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L'unica realtà che esiste è l'individuo.
.
Pensa a te stesso,
poi a te stesso,
poi ancora a te stesso.
Soltanto dopo,
e solo se ti rimane un pò di tempo,
pensa agli altri.

Il genio si muove nella follia
e resta a galla
davanti alle consapevolezze
che annegano gli altri nella demenza

Nel genio dobbiamo riconoscere
un fenomeno dionisiaco
il quale ci rivela ogni volta di nuovo
il gioco di costruzione e distribuzione
del mondo individuale

Per capire tutto ciò che accade
sul pianeta Terra
ed i motivi per cui accade
è sufficiente sapere
che il 5% della popolazione mondiale
possiede il 95% della ricchezza.



Il corpo è la mia grande ragione.
Esso non dice IO.
Esso fa IO.
C'è più verità nel corpo
che in tutte le filosofie e le religioni
della Terra.



C'è chi dice che sono un animale.
C'è chi dice che sono una persona perbene.
Hanno ragione tutti e due.
Per diventare un uomo perbene
è assolutamente indispensabile,
come presupposto,
la consapevolezza di essere un animale.



Chi fa figli ha sempre ragione.
Chi non fa figli ha sempre torto.



Tutto ciò che si può dire
si può dire chiaramente



Tutto ciò che non ci uccide ci rafforza

La casa sul confine della sera
oscura e silenziosa se ne sta,
respiri un' aria limpida e leggera
e senti voci forse di altra età,
e senti voci forse di altra età.
La casa sul confine dei ricordi,
la stessa sempre, come tu la sai
e tu ricerchi là le tue radici
se vuoi capire l'anima che hai,
se vuoi capire l'anima che hai.
Quanti tempi e quante vite sono scivolate via da te,
come il fiume che ti passa attorno,
tu che hai visto nascere e morire gli antenati miei,
lentamente, giorno dopo giorno.
Ed io, l'ultimo, ti chiedo se conosci in me
qualche segno, qualche traccia di ogni vita
o se solamente io ricerco in te
risposta ad ogni cosa non capita,
risposta ad ogni cosa non capita.
Ma è inutile cercare le parole,
la pietra antica non emette suono
o parla come il mondo e come il sole,
parole troppo grandi per un uomo,
parole troppo grandi per un uomo.
E te li senti dentro quei legami,
i riti antichi e i miti del passato
e te li senti dentro come mani,
ma non comprendi più il significato,
ma non comprendi più il significato.
Ma che senso esiste in ciò che è nato dentro ai muri tuoi,
tutto è morto e nessuno ha mai saputo
o solamente non ha senso chiedersi,
io più mi chiedo e meno ho conosciuto.
Ed io, l'ultimo, ti chiedo se così sarà
per un altro dopo che vorrà capire
e se l'altro dopo qui troverà
il solito silenzio senza fine,
il solito silenzio senza fine.
La casa è come un punto di memoria,
le tue radici danno la saggezza
e proprio questa è forse la risposta
e provi un grande senso di dolcezza,
e provi un grande senso di dolcezza.

Un vecchio e un bambino si preser per mano
e andarono insieme incontro alla sera;
la polvere rossa si alzava lontano
e il sole brillava di luce non vera...
L' immensa pianura sembrava arrivare
fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare
e tutto d' intorno non c'era nessuno:
solo il tetro contorno di torri di fumo...
I due camminavano, il giorno cadeva,
il vecchio parlava e piano piangeva:
con l' anima assente, con gli occhi bagnati,
seguiva il ricordo di miti passati...
I vecchi subiscon le ingiurie degli anni,
non sanno distinguere il vero dai sogni,
i vecchi non sanno, nel loro pensiero,
distinguer nei sogni il falso dal vero...
E il vecchio diceva, guardando lontano:
"Immagina questo coperto di grano,
immagina i frutti e immagina i fiori
e pensa alle voci e pensa ai colori
e in questa pianura, fin dove si perde,
crescevano gli alberi e tutto era verde,
cadeva la pioggia, segnavano i soli
il ritmo dell' uomo e delle stagioni..."
Il bimbo ristette, lo sguardo era triste,
e gli occhi guardavano cose mai viste
e poi disse al vecchio con voce sognante:
"Mi piaccion le fiabe, raccontane altre!"

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