Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia con il tuo corpo e con la tua vita, con la Natura e con la Terra. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto: tra gli esemplari della specie Homo Sapiens tratta con rispetto solo quelli che ti trattano con rispetto. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa: chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra. AUT AUT O la vita come valore o il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia con il tuo corpo e con la tua vita, con la Natura e con la Terra. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto: tra gli esemplari della specie Homo Sapiens tratta con rispetto solo quelli che ti trattano con rispetto. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa: chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra. AUT AUT O la vita come valore o il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
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"Animale terreno consapevole" e/o "Genus fictus natura et historia" e/o "Io sono una forza del passato solo nella tradizione è il mio amore" sono tre modi diversi di dire la stessa cosa


Diario


16 novembre 2018

Gli Ambasciatori di Hans Holbein il Giovane




Gli Ambasciatori
Autore: Hans Holbein il Giovane
Data: 1533
Tecnica: olio su tavola
Dimensioni: 206×209 cm
Ubicazione: National Gallery - Londra

Gli Ambasciatori è un dipinto a olio su tavola (206x209 cm) di Hans Holbein il Giovane, databile al 1533 e conservato nella National Gallery di Londra.

Fra le opere più celebri della galleria, si tratta di un doppio ritratto a figura piena, ambientato vicino a uno scaffale con due ripiani colmi di oggetti simbolici ed evocativi, fra cui un'indistinguibile scia sul pavimento: guardando il dipinto in scorcio di lato essa diventa un teschio, memento mori alla fugacità delle cose terrene.

Storia

L'opera fu dipinta per celebrare la visita di Georges de Selve, ritratto sulla destra, vescovo di Lavaur accreditato presso la Santa Sede e poi ambasciatore a Venezia, fatta all'amico Jean de Dinteville, ritratto sulla sinistra, ambasciatore francese a Londra, uno dei più apprezzati collaboratori del re di Francia Francesco I per gli affari internazionali.

Nel 1533 il de Dinteville aveva infatti assistito allo scisma anglicano voluto da Enrico VIII, evento narrato con amarezza nei suoi diari, ma consolato, appunto, dalla visita dell'amico.

Holbein era noto per la velocità con cui, tramite schizzi, fissava i tratti dei personaggi da ritrarre.

Sebbene il completamento del dipinto abbia richiesto molti mesi, è probabile che i due protagonisti abbiano dovuto posare solo una volta.

L'opera entrò nelle collezioni della National Gallery di Londra, ove è tuttora esposta, nel 1890.

Descrizione

I protagonisti: Jean de Dinteville e Georges de Selve

I due uomini sono ritratti in tutto il vigore della giovinezza e nella sontuosità del loro rango sociale.

Jean de Dinteville all'epoca aveva 29 anni (come ricorda un'incisione sul fodero del pugnale che sta stringendo con la mano destra) ed è ritratto mentre indossa un vestito quasi da sovrano, con una casacca in seta rosa, che lascia intravedere tramite tagli e sbuffi la camicia bianca sottostante, un vestito nero e una casacca dello stesso colore bordata da una costosa pelliccia di volpe bianca.

Indossa brache strette al polpaccio, calzature con leggero sbuffo e un cappello nero.

Al collo pende un medaglione all'antica, con l'immagine di San Michele che sconfigge il demonio.

Alla cinta in vita è appesa la spada, dall'elsa scura.

Straordinaria è la decorazione del fodero dorato del pugnale, così come la nappa che vi è appesa.

L'atteggiamento disinvolto con cui appoggia un braccio al mobiletto sullo sfondo rivela alcune caratteristiche psicologiche come la sicurezza di sé, quasi baldanza.

Il personaggio di destra è invece Georges de Selve, un ecclesiastico vaticano di alto rango dell'età di 24 anni (è scritto sul bordo del libro su cui appoggia il gomito) che indossa un vestito più sobrio, legato al suo stato di prelato, anche se, a ben guardare, altrettanto sontuoso.

La cappa scura è infatti foderata di pelliccia di visone e ha una ricca damascatura, per quanto cupa.

Gli oggetti

Sullo sfondo di un tendaggio di seta verde di broccato si staglia, al centro, un alto scaffale con due ripiani; questi ultimi costituiscono le dominanti orizzontali del quadro e, in chiave allegorica, alludono alla bipartizione fra il mondo celeste e quello terrestre, oltre che agli interessi intellettuali dei due giovani, in linea con quelli delle classi più agiate.

I due uomini, con la loro verticalità, torreggiano su ambedue i ripiani, facendo riferimento alla posizione unica dell'uomo nella concezione rinascimentale della creazione.

Sullo scaffale in alto, che come abbiamo già accennato simboleggia il mondo celeste, troviamo un elegante tappeto orientale sul quale sono collocati oggetti legati alle scienze e alle esplorazioni: quadranti, bussole, astrolabi, un torquetum e un globo blu, su cui è rappresentata la volta celeste con tutte le sue stelle e costellazioni.

Si nota che la latitudine del globo è compresa fra i 42 e i 43 gradi, e copre un territorio che non coincide con l'Inghilterra, bensì con la Spagna o con l'Italia; sulla superficie sferica, inoltre, fra tutte le costellazioni campeggia agli occhi dell'osservatore quella del Cigno, contrassegnata con il nome latino di GALACIA.

Sempre sul piano superiore, inoltre, è poggiato un oggetto che esplicita la limitazione della visione umana, una delle tematiche maggiormente trattate in questo quadro: si tratta della meridiana poliedrica, che presenta una discordanza fra le due superfici (i tempi indicati sono 9:30 su un lato e 10:30 sugli altri due) e lo gnomone impostato sul Nord Africa.

Anche il ripiano inferiore è ricco di oggetti.

In posizione preminente troviamo un altro globo, stavolta non celeste, bensì terrestre: la sua superficie contiene tutto il sapere geografico dell'epoca e comprende anche la geografia politica (si nota la linea di demarcazione dei confini delle aree d'influenza spagnole e portoghesi, sancita nel 1494 con il trattato di Tordesillas) e la città di Polisy, in Francia, dove il Dinteville aveva il suo castello.

Davanti il mappamondo è poggiato un libro di aritmetica, precisamente quello pubblicato da Peter Pian; alcuni studiosi hanno notato che l'opera inizia con la parola «Dividirt», da considerarsi una spia non solo della divisione matematica, bensì pure della divisione civile legata ai conflitti.

Sul ripiano è appoggiato anche un libro di inni musicali, le cui pagine rimandano al primo versetto della traduzione di Lutero del canto del Veni Sancte Spiritus, in riferimento alle discordie religiose di quegli anni; dietro quest'ultimo è collocato un liuto con una corda spezzata, atta a simboleggiare la disarmonia e la limitazione della visione umana, tema affrontato anche dal quadrante poliedrico.

Negli oggetti riposti sui due ripiani, infine, è stato riconosciuto un rinvio alle discipline del quadrivio (geometria, musica, astronomia e aritmetica), articolazione delle arti liberali contrapposta alle scienze umane del trivio.

Il pavimento

I due uomini poggiano su un pavimento finemente intarsiato che ricalca con precisione analitica quello duecentesco dell'abbazia di Westminster, a Londra.

Non si sa con precisione il significato di questa scelta, anche se un indizio è dato da un'iscrizione apposta nei pressi del cerchio centrale del pavimento di Westminster, che recita: «spericus archetypum, globus hic monstrat macrocosmum»; malgrado alcune difficoltà interpretative, i critici oggi sono concordi nel fatto che tale versetto alluda al fatto che il modello di cerchi e quadrati riveste una grande importanza cosmologica, potendo essere visto come un diagramma del macrocosmo.

Il concetto di macrocosmo e microcosmo ebbe lungamente eco nell'arte rinascimentale: si possono trovare diagrammi simili nel pavimento della cappella Sistina, dove si mutuano le influenze rinascimentali alludendo alla posizione centrale che spetta all'uomo nell'universo, e nel progetto per San Pietro in Vaticano di Bramante.

Il teschio

L'opera si manifesta esplicitamente come un «quadro-rebus» che si presta a diversi livelli interpretativi, sulla scia dei Vexierbilden (dipinti con segreto) comunemente realizzati in Germania.

Questo raffinatissimo gioco d'astrazione è stato teatralmente spiegato da Jurgis Baltrušaitis, che lo paragona alla manifestazione di un segreto:

"Il Mistero dei due Ambasciatori è in due atti.
Il primo atto comincia quando il visitatore entra dalla porta principale e vede davanti a sé, a una certa distanza, i due signori che si stagliano sul fondo della scena.
Resta colpito dal loro atteggiamento ieratico, dalla sontuosità dell'insieme, e dal realismo intenso della raffigurazione.
Un punto solo lo turba: lo strano oggetto che vede subito ai piedi dei due personaggi.
Avanza per vedere le cose più da vicino: il carattere fisico, quasi materiale, della visione aumenta ancora quando si avvicina, ma quell'oggetto singolare resta assolutamente indecifrabile.
Sconcertato, il visitatore esce dalla porta di destra, la sola aperta, ed eccoci al secondo atto.
Quando sta per inoltrarsi nella sala attigua, gira la testa per dare un ultimo sguando al dipinto, e capisce tutto: per l'improvvisa contrazione visiva la scena scompare e viene fuori la figura nascosta.
Dove, prima, tutto era splendore mondano, ora vede un teschio.
I due personaggi, con il loro apparato scientifico, svaniscono, e al loro posto nasce dal nulla il segno del Nulla.
Fine della rappresentazione"

La figura ovoidale in basso che appare obliquamente sospesa sul pavimento, nel punto canonico di visione (ortogonale, ovvero "davanti" al dipinto), continua a rimanere incomprensibile; solo se analizzato dal lato destro del dipinto, a qualche metro di distanza, ecco il fantasma palesarsi in un teschio per effetto di una deformazione ottica nota come anamorfosi.

Dal punto di vista allegorico il teschio è una vanitas, ovvero un memento iconico che allude all'inesorabilità dello scorrere del tempo, alla caducità della vita e alla natura effimera dei beni mondani.

Negli Ambasciatori, in particolare, la morte viene intesa come una verità che trascende l'illusione dei sensi e l'inganno della pittura; questo profondo messaggio religioso viene ribadito dal piccolo crocifisso d'argento che si scorge, in alto a sinistra, dietro il tendaggio.

Il teschio, inoltre, si presta a diversi giochi visivi.

È stato notato, infatti, che diventa percepibile anche quando viene visto attraverso un oggetto cilindrico di vetro, dalle dimensioni di un bicchiere di champagne; questa possibilità ha dato adito a un'eventuale finalità ludica degli Ambasciatori, che sarebbe stato mostrato agli ospiti di Dinteville in occasione dei brindisi.

Analogamente, l'osservatore può giocare con l'effetto dell'anamorfosi con l'ausilio di un cilindro di vetro alto 30 cm e spesso 3 mm; impugnando obliquamente quest'ultimo nel senso inverso dell'anamorfosi principale si potrà scorgere, all'interno del teschio, un secondo piccolo teschio, dando così vita a un'originalissima mise en abyme metatestuale.

Anche la firma dell'autore, apposta nell'ombra proiettata da Jean de Dinteville, nasconde un'allusione al teschio: "Holbein", infatti, in tedesco antico significa letteralmente "osso incavato".


Il delirio della specie Homo Sapiens
inizia allorchè la specie,
a seguito dell' evoluzione del suo organo cerebrale,
è in grado di operare deduzioni logiche,
ed accade che un esemplare della specie,
di fronte ad un proprio simile morto,
operando la deduzione logica:
"Se lui è morto io, che sono come lui, morirò come lui".
giunge alla consapevolezza
che la sua vita
terminerà necessariamente ed ineluttabilmente
con la morte.

Quella consapevolezza genera angoscia.

Nasce a quel punto la necessità di cancellare quell' angoscia.

Ma il solo modo per cancellare quell'angoscia è cancellare la consapevolezza della realtà della morte, che genera quell' angoscia, quindi la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte e della naturale precarietà dell' esistenza.

Ma il solo modo per cancellare quell' angoscia è cancellare la consapevolezza della realtà naturale che la specie Homo Sapiens è una specie animale come tutte le altre.

Ma il solo modo per cancellare quell' angoscia è cancellare la consapevolezza della realtà naturale che ogni esemplare della specie Homo Sapiens è un animale come gli altri, che nasce, vive e muore, che ogni esemplare della specie Homo Sapiens è una parte della Natura, un fenomeno naturale la cui vita è decisa dalle leggi della Natura, dalla semplice e meravigliosa naturalezza e semplicità di ciò che accade in Natura.

Il solo modo per cancellare l' angoscia
è cancellare la consapevolezza della realtà.

Il solo modo per cancellare l' angoscia
è il delirio.

Gli altri animali vedono nell' uomo
un essere simile a loro
che ha perso il sano intelletto animale:
vedono nell' uomo l' animale che delira.

(Friedrich Wilhelm Nietzsche)

Qual è il delirio che la specie Homo Sapiens costruisce ?

Il pensiero dualistico platonico - giudaico - cristiano.

La specie Homo Sapiens si inventa un presunto ed ipotetico mondo parallelo a quello reale, un presunto ed ipotetico Mondo Ideale, che sarebbe il solo vero, mentre il mondo reale sarebbe solo una rappresentazione di quello.

La specie Homo Sapiens si inventa una presunta ed ipotetica "anima eterna" che sarebbe in ogni esemplare della specie Homo Sapiens insieme al corpo, che gli garantirebbe una presunta ed ipotetica vita eterna dopo la morte, per cancellare la realtà naturale della vita e della morte.

La specie Homo Sapiens si inventa un presunto ed ipotetico essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto, il quale, se opportunamente sollecitato con rituali e preghiere aiuta e provvede, per cancellare la realtà della naturale precarietà dell' esistenza.

La specie Homo Sapiens, una volta imboccata la strada del delirio per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte e della naturale precarietà dell' esistenza, che genera angoscia, delirio dopo delirio si inventa religioni, filosofie, ideologie, economie, politiche, e crea la sua "cultura" e la sua "civiltà",

che sono semplicemente una rappresentazione fittizia e mistificatoria della realtà,

un delirio infinito creato per cancellare la consapevolezza della realtà della vita e della morte e della naturale precarietà dell' esistenza, che generano quell' angoscia,

un delirio infinito che crea una rappresentazione fittizia e mistificatoria della realtà, che naturalmente ed ovviamente esiste solo e soltanto nei cervelli degli esemplari della specie Homo Spaiens,

e che non muta in alcun modo la Natura, la realtà naturale della vita e della morte e della naturale precarietà dell' esistenza, che restano quel che sono, continuano ad esistere per quel che sono, e continuano a decidere tutto quel che accade sulla Terra,

naturalmente e ovviamente anche quel che accade agli animali che delirano, gli esemplari della specie Homo Sapiens, che anche loro restano naturalmente ed ovviamente quel che sono e continuano ad esistere per quel che sono,

restano cioè una parte della Natura ed un fenomeno naturale, e continuano ad avere un' esistenza che è decisa dalle leggi della Natura, dalla semplice e meravigliosa naturalezza e semplicità di ciò che accade in Natura.

Il corpo è la mia grande ragione.
Esso non dice IO.
Esso fa IO.
C'è più verità nel corpo
che in tutte le religioni e le filosofie della Terra.

(Friedrich Wilhelm Nietzsche)

Quel che accade, a quel punto, è che mentre l'animale che delira, l' Homo Sapiens, è impegnato a costruire le sue religioni, le sue filosofie, le sue ideologie, le sue economie, le sue politiche, la sua "cultura" e la sua "civiltà",

per cercare di cancellare la consapevolezza della Natura e la consapevolezza di essere una parte della Natura, un fenomeno naturale la cui vita è decisa dalle leggi della natura, dalla semplice e meravigliosa naturalezza e semplicità di ciò che accade in Natura,

perchè quella consapevolezza è necessariamente ed inevitabilmente legata all' altra consapevolezze della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e dell' assoluta estraneità del' altro,

che lo angoscia,

sempre più alienato dal suo corpo e dalla sua vita, dalla Natura e dalla Terra,

LA NATURA ESISTE E DECIDE TUTTO CIO' CHE ACCADE

LA NATURA CONTINUA AD ESISTERE E A DECIDERE TUTTO CIO' CHE ACCADE

naturalmente e ovviamente anche quel che accade agli animali che delirano, gli esemplari della specie Homo Sapiens, che naturalmente sono e restano una parte della Natura, un fenomeno naturale la cui vita è decisa dalla semplice e meravigliosa naturalezza e semplicità di ciò che accade in Natura,

nonostante tutti i deliri che gli esemplari della specie Homo Sapiens si inventano e continuano ad inventarsi per cercare di cancellare la Natura e la consapevolezza di essere una parte della Natura, un fenomeno naturale la cui vita è decisa dalle leggi della Natura, dalla semplice e meravigliosa naturalezza e semplicità di ciò che accade in Natura,

perchè quella consapevolezza è necessariamente ed inevitabilmente legata all' altra consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e dell' assoluta estraneità del' altro,

che lo angoscia.

Gli altri animali vedono nell' uomo
un essere simile a loro
che ha perso il sano intelletto animale:
vedono nell' uomo l' animale che delira.

(Friedrich Wilhelm Nietzsche)

LA NATURA ESISTE E BASTA

perchè il suo solo scopo è esistere, perchè il suo solo senso è esistere, e continua ad esistere, perchè il suo solo scopo è esistere, perchè il suo solo senso è esistere, con le leggi della Natura, con la sua semplice e meravigliosa naturalezza, con la sua semplice e meravigliosa semplicità,

del tutto ignara dell' animale che delira, l'Homo Sapiens, e dei suoi deliri,

del tutto ignara delle religioni, delle filosofie, delle ideologie, delle economie e delle politiche dell' animale che delira, l' Homo Sapiens, della sua "cultura" e della sua "civiltà" e di tutti gli altri deliri che l'animale che delira, l' Homo Sapiens, si è inventato

per cercare di cancellare la consapevolezza della Natura, della semplice e meravigliosa naturalezza e semplicità di tutto ciò che accade, perchè quella consapevolezza porta l' altra consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e dell' assoluta estraneità del' altro,

Il delirio conto Natura e contro la Vita costruito dagli esemplari della specie Homo Sapiens, il pensiero dualistico platonico - giudaico - cristiano, ha alla fine un solo effetto:

aliena la specie Homo Sapiens dal suo corpo e dalla sua vita, dalla Natura e dalla Terra, e porta quella specie, stravolta ed allucinata da quel delirio, ad azioni e comportamenti che provocare effetti devastanti sulla Natura e sulla Terra.

L' Homo Sapiens allucinato dal delirio
del pensiero dualistico platonico - giudaico - cristiano
è il cancro della Terra.

Il corpo è la mia grande ragione.
Esso non dice IO.
Esso fa IO.
C'è più verità nel corpo
che in tutte le religioni e le filosofie della Terra.

(Friedrich Wilhelm Nietzsche)

La specie Homo Sapiens contagiata dal deliro del pensiero dualistico platonico - giudaico- cristiano, alienata dal corpo e dalla vita, dalla Natura e dalla Terra è un pericolo per la Natura, per la Vita e per la Terra.

Quali sono infatti le conseguenze dell' alienazione dal corpo e dalla vita, dalla Natura e dalla Terra prodotta nella specie Homo Sapiens dal delirio del pensiero dualistico platonico - giudiaico - cristiano ?

La specie Homo Sapiens, stravolta ed allucinata dal delirio del pensiero dualistico platonico - giudaico - cristiano, che la conduce a pensare a se stessa come dotata di una presunta ed ipotetica "anima eterna" ed in contatto con un presunto ed ipotetico "essere soprannaturale onnipotente",

si autoproclama, in quanto tale, cioè in quanto appartenente ad un presunto ed ipotetico "mondo Ideale" e/o in quanto "Spirito", come superiore alla Natura, alla Terra ed agli altri esseri viventi, che sarebbero, secondo quel delirio, vile e volgare materia,

ERGO

in quanto "Spirito", si ritiene non solo autorizzata, ma predestinata a "forgiare la vile e volgare materia", non solo autorizzata, ma predestinata a decidere della Natura, della Terra e degli altri esseri viventi.

La specie Homo Sapiens stravolta ed allucinata dal delirio del pensiero dualistico platonico - giudaico - cristiano, che la conduce a pensare a se stessa come dotata di una presunta ed ipotetica "anima eterna" ed in contatto con un presunto ed ipotetico "essere soprannaturale onnipotente",

quindi "Spirito",

perde completamente la consapevolezza di essere una parte della Natura, un fenomeno naturale la cui vita è decisa dalla semplice e meravigliosa naturalezza e semplicità di ciò che accade in Natura,

perde la sintonia con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra,

perde tout court la consapevolezza della semplice e meravigliosa naturalezza e semplicità delle leggi naturali e di ciò che accade in Natura

e della conesguente necessità di occuparsi della Natura e della Terra avendo come presupposto le leggi della Natura, tenendo ferme le leggi della Natura e rimanendo all' interno delle leggi della Natura,

ed inizia d accuparsi della Natura, della Terra e degli altri esseri viventi senza avere più alcuna sintonia con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Tera,

senza tenere in alcun conto la leggi della Natura e della Terra.

Gli altri animali vedono nell' uomo
un essere simile a loro
che ha perso il sano intelletto animale:
vedono nell' uomo l' animale che delira.

(Friedrich Wilhelm Nietzsche)

Nasce da lì e si spiega così la devastazione della Natura e della Terra che l' animale che delira, l' Homo Sapiens, sta operando da secoli, che continua ad operare e che porterà avanti fino alle sue estreme conseguenze

se la specie Homo Sapiens non tornerà in sintonia con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la terra,

se la specie Homo Sapiens non tornerà alla consapevolezza di essere una parte della Natura, un fenomeno naturale la cui vita è decisa dalle leggi della natura, dalla semplice e meravigliosa naturalezza e semplicità di ciò che accade in Natura.

Ma se l' alienazione della specie Homo Sapiens che sta portando quella specie a devastare la Natura e la Terra è iniziata con il delirio del pensiero dualistico platonico - giudaico - cristiano,

il solo modo per fermare quella devastazione ed evitare che la specie Homo Spaiens la porti avanti fino alle sue estreme conseguenze è spazzare via dai cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens il delirio del pensiero dualistico platonico - giudaico - cristiano,

in guisa tale che la specie Homo Sapiens torni in sintonia con il corpo e con la vita, con la natura e con la Terra,

in guisa tale che la specie Homo Sapiens torni alla consapevolezza di essere una parte della Natura, un fenomeno naturale la cui vita è decisa dalle leggi della natura, dalla semplice e meravigliosa naturalezza e semplicità di ciò che accade in Natura,

e torni a mettere in atto azioni e comportamenti secondo natura, che tengano conto delle leggi della Natura, della semplice e meravigliosa naturalezza e semplicità di ciò che accade in Natura, che abbiano come presupposto le leggi della Natura, tengano ferme le leggi della Natura e rimangano all' interno delle leggi della Natura.

Il corpo è la mia grande ragione.
Esso non dice IO.
Esso fa IO.
C'è più verità nel corpo
che in tutte le religioni e le filosofie della Terra.

(Friedrich Wilhelm Nietzsche)

L' Homo Sapiens allucinato dal delirio
del pensiero dualistico platonico - giudaico - cristiano
è il cancro della Terra.

La Natura esiste. E basta.
Lo scopo della Natura è continuare ad esistere.
Il senso della Natura è continuare ad esistere.
Il senso della Natura è la Natura.

La Vita esiste. E basta.
Lo scopo della Vita è continuare ad esistere.
Il senso della Vita è continuare ad esistere.
Il senso della Vita è la Vita.

L' animale della specie Homo Sapiens
che si è rifugiato
nel delirio contro natura e contro la vita
del dualismo platonico - giudaico - cristiano
per cancellare la consapevolezza
della realtà naturale della vita e della morte,
della naturale precarietà dell' esistenza
e dell' assoluta estraneità degli altri,
che lo angoscia,
è un animale malato,
alienato dal suo corpo e dalla sua vita,
alienato dalla Natura e dalla Terra.
che ha perso la sintonia con il suo corpo e con la sua vita,
che ha perso la sintonia con la Natura e con la Terra,
è un animale che delira
che ha smarrito il sano intelletto animale,
che non sa più
quello che naturalmente ed istintivamente sa
ogni essere vivente
in sintonia con il suo corpo e con la sua vita,
in sintonia con la Natura e con la Terra:
non sa più che la Natura esiste, e basta,
e che il senso della Natura è la Natura,
non sa più che la Vita esiste, e basta,
e che il senso della Vita è la Vita,
e cerca il senso della Natura e della Vita
al di fuori della Natura e della Vita,
naturalmente senza trovarlo,
perchè non esiste alcun senso della Natura
al di fuori della Natura,
perchè non esiste alcun senso della Vita
al di fuori della Vita.

Gli altri animali vedono nell' uomo
un essere simile a loro
che ha smarrito il sano intelletto animale:
vedono nell' uomo l'animale che delira.

Ho visto esemplari della specie Homo Sapiens
urlare impazziti
davanti all' appalesarsi della realtà.

Questo il solo risultato,
il solo necessario ed inevitabile epilogo,
del loro costruire
per tutta la vita
illusioni, mistificazioni e deliri,
religioni, ideologie e filosofie
per cancellare la consapevolezza della realtà.

Ma null' altro potevano fare i mentecatti
perchè l'incapacità di accettare
la consapevolezza della realtà
era scritta nel loro DNA
sin dalla nascita.

Figli e pure Uoli carissimi !

In Verità in Verità vi dico !

La realtà prima o poi si appalesa,
necessariamente ed inevitabilmente.

E non varranno a nulla,
di fronte al suo appalesarsi,
le illusioni, le mistificazioni, i deliri,
le religioni, le ideologie e le filosofie
che ognuno di voi crea ed inventa
in primis per ingannare se stesso,
per cancellare a se stesso
la consapevolezza della realtà naturale
della vita e della morte,
della naturale precarietà dell' esistenza
e dell' assoluta estraneità dell' altro,
in secundis per ingannare gli altri,
per cancellare negli altri,
quelli che come lui hanno bisogno di cancellarla,
la consapevolezza della realtà naturale
della vita e della morte,
della naturale precarietà dell' esistenza
e dell' assoluta estraneità dell' altro.

La realtà prima o poi si appalesa,
necessariamente ed inevitabilmente.

Ma che ve lo dico a fa' ?

Null' altro potete fare voi poveri mentecatti
se non costuire per tutta la vita
illusioni, mistificazioni e deliri,
religioni, ideologie e filosofie
per cancellare la consapevolezza della realtà.

Perchè l' incapacità di accettare
la consapevolezza della realtà
è scritta nel vostro DNA dalla nascita.

Null' altro potete fare voi poveri mentecatti
se non giungere infine
al necessario ed inevitabile epilogo:
urlare impazziti davanti all' appalesarsi della realtà.

Perchè l' incapacità di accettare
la consapevolezza della realtà
è scritta nel vostro DNA dalla nascita.

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO UNO

L' Homo Sapiens è il cancro della Terra.

La specie Homo Sapiens contagiata dal deliro del pensiero dualistico platonico - giudaico- cristiano, alienata dal corpo e dalla vita, dalla Natura e dalla Terra è un pericolo per la Natura, per la Vita e per la Terra.

Quali sono le conseguenze dell' alienazione dal corpo e dalla vita, dalla Natura e dalla Terra prodotta nella specie Homo Sapiens dal delirio del pensiero dualistico platonico - giudiaico - cristiano ?

La specie Homo Sapiens, stravolta ed allucinata dal delirio del pensiero dualistico platonico - giudaico - cristiano, che la conduce a pensare a se stessa come dotata di una presunta ed ipotetica "anima eterna" ed in contatto con un presunto ed ipotetico "essere soprannaturale onnipotente",

si autoproclama, in quanto tale, cioè in quanto appartenente ad un presunto ed ipotetico "mondo Ideale" e/o in quanto "Spirito", come superiore alla Natura, alla Terra ed agli altri esseri viventi, che sarebbero, secondo quel deliro, vile e volgare materia,

ERGO

in quanto "Spirito", non solo autorizzata, ma destinata a "forgiare la vile e voilgare materia", non solo autorizzata, ma predestinata a decidere della Natura, della Terra e degli altri esseri viventi.

La specie Homo Sapiens stravolta ed allucinata dal delirio del pensiero dualistico platonico - giudaico - cristiano, che la conduce a pensare a se stessa come dotata di una presunta ed ipotetica "anima eterna" ed in contatto con un presunto ed ipotetico "essere soprannaturale onnipotente",

quindi "Spirito",

perde completamente la consapevolezza di essere una parte della Natura, un fenomeno naturale la cui vita è decisa dalla semplice e meravigliosa naturalezza e semplicità di ciò che accade in Natura,

perde la sintonia con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Tera,

perde tout court la consapevolezza della semplice e meravigliosa naturalezza e semplicità delle leggi naturali e di ciò che accade in Natura e della necessità

ed inizia d accuparsi dela Natura, della Terra e degli altri esseri viventi senza avere più alcuna sintonia con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Tera,

senza tenere in alcun conto la leggi della Natura e della Terra.

Si spiega così la devastazione della Natura e della Terra che la specie Homo Sapiens sta operando da secoli e che continua a portare avanti e che porterà avanti fino alle sue estreme conseguenze

se non tornerà in sintonia con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la terra.

Ma se tutto questo è iniziato con il delirio del pensiero dualistico platonico - giudaico - cristiano, il solo modo per fermare tutto questo è sapzzare via dai cervelli degli esmepalri dela specie Homo Spaiens il delirio del pensiero dualistico platonico - giudaico - cristiano.

L' Homo Sapiens allucinato dal delirio
del pensiero dualistico platonico - giudaico - cristiano
è il cancro della Terra.

Un animale malato, un animale che delira, che avvelena la Terra producendo oggetti e servizi inutili o addirittura dannosi per guadagnare soldi con cui comprare oggetti e servizi inutili o addirittura dannosi.

Gli animali sani si occupano della loro vita: si nutrono, bevono, si accoppiano, si riproducono e si occupano dei cuccioli generati per sopravvivere come individui e per mantenere il proprio corredo genetico sulla Terra.

L'animale malato, l'animale che delira, l' Homo Sapiens si inventa di tutto per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e dell' assoluta estraneità dell' altro,

che lo angosciano,

e poi, alienato dal suo corpo, dalla sua vita, dalla Natura e dalla Terra,

spreca la sua esistenza ad occuparsi di tutto meno che della sua vita.

Gli esemplari della specie Homo Sapiens sono mentecatti che s' inventano dei, vite eterne, anime eterne e amori per il prossimo per cancellare la consapevolezza, che li angoscia, di essere animali come gli altri, che nascono, vivono e muoiono del tutto indifferenti l' uno all' altro.

Gli esemplari della specie Homo Sapiens sono mentecatti del tutto alienati da se stessi, dal loro corpo e dalla loro vita, dalla Natura e dalla Terra, che passano la vita ad avvelenare la Natura e la Terra producendo oggetti e/o servizi inutili o addirittura dannosi per guadagnare soldi con cui comprare oggetti e/o servizi inutili o addirittura dannosi.

L' Homo Sapiens è il cancro della Terra.
Il corpo, la vita, la Natura e la Terra esistono.

Il denaro, dio, i pensieri e le emozioni non esistono.

Occupatevi del vostro corpo e della vostra vita,
della Natura e della Terra,
che esistono,
senza farvi distrarre
da chi parla di ciò che non esiste.

Il corpo è la mia grande ragione.

Esso non dice IO.

Esso faO

C'è più verità nel corpo
che in tutte le religioni e le filosofie della Terra.

Siamo una parte della Natura e della Terra.

Vivi in sintonia
con il tuo corpo e con la tua vita
con la Natura e con la Terra.

Prendi dalla Natura e dalla Terra
solo ciò che ti è necessario.

Segui sempre i ritmi della Natura.

Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto:
tra gli esemplari della specie Homo Sapiens
tratta con rispetto
solo quelli che ti trattano con rispetto.

Il senso della vita è la vita
e non esiste alcun "senso della vita"
al di fuori della vita stessa:
chi cerca "il senso della vita"
al di fuori del suo corpo e della sua vita
è un animale malato
che ha perso ogni rapporto
con il suo corpo e con la sua vita,
con la Natura e con la Terra.

AUT AUT

O la vita come valore
o il denaro e il profitto come valore.

AUT AUT

O una società
che abbia la vita come valore
o una società
che abbia il denaro e il profitto come valore.

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO DUE

Basta dare un' occhiata agli esemplari della specie Homo Sapiens per verificare immediatamente che essi sono animali come tutti gli altri, che, come tutti gli altri animali mangiano, bevono, dormono, si accoppiano, defecano.

Basta studiare un pò di biologia e di genetica per sapere che il DNA della specie Homo Sapiens è per il 99% simile a quello delle scimmie, dei gorilla e degli altri primati.

Basta studiare un pò di storia umana, piena di guerre, stragi e violenze di ogni tipo e non si può fare a meno di rilevare che da sempre gli esemplari della specie Homo Sapiens compiono stragi inaudite e crimini efferati di ogni tipo.

Basta dare un' occhiata alla cronaca quotidiana per avere la conferma che quasi ogni giorno, in una parte o l' altra della Terra, c'è una guerra, una strage o una violenza, e gli esemplari della specie Homo Sapiens compiono stragi inaudite e crimini efferati di ogni tipo.

Ma allora perchè ogni volta che un esemplare della specie Homo Sapiens compie una strage inaudita o un crimine efferato tutti esclamano: "Non è possibile una cosa del genere ! Questo è un animale, una bestia !"

A fondamento di questo tipo di esclamazioni, in realtà del tutto immotivate, perchè gli esemplari della specie Homo Sapiens sono animali come gli altri, anzi peggiori degli altri, come vi spiegherò a seguire,

c'è una mistificazione che col tempo è divenuta un vero e proprio delirio:

l' immagine mistificatoria ed illusoria, ideale ed edulcorata che gli esemplari della specie Homo Sapiens hanno costruito di se stessi,

quella che ha come fondamento il dualismo platonico - giudaico - cristiano, i suoi Mondi Ideali parallei a quello reale, le sue Anime nel corpo, ed altre minchiate simili.

Quel che accade è che gli esemplari della specie Homo Sapiens invasati dal delirio del dualismo platonico - giudaico - cristiano si autoproclamano diversi dagli altri animali e superiori agli altri animali,

perchè avrebbero in sè una cosa non meglio identitificata, chiamata Anima e/o Spirito, mentre gli altri animali sarebbero solo corpo,

ed invasati da quel delirio si ritengono effettivamente diversi dagli altri animali e superiori agli altri animali.

Ne consegue che ogni volta che un esemplare della specie Homo Sapiens compie una strage inaudita o un crimine efferato, cosa che in realtà da sempre accade tutti i giorni e continua ad accadere tutti i giorni,

gli esemplari della specie Homo Sapiens invasati dal delirio del dualismo platonico - giudaico - cristiano, i quali, invasati da quel delirio, coltivano quell' idea delirante della propria specie,

che li porta a ritenere effettivamente se stessi ed i propri simili diversi dagli altri animali e superiori agli altri animali,

di fronte a quella strage inaudita e/o a quel crimine efferato compiuto da un loro simile, cioè da un altro esemplare della specie Homo Sapiens, cosa che in realtà da sempre accade tutti i giorni e continua ad accadere tutti i giorni,

"scoprono" ogni volta che gli esemplari della specie Homo Sapiens sono uguali agli altri animali ed esclamano tutti in coro: "Non è possibile una cosa del genere ! Questo è un animale, una bestia !"

C'è da aggiungere peraltro che i suddetti esemplari della specie Homo Sapiens, ogni volta che esclamano rivolti ad un loro simile che compie strage inaudita e/o un crimine efferato: "Non è possibile una cosa del genere ! Questo è un animale, una bestia !",

mettono in atto una seconda misitificazione, collegata alla prima, contro gli altri animali, i quali in realtà non hanno mai compiuto e non compiono le stragi inaudite e i crimini efferati compiuti dagli esemplari della specie Homo Sapiens.

Nessun altro animale ha mai lanciato bombe atomiche che uccidono centinaia di migliaia di esemplari della loro stessa specie in un attimo, come hanno fatto a Hiroshima e Nagasaki: solo gli animali della specie Homo Sapiens lo fanno.

Nessun altro animale ha mai fatto guerre mondiali in cui muoiono milioni di esemplari della sua stessa specie: solo gli animali della specie Homo Sapiens lo fanno.

Nessun animale, per fare un esempio legato alle cronache degli ultimi tempi, ha mai drogato e stuprato una femmina della sua specie, l' ha fatta a pezzi e l' ha messa in un trolley: solo gli animali della specie Homo Sapiens lo fanno.

Gli altri animali uccidono solo esemplari di altre specie e quando lo fanno lo fanno solo per nutrirsi, mentre gli scontri tra esemplari della spessa specie, che hanno sempre come motivazione o il procacciarsi il nutrimento o l' accoppiamento, essi non terminano mai con la morte di uno dei contendenti, perchè quel che accade in questi scontri è semplicemente che quello dei due che verifica di essere più debole se ne va e lascia il territorio all' altro.

A fondamento di queste due mistificazioni degli esemplari della specie Homo Sapiens, la prima rivolta verso se stessi, la seconda rivolta verso gli altri animali, c'è dunque l' immagine illusoria, ideale ed edulcorata che gli esemplari della specie Homo Sapiens costruiscono di se stessi, che ha come fondamento il dualismo platonico - giudaico - cristiano, con i suoi Mondi Ideali parallei a quello reale, le sue Anime nel corpo, ed altre minchiate simili.

Per spazzare via questa doppia mistificazione è dunque necessario spazzare via dai cervelli e dalla faccia della Terra il delirio del pensiero dualistico platonico - giudaico -. cristiano.

Ma per spazzarlo via bisogna prima capire come e perchè esso è nato.

Il pensiero dualistico platonico - giudaico - cristiano nasce dalla caratteristica peculiare della specie Homo Sapiens, che è la sola specie vivente ad avere consapevolezza della sua condizione esistenziale,

quindi della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro,

mentre invece tutte le altre specie viventi vivono la loro esistenza in modo istintivo e senza alcuna consapevolezza di essa e delle sue condizioni.

Quel che accade è che quella consapevolezza genera angoscia negli esemplari della specie Homo Sapiens, i quali, per cancellare quelle consapevolezze,

si inventano un mondo parallelo, un presunto ed ipotetico Mondo Ideale, in realtà ovviamente e naturalmente inesistente, che secondo loro sarebbe il solo realmente vero,

per poi aggiungere che il mondo reale, che altrettanto naturalmente ed ovviamente è il solo che esiste, sarebbe una mera rappresentazione di quello ideale e non sarebbe quello vero,

in guisa tale da cercare di cancellare la consapevolezza che il mondo reale e la realtà terrena sono naturalmente ed ovviamente la sola realtà che esiste,

e, conseguentemente, cercare di cancellare l'angoscia generata dalla consapevolezza della propria condizione esistenziale:

la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro.

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della morte, che li angoscia, gli esemplari della specie Homo Sapiens inventano la cosiddetta "vita eterna " una presunta ed ipotetica vita dopo la morte.

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della precarietà dell' esistenza, che li angoscia, gli esemplari della specie Homo Sapiens inventano un presunto ed ipotetico essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto, che opportunamente sollecitato con rituali e preghiere aiuta e provvede.

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della assoluta estraneità ed indifferenza dei propri simili, che li angoscia perchè li porta a vedere gli altri come un "pericolo" , gli esemplari della specie Homo Sapiens inventano il cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens, inesistente in Natura, in cui ogni esemplare della specie Homo Sapiens, così come ogni altro essere vivente, guidato dal sano e naturale istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egosimo, si occupa solo e soltanto della sua sopravvivenza individuale e della permanenza del suo corredo genetico sulla Terra, che realizza prima accoppiandosi per riprodursi con un esemplare dell' altro sesso della sua specie per generare cuccioli e poi occupandosi dei cuccioli generati per aumentare le loro probabilità di sopravvivenza. Del tutto indifferente ed estraneo ai suoi simili ed alla loro vita

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO TRE

Si pensa, sbagliando, che gli esemplari della specie Homo Sapiens mistifichino per ingannare gli altri. In realtà la specie Homo Sapiens è "la specie che mistifica" e ogni esemplare della specie Homo Sapiens mistifica innanzitutto per ingannare se stesso.

La tendenza a mistificare della specie Homo Sapiens, che può essere a buon ragione definita "la specie che mistifica"

nasce dalla stessa condizione esistenziale della specie Homo Sapiens, che è anch' essa peculiare, perchè la specie Homo Sapiens è la sola che ha consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro;

gli esemplari più deboli della specie sono angosciati da quelle consapevolezze

e nascono così la mistificazione, il delirio, l' illusione della vita eterna per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte,

la mistificazione, il delirio, l' illusione di un essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto che opportunamente sollecitato con rituali e preghiere aiuta e provvede, per cancellare la consapevolezza della naturale precarietà dell' esistenza,

la mistificazione, il delirio, l' illusione del cosiddetto" amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens.

Queste tre mistificazioni, questi tre deliri sono creati dagli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens, quelli angosciati dalla consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro

per ingannare se stessi, per cancellare in se stessi la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia,

per costruire per se stessi un' imagine fantasiosa, delirante ed illusoria dlela realtà per cancellare quele consapevolezza angoscianti,

e sono poi usate con gli altri, e funzionano con gli altri, se e soltanto se quelli sono angosciati da quelle stesse consapevolezze e solo e soltanto con quelli che sono angosciati da quelle stesse consapevolezze.

La tendenza a mistificare della specie Homo Sapiens, che può essere a buon ragione definita "la specie che mistifica",

nasce pertanto nella specie con queste tre mistificazioni, con questi tre deliri, con queste tre illusioni,

costruite per ingannare se stessi, per cancellare in se stessi la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia,

ma poi quella tendenza a misitificare attechisce nella specie, che va avanti mistificando, delirando e creando illusioni su tutto, seguendo ed usando sempre lo stesso meccanismo psicologico su cui sono nate le prime:

ogni mistificazione, ogni delirio ed ogni illusione viene creata per cancellare una consapevolezza della realtà che angoscia,

e naturalmente ed ovviamente attecchisce solo sugli esemplari più deboli della specie, quelli che sono angosciati dalla consapevolezza della realtà,

quelli che hanno bisogno di mistificazioni, di deliri, di illusioni che creino un' immagine illusoria della realtà che cancelli la consapevolezza della realtà che li angoscia.

E' infatti ovvio e facilmente comprensibile che mistificazioni, deliri ed illusioni che creano un' immagine illusoria della realtà che cancelli la consapevolezza della realtà che li angoscia

non hanno alcuna possibilità di attecchire sui cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens che vivono serenamente e consapevolmente con la consapevolezza della realtà,

sia la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro, quelle che nascono dalla stessa condizione esistenziale della specie Homo Sapiens, che è la sola ad vare consapevolezze,

sia con la consapevolezza di tutte le realtà dell' esistenza, anche le più violente e dolorose.

Per concludere si può dire dunque che gli esemplari della specie Homo Sapiens, "la specie che mistifica", mistificano innanzitutto per se stessi,

perchè le loro mistificazioni, i loro deliri e le loro illusioni nascono per creare un' immagine illusoria della realtà che cancelli la consapevolezza della realtà che li angoscia,

e che le loro mistificazioni, i loro deliri e loro illusioni sono usate con gli altri funzionano con gli altri ed attecchiscono sugli altri

se e soltanto se gli altri vivono anch' essi con angoscia la consapevolezza della realtà,

sia essa la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro, quelle che nascono dalla stessa condizione esistenziale della specie Homo Sapiens, che è la sola ad avere consapevolezze,

sia essa la consapevolezza delle realtà dell' esistenza più violente e dolorose,

e solo e soltanto sugli altri che vivono con angoscia la consapevolezza della realtà,

sia essa la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro, quelle che nascono dalla stessa condizione esistenziale della specie Homo Sapiens, che è la sola ad avere consapevolezze,

sia essa la consapevolezza delle realtà dell' esistenza più violente e dolorose.

Mistificazioni, deliri ed illusioni create per costruire un' immagine illusoria della realtà che cancelli la consapevolezza della realtà che angoscia

non hanno invece, naturalmente ed ovviamente, alcuna possibilità di attechire sui cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens che vivono serenamente e consapevolmente con la consapevolezza della realtà,

sia la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro, quelle che nascono dalla stessa condizione esistenziale della specie Homo Sapiens, che è la sola ad vare consapevolezze,

sia con la consapevolezza di tutte le realtà dell' esistenza, anche le più violente e dolorose.

Questo tipo di esemplare della specie Homo Sapiens che vive serenamente e consapevolmente con la consapevolezza della realtà, quindi è consapevole anche del bisogno degli esemplari più deboli della sua specie, che definirò in breve "coglioni", di nutrirsi di mistificazioni, deliri ed illusioni che creino un' immagine illusoria della realtà che cancelli la consapevolezza della realtà che angoscia,

può invece diventare un abile ed arguto "coglionatore" qualora sia privo di scrupoli e disposto ad ingannare gli altri, guadagnandosi di che vivere spacciando agli esemplari più deboli della specie, cioè i coglioni, le mistificazioni, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà che li angoscia.

(N.D.R. Vedi sotto, nel sussidio pedagogico numero due, il teorema di Giamba sull' ineluttabilità dell' esistenza dei coglioni e dei coglionatori).

Ne consegue che i coglionatori originari ed i maestri di tutti i coglionatori sono naturalmente ed ovviamente i sacerdoti di tutte le religioni,

cioè quelli che spacciano le mistificazioni, i deliri e le illusioni originarie, quelle da cui nasce la tendenza a mistificare della specie Homo Sapiens, la "specie che mistifica":

la mistificazione, il delirio, l' illusione della vita eterna per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte,

la mistificazione, il delirio, l' illusione di un essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto che opportunamente sollecitato con rituali e preghiere aiuta e provvede, per cancellare la consapevolezza della naturale precarietà dell' esistenza,

la mistificazione, il delirio, l' illusione del cosiddetto" amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

e che tutti i "coglionatori" della Terra hanno sempre e comunque come maesttri e punti di riferimento e sono sempre e comunque discepoli dei coglionatori originari: i sacerdoti di tutte le religioni.

Il loro solo "valore" è il denaro.

Dietro ad ogni loro parola d' amore c'è sempre e comunque un crimine efferato compiuto in modo subdolo per avere denaro.

Dietro ad ogni loro sorriso c'è sempre e comunque un' azione infame compiuta di nascosto per avere denaro.

Dietro alla loro "educazione" c'è sempre e comunque una mancanza totale di rispetto per la vita degli altri, per le cose degli altri, per la prole degli altri, a cui passano sopra "educatamente" per avere denaro.

Dietro al loro non alzare mai la voce c'è sempre e comunque un piano criminale preordinato per avere denaro.

Dietro alla loro ragionevolezza c'è sempre e comunque la volontà di ingannare gli altri usando la parola per avere denaro.

Dietro alla loro "simpatia" c'è' sempre e comunque un programma deliquenziale precedentemente messo a punto per avere denaro.

Diffidate sempre e comunque di chi dice di amare tutti, sorride sempre a tutti, è sempre educato con tutti, non alza mai la voce, è sempre ragionevole ed è sempre simpatico.

Perchè ?

Perchè è assolutamente innaturale ed aprioristicamente impossibile che un esemplare della specie Homo Sapiens ami realmente tutti, sorrida sempre a tutti, sia sempre educato con tutti, non alzi mai la voce e sia sempre simpatico con tutti,

ERGO

chi dice di amare tutti, sorride sempre a tutti, è sempre educato con tutti, non alza mai la voce ed è sempre simpatico con tutti ha un comportamento stereotipato ed artificiale, consapevolmente e scientificamente costruito e volontariamente ostentato,

che, come tutti i comportamenti stereotipati ed artificiali, consapevolmente e scientificamente costruiti e volontariamente ostentati, ha sempre e comunque uno scopo.

Qual è, nella fattispecie, lo scopo di chi consapevolmente e scientificamente costruisce e volontariamente ostenta quel comportamento stereotipato ed artificiale che consiste nel dire di amare tutti, nel sorridere sempre a tutti, nell' essere sempre educato con tutti, nel non alzare mai la voce e nell' essere sempre simpatico con tutti ?

Lo scopo è quello di costruire e diffondere tra gli altri, giorno dopo giorno, un' immagine di se stesso come individuo che ama tutti, che sorride sempre a tutti, che è sempre educato con tutti, che non alza mai la voce ed è sempre simpatico con tutti,

in guisa tale che gli altri siano a tal punto suggestionati ed allucinati da quell' immagine di se stesso che egli costruisce e diffonde,

da essere assolutamente certi e convinti che egli sia realmente ed effettivamente quello che dice di essere, cioè un individuo che ama tutti, che sorride sempre a tutti, che è sempre educato con tutti, che non alza mai la voce ed è sempre simpatico con tutti,

e non colleghino mai a lui ogni crimine efferato che compie per avere denaro, ogni azione infame che compie per avere denaro, ogni mancanza di rispetto per gli altri, la loro vita, il loro corpo, le loro cose, la loro prole he compie per avere denaro.

che egli potrà così compiere in modo subdolo e nascosto certo di non essere mai scoperto.

Ma diffidate soprattutto, sempre e comunque di chi diffonde la visione cristiana e la visione rousseauiana degli esemplari della specie Homo Sapiens, quella che sostiene che gli esemplari della specie Homo Sapiens sono angeli e/o buoni selvaggi, che è la vera piaga che affligge la Terra,

che ha come scopo quella di convincervi che tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens siano buoni e non ci sia alcun motivo di diffidare di essi e di guardarsi da essi,

in guisa tale che voi non diffidiate di essi e non vi guardiate da essi,

e per essi sia più facile fare di voi quel che vogliono e fregarvi.

che non è altro che un' istituzionalizzione ed una sistematizzazione della tecnica usata da chi presenta se stesso come un amo tutti - sorrido sempre a tutti - sono sempre educato con tutti - non alzo mai la voce - sono sempre simpatico con tutti,

e, nel contempo, il presupposto indispensabile che le permette di funzionare,

perchè rende credibile chi presenta se stesso come un amo tutti - sorrido sempre a tutti - sono sempre educato con tutti - non alzo mai la voce - sono sempre simpatico con tutti,

approfittando della diffusione della rappresentazione mistificatoria degli esemplari della specie Homo Sapiens, sia essa quella cristiana che sostiene che gli esemplari della specie Homo Sapiens sono angeli, sia essa quella rousseauiana che sostiene che gli esemplari della specie Homo Sapiens sono buoni selvaggi che poi la società rovina,

che sono la vera piaga che affligge la Terra ed impedisce la creazione di una società umana giusta di liberi ed eguali, costruita e fondata sulla consapevolezza della realtà naturale degli esemplari della specie Homo Sapiens,

ognuno dei quali, in realtà, come ogni altro essere vivente,

è guidato solo e soltanto dal suo istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egoismo che lo porta

in primis a soddisfare i suoi istinti e i suoi bisogni naturali, quelli necessari a sopravvivere, per sopravvivere come individuo,

ed in secundis ad accoppiarsi con un esemplare dell' altro sesso della stessa specie per riprodursi, per poi occuparsi dei cuccioli generati, con lo scopo di mantenere il suo corredo genetico sulla Terra

ERGO

il solo interesse di un esemplare della specie Homo Sapiens per un altro esemplare della specie Homo Sapiens è quello dell' esemplare adulto per i cuccioli da lui generati, un interesse che esiste soltanto durante il periodo di dipendenza dei cuccioli, quando essi non sono in grado di occuparsi da soli di se stessi e della loro sopravvivenza,

un interesse che è peraltro meramente egoistico, perchè anch' esso legato all' istinto di sopravvivenza, visto e considerato che quell' interesse dell' esemplare adulto per i cuccioli generati e la conseguente attività che lo porta ad occuparsi di loro e ad accudirli ha il solo scopo di aumentare le loro probabilità di sopravvivenza, e, con esse, le probabilità di sopravvivenza del suo corredo genetico, che è in essi per il 50%.

'Nzomma...

Diffidate sempre e comunque

in primis di chi vi propone un' immagine mistificatoria degli esemplari della specie Homo Sapiens in generale, sia essa quella cristiana del cosiddetto "ammore per il prossimo" sia essa quella rousseauiana del "buon selvaggio",

in secundis di chi approfittando di quella imagine mistificatoria degli esemplari della specie Homo Sapiens, può proporvi con successo un' immagine mistificatoria di se stesso del tipo amo tutti - sorrido sempre a tutti - sono sempre educato con tutti - non alzo mai la voce - sono sempre simpatico con tutti,

perchè il loro scopo è semplicemente quello di cercare di distogliervi dalla consapevolezza della realtà naturale dell' esemplare della specie Homo Sapiens,

in guisa tale da rendervi incapaci di rapportarvi in modo consapevole ed intelligente a lui in particolare e agli esemplari della specie Homo Sapiens in generale,

affinchè sia facile fregarvi per lui in particolare e/o per altri esemplari della specie Homo Sapiens in generale.

Per evitare che ciò accada tenete sempre forte e solida la consapevolezza

che ogni esemplare della specie Homo Sapiens, in realtà, come ogni altro essere vivente,

è guidato solo e soltanto dal suo istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egoismo che lo porta

in primis a soddisfare i suoi istinti e i suoi bisogni naturali, quelli necessari a sopravvivere, per sopravvivere come individuo,

ed in secundis ad accoppiarsi con un esemplare dell' altro sesso della stessa specie per riprodursi, per poi occuparsi dei cuccioli generati, con lo scopo di mantenere il suo corredo genetico sulla Terra

ERGO

il solo interesse di un esemplare della specie Homo Sapiens per un altro esemplare della specie Homo Sapiens è quello dell' esemplare adulto per i cuccioli da lui generati, un interesse che esiste soltanto durante il periodo di dipendenza dei cuccioli, quando essi non sono in grado di occuparsi da soli di se stessi e della loro sopravvivenza,

un interesse che è peraltro meramente egoistico, perchè anch' esso legato all' istinto di sopravvivenza, visto e considerato che quell' interesse dell' esemplare adulto per i cuccioli generati e la conseguente attività che lo porta ad occuparsi di loro e ad accudirli ha il solo scopo di aumentare le loro probabilità di sopravvivenza, e, con esse, le probabilità di sopravvivenza del suo corredo genetico, che è in essi per il 50%.

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO QUATTRO

Il cosiddetto "amore per il prossimo" inesistente in Natura, viene inventato dagli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens per cancellare la consapevolezza dell' assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia,

ma viene poi di fatto usato dagli esemplari più forti della specie, cioè dai pochissimi che da sempre, in ogni società umana finora esistita, hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, per controllare, sottomettere, sfruttare ed usare tutti gli altri.

In realtà in Natura ogni esemplare della specie Homo Sapiens, così come ogni altro essere vivente, è guidato solo e soltanto dal suo istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egoismo che lo porta

in primis a soddisfare i suoi istinti e i suoi bisogni naturali, quelli necessari a sopravvivere, per sopravvivere come individuo,

ed in secundis ad accoppiarsi con un esemplare dell' altro sesso della stessa specie per riprodursi, per poi occuparsi dei cuccioli generati, con lo scopo di mantenere il suo corredo genetico sulla Terra

ERGO

il solo interesse realmente esistente in Natura di un essere vivente per un altro essere vivente della sua stessa specie è quello dell' esemplare adulto per i cuccioli da lui generati, un interesse che esiste soltanto durante il periodo di dipendenza dei cuccioli, quando essi non sono in grado di occuparsi da soli di se stessi e della loro sopravvivenza,

un interesse che è peraltro meramente egoistico, perchè anch' esso legato all' istinto di sopravvivenza, visto e considerato che quell' interesse dell' esemplare adulto per i cuccioli generati e la conseguente attività che lo porta ad occuparsi di loro e ad accudirli ha il solo scopo di aumentare le loro probabilità di sopravvivenza, e, con esse, le probabilità di sopravvivenza del suo corredo genetico, che è in essi per il 50%.

In realtà in Natura così come non esiste un interesse reale di alcun esemplare adulto di una specie vivente per un altro esemplare adulto della stessa specie,

non esiste alcun interesse di un esemplare adulto della specie Homo Sapiens, che è un essere vivente come tutti gli altri, per un altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens.

La differenza tra la specie Homo Sapiens e le altre specie viventi è come sempre la consapevolezza della realtà,

nella fattispecie la consapevolezza, che gli esemplari della specie Homo Sapiens hanno e quelli delle altre specie viventi non hanno, della realtà che ogni essere vivente, quindi ogni esemplare della specie Homo Sapiens, guidato dal suo istinto di sopravvivenza, è interessato solo a se stesso, alla sua sopravvivenza individuale e a quella del suo corredo genetico, quindi ai cuccioli generati che hanno in loro il suo corredo genetico,

ERGO

la consapevolezza della realtà che ogni esemplare della specie Homo Sapiens non ha alcun interesse per tutti gli altri esemplari della specie Homo Sapiens ed è un estraneo per tutti gli altri

ERGO

la consapevolezza della realtà che ogni esemplare della specie Homo Sapiens è in generale indifferente a tutti gli altri esemplari della specie, ma può diventare anche ostile ed aggressivo, ed essere disposto a sopraffare o uccidere gli altri se sopraffare o uccidere gli altri gli è necessario ed indispensabile per sopravvivere come individuo e/o per garantire la sopravvivenza dei cuccioli da lui generati.

PRIMA PARTE

Come e perchè gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens inventano il cosiddetto "amore per il prossimo"

Tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens hanno consapevolezza della realtà che ogni esemplare della specie Homo Sapiens è guidato solo dal suo istinto di sopravvivenza

ERGO

non ha alcun interesse per tutti gli altri esemplari della specie Homo Sapiens ed è un estraneo per tutti gli altri, quindi in generale è indifferente a tutti gli altri esemplari della specie, ma può diventare anche ostile ed aggressivo, ed essere disposto a sopraffare o uccidere gli altri se sopraffare o uccidere gli altri è necessario ed indispensabile per sopravvivere come individuo e/o per garantire la sopravivenza dei cuccioli generati.

Gli esemplari più forti della specie non hanno alcun problema ad accettare questa consapevolezza ed a vivere con questa consapevolezza

perchè sono in grado di competere e lottare con gli altri per la sopravvivenza in condizioni in cui non esistano leggi e regole finalizzate ad imporre a ciascuno il rispetto dell' altro, della sua vita, delle sue cose e della sua prole e/o in grado di far rispettare con la forza, all'interno di una società umana, le leggi e regole finalizzate ad imporre a ciascuno il rispetto dell' altro, della sua vita, delle sue cose e della sua prole.

Gli esemplari più deboli della specie sono invece angosciati da quella consapevolezza,

perchè per essi avere consapevolezza che ogni esemplare della specie è indifferente a tutti gli altri esemplari della specie, ma può diventare anche ostile ed aggressivo, ed essere disposto a sopraffare o uccidere gli altri se sopraffare o uccidere gli altri è necessario ed indispensabile per sopravvivere come indidivuo e/o per garantire la sopravivenza dei cuccioli generati,

vuol dire, conseguentemente e necessariamente, avere consapevolezza che se essi si trovassero a dover competere con un altro esemplare della specie più forte di loro, finirebbero necessariamente per soccombere.

'Nzomma...

Per gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens avere consapevolezza che ogni esemplare della specie è indifferente a tutti gli altri esemplari della specie, può diventare anche ostile ed aggressivo, ed essere disposto a sopraffare o uccidere gli altri se sopraffare o uccidere gli altri è necessario ed indispensabile per sopravvivere come individuo e/o per garantire la sopravivenza dei cuccioli generati

vuol dire avere consapevolezza che in un' eventuale scontro per la sopravvivenza con gli esemplari più forti dela specie essi necessariamente soccomberebbero,

quindi avere la consapevolezza, che naturalmente genera in loro angoscia, che la loro stessa sopravvivenza, sia quella individuale sia quella del loro corredo genetico è in pericolo.

Per questo motivo gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens, quelli malati e vecchi che non sono in grado di competere con gli esemplari più forti, inventano il cosiddetto "amore per il prossimo", cioè un presunto ed ipotetico interesse, in realtà inesistente in Natura, di ogni esemplare adulto della specie Homo Sapiens per un altro esemplare della specie Homo Sapiens:

per cancellare la consapevolezza della realtà naturale dell' assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia perchè la loro debolezza, cioè la loro incapacità di competere con gli altri, li porta a considerare l' altro naturalmente estraneo a loro e la sua libertà come un pericolo.

Inventare il cosiddetto "amore per il prossimo" e cercare di diffondere tra tutti gli altri la convinzione che 'sto "amore per il prossimo" esista veramente, per gli esemplari più deboli della specie, è semplicemente un espediente per cercare di irretire ed omologare gli esemplari più forti della specie nella cosiddetta "comunità",

in guisa tale da poterli controllare ed impedirgli di esprimersi liberamente, perchè se gli esemplari più forti della specie si esprimessero liberamente loro, che sono più deboli, finirebbero per soccombere.

SECONDA PARTE

Come e perchè gli esemplari più forti della specie Homo Sapiens, quelli che da sempre in ogni società umana possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, capiscono che il cosiddetto "amore per il prossimo" inventato dagli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens, può essere usato come strumento per mantenere la loro ricchezza ed il loro potere, ed imparano a simularlo.

Nella prima parte ho spiegato come e perchè gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens inventano il cosiddetto "amore per il prossimo".

Ma sullo stesso pianeta Terra in cui esistono gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens, quelli che hanno bisogno di inventare il cosiddetto "amore per il prossimo", per i motivi che ho sopra detto, e di credere pure che 'sto "amore per il prossimo" esista realmente, per cancellare la consapevolezza dell' assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia,

esistono anche gli esemplari più forti della specie Homo Sapiens, che non hanno alcun bisogno di cancellare la consapevolezza dell' assoluta estraneità dell' altro, perchè quella consapevolezza non li angoscia, quindi non hanno bisogno di credere, ed in realtà non credono, che 'sto "amore per il prossimo" esista.

Come reagiscono gli esemplari più forti della specie quando gli esemplari più deboli inventano il cosiddetto "amore per il prossimo" ?

All' inizio, proprio perchè non hanno bisogno di credere a 'sto "amore per il prossimo", un delirio che non potrebbe mai nascere in loro, semplicemente perchè essi non hanno bisogno di inventarlo,

rimangono stupiti e financo divertiti di fronte a degli esemplari della specie Homo Sapiens che partoriscono un' idea così assurda e contro natura come 'sto "amore per il prossimo";

il loro stupore ed il loro divertimento, del tutto sincero e spontaneo, dipende naturalmente ed ovviamente dal fatto che essi vivono una condizione naturale di esemplari forti della specie, diversa da quelli, che sono invece esemplari deboli della specie,

e in quanto esemplari forti della specie Homo Sapiens, che non hanno bisogno prima di inventare e poi di credere a 'sto "amore per il prossimo",

non comprendono nè possono in alcun modo comprendere come sia possibile che un esemplare della specie Homo Sapiens prima inventi un delirio come 'sto "amore per il prossimo" e poi creda addirittura che 'sto "amore per il prossimo" esista veramente.

All' inizio la reazione è quindi stupita e divertita, e quel che accade è che gli esemplari più forti della specie, incapaci di comprendere le motivazioni dei mentecatti che hanno inventato il delirio chiamato "amore per il prossimo"

si divertono con questi mentecatti disgraziati che se so' inventati 'sto delirio, infliggendo loro ogni sorta di sopraffazione e violenza per mero divertimento

(N.D.R Pensate al comportamento dei romani coi cristiani, mandati dentro al Colosseo a morire, sbranati da leoni ed altre fiere, solo per ricavarne divertimento).

Ma ad un certo punto gli esemplari più forti della specie, che sono anche più intelligenti, superano l' iniziale momento di sconcerto e di stupore, cominciano a ragionare su quei mentecatti e sul loro modo di pensare e di fare, e cominciano a capirli:

si rendono così conto che quei mentecatti, in quanto esemplari deboli della specie, hanno bisogno di credere veramente a 'sto "amore per il prossimo" che se so' inventati, che essi ci credono veramente, e che continueranno a crederci qualunque sia la sopraffazione e la violenza, il dolore e la sofferenza che ad essi viene inflitta,

semplicemente perchè hanno bisogno di crederci per cancellare l' angoscia che si genera in essi a seguito della consapevolezza che ogni esemplare della specie è indifferente a tutti gli altri esemplari della specie, può diventare anche ostile ed aggressivo, ed essere disposto a sopraffare o uccidere gli altri se sopraffare o uccidere gli altri è necessario ed indispensabile per sopravvivere come individuo e/o per garantire la sopravivenza dei cuccioli generati,

perchè da quella consapevolezza nasce conseguentemente e necessariamente la successiva consapevolezza che in un' eventuale scontro per la sopravvivenza con gli esemplari più forti della specie essi necessariamente soccomberebbero,

e quindi che la loro stessa sopravvivenza, sia quella individuale sia quella del loro corredo genetico è in pericolo.

E' a questo punto che gli esemplari più forti della specie Homo Sapiens, che sono naturalmente ed ovviamente quelli che da sempre in ogni società umana possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere,

continuano a divertirsi con quei mentecatti disgraziati che se so' inventati il delirio chiamato "amore per il prossimo" ed hanno bisogno di crederci, ma lo fanno in modo più raffinato e sottile,

perchè comprendono che l' ossessivo bisogno di quei mentecatti di credere al cosiddetto "amore per il prossimo" ed il loro conseguente ossessivo ed ostinato continuare a crederci qualunque cosa accada,

può essere usato per tenerli buoni quindi per sottometterli, controllarli, sfruttarli ed usarli, senza usare la tecnica naturalmente e normalmente usata per sottometterli, controllarli, sfruttarli ed usarli, cioè la forza e la violenza di forze armate organizzate da loro organizzate e pagate.

Come ?

Basta diffondere tra i mentecatti, che hanno bisogno di credere che 'sto "amore per il prossimo" esista realmente e che quindi credono realmente che 'sto "amore per il prossimo" esista realmente in tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens,

la convinzione che anche i pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, che sono esemplari della specie Homo Sapiens come tutti gli altri, hanno in sè il suddetto "amore per il prossimo"

ERGO

tutti i loro pensieri e tutte le loro azioni "sono ispirati dell' amore per il prossimo che pervade tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens",

ERGO

quei pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere non li possiedono per motivi egoistici, per utilizzarli per se stessi ed a proprio vantaggio, ma li possiedono solo e soltanto come strumento da usare per occuparsi di tutti gli altri ea vantaggio di tutti gli altri.

Per diffondere quella convinzione nascono le chiese, create e finanziate da quei pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, e si diffondono su tutta la Terra i sacerdoti di tutte le chiese, creati e finanziati da quei pochissimi ricchi e potenti,

che diffondono tra milioni di mentecatti, cioè tra gli esemplari più deboli della specie che hanno bisogno di credere che 'sto "amore per il prossimo" esista realmente e che quindi credono che 'sto "amore per il prossimo" esista realmente,

la convinzione che i pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, in quanto esseri umani, sono, come tutti gli altri esseri umani, "ispirati dell' amore per il prossimo che pervade tutti" e possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere non per utilizzarli per se stessi ed a proprio vantaggio, ma li possiedono solo e soltanto come strumento da usare per occuparsi di tutti gli altri ea vantaggio di tutti gli altri

ERGO

quei pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, in quanto "ispirati dell' amore per il prossimo che pervade tutti" si occuperanno prima o poi di loro e delle loro vite,

ERGO

essi non devono in alcun modo ocuparsi di loro e delle loro vite, ed ancor meno cercare di cambiare la situazione in cui pochissimi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, per cercare di redistribuire in modo uguale ricchezza e potere,

ma devono semplicemente restare buoni ad attendere che quei pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, in quanto "ispirati dell' amore per il prossimo che pervade tutti" si occupino prima o poi di loro e delle loro vite.

Una tecnica di controllo degli altri perfetta, che tiene buoni milioni di individui e permette ai pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere di poter sottomettere, controllare, sfruttare ed usare milioni di individui

senza dover usare la tecnica più dispendiosa che viene naturalmente e normalmente usata per sottometterli, controllarli, sfruttarli ed usarli, cioè la forza e la violenza di forze armate organizzate da loro organizzate e pagate:

basta ridurre quei milioni di individui a mentecatti completamente rincoglioniti dalla convinzione che i pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, in quanto "ispirati dell' amore per il prossimo che pervade tutti gli uomini" si occuperanno prima o poi di loro e delle loro vite,

e quei mentecatti, completamente rincoglioniti, se ne staranno buoni buoni, non si occuperanno di se stessi e delle loro vite e non faranno nulla per cercare di redistribuire in modo uguale ricchezza e potere, per cercare di cambiare la situazione profondamente ed assolutamente ingiusta di una società umana in cui pochissimi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere.

'Nzomma...

Il cosiddetto "amore per il prossimo" inesistente in Natura, viene inventato dagli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens per cancellare la consapevolezza dell' assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia

ma viene poi di fatto usato dagli esemplari più forti della specie, cioè dai pochissimi che da sempre in ogni società umana finora esistita, hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, per controllare, sottomettere, sfruttare ed usare tutti gli altri

TERZA PARTE

Le terribili conseguenze della diffusione sulla Terra del cosiddetto "amore per il prossimo", un delirio contro natura che rompe l'ordine naturale delle cose sconvolge la "selezione naturale", che è legge fondamentale della Natura,
necessaria ed indispensabile, e porterà alla distruzione del pianeta Terra

Ma l' invenzione del cosiddetto "amore per il prossimo", che è un vero e proprio delirio contro natura, e la sua diffusione sul pianeta Terra tra gli esemplari della specie Homo Sapiens, ha delle conseguenze di gran lunga peggiori di quelle che ho descritto nella seconda parte di questo scritto:

permettere agli esemplari più forti della specie, cioè ai pochissimi che da sempre in ogni società umana finora esistita hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, di poter rincoglionire milioni di individui e tenerli buoni facendogli credere che essi, in quanto "ispirati dell' amore per il prossimo che pervade tutti gli uomini", non vogliono usare la loro ricchezza ed il loro potere per se stessi ed a loro vantaggio ma per occuparsi delle loro vite, cosa che prima o poi faranno, senza naturalmente specificare quale sarà il momento preciso in cui lo faranno,

in guisa tale che quei mentecatti, completamente rincoglioniti, se ne stiano buoni buoni, non si occupino di se stessi e delle loro vite e non facciano nulla per cercare di redistribuire in modo uguale ricchezza e potere, per cercare di cambiare la situazione profondamente ed assolutamente ingiusta di una società umana in cui pochissimi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere.

L' invenzione del delirio contro natura chiamato "amore per il prossimo" e la sua diffusione sul pianeta Terra tra gli esemplari della specie Homo Sapiens

rompe l'ordine naturale delle cose e sconvolge la "selezione naturale", che è legge fondamentale della Natura, necessaria ed indispensabile

in primis per limitare la diffusione sulla Terra degli esemplari di una specie,

e in secundis, e nel contempo, per far si che solo gli individui più sani, più forti e più giovani di una specie sopravvivano, si accoppino tra di loro e si riproducano,

in guisa tale da mantenere quella specie sana, giovane e forte.

Il cosiddetto "amore per il prossimo", che come detto è stato inventato dagli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens, quelli malati e vecchi che non sono in grado di competere con gli esemplari forti, sani e giovani, cioè quelli che nell' ordine naturale delle cose, con la selezione naturale, si estinguerebbero,

porta a compiere la scelta contro natura di difendere gli esemplari malati, deboli e vecchi della specie Homo Sapiens, che invece secondo natura dovrebbero morire per lasciare il posto sulla Terra ai sani, ai forti ed ai giovani, ed anzi ancora peggio, come sta accadendo da un pò di tempo, porta ad esaltare il malato, il debole ed il vecchio,

e di tenere in vita tutti.

La conseguenza, naturalmente ed ovviamente, è che sul pianeta Terra si crea una situazione contro natura, che è esattamente il contrario di quella situazione sana e naturale che l' ordine naturale delle cose, cioè la "selezione naturale" che è la legge fondamentale della Natura, dovrebbe creare:

in primis sulla Terra il numero degli esemplari della specie Homo Sapiens aumenta in modo mostruoso, giungendo fino a sette miliardi, un numero di esemplari largamente superiore a quello che il pianeta Terra può sfamare e sostenere,

e in secundis, e nel contempo, sulla Terra proliferano gli esemplari deboli, malati e vecchi della specie.

finendo per rendere la specie sempre pù malata, debole e vecchia.

QUARTA PARTE

Che fare ?

Spazzare via dalla faccia della Terra il delirio contro Natura e contro la Terra chiamato "cristianesimo" ed il suo virus "amore per il prossimo"

per riportare ogni esemplare della specie Homo Sapiens in sintonia con il suo corpo e con la sua vita, con il suo istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egoismo che lo porta

in primis a soddisfare i suoi istinti e i suoi bisogni naturali, quelli necessari a sopravvivere, per sopravvivere come individuo,

ed in secundis ad accoppiarsi con un esemplare dell' altro sesso della stessa specie per riprodursi, per poi occuparsi dei cuccioli generati, con lo scopo di mantenere il suo corredo genetico sulla Terra.

In tal guisa ogni esemplare della specie Homo Sapiens tornerà in sintonia con l' ordine naturale delle cose, e con la "selezione naturale" che è la legge fondamentale della Natura, necessaria ed indispensabile

in primis per limitare la diffusione sulla Terra degli esemplari della specie Homo Sapiens,

e in secundis, e nel contempo, per far si che solo gli individui più sani, più forti e più giovani di una specie sopravvivano, si accoppino tra di loro e si riproducano,

per mantenere la specie Homo Sapiens sana, giovane e forte.

Figli e pure Uoli in Verità in Verità vi dico !

Tornate al sano e naturale egoismo e alla soddisfazione dei sani istinti naturali, dopo aver spazzato via dai vostri cervelli il delirio contro natura e contro la vita chiamato "amore per il prossimo"

inventato per criminalizzare e colpevolizzare il sano e naturale egoismo ed i sani istinti naturali,

allo scopo di annichilirvi come individui,

trasformando esemplari della specie Homo Sapiens nati sani, forti e liberi in docili e miti pecorelle da portare a tosare per far lana per il padrone, fuor di metafora in servi, schiavi e puttane dei pochissimi che da sempre in ogni società umana hanno tutto il potere e tutta la ricchezza.

Gli esemplari della specie Homo Sapiens sono quasi tutti angosciati dalla consapevolezza della totale estraneità dell' altro, che li porta a considerare l' altro come un pericolo

ERGO

sono ossessionati dalla necessità di controllare l' altro,

un obiettivo delirante ed aprioristicamente impossibile da realizzare,

che però essi perseguono lo stesso con assurda ed ottusa determinazione,

un' assurda ed ottusa determinazione che nasce dalla loro necessità di cancellare, iludendosi di poter controllare l' altro,

la consapevolezza della totale estraneità dell' altro, che li porta a considerare l' altro come un pericolo,

e genera in essi angooscia.

Accade così che gli esemplari della specie Homo Sapiens, ossessionati dalla necessità di controllare l' altro,

parlano parlano parlano per costruire immagini fantasiose della realtà, per mistificare, per imbrogliare, per plagiare gli altri,

con lo scopo di cercare di infilare nei cervelli degli altri le loro convinzioni e le loro immagini mistificatorie della realtà,

in guisa tale da generare negli altri il pensiero voluto e, conseguentemente, le azioni da essi volute.

Accade così che gli esemplari della specie Homo Sapiens, ossessionati dalla necessità di controllare l' altro,

inventano religioni, ideologie, sistemi filosofici et ceteras et similia

e su di essi costruiscono branchi, comunità, sette, clans, mafie et ceteras et similia per cercare di plagiare, intimidire, controllare, sottomettere, usare gli altri.

Che fare per essere liberi ?

In primis state soli il più possibile e decidete individualmente quel che volete.

Come ?

Siate sani, forti e liberi, con una forte IDENTITA' INDIVIDUALE

ed il vostro IO costruitelo stando in sintonia con voi stessi, con il vostro corpo e con la vostra vita, con la Natura e con la Terra, con il vostro sano e naturale egoismo, con la vostra sana e naturale aggressività, coi vostri sani istinti naturali.

Siate superbi ed arroganti.

Superbamente ed arrogantemente orgogliosi di voi stessi, del vostro corpo e della vostra vita, della Natura e della Terra, del vostro sano e naturale egoismo, della vostra sana e naturale aggressività, deii vostri sani istinti naturali,

della vostra terra e della vostra famiglia, della vostra storia e della vostra cultura, delle vostre tradizioni e dei vostri valori, e di tutto quello che forgia la vostra IDENTITA' INDIVIDUALE.

Il vostro IO costruitelo sulla sintonia con voi stessi, con il vostro corpo e con la vostra vita, con la Natura e con la Terra, con il vostro sano e naturale egoismo, con la vostra sana e naturale aggressività, con i vostri sani istinti naturali,

sulla sintonia con la vostra terra e con la vostra famiglia, con la vostra storia e con la vostra cultura, con le vostre tradizioni e con i vostri valori, e coni tutto quello che forgia la vostra IDENTITA' INDIVIDUALE.

non sulle filosofieideologiereligioni contro natura e contro la vita dei branchi, delle comunità, delle sette, dei clans, delle mafie et ceteras et similia che vogliono plagiarvi, intimidivi, controllarvi, sottomettervi, usarvi gli altri,

perchè hanno come scopo quello di annichilirvi come individui,
per trasformarvi da esemplari dela specie Homo Sapiens Sapiens nati sani, forti e liberi, quindi impossibili da contrrollare, in docili e miti pecorelle del gregge, del branco, della comunità, della sette, del clan,

che sarà facilissimo portare a tosare per far lana per i padroni del gregge, del branco, della comunità, della sette, del clan,

cioè per i pochissimi che da sempre all' interno della società umana possiedono tutta la richezza e tuitto il potere.

In secundis state soli il più possibile e costruite un' immagine della realtà che sia più simile possibile alla realtà effettiva.

Come ?

Usando i cinque sensi per raccogliere dati sensoriali dalla realtà ed il cervello per elaborare quei dati sensoriali

in guisa tale da costruire un' immagine della realtà che sia più simile possibile alla realtà effettiva.

In tertiis agite concretamente nella realtà effettiva per avere quel che volete, quello che vuole il vostro IO, la vostra IDENTITA' INDIVIDUALE

costruita in sintonia con voi stessi, con il vostro corpo e con la vostra vita, con la Natura e con la Terra, con il vostro sano e naturale egoismo, con la vostra sana e naturale aggressività, con i vostri sani istinti naturali,

sulla sintonia con la vostra terra e con la vostra famiglia, con la vostra storia e con la vostra cultura, con le vostre tradizioni e con i vostri valori, e coni tutto quello che forgia la vostra IDENTITA' INDIVIDUALE,

muovendovi ed agendo nella realtà efffettiva avendo come riferimento quell' immagine della realtà più simile possibile alla realtà effettiva,

che avete costruito usando i cinque sensi per raccogliere dati sensoriali dalla realtà ed il cervello per elaborare quei dati sensoriali.







permalink | inviato da _Giamba_ il 16/11/2018 alle 18:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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