Vivete da animali terreni consapevoli. In sintonia con il corpo e con la vita, con la Natura e con la Terra. Vivete da animali terreni consapevoli. Consapevoli di essere un fenomeno naturale ed una parte della Natura e della Terra, come tutti gli altri esseri viventi. Vivete da animali terreni consapevoli. Consapevoli della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e dell' assoluta estraneità degli altri. Vivete da animali terreni consapevoli. Seguite sempre i ritmi della Natura e della Terra e prendete dalla Natura e dalla Terra solo ciò che vi è necessario, consumando solo ciò di cui il vostro corpo ha bisogno per stare bene: cibo e acqua q.b., aria pura da respirare, una sana attività fisica e sessuale, un’ esistenza legata ai ritmi circadiani, otto ore per notte di sonno. Vivete da animali terreni consapevoli. Il corpo è la grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Vivete da animali terreni consapevoli. Trattate tutti gli esseri viventi con rispetto. Tra gli esemplari della specie Homo Sapiens trattate con rispetto solo quelli che trattano con rispetto voi e tutti gli esseri viventi. Vivete da animali terreni consapevoli. Il senso della vita è la vita e non esiste alcun "senso della vita" al di fuori della vita stessa. Vivete da animali terreni consapevoli. AUT AUT. O la Vita, la Natura e la Terra come valore. O il denaro e il profitto come valore. AUT AUT. O una società sana che ha la Vita, la Natura e la Terra come valore, che tuteli la Vita, la Natura e la Terra. O una società malata che ha il denaro e il profitto come valore, che distruggerà la Vita, la Natura e la Terra. Domanda: "È giusto che chi con crede rispetti le credenze di chi ha fede ?" Rispondo: "No perchè chi crede ritiene che le sue opinioni soggettive siano Verità Assoluta da portare a tutti, quindi non ha alcun rispetto per le opinioni degli altri" | Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

Giamba2016
"Animale terreno consapevole" e/o "Genus fictus natura et historia" e/o "Io sono una forza del passato solo nella tradizione è il mio amore" sono tre modi diversi di dire la stessa cosa


Diario


2 dicembre 2019

Domanda: "È giusto che chi con crede rispetti le credenze di chi ha fede ?" Rispondo: "No perchè chi crede ritiene che le sue opinioni soggettive siano Verità Assoluta da portare a tutti, quindi non ha alcun rispetto per le opinioni degli altri"


Chi ha una credenza e/o una fede, cioè chi ha bisogno di credere a qualcosa, cioè di nutrirsi di illusioni che cancellino la consapevolezza della realtà, che lo angoscia,

è angosciato, necessariamente e conseguentemente, dalla possibilità che si diffondano opinioni diverse dalla sua, quindi ha paura della libertà di pensiero, che gli porterebbe proprio quella consapevolezza della realtà che lo angoscia.

e questo gli impone di "convertire gli altri" cioè di portare agli altri le sue opinioni soggettive, che lui non vede come opinioni soggettive, ma che considera "Verità Assolute" da portare a tutti per il bene di tutti,

per spazzare via la possibilità che si diffondano opinioni diverse dalla sua, che gli porterebbero proprio quella consapevolezza della realtà che lo angoscia.

e per ciò stesso considera le sue opinioni non per quel che sono, cioè opinioni soggettive, ma come una "Verità Assoluta da portare a tutti", quindi superiori alle opinioni degli altri,

quindi non ha alcun rispetto per gli altri e per le loro opinioni.

N.D.R Basta studiare un pò di storia e vedere quante e quali violenze siano state compiute e continuano ad essere compiute dai credenti delle varie fedi nei confronti degli altri per rendersi conto di quanto ciò sia vero.

Qual è il vero problema ?

Il vero problema è che un dialogo reale tra due esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens, in cui ognuno esprime la sua opinione, supportandola con argomentazioni, per convincere l' altro, rispettando realmente l'altro e la sua opinione,

è possibile solo e soltanto tra chi considera la sua opinione per quel che è, cioè un' opinione soggettiva,

e, conseguentemente, dà come presupposto scontato di ogni dialogo con l' altro che esso possa concludersi in uno dei tre modi seguenti, che sono tutti e tre assolutamente naturali e legittimi:

1) uno convince l'altro

2) l'altro convince l'uno

3) ognuno dei due resta della sua opinione.

Ma chi ha una fede e/o una credenza, cioè ha bisogno di nutrire delle illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, che lo angoscia,

non può accettare che un dialogo si concluda nella modalità 3) ognuno dei due resta della sua opinione,

perchè la stessa natura del suo credere, che è bisogno di nutrire delle illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, che lo angoscia,

genera in lui, conseguentemente, l 'angoscia che si diffondano opinioni diverse dalla sua, che gli porterebbero proprio quella consapevolezza della realtà che lo angoscia, quindi ha paura della libertà di pensiero,

ed ogni conversazione con gli altri non potrà mai essere e non è mai di fatto un vero dialogo,

ma un monologo finalizzato a "convertire gli altri" cioè a portare agli altri le sue opinioni soggettive, che lui non vede come opinioni soggettive, ma che considera "Verità Assolute" da portare a tutti per il bene di tutti,

per spazzare via la possibilità che si diffondano opinioni diverse dalla sua, che gli porterebbero proprio quella consapevolezza della realtà che lo angoscia.

quindi come "qualcosa di superiore alle opinioni degli altri da portare agli altri per il loro bene"

quindi non ha alcun rispetto per gli altri e per le loro opinioni.

Sarebbe pertanto un errore madornale per chi pensa liberamente e considera giustamente le sue opinioni come delle opinioni soggettive,

rapportarsi con tolleranza e rispetto ad uno che ha una fede e/o una credenza, quindi considera le sue opinioni soggettive come superiori a quelle degli altri, quindi non ha alcun rispetto e tolleranza per gli altri e per le loro opinioni.

Chi pensa liberamente deve dunque per forza di cose non tollerare e non rispettare chi crede, cioè delira di avere delle "Verità Assolute Maiuscolate" valide per tutti, perchè un individuo del genere non tollera e non rispetta le opinioni degli altri,

ma si propone agli altri per forza di cose non per dialogare, ma per fare monologhi finalizzati alla "conversione", cioè al "portare agli altri le sue Verità Assolute Maiuscolate",

in primis per un semplice "principio di reciprocita"

in secundis per quanto espresso nel " paradosso della tolleranza di Popper":

"Una collettività caratterizzata da tolleranza indiscriminata è inevitabilmente destinata ad essere stravolta e successivamente dominata dalle frange intolleranti presenti al suo interno.

L'intolleranza nei confronti dell'intolleranza stessa è pertanto una condizione necessaria per la preservazione della natura tollerante di una società aperta".




permalink | inviato da _Giamba_ il 2/12/2019 alle 18:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     novembre       
 
 




blog letto 3057625 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

diario
Terapia intensiva di disintossicazione musicale
MoVimento Cinque Stelle
Coglioni e coglionatori
Specchietti per le allodole
I misteri della poltica
Le donne e l'amore
Buone notizie
Una risata vi seppellirà
I teoremi dello zio Giamba
Ma quanto so' buoni 'sti ebrei !
L'arte che mi piace
Il cinema che mi piace
Signoraggio bancario
Altra informazione
Il lento ma inesorabile degrado dei sinistri
Ogni comunità è sempre e comunque una mafia
I contributi di Giovan Maria Catalan Belmonte
Mi beo degli zotici
Angoscia. illusione, mistificazione, controllo
Il paese della libertà ? Maddechè ?
Friedrich Wilhelm Nietzsche
Max Stirner
Detti e citazioni latine
Comunicando con gli altri bloggers
Zia Democra
I Taliani
Cultura identitaria
AUT AUT O la vita come valore o il denaro come valore
Il cristianesimo è un delirio contro natura
L'unica realtà che esiste è l'individuo
Pier Paolo Pasolini
I coatti mentecatti della società dei consumi
L’ insostenibile leggerezza dell’ essere
Il gioco E’ le sue regole
Il pericoloso delirio della Fede nell’ Umanità;
Uscire fuori dalla logica economica
Chi crede avvelena anche te ! Digli di smettere !
Il virus Rousseau
Nativi americani
Buffoni di corte
Ezra Pound
Mio figlio è un uomo di successo ! Mi dispiace signora...
Arguti cialtroni
La televisiun la t'endormenta come un cujun
La società umana o è patriarcale o non è
Totò
Vaticano S.P.A.
Pantelleria
Ma l'Italia è in grado di dare nutrimento a tutti 'sti immigrati ?
Habere non haberi
Teste di prete
Apologia dello stronzo
Luigi Pirandello
Julius Evola
Sub specie aeternitatis
Mass media e manipolazione

VAI A VEDERE

Giamba Facebook
Giamba Twitter
Wikileaks
Altra Informazione
Manifesto antimodernità
Lettera del capo indiano Seattle al presidente USA


 

 

 

  Trovate tutti i miei posts

anche sul mio profilo facebook

www.facebook.com/giamba.pellei    

  e tutti i miei tweets

sul mio profilo twitter

https://twitter.com/GiambaLibero

Genus fictus

natura et historia

e/o animale terreno

consapevole

e/o io sono

una forza del passato

solo nella tradizione

è il mio amore

sono tre modi diversi

di dire la stessa cosa.

L'unica realtà che esiste

è l'individuo.

  La cosiddetta "comunità" 

   è un'invenzione

di ricchi e potenti, 

  ed è sempre e comunque

una mafia,

  creata

per annichilire gli individui, 

 omologarli in un gregge

  e portarli tutti insieme

a tosare

per far lana per il padrone.

 
 
 

 

CERCA