Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Vivi in sintonia col corpo. Vivi in sintonia con la vita. Vivi in sintonia con la Natura. Vivi in sintonia con la Terra. Noi siamo una parte della Natura e della Terra. Tutta la vita è sacra. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Alzati e ritirati con il sole. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa ERGO chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita. AUT AUT O la vita come valore. O il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Vivi in sintonia col corpo. Vivi in sintonia con la vita. Vivi in sintonia con la Natura. Vivi in sintonia con la Terra. Noi siamo una parte della Natura e della Terra. Tutta la vita è sacra. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Alzati e ritirati con il sole. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa ERGO chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita. AUT AUT O la vita come valore. O il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
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"Animale terreno consapevole" e/o "Genus fictus natura et historia" e/o "Io sono una forza del passato solo nella tradizione è il mio amore" sono tre modi diversi di dire la stessa cosa


I teoremi dello zio Giamba


20 luglio 2017

Tutti i problemi nella società umana iniziano quando appaiono dei poracci, accuditi poco e male dai genitori nell' infanzia, che cercano di trasformare una società umana fondata su leggi e regole in "comunità fondata sull' ammore"


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Tutti i problemi nella società umana iniziano quando appaiono dei poracci, accuditi poco e male dai genitori nell infanzia, che cercano di trasformare una società umana fondata su leggi e regole uguali per tutti, cioè un gruppo di due o più persone nato per fare cose che si possono fare solo in un gruppo di due o più persone, che deve durare solo per il tempo limitato necessario a fare quelle cose e che dura solo per quel tempo limitato, in "comunità fondata sull' ammmore".

Ognuno è solo al centro della Terra trafitto da un raggio di sole e se fa li cazzi sua.

All' inizio gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens vivono nelo stato di natura, in cui ognuno esprime sanamente e naturalmente, in modo totale e senza limiti, il suo sano e naturale egoismo ed i suoi sani istinti naturali, e questo genera necessariamente ed inevitabilmente una situazione di guerra di tutti contro tutti, in cui ognuno deve impiegare gran parte del suo tempo e delle sue energie a difendere se stesso, la sua vita, la sua prole e le sue cose dall' aggressione degli altri.

Ad un certo punto l' evoluzione del cervello nella specie Homo Sapiens Sapiens porta gli esemplari della specie alla consapevolezza di quella situazione, e conseguentemente li porta a prendere atto che quello stato di natura di guerra di tutti contro tutti costringe ognuno di loro ad impiegare gran parte del suo tempo e delle sue energie per difendere se stesso, la sua vita, la sua prole e le sue cose dall' aggressione degli altri.

Su questa consapevolezza nasce la scelta ragionevole di creare una convivenza civile all' interno di una società umana fondata su un patto, cioè sul contratto sociale, 'nzomma sulla decisione ragionevole e sensata di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens di porre dei limiti alla manifestazione totale del suo sano e naturale egoismo e dei suoi sani istinti naturali, limiti che siano naturalmente uguali per tutti, in guisa tale da evitare che quel sano e naturale egoismo e quei sani istinti naturali, espressi da ognuno totalmente e senza limiti, generino uno stato di continua guerra di tutti contro tutti e la conseguente necessità, per ognuno, di impiegare gran parte del proprio tempo e delle proprie energie per difendere se stesso, la sua vita, la sua prole e le sue cose dall' aggressione degli altri.

Nasce così la convivenza civile della società umana, fondata sul principio di uguaglianza, che è in primis una scelta sensata e ragionevole per ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens che entra a far parte di quella società umana, perchè in cambio di una piccola limitazione nella manifestazione del proprio sano e naturale egoismo e dei propri sani istinti naturali, che espressi totalmente nello stato di natura portano ad una situazione costante di guerra di tutti contro tutti, si garantisce una situazione di convivenza civle in cui non è più costretto ad impegare gran parte del suo tempo e delle sue energie a difendere se stesso, la propria vita, la propria prole e le proprie cose dall' aggressione degli altri, e si può dedicare ad altre attività più positive, utili e costruttive; in secundis è anche una scelta conveniente, naturalmente ed ovviamente se e soltanto se la società umana mantiene la condizione di uguaglianza dello stato di natura, in cui ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens è per natura uguale all' altro perchè nessuno è così forte da non poter essere ucciso da un altro, ergo i limiti al sano e naturale egoismo ed alla manifestazione di sani istinti naturali sono posti in modo uguale per tutti, da leggi e regole uguali per tutti applicate quotidianamente e rigorosamente in modo eguale su tutti.

'Nzomma la convivenza civile della società umana è semplicemente una scelta ragionevole e conveniente per ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, e tutte le sue regole e leggi uguali per tutti sono semplicemente un espediente pratico per superare lo stato di natura di guerra di tutti contro tutti, grazie al quale ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, in cambio di una limitazione della manifestazione del suo sano e naturale egoismo e dei suoi sani istinti naturali, si garantisce la possibilità di vivere in una situazione in cui non è costretto ad impiegare gran parte del suo tempo e delle sue energie per difendere se stesso, la sua vita, la sua prole e le sue cose dall' aggressione degli altri.

Nella convivenza civile dela società umana ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens mantiene naturalmente ed ovviamente intatta la sua condizione naturale, quindi il suo sano e naturale egoismo ed i suoi sani istinti naturali, ma decide consapevolmente e volontariamente di limitarli per avere qualcosa in cambio, e naturalmente ed ovviamente accetta quei limiti e li rispetta se e soltanto se ha qualcosa in cambio: una condizione di convivenza civle in cui ogni altro esemplare della specie ponga a se stesso dei limiti uguali a quelli che egli pone a se stesso, in guisa tale da superare la condizione di guerra di tutti contro tutti dello stato di natura per avere in cambio una condizione di convivenza civile che mantenga l' uguaglianza dello stato di natura.

Per definire con parole semplici la convivenza civile della società umana si potrebbe dire che essa si ottiene aggiungendo al naturale ed istintivo "ognuno è solo al centro della Terra e si fa li cazzi sua" l' artificiale e culturale "se tu non rompi i coglioni a me io non li rompo a te e restiamo nella convivenza civile della società umana, au contraire se tu rompi i coglioni a me io li rompo a te torniamo allo stato di natura di guerra di tutti contro tutti".

'Nzomma un semplice patto, un contratto sociale, un espediente pratico per ottenere qualcosa in cambio dela rinuncia a qualcos' altro, conveniente e ragionevole se e soltanto se ognuno rinuncia a qualcosa che gli appartiene ottenendo dagli altri, in cambio, la stessa rinuncia, messa in atto in modo eguale.

'Nzomma ogni società umana è semplicemente un gruppo di due o più persone nato per limitare la manifestazione totale del sano e naturale egoismo e dei sani istinti naturali di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, allo scopo di evitare la guerra di tutti contro tutti, per poi utilizzare il tempo e le energie che nello stato di natura di guerra di tutti contro tutti si è costretti ad usare per difendere se stessi, la propria vita, la propria prole e le proprie cose dall' aggressione degl altri, per attività più positive, utili e costruttive: costruire un gruppo di due o più persone per fare cose che si possono fare solo in un gruppo di due o più persone, dopo aver fissato all' interno di quel gruppo di individui delle regole finalizzate a mantenere una condizione di convivenza civile che permetta di tenere in piedi quel gruppo per il tempo limitato necessario a fare quelle cose.

Il primo gruppo di esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens che nasce è la famiglia naturale, che nasce naturalmente, come tutti i gruppi di esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens per uno scopo pratico e con il meccanismo della limitazione descritta sopra per avere qualcosa in cambio: il maschio e la femmina della specie Homo Sapiens Sapiens che si accoppiano istintivamente e naturalmente, come tutte le altre specie viventi, per garantire la permanenza del proprio corredo genetico, si trovano ad un certo punto ad avere a che fare con la prolungata dipendenza del cucciolo di Homo Sapiens Sapiens e sono costretti, per garantire la sopravvivenza di quel cucciolo, quindi la permanenza del loro corredo genetico sulla Terra, ad occuparsi tutte e due di quel cucciolo che ha un periodo di dipendenza prolungata.

Quel che accade a questo punto è che il maschio rinuncia alla sua attività sessuale naturale, quella di spargere il seme tra molte femine per aumentare la probabilità di fecondarne una, farle generare un cucciolo suo e mantenere così il suo corredo genetico sulla Terra, e decide di accoppiarsi solo con una determinata femmina, la sua femmina, che in cambio deve garantirgli ovviamente e naturalmente il possesso del suo corpo, che è il luogo in cui avviene la sua riproduzione, cioè deve garantirgli la sicurezza che quella determinate femmina si accoppi solo con lui e generi cuccioli che siano certamente suoi, che abbiano cioè per il 50% il suo corredo genetico.

Tutto questo accade per uno scopo pratico e naturale, come sempre, ed accade semplicemente perchè è necessario a seguito dell' evoluzione della specie Homo Sapiens Sapiens, che produce un cucciolo della specie che ha un periodo di dipendenza più prolungata, e provoca la conseguente necessità che entrambi i genitori, maschio e femmina, si occupino di lui, quindi non è più sufficiente, come accade in tutte le altre specie viventi, che il maschio si limiti a spargere il suo seme e fecondare la femmina, che poi da sola si occuperà del cucciolo generato.

Nasce così, nella specie Homo Sapiens Sapiens, il solo interesse reale di un esemplare di una specie per un altro che non sia solo e soltanto quello naturale, esistente in tutte le specie viventi, della femmina che si occupa del cucciolo generato nel periodo di dipendenza allattandolo ed accudendolo per garantirne la sopravvivenza: nasce l' interesse del maschio che ha generato un cucciolo per il cucciolo generato, per finalità esclusivamente pratiche, perchè il prolungato periodo di dipendenza del cucciolo della specie richiede che il maschio debba aiutare e sostenere le femmina nell' occuparsi del cucciolo e nell' accudirlo per garantirne la sopravvivenza, e per motivazioni meramente egoistiche, cioè aumentare le probabilità di sopravvivenza del cucciolo generato, e con esse le probabilità di permanenza del corredo genetico del maschio sulla Terra.

Su questo interesse dei genitori per il cucciolo generato, che è il solo interesse reale di un esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per un altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, nato come detto per finalità meramente pratiche e con motivazioni meramente egostiche, alcuni poracci, accuditi poco e male nell' infanzia dai gentori, inventano, usando appunto come modello di riferimento quell' interesse naturale dei genitori per il cucciolo, il cosuddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico intersse di ogni esemplare dela specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens.

La realtà naturale delle cose è, come più volte detto, che ogni esemplare sano della specie Homo Sapiens Sapiens, così come ogni essere vivente. è guidato, in ogni suo pensiero ed in ogni sua azione, dall' istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egoismo che lo porta ad occuparsi solo e soltanto di se stesso e della sua sopravvivenza come individuo e della permanenza del suo corredo genetico sulla Terra.

Ne consegue che il solo interesse reale di un esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per un altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens è quello del genitore per i cuccioli generati, che è peraltro un interesse di natura meramente egoistica, anch' esso manifestazione dell' istinto di sopravvivenza: l' esemplare adulto della specie Homo Sapiens Sapiens si occupa infatti dei cuccioli generati solo e soltanto per aumentare le loro probabilità di sopravvivenza, e con esse le probabilità di permanenza del suo corredo genetico sulla Terra.

La realtà naturale delle cose è dunque che ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens è del tutto indifferente all' esistenza ed alla sopravvivenza di ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens che non sia il cucciolo da lui generato ergo che ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens è assolutamente estraneo all' altro.

Gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens Sapiens sono angosciati dalla consapevolezza dela realtà naturale della assoluta estraneità dell' altro, quindi dalla libertà dell'altro e dalla libertà tout court. che essi vivono come "pericolosità dall' altro".

Per cercare di cancellare la consapevolezza di quella realtà naturale dell' assoluta estraneità dell' altro, che così tanto angoscia gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens Sapiens, nasce la visione cristiano - comunitario . mafiosa dei rapporti tra esemplari dela specie Homo Sapiens Sapiens, una possente fantasticheria che delira dell' esistenza della cosidetta "comunità", una presunta ed ipotetica realtà sociale, in realtà inesistente, in cui tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens Spaiens vivrebbero tutti insieme appassionatamente, legati tra loro dal cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, anch' esso in realtà inesistente in Natura.

Il primo passo per costruire quella possente fantasticheria è l' invenzione del cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, in realtà inesistente in Natura.

Il cosiddetto "amore per il prossimo" viene inventato prendendo come modello di riferimento il solo interesse reale di un esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per un altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, e cioè l' interesse del genitore per il cucciolo generato, che in realtà è un interesse che non ha nulla di altruistico, ma è di natura fondamentalmente egoistica: esso è semplicemente l' istintivo interesse naturale che porta il genitore ad occuparsi del cucciolo generato e ad accudirlo nel suo periodo di dipendenza per aumentare le sue probabilità di sopravvivenza, e, con esse, le probabilità di permanenza del suo corredo genetico sulla Terra, quel corredo genetico che è presente al 50% nel cucciolo generato.

Il cosiddetto "amore per il prossimo" viene inventato così, affermando in modo del tutto arbitrario e senza che la cosa abbia alcun alcun fondamento nella realtà e nella Natura, che ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens ha verso ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens lo stesso interesse naturale che il genitore ha per il cucciolo generato, che viene preso come modello di riferimento per l' invenzione del cosiddetto "amore per il prossimo" semplicemente perchè è l' unico interesse realmente esistente in Natura di un esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per un altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, peraltro, come detto, di natura meramente egoistica in quanto semplice manifestazione dell' istintivo e naturale bisogno di permanenza del proprio corredo genetico sulla Terra.

Da questo riproporre capziosamente e subdolamente il rapporto tra genitore e cucciolo generato, in cui il genitore si occupa del cucciolo generato per aumentare le sue probabilità di sopravvivenza, nasce la capacità del cosiddetto "amore per il prossimo", inesistente in natura e inventato e forgiato avendo come modello di riferimento quell' interesse, di incantare ed acchiappare esemplari adulti dela specie Homo Sapiens Sapiens, i quali hanno vissuto naturalmente tutti quel rapporto di dipendenza nell' infanzia in cui qualcuno si occupava di loro, come è peraltro naturale che sia nel periodo di dipendenza infantile, e si illudono di vederlo riproposto in età adulta, fantasticando di trovare anche in età adulta qualcuno che si occupi di loro, cosa non solo del tutto impossibile ed inesistente, ma soprattutto innaturale e contro natura.

Una volta inventato il cosiddetto "amore per il prossimo" e creata in ogni esemplare adulto della specie Homo Sapiens Sapiens l'illusione che anche on età adulta esiste qualcuno che si occupi di lui, cioè gli altri esemplari adulti della specie, il passo successivo verso la costruzione della visione cristiano - comunitario . mafiosa dei rapporti tra esemplari dela specie Homo Sapiens Sapiens è poi quello di fantasticare, usando il cosiddetto "amore per il prossimo" appositamente inventato per la bisogna, intorno all' esistenza della cosiddetta "comunità", una presunta ed ipotetica realtà sociale in cui tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens vivrebbero tutti insieme appassionatamente, tenacemente edf indissolubilmente legati tra loro dal cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, in realtà inesistente in Natura.

A questo punto l' opera di costruzione della possente fantasticheria "comunità fondata sull' amore per il prossimo" è compiuta ed essa può essere usata per cancellare negli esemplari più deboli della specie la consapevolezza della realtà naturale dell' assoluta estraneità dell' altro, quindi della libertà dell'altro e dalla libertà tout court, che tanto li angoscia perchè essi la vivono come "pericolosità dall' altro.

Ma naturalmente la possente fantasticheria della "comunità fondata sull' amore per il prossimo", inesistente nella realtà, cancella soltanto la consapevolezza della realtà, non la realtà delle cose, che resta quella naturale: l' assoluta estraneità di ogni esemplare dela specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, visto e considerato che ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens è guidato in ogni suo pensiero e in ogni sua azione dall' istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egoismo che lo porta ad occuparsi solo e soltanto della sua sopravvivenza come individuo, e che il suo solo interesse per un altro esemplare della specie è quello che nutre per i cuccioli generati, di cui peraltro si occupa solo e soltanto mosso da motivazioni egoistiche anch' esse legate alla sopravvivenza, cioè per aumemtare le probabilità di sopravvivenza del cucciolo generato ergo le probabilità di permanenza del suo corredo genetico sulla Terra.

'Nzomma la realtà naturale delle cose resta quella: ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens è del tutto indifferente all' esistenza ed alla sopravvivenza di ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens perchè ogni suo pensiero ed ogni sua azione sgorgano naturalmente dall' istinto di sopravvivenza,che è un sano e naturale egoismo che lo porta ad occuparsi solo e soltanto della sua sopravvivenza come individuo e di quella dei cuccioli generati.

Ma se la realtà naturale del sano e naturale egoismo di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens resta immutata ed inalterata, si ripropone in ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens che viene al mondo e continua naturalmente a manifestarsi, essa metterà ogni volta a rischio la possente fantasticheria della "comunità fondata sull' amore per il prossimo", potrebbe cancellarla e riportare consapevolezza ed angoscia negli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens Sapiens.

Come si comportano i cristiano - comunitari - mafiosi per "combattere" questa realtà naturale del sano e naturale egoismo di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, che resta immutato ed inalterato, che si ripropone in ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens che viene al mondo, che continua naturalmente a manifestarsi e che continua così tanto ad angosciarli ?

In primis cercano di eliminarlo, naturalmente senza riuscirci, con la "diseducazione cristiana".

Il cosiddetto "amore per il prossimo" non viene proposto ai cuccioli della specie Homo Sapiens Sapiens come realtà naturale ma come "dover essere", per poi insinuare nei loro cervelli l' idea che il comportamento giusto è quello "altruistico", quello fondato sul cosiddetto "amore per il prossimo", sull' occuparsi degli altri cercando l' approvazione degli altri, un comportamento in realtà contro Natura e quindi inesistente in Natura, per utilizzare questo presupposto contro natura, infilato nel loro cervello, per criminalizzare come "peccato e colpa" ogni comportamento veramente sano e naturale, guidato dall' istinto di sopravvivenza, quindi ispirato ad un sano e naturale egoismo.

Quel che accade nella "diseducazione cristiana" è che ogni comportamento sanamente e naturalmente egoistico viene non solo criminalizzato e colpevolizzato, ma stigmatizzato ed addirittura punito nei cuccioli della specie Homo Sapiens Sapiens nei primi anni di vita, in guisa tale che essi per tutta la loro esistenza collegano quei comportamenti sanamente e naturalmente egostici alla stigmatizzaione ed alla punizione ricevuta ergo evitano con paura ogni manifestazione sana, naturale ed egoistica, cercando invece di avere, per ogni loro comportamento, l'approvazione degli altri.

Il risultato finale di questa terrificante "diseducazione cristiana", contro natura e contro la vita, è un esemplare adulto della specie Homo Sapiens Sapiens completamente annichilito, incapace di ogni sana e naturale manifestazione egoistica, di ogni comportamento libero ed autonomo; un poveretto ossessionato dall' approvazione degli altri, che farà di tutto, per tutta la vita, per avere l' approvazione degli altri, da cui è ossessionato.

A questo punto apro una parentesi per spiegare il bimillenario successo del cristianesimo e della "diseducazione cristiana" e la bimillenatia esistenza della chiesa cattolica.

L' esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens forgiato dal cristianesimo ed annichilito dalla "diseducazione cristiana" è un suddito perfetto, in ogni momento storico, per ogni ricco e potente, perchè è una mite e docile pecorella omologata nel gregge da portare agevolmente a tosare per far lana insieme a tutte le altre pecorelle, e questo spiega perchè da sempre ogni ricco ed ogni potente, in ogni momento storico, sostiene e finanzia il cristianesimo e la "diseducazione cristiana", la chiesa cattolica ed i suoi ometti in tonaca che diffondono tra le masse la "diseducazione cristiana" e creano così milioni di sudditi perfetti, milioni di miti e docili pecorelle omologate nel gregge da portare agevolmente a tosare per far lana insieme a tutte le altre pecorelle.

Si può ben dire che il cosiddetto "amore per il prossimo", inesistente in Natura, inizialmente inventato per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della totale estraneità dell' altro, diventa in seguito il fondamento della cultura mafiosa ed è all' origine della nascita di ogni comunità mafiosa, prima quella originaria, la chiesa cattolica, e poi tutte le altre mafie.

Si può ben dire, quindi, che il cosiddetto "amore per il prossimo" inesistente in natura e nella realtà, è stato inventato da ricchi e potenti per annichilire gli individui criminalizzando in loro il sano e naturale egosimo ed i sani istinti naturali per trasformarli in miti e docili pecorelle da sottomettere, controllare, sfruttare ed usare facilmente

Chiusa la parentesi, riprendo il discorso da dove lo avevo lasciato.

La "diseducazione cristiana", che opera nei cuccioli di Homo Sapiens Sapiens nei primi anni di vita come ho descritto sopra, riesce certamente ad annichilire milioni di esemplari della specie Homo Sapiens Sapierns trasformandoli in miti e docili pecorelle da portare a tosare per far lana per ricchi e potenti, ma non riesce a compiere la sua opera di annichilimento in tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens.

Come si comportano i cristiano - comunitari - mafiosi nei confronti degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens che sfuggono alla "diseducazione cristiana" ed all' annichilimento, i quali non si riducono a miti e docili pecorelle omologate nel gregge chiamato "comunità" da portare a tosare per far lana per ricchi e potenti, ma restano esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens sanamante e naturalmente egoisti, sani, forti e liberi ?

In una società umana in cui sono presenti moltissimi cristiano - comunitari - mafiosi, i quali hanno un qualche potere in quella società umana, nei confronti degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens sfuggiti alla "diseducazione crstiana", quindi rimasti sanamente e naturalmente egoisti, sani e forti e liberi, si adottano le classiche e tradizionali tecniche di intimidazione mafiosa.

In primis una riproposizione all' esemplare adulto della specie Homo Sapiens Sapiens sfuggito alla "diseducazione cristiana" delle argomentazioni tipiche di quella diseducazione, tutte fondate sulla presunta ed ipotetica esistenza de 'na cosa chiamata "amore per il prossimo":

1) esiste 'na cosa chiamata "amore per il prossimo"

2) tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens c' hanno 'sto "amore per il prossimo" quindi devi averlo anche tu

3) se non ce l' hai ed hai invece un comportamento egoistico che non è rivolto agli altri e non cerca l'approvazione delgi altri in te c'è qualcosa che non va

4) tu sei in colpa ed in peccato

5) devi cambiare per non essere più in colpa ed in peccato

6) devi diventare anche tu uno guidato da "amore per il prossimo" che si interessa agli altri e cerca l' approvazione degli altri per ogni suo comportamento.

Se la "conversione pacifica" non funziona si passa senz' altro ad intimidazioni più violente: i cristiano - comunitari - mafiosi, giovandosi del loro numero e del potere che hanno all' interno della società umana, creano nell' esistenza dell' esemplare della specie Homo Sapien Sapiens sanamente e naturalmente egoista, sano, forte e libero, ogni sorta di problemi e situazioni negative, per poi attribuire questi problemi e queste situazioni negative alla sua "colpa' ed al suo "peccato", che sarebbero appunto il suo essere sanamente e naturalmente egoista, il suo essere non animato da amore per il prossimo ed il suo non nutrire interesse per gli altri e non cercare l' approvazione degli altri,

Naturalmente queste intimidazioni non sono riservate solo a chi nel manifestare il suo sano e naturale egosimo vada contro le leggi e le regole della società in cui vive, ma anche nei confronti di chi vive in modo sanamente e naturalmente egoistico rispettando tutte le leggi e tutte le regole della società in cui vive, perchè la visione cristiano - comunitario - mafiosa non ha come riferimento la cultura della legalità, quindi la legge e le regole ergo non condanna la trasgressione delle leggi e delle regole, che viene anzi accettata e compresa in chi "ama il prossimo" e "fa parte della comunità", cioè chi si omologa nel gregge - comunità e bela da mite e docile pecorella insieme a tutte le altre miti e e docili pecorelle, ma condanna chi "si permette" di essere guidato sanamente e naturalmente dal suo sano e naturale egoismo, ergo non è ispirato da "amore per il prossimo", non "ama gli altri", non ha interesse per gli altri e non cerca l'approvazione degli altri per il suo comportamento, anche se nella sua esistenza quotidiana rispetta tute le leggi e tutte le regole della società in cui vive.

Si può ben dire dunque, per concludere, che la cultura mafiosa e la gestione mafiosa della società umana, che impediscono la cultura della legalità e l' esistenza di una società umana fondata su leggi e regole uguali per tutti, applicate quotidianamemte in modo rigoroso su tutti, ha come fondamento il cosiddetto "amore per il prossimo" e la cosiddetta "comunità", 'nzomma la possente fantasticheria inventata per cancellare la consapevolezza della realtà naturale, che è invece completamente diversa: ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens è guidato dall' istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egoismo che lo porta ad occuparsi solo e soltanto della sua sopravvivenza come individuo, ed Il solo interesse reale di un esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per un altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens è quello del genitore per i cuccioli generati, che è peraltro un interesse di natura meramente egoistica, anch' esso manifestazione dell' istinto di sopravvivenza , visto e considerato che l' esemplare adulto della specie Homo Sapiens Sapiens si occupa dei cuccioli generati solo e soltanto per aumentare le loro probabilità di sopravvivenza, e con esse le probabilità di permanenza del suo corredo genetico sulla Terra.

La cultura della legalità e la società umana fondata sulla cultura della legalità, quindi su leggi e regole uguali per tutti applicate quotidianamente e rigorosamente su tutti in modo eguale, invece, non fantasticano di presunti ed ipotetici "amori per il prossimo" e di presunte ed ipotetiche "comunità in cui tutti gli uomini vivono insieme appassionatamente legati dall' amore per il prossimo" , ma ha come presupposto ragionevole proprio la consapevolezza della realtà naturale delle cose, cioè il sano e naturale egoismo di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens e la sua assoluta estraneità all' altro.

Su quel presupposto naturale e reale si fonda la cultura della legalità, che propone leggi e regole uguali per tutti applicate quotidianamente e rigorosamente in modo eguale su tutti, e che si prefigge l' obiettivo concreto, ragionevole e possibile di creare una società umana fondata sulla convivenza civile, in cui si pongano limiti uguali per tutti al sano e naturale egoismo manifestato in modo totale ed assoluto nello stato di natura, con leggi e regole uguali per tutti, applicate quotidianamente e rigorosamente per tutti, all' interno di una società umana di liberi ed eguali in cui ricchezza e potere siano distribuite in modo eguale.

Una società umana di liberi ed eguali, cioè una società che mantenga le condizioni naturali di eguaglianza dello stato di natura, in cui tutti gli uomini sono uguali perchè nessun uomo è così forte da non poter essere ucciso da un altro, è la sola società a cui un esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens conviene fare parte, perchè è la sola società umana che mantiene le condizioni naturali di uguagllianza tra gli uomini.

Per costruire una società siffatta, cioè una società di liberi ed eguali, bisogna dunque fondarla sul "principio di uguaglianza", quindi su un' eguale distribuzione di ricchezza e di potere tra tutti gli individui che la compongono, e su leggi e regole uguali per tutti gli indidui che la compongono, applicate quotidianamente e rigorosamente in modo uguale su tutti gli individui che la compongono : solo in questo modo si può superare lo stato di guerra di tutti contro tutti dello stato di natura, mantenendo nel contempo le condizioni di uguaglianza dello stato di natura, in cui tutti gli uomini sono uguali perchè nessun uomo è cos' forte da non poter essere ucciso da un altro, senza le quali non c' è alcuna convenienza e non ha alcun senso per un esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens uscire dallo stato di natura per entrare a far parte di una società umana.





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Il corpo è la mia grande ragione.

Esso non dice IO.

Esso fa IO.

C'è più verità nel corpo

che in tutte le religioni e le filosofie

della Terra.

L'unica realtà che esiste è l'individuo.

La cosiddetta "comunità" 

è un'invenzione di ricchi e potenti,

ed è sempre e comunque una mafia,

creata per annichilire gli individui,

omologarli in un gregge

e portarli tutti insieme a tosare

per far lana per il padrone.

 

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