Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia con il tuo corpo e con la tua vita, con la Natura e con la Terra. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto: tra gli esemplari della specie Homo Sapiens tratta con rispetto solo quelli che ti trattano con rispetto. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa: chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra. AUT AUT O la vita come valore o il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia con il tuo corpo e con la tua vita, con la Natura e con la Terra. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto: tra gli esemplari della specie Homo Sapiens tratta con rispetto solo quelli che ti trattano con rispetto. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa: chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra. AUT AUT O la vita come valore o il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

Giamba2016
"Animale terreno consapevole" e/o "Genus fictus natura et historia" e/o "Io sono una forza del passato solo nella tradizione è il mio amore" sono tre modi diversi di dire la stessa cosa


I teoremi dello zio Giamba


13 ottobre 2018

Ho visto esemplari della specie Homo Sapiens urlare impazziti davanti all' appalesarsi della realtà: il necessario ed inevitabile epilogo del loro costuire per tutta la vita illusioni mistificazioni e deliri per cancellare la consapevolezza della realtà


Ho visto esemplari della specie Homo Sapiens
urlare impazziti
davanti all' appalesarsi della realtà.

Questo il solo risultato,
il solo necessario ed inevitabile epilogo,
del loro costuire
per tutta la vita
illusioni, mistificazioni e deliri
per cancellare la consapevolezza della realtà.

Ma null' altro potevano fare i mentecatti
perchè l'incapacità di accettare
la consapevolezza della realtà
era scritta nel loro DNA
sin dalla nascita.

Figli e pure Uoli carissimi !

In Verità in Verità vi dico !

La realtà prima o poi si appaleserà,
necessariamente ed inevitabilmente.

E non varranno a nulla,
di fronte al suo appalesarsi,
le illusioni, le mistificazioni, i deliri
che ognuno di voi crea ed inventa
in primis per ingannare se stesso,
per cancellare a se stesso
la consapevolezza della realtà naturale
della vita e della morte,
della naturale precarietà dell' esistenza
e dell' assoluta estraneità dell' altro,
in secundis per ingannare gli altri,
per cancellare negli altri,
quelli che come lui hanno bisogno di cancellarla,
la consapevolezza della realtà naturale
della vita e della morte,
della naturale precarietà dell' esistenza
e dell' assoluta estraneità dell' altro.

La realtà prima o poi si appaleserà,
necessariamente ed inevitabilmente.

Ma che ve lo dico a fa' ?

Null' altro potete fare voi poveri mentecatti
se non costuire per tutta la vita
ilusioni, mistificazioni e deliri
per cancellare la consapevolezza della realtà.

Perchè l' incapacità di accettare
la consapevolezza della realtà
è scritta nel vostro DNA dalla nascita.

Null' altro potete fare voi poveri mentecatti
se non giungere infine
al necessario ed inevitabile epilogo:
urlare impazziti davanti all' appalesarsi della realtà.

Perchè l' incapacità di accettare
la consapevolezza della realtà
è scritta nel vostro DNA dalla nascita.

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO UNO

L' Homo Sapiens è "l' animale che mistifica e delira" perchè è il solo animale ad avere consapevolezza della realtà naturale della morte, della naturale precarietà dell'esistenza e dell' assoluta estraneità dell' altro,

e costruisce immagini illusorie e mistificatorie della realtà per cancellare quelle consapevolezze, che lo angosciano.

La tendenza a mistificare e a delirare è pertanto peculiare della specie Homo Sapiens e nasce dalla stessa condizione esistenziale della specie, che è anch' essa peculiare:

la specie Homo Sapiens è la sola che ha consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro,

è la sola che ha consapevolezza della sua esistenza, quindi delle "possibilità dell'esistenza",

e gli esemplari della specie, che sono angosciati da quelle consapevolezze, hanno bisogno di cancellarle:

dalla necessità di cancellare quelle consapevolezze, che angosciano,

nasce la tendenza della specie a costruire immagini illusorie e mistificatorie della realtà.

La prime immagini illusorie e mistificatorie della realtà, il primo delirio costruito dagli esemplari della specie Homo Sapiens è il delirio della religione.

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della morte, che li angoscia, gli esemplari della specie Homo Sapiens inventano la cosiddetta "vita eterna " una presunta ed ipotetica vita dopo la morte.

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della precarietà dell' esistenza, che li angoscia, gli esemplari della specie Homo Sapiens inventano un presunto ed ipotetico essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto, che opportunamente sollecitato con rituali e preghiere aiuta e provvede.

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della assoluta estraneità ed indifferenza dei propri simili, che li angoscia perchè li porta a vedere gli altri come un "pericolo" , gli esemplari della specie Homo Sapiens inventano il cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens, inesistente in Natura, in cui ogni esemplare dela specie Homo Sapiens, così come ogni altro essere vivente, guidato sal sano e naturale istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egosimo, si occupa solo e soltanto della sua sopravvivenza individuale e della permanenza del suo corredo genetico sulla Terra, che realizza accoppiandosi per riprodursi con un esempalre dell' altro sesso della sua specie per generare cuccioli ed occupandosi poi dei cuccioli generati per aumentare le loro probabilità di sopravvivenza. Del tutto indifferente ed estraneo ai suoi simili ed alla loro vita.

Ma vita eterna, dio e amore per il prossimo sono solo le prime immagini illusorie e mistificatorie della realtà, il primo delirio costruito dagli esemplari della specie Homo Sapiens,

che poi proseguono sulla strada della costruzione di deliri, di immagini illusorie e mistificatorie della realtà,

che sono tutti creati e costruiti dal cervello degli esemplari della specie Homo Sapiens seguendo lo stesso meccanismo psicologico da cui nasce il delirio della religione:

ogni immagine illusorie e mistificatoria della realtà, ogni delirio, nasce sempre e comunque per cancellare una consapevolezza della realtà, che angoscia,

ed attecchisce solo e soltanto sul cervello di un esemplare dela specie Homo Sapiens che ha bisogno di cancellare una consapevolezza della realtà, perchè ne è angosciato.

E' un errore pertanto pensare che gli esemplari della specie Homo Sapiens mistifichino per ingannare gli altri.

In realtà ogni esemplare della specie Homo Sapiens che è angosciato dalla consapevolezza della realtà mistifica innanzitutto per ingannare se stesso,

perchè egli stesso ha bisogno della mistificazione per cancellare la consapevolezza della realtà, che lo angoscia:

questo spiega perchè un esemplare dela specie Homo Sapiens che mistifica per ingannare un altro, il quale pertanto è consapevole della tecnica della mistificazione e dovrebbe essere in grado di svelare la mistificazione di un altro esemplare della specie, possa essere poi ingannato e si faccia ingannare da un suo simile che mistifica.

Quel che accade è che quello stesso esemplare della specie Homo Sapiens che intuisce e comprende l' incapacità di accettare la consapevolezza della realtà di un altro, e la usa per spacciargli l' illusione, la mistificazione della realtà adatta a cancellare quella consapevolezza,

se è a sua volta angosciato dalla consapevolezza della realtà, ha a sua volta bisogno di un' illusione, di una mistificazione della realtà,

quindi l' illusione spacciata dall' altro, la mistificazione della realtà proposta dall' altro, attecchisce nel suo cervello così come nel cervello dell' altro aveva attecchito la sua mistificazione,

per gli stessi motivi per cui nel cervello dell' altro aveva attecchito la sua illusione, la sua mistificazione della realtà:

il bisogno di cancellare la consapevolezza dela realtà, che angoscia.

Si può ben dire, dunque, che la specie Homo Sapiens è la specie che mistifica e delira.

Resta da spiegare, a questo punto, quando è nata questa tendenza della specie Homo Sapiens a mistificare e delirare, quando l' Homo Sapiens inizia a trasformarsi in "animale che mistifica e delira".

L' Homo Sapiens inizia a trasformarsi in "animale che mistifica e delira" allorchè il primo esemplare della specie, davanti ad un proprio simile morto, è in grado di operare la deduzione: "Se lui è morto, io, che sono simile a lui, morirò anche io".

Fino ad allora la specie Homo Sapiens era stata del tutto simile alle altre specie viventi:

viveva del tutto inconsapevole della realtà naturale della vita e della morte,delle naturale precarietà del' esistenza e dell' assoluta estraneità dell' altro,

guidata dal proprio istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egoismo che porta ogni individuo della specie

in primis a sopravvivere come individuo, procurandosi tutto ciò che serve per la sopravvivenza,

in secundis a far sopravvivere il suo corredo genetico, accoppiandosi con un esemplare dell' altro sesso della stessa specie per riprodursi, generando cuccioli che portano il suo corredo genetico, per poi occuparsi dei cuccioli generati per aumentare le loro probabilità di sopravvivenza, e, con esse , le probabilità di permanenza del suo corerdo genetico, che è nei cuccioli generati, sulla Terra.

Tutto cambia allorchè la specie, a seguito della evoluzione del suo organo cerebrale, giunge alla consapevolezza della realtà della sua esistenza, che fino ad allora, come tutte le altre specie viventi, aveva vissuto in modo inconsapevole.

A questo punto ogni esemplare della specie giunge

alla consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte,

alla consapevolezza della naturale precarietà dell' esistenza,

alla consapevolezza dell' assoluta estraneità dell' altro,

che nasce dalla consapevolezza della realtà naturale che l' istinto di sopravvivenza, il sano e naturale egoismo che fino ad allora aveva guidato in modo inconsapevole l'esistenza di ogni individuo della specie, esiste in tutti gli altri esemplari della specie, così come in ogni altro essere vivente,

ERGO

ogni esemplare della specie Homo Sapiens, così come ogni altro essere vivente, è interessato solo alla sua sopravvivenza ed a quella della sua prole, ed a procurarsi ciò che serve per la sopravvivenza sua e della sua prole, è del tutto estraneo ed indifferente a tutti gli altri,

e per procurarsi ciò che serve per la sua sopravvivenza e per quella della sua prole può anche divenire ed è in realtà divine spesso un perciolo per tutti gli altri.

A questo punto la specie Homo Sapiens giunge alla consapevolezza della realtà naturale dell' esistenza, quell' esistenza che prima la specie viveva, come tutte le altre specie viventi, in modo del tutto inconsapevole,

giunge alla consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e dell' assoluta estraneità dell' altro,

giunge alla consapevolezza delle "possibilità dell' esistenza" e da quella consapevolezza delle possibilità del' esistenza nasce l'angoscia.

Queste consapevolezze e l' angoscia che esse generano portano ad una trasformazione completa della specie Homo Sapiens,

una specie vivente che fino a quel punto era stata del tutto simile alle altre, perchè, come tutte le altre, viveva del tutto inconsapevole della realtà naturale della vita e della morte,delle naturale precarietà del' esistenza e dell' assoluta estraneità dell' altro,

guidata dal proprio istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egoismo che porta ogni individuo della specie

in primis a sopravvivere come individuo, procurandosi tutto ciò che serve per la sopravvivenza,

in secundis a far sopravvivere il suo corredo genetico, accoppiandosi con un esemplare dell' altro sesso della stessa specie per riprodursi, generando cuccioli che portano il suo corredo genetico, per poi occuparsi dei cuccioli generati per aumentare le loro probabilità di sopravvivenza, e, con esse , le probabilità di permanenza del suo corerdo genetico, che è nei cuccioli generati, sulla Terra.

L' angoscia generata dalla consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e dell' assoluta estraneità dell' altro,

l'angoscia generata dalla consapevolezza delle "possibilità dell' esistenza"

rischia di bloccare il funzionamento dello stesso istinto di sopravvivenza.

Per cancellare quelle consapevolezze, che angoscia, la specie inizia a costruire delle immagini mistificatorie ed illusorie, sempre più deliranti, della realtà, della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e dell' assoluta estraneità dell' altro,

e dalla necessità di costruire delle immagini mistificatorie ed illusorie, sempre più deliranti, della realtà nasce l' animale che mistifica e delira.

Da quel momento in poi l' Homo Sapiens diventa l'animale che mistifica e delira.

un animale che, per portare avanti la sua esistenza, deve mistificare la realtà della sua esistenza, costruendo immagini sempre più deliranti della realtà,

perchè la consapevolezza della realtà dell' esistenza, la consapevolezza delle "possibilità dell' esistenza" genera in lui angoscia, un' angoscia che rischia di bloccare il funzionamento naturale dello stesso istinto di sopravivenza.

Le prime immagini illusorie e mistificatorie della realtà, il primo delirio costruito dagli esemplari della specie Homo Sapiens è il delirio della religione.

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della morte, che li angoscia, gli esemplari della specie Homo Sapiens inventano la cosiddetta "vita eterna " una presunta ed ipotetica vita dopo la morte.

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della precarietà dell' esistenza, che li angoscia, gli esemplari della specie Homo Sapiens inventano un presunto ed ipotetico essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto, che opportunamente sollecitato con rituali e preghiere aiuta e provvede.

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della assoluta estraneità ed indifferenza dei propri simili, che li angoscia perchè li porta a vedere gli altri come un "pericolo" , gli esemplari della specie Homo Sapiens inventano il cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens, inesistente in Natura, in cui ogni esemplare dela specie Homo Sapiens, così come ogni altro essere vivente, guidato sal sano e naturale istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egosimo, si occupa solo e soltanto della sua sopravvivenza individuale e della permanenza del suo corredo genetico sulla Terra, che realizza accoppiandosi per riprodursi con un esempalre dell' altro sesso della sua specie per generare cuccioli ed occupandosi poi dei cuccioli generati per aumentare le loro probabilità di sopravvivenza. Del tutto indifferente ed estraneo ai suoi simili ed alla loro vita.

Ma vita eterna, dio e amore per il prossimo sono solo le prime immagini illusorie e mistificatorie della realtà, il primo delirio costruito dagli esemplari della specie Homo Sapiens,

che poi proseguono sulla strada della costruzione di deliri, di immagini illusorie e mistificatorie della realtà,

che sono tutti creati e costruiti dal cervello degli esemplari della specie Homo Sapiens seguendo lo stesso meccanismo psicologico da cui nasce il delirio della religione:

ogni immagine illusorie e mistificatoria della realtà, ogni delirio, nasce sempre e comunque per cancellare una consapevolezza della realtà, che angoscia,

ed attecchisce solo e soltanto sul cervello di un esemplare dela specie Homo Sapiens che ha bisogno di cancellare una consapevolezza della realtà, perchè ne è angosciato.

E' un errore pertanto pensare che gli esemplari della specie Homo Sapiens mistifichino per ingannare gli altri.

In realtà ogni esemplare della specie Homo Sapiens che è angosciato dalla consapevolezza della realtà mistifica innanzitutto per ingannare se stesso,

perchè egli stesso ha bisogno della mistificazione per cancellare la consapevolezza della realtà, che lo angoscia:

questo spiega perchè un esemplare dela specie Homo Sapiens che mistifica per ingannare un altro, il quale pertanto è consapevole della tecnica della mistificazione e dovrebbe essere in grado di svelare la mistificazione di un altro esemplare della specie, possa essere poi ingannato e si faccia ingannare da un suo simile che mistifica.

Quel che accade è che quello stesso esemplare della specie Homo Sapiens che intuisce e comprende l' incapacità di accettare la consapevolezza della realtà di un altro, e la usa per spacciargli l' illusione, la mistificazione della realtà adatta a cancellare quella consapevolezza,

se è a sua volta angosciato dalla consapevolezza della realtà, ha a sua volta bisogno di un' illusione, di una mistificazione della realtà,

quindi l' illusione spacciata dall' altro, la mistificazione della realtà proposta dall' altro, attecchisce nel suo cervello così come nel cervello dell' altro aveva attecchito la sua mistificazione,

per gli stessi motivi per cui nel cervello dell' altro aveva attecchito la sua illusione, la sua mistificazione della realtà:

il bisogno di cancellare la consapevolezza dela realtà, che angoscia.

La tendenza a mistificare e a delirare è peculiare della specie Homo Sapiens, che può essere a buon ragione definita "la specie che mistifica e delira",

nasce dalla stessa condizione esistenziale della specie, che è anch' essa peculiare,

perchè la specie Homo Sapiens è la sola che ha consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro,

è la sola che ha consapevolezza della sua esistenza, quindi delle "possibilità dell'esistenza":

gli esemplari della specie sono angosciati da quelle consapevolezze ed hanno bisogno di cancellarle,

e dalla necessità di cancellare quelle consapevolezze, che angosciano,

nasce la tendenza della specie a costruire immagini illusorie e mistificatorie della realtà.

Le prime immagini illusorie e mistificatorie della realtà, il primo delirio costruito dagli esemplari della specie Homo Sapiens è il delirio della religione:

l' illusione, la mistificazione, il delirio della vita eterna per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte,

l' illusione, la mistificazione, il delirio di un essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto che opportunamente sollecitato con rituali e preghiere aiuta e provvede, per cancellare la consapevolezza della naturale precarietà dell' esistenza,

l' illusione, la mistificazione, il delirio del cosiddetto" amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens, per cancelare la consapevolezza dell' assoluta estraneità dell' altro.

Queste tre illusioni, queste tre mistificazioni, questi tre deliri sono creati dagli esemplari della specie Homo Sapiens angosciati dalla consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro

innanzitutto per ingannare se stessi, per cancellare in se stessi la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia,

per costruire per se stessi un' imagine fantasiosa, delirante ed illusoria della realtà per cancellare quele consapevolezza angoscianti,

sono solo in un secondo momento usate per ingannare gli altri esemplari della specie, e funzionano, cioè ingannano gli altri esemplari della specie se e soltanto se quelli sono angosciati da quelle stesse consapevolezze

e funzionano, cioè ingannano, solo e soltanto quelli che sono angosciati da quelle stesse consapevolezze.

La tendenza a mistificare della specie Homo Sapiens, che può essere a buon ragione definita "la specie che mistifica",

nasce pertanto nella specie con queste tre mistificazioni, con questi tre deliri, con queste tre illusioni,

costruite per ingannare se stessi, per cancellare in se stessi la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia,

ma poi quella tendenza a misitificare attechisce nella specie, che va avanti mistificando, delirando e creando illusioni su tutto, seguendo ed usando sempre lo stesso meccanismo psicologico su cui sono nate le prime:

ogni mistificazione, ogni delirio ed ogni illusione viene creata per cancellare una consapevolezza della realtà che angoscia,

e naturalmente ed ovviamente attecchisce solo sugli esemplari deboli della specie che sono angosciati dalla consapevolezza della realtà,

quelli che hanno bisogno di mistificazioni, di deliri, di illusioni che creino un' immagine illusoria della realtà che cancelli la consapevolezza della realtà che li angoscia.

Illusioni, mistificazioni e deliri finalizzate a creare un' immagine illusoria della realtà che cancelli la consapevolezza della realtà

non hanno invece alcuna possibilità di attecchire, come è facilmente comprensibile, sui cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens che vivono serenamente con quelle consapevolezze,

semplicemente perchè quegli esemplari della specie non hanno bisogno di illusioni, mistificazioni e deliri che cancellino la consapevolezza della realtà,

perchè la consapevolezza della realtà non li angoscia.

Questo tipo di esemplare della specie Homo Sapiens che vive serenamente e consapevolmente con la consapevolezza della realtà, quindi è consapevole anche del bisogno degli esemplari più deboli della sua specie, che definirò in breve "coglioni", di nutrirsi di mistificazioni, deliri ed illusioni che creino un' immagine illusoria della realtà che cancelli la consapevolezza della realtà che angoscia,

può invece diventare un abile ed arguto "coglionatore" qualora sia privo di scrupoli e disposto ad ingannare gli altri, guadagnandosi di che vivere spacciando agli esemplari più deboli della specie, cioè i coglioni, le mistificazioni, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà che li angoscia.

(N.D.R. Vedi sotto, nel sussidio pedagogico numero due, il teorema di Giamba sull' ineluttabilità dell' esistenza dei coglioni e dei coglionatori).

Ne consegue che i coglionatori originari ed i maestri di tutti i coglionatori sono naturalmente ed ovviamente i sacerdoti di tutte le religioni,

cioè quelli che spacciano le illusioni, le mistificazioni e i deliri originari della specie Homo Sapiens, la "specie che mistifica":

l' illusione, la mistificazione, il delirio della vita eterna per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte,

l' illusione, la mistificazione, il delirio di un essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto che opportunamente sollecitato con rituali e preghiere aiuta e provvede, per cancellare la consapevolezza della naturale precarietà dell' esistenza,

l' illusione, la mistificazione, il delirio del cosiddetto" amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

e che tutti i "coglionatori" della Terra hanno sempre e comunque come maesttri e punti di riferimento e sono sempre e comunque discepoli dei coglionatori originari: i sacerdoti di tutte le religioni.

SUSSIDIO PEDAGOGICO AUDIOVISIVO NUMERO DUE

La Natura esiste. E basta.
Lo scopo della Natura è continuare ad esistere.
Il senso della Natura è continuare ad esistere.
Il senso della Natura è la Natura.

La Vita esiste. E basta.
Lo scopo della Vita è continuare ad esistere.
Il senso della Vita è continuare ad esistere.
Il senso della Vita è la Vita.

L' animale della specie Homo Sapiens
che sl è rifugiato
nel delirio contro natura e contro la vita
del dualismo platonico - giudaico - cristiano
per cancellare la consapevolezza
della realtà naturale della vita e della morte,
della naturale precarietà dell' esistenza
e dell' assoluta estraneità degli altri,
che lo angoscia,
è un animale malato,
alienato dal suo corpo e dalla sua vita,
alienato dalla Natura e dalla Terra.
che ha perso la sintonia con il suo corpo e con la sua vita,
che ha perso la sintonia con la Natura e con la Terra,
è un animale che delira
che ha smarrito il sano intelletto animale,
che non sa più
quello che naturalmente ed istintivamente sa
ogni essere vivente
in sintonia con il suo corpo e con la sua vita,
in sintonia con la Natura e con la Terra:
non sa più che la Natura esiste, e basta,
e che il senso della Natura è la Natura,
non sa più che la Vita esiste, e basta,
e che il senso della Vita è la Vita,
e cerca il senso della Natura e della Vita
al di fuori della Natura e della Vita,
naturalmente senza trovarlo,
perchè non esiste alcun senso della Natura
al di fuori della Natura,
perchè non esiste alcun senso della Vita
al di fuori della Vita.

Gli altri animali vedono nell' uomo
un essere simile a loro
che ha smarrito il sano intelletto animale:
vedono nell' uomo l'animale che delira
(Friedrich Wilhelm Nietzsche)

SUSSIDIO PEDAGOGICO AUDIOVISIVO NUMERO TRE

Teorema di Giamba
sull’ ineluttabilità dell’ esistenza dei coglioni e dei coglionatori

1. Il coglione è chi non ha consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà del' esistenza e dell' assoluta estraneità di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens perchè è angosciato da quella consapevolezza.

2. Il coglionatore è chi ha consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà del' esistenza e dell' assoluta estraneità di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, ma finge di non esserne consapevole e di vivere di fedi, deliri ed ilusioni, per spacciare fedi, deliri ed illusioni ai coglioni che hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni, allo scopo di cancellare in loro la consapevolezza dela realtà, che li angoscia.

3. Il coglione è sempre e comunque una vittima del coglionatore, che lo mantiene consapevolmente e scientificamente nell' inconsapevolezza della realtà, sfruttando l' angoscia che quella consapevolezza gli arreca, per spacciargli fedi, deliri ed illusioni che lo alienino e lo distraggano dalla realtà, allo scopo di impedirgli di occuparsi argutamente ed intelligentemente della realtà per conseguire i suoi scopi e realizzare i suoi interssi.

4. Il coglionatore, usando la tecnica di cui al punto 3, in primis aliena e distrae i coglioni dalla realtà, spacciando loro le fedi, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia, e in secundis si propone ai coglioni come quello che si occuperà della realtà per loro, per fargli conseguire i loro scopi e per fargli realizzare i loro interessi, per ammmore, in guisa tale da avere campo libero per occuparsi solo lui della realtà, attività che svolgerà naturalmente ed ovviamente per raggiungere i suoi scopi e per curare i suoi interessi, controllando, usando e sfruttando i coglioni dopo averli distratti dalla realtà.

5. I coglioni sono la stragrande maggioranza degli esemplari della specie Homo Sapiens.

6. Quelli che usano i coglioni, i coglionatori, sono una piccolissima minoranza.

7. I coglioni non reggono la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell esistenza e della assoluta estraneità di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Spaiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens.

7.1. I coglioni hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

7.2 I coglioni non sono capaci di vivere senza le loro fedi, i loro deliri e le loro illusioni.

8. I coglionatori sono consapevoli della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell esistenza e della assoluta estraneità di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens.

8.1. I coglionatori sono consapevoli del fatto che i coglioni hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

8.2. I coglionatori non hanno bisogno di avere fedi, deliri ed illusioni perchè non sono angosciati dalla consapevolezza della realtà ergo non hanno fedi, deliri ed illusioni, ma fingono di avere fedi, deliri ed illusioni per spacciarle ai coglioni, consapevoli del fatto che i coglioni hanno bisogno di quelle fedi, di quei deliri e di quelle illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

8.3. I coglionatori distraggono dalla realtà i coglioni spacciando loro le fedi, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

8.4. I coglionatori accumulano tutta la ricchezza e tutto il potere sulla Terra spacciando fedi, deliri ed illusioni ai coglioni per distrarli dalla realtà, per poi controllare usare e sfruttare i coglioni, dopo averli distratti dalla realtà spacciando loro le fedi, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancelare la consapevolezza della realtà.

9. I coglioni sono angosciati dalla consapevolezza dela realtà, hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, non sono capaci di vivere senza le loro illusioni ergo hanno reazioni violente, di rigetto, verso chi cerca di portargli la consapevolezza della realtà.

9.1. I coglionatori sanno che i coglioni sono angosciati dalla consapevolezza della realtà, hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, non sono capaci di vivere senza le loro illusioni ergo hanno reazioni violente, di rigetto, verso chi cerca di portargli la consapevolezza della realtà.

9.2 I coglionatori sanno che i coglioni si schiereranno dalla loro parte per difendere le fedi, i deliri e le ilusioni che essi gli spacciano contro quelli che cercano di portagli la consapevolezza dela realtà, perchè la consapevolezza della realtà li angoscia.

10. I coglioni sono coglioni a seguito di una tara genetica.

10.1 I coglioni restano sempre coglioni.

11. coglionatori sanno che i coglioni sono coglioni a seguito di una tara genetica.

11.1. I coglionatori sanno che i coglioni restano sempre coglioni.

12. I coglionatori sanno che i coglioni si acchiappano e si distraggono dalla realtà sempre con la stessa tecnica, cioè spacciando loro le fedi, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

12.1 I coglionatori sanno che i coglioni si possono agevolmente controllare, usare e sfruttare in primis distraendoli dalla realtà con la tecnica di cui sopra, in secundis proponendosi come quelli che, per ammore, si occuperanno della loro vita per realizzare i loro scopi e permettergli di conseguire i loro interessi.

12.2 I coglionatori usano sempre le stesse tecniche per acchiappare i coglioni e distrali dalla realtà, in guisa tale da potersi occupare solo loro della realtà. naturalmente ed ovviamente allo scopo di poter più agevolmente, senza contrapposizioni, conseguire i loro scopi e realizzare i loro interessi nella realtà, di cui solo essi si occupano.

13. I coglionatori esisteranno finchè esisteranno i coglioni.

14. L'eliminazione dei coglioni dalla faccia della Terra è un progetto irrealizzabile.

15. L'eliminazione dei coglionatori dalla faccia della Terra è un progetto irrealizzabile.






permalink | inviato da _Giamba_ il 13/10/2018 alle 9:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     settembre   <<  1 | 2  >>  
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

diario
Terapia intensiva di disintossicazione musicale
MoVimento Cinque Stelle
Coglioni e coglionatori
Specchietti per le allodole
I misteri della poltica
Le donne e l'amore
Buone notizie
Una risata vi seppellirà
I teoremi dello zio Giamba
Ma quanto so' buoni 'sti ebrei !
L'arte che mi piace
Il cinema che mi piace
Signoraggio bancario
Altra informazione
Il lento ma inesorabile degrado dei sinistri
Ogni comunità è sempre e comunque una mafia
I contributi di Giovan Maria Catalan Belmonte
Mi beo degli zotici
Angoscia. illusione, mistificazione, controllo
Il paese della libertà ? Maddechè ?
Friedrich Wilhelm Nietzsche
Max Stirner
Detti e citazioni latine
Comunicando con gli altri bloggers
Zia Democra
I Taliani
Cultura identitaria
AUT AUT O la vita come valore o il denaro come valore
Il cristianesimo è un delirio contro natura
L'unica realtà che esiste è l'individuo
Pier Paolo Pasolini
I coatti mentecatti della società dei consumi
L’ insostenibile leggerezza dell’ essere
Il gioco E’ le sue regole
Il pericoloso delirio della Fede nell’ Umanità;
Uscire fuori dalla logica economica
Chi crede avvelena anche te ! Digli di smettere !
Il virus Rousseau
Nativi americani
Buffoni di corte
Ezra Pound
Mio figlio è un uomo di successo ! Mi dispiace signora...
Arguti cialtroni
La televisiun la t'endormenta come un cujun
La società umana o è patriarcale o non è
Totò
Vaticano S.P.A.
Pantelleria
Ma l'Italia è in grado di dare nutrimento a tutti 'sti immigrati ?
Habere non haberi
Teste di prete
Apologia dello stronzo
Don Matteo Renzie: il pretino democristiano
Luigi Pirandello
Julius Evola
Sub specie aeternitatis
Mass media e manipolazione

VAI A VEDERE

Giamba Facebook
Giamba Twitter
Il fatto quotidiano
Wikileaks
NO TAV
Anticapitalismo
Altra Informazione
Cambiare stile di vita
Manifesto antimodernità
Lettera del capo indiano Seattle al presidente USA


  Genus fictus natura et historia.

 

Animale terreno consapevole

in sintonia con il corpo e con la vita,

con la Natura e la Terra.

  Tutti i miei posts sono pubblicati

 anche sul mio profilo facebook

www.facebook.com/giamba.pellei  

  Tutti i miei tweets

sul mio profilo twitter

https://twitter.com/GiambaLibero

  

   Il corpo è la mia grande ragione.

  Esso non dice IO.

    Esso fa IO.

 

   C'è più verità nel corpo 

 che in tutte le religioni e le filosofie

  della Terra.

 

  L'unica realtà che esiste è l'individuo.

 

  La cosiddetta "comunità" 

   è un'invenzione di ricchi e potenti,

  ed è sempre e comunque una mafia,

  creata per annichilire gli individui,

 omologarli in un gregge

  e portarli tutti insieme a tosare

per far lana per il padrone.

 

 

 

CERCA