Vivete da animali terreni consapevoli. In sintonia con il corpo e con la vita, con la Natura e con la Terra. Vivete da animali terreni consapevoli. Consapevoli di essere un fenomeno naturale ed una parte della Natura e della Terra, come tutti gli altri esseri viventi. Vivete da animali terreni consapevoli. Consapevoli della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e dell' assoluta estraneità degli altri. Vivete da animali terreni consapevoli. Seguite sempre i ritmi della Natura e della Terra e prendete dalla Natura e dalla Terra solo ciò che vi è necessario, consumando solo ciò di cui il vostro corpo ha bisogno per stare bene: cibo e acqua q.b., aria pura da respirare, una sana attività fisica e sessuale, otto ore per notte di sonno, un’ esistenza legata ai ritmi circadiani. Vivete da animali terreni consapevoli. Il corpo è la grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Vivete da animali terreni consapevoli. Trattate tutti gli esseri viventi con rispetto. Tra gli esemplari della specie Homo Sapiens trattate con rispetto solo quelli che trattano con rispetto voi e tutti gli esseri viventi. Vivete da animali terreni consapevoli. Il senso della vita è la vita e non esiste alcun "senso della vita" al di fuori della vita stessa. Vivete da animali terreni consapevoli. AUT AUT. O la Vita, la Natura e la Terra come valore. O il denaro e il profitto come valore. AUT AUT. O una società sana che abbia la Vita, la Natura e la Terra come valore. O una società malata che abbia il denaro e il profitto come valore. Vivete da animali terreni consapevoli. In sintonia con il corpo e con la vita, con la Natura e con la Terra. Vivete da animali terreni consapevoli. Consapevoli di essere un fenomeno naturale ed una parte della Natura e della Terra, come tutti gli altri esseri viventi. Vivete da animali terreni consapevoli. Consapevoli della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e dell' assoluta estraneità degli altri. Vivete da animali terreni consapevoli. Seguite sempre i ritmi della Natura e della Terra e prendete dalla Natura e dalla Terra solo ciò che vi è necessario, consumando solo ciò di cui il vostro corpo ha bisogno per stare bene: cibo e acqua q.b., aria pura da respirare, una sana attività fisica e sessuale, otto ore per notte di sonno, un’ esistenza legata ai ritmi circadiani. Vivete da animali terreni consapevoli. Il corpo è la grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Vivete da animali terreni consapevoli. Trattate tutti gli esseri viventi con rispetto. Tra gli esemplari della specie Homo Sapiens trattate con rispetto solo quelli che trattano con rispetto voi e tutti gli esseri viventi. Vivete da animali terreni consapevoli. Il senso della vita è la vita e non esiste alcun "senso della vita" al di fuori della vita stessa. Vivete da animali terreni consapevoli. AUT AUT. O la Vita, la Natura e la Terra come valore. O il denaro e il profitto come valore. AUT AUT. O una società sana che abbia la Vita, la Natura e la Terra come valore. O una società malata che abbia il denaro e il profitto come valore. Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
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"Animale terreno consapevole" e/o "Genus fictus natura et historia" e/o "Io sono una forza del passato solo nella tradizione è il mio amore" sono tre modi diversi di dire la stessa cosa


Angoscia. illusione, mistificazione, controllo


12 marzo 2019

Dice: "Avere fede non è una cosa da imbecilli". Dico: "Avere fede in sè e per sè non è da imbecilli, è semplicemente l' effetto finale di un uso inappropriato del cervello, per costruire illusioni...





...allo scopo di cancellare l' angoscia generata in alcuni esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens dalla consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e dell' assoluta estraneità degli altri,

a cui si giunge necessariamente ed inevitabilmente se si usa il cervello in modo sano e naturale, come strumento peculiare di sopravvivenza della specie Homo Sapiens Sapiens, per pensare, capire e conoscere la realtà,

cioè per costruire un' immagine mentale della realtà che sia più simile possibile alla realtà effettiva, da usare per agire intelligentemente e convenientemente nella realtà.

Diventa una cosa da imbecilli allorchè alcuni esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens, consapevoli della realtà, quindi anche della realtà del bisogno di illusione dei loro simili,

approfittano di quel bisogno di illusione dei loro simili, che li rende facilmente suggestionabili, per riempire il loro cervello di minchiate di ogni tipo,

fino a creare nei cervelli di quegli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens bisognosi di illusioni una rappresentazione fittizia della realtà,

che li aliena dalla realtà, non gli permette di vedere la realtà, e, conseguentemente, gli impedisce di agire intelligentemente e convenientemente nella realtà,

in guisa tale che solo essi, che hanno consapevolezza della realtà, hanno cioè un' immagine mentale della realtà simile alla realtà effettiva che serva da riferimento per agire intelligentemente e convenientemente nella realtà,

siano in grado di agire intelligentemente e convenientemente nella realtà, realizzando così facilmente nella realtà i propri scopi e realizzando i propri interessi,

perchè non devono fare i conti con la contrapposizione degli altri, che non sono invece in grado di agire intelligentemente e convenientemente nella realtà

non avendo quella consapevolezza della realtà, cioè quell' immagine mentale della realtà simie alla realtà effettiva, che serva da riferimento per agire intelligentemente e convenientemente nella realtà.

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO UNO

Usare il cervello in modo sano e naturale, come strumento peculiare di sopravvivenza della specie Homo Sapiens Sapiens, cioè per pensare, capire e conoscere la realtà,

per costruire un' immagine mentale della realtà che sia più simile possibile alla realtà effettiva, che serva per agire intelligentemente e convenientemente nella realtà,

porta necessariamente ed inevitabilmente ad una consapevolezza totale della realtà, quindi anche ad una consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e dell' assoluta estraneità degli altri,

delle consapevolezze che generano angoscia in molti esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens,

i quali, per evitare quell' angoscia, devono cancellare quelle consapevolezze:

per raggiunger quello scopo quegli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens smettono di usare il cervello in modo sano e naturale, come strumento peculiare di sopravvivenza della specie Homo Sapiens Sapiens, cioè per pensare, capire e conoscere la realtà,

per costruire un' immagine mentale della realtà che sia più simile possibile alla realtà effettiva, che serva per agire intelligentemente e convenientemente nella realtà,

perchè usare il cervello in quel modo sano e naturale, come strumento peculiare di sopravvivenza della specie Homo Sapiens Sapiens, cioè per pensare, capire e conoscere la realtà,

li porta necessariamente ed inevitabilmente ad una consapevolezza totale della realtà, quindi anche ad una consapevolezza della realtà naturale della vita e della mortedella naturale precarietà dell' esistenza e dell' assoluta estraneità degli altri,

che genera in essi angoscia.

Quel che accade a questi esemplari della della specie Homo Sapiens Sapiens è che essi smettono di usare il cervello in modo sano e naturale, come strumento peculiare di sopravvivenza della specie Homo Sapiens Sapiens, cioè per pensare, capire e conoscere la realtà,

ed iniziano ad usare il cervello per costruire illuioni che cancellino la consapevolezza della realtà, perchè la consapevolezza della realtà li angoscia:

smettono cioè di pensare ed iniziano a credere.

Credere ed aver fede, pertanto, è semplicemente un espediente usato dal cervello per evitare l' angoscia che la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e dell' assoluta estraneità degli altri

genera in alcuni esemplari della della specie Homo Sapiens Sapiens, e pertanto non è in sè e per sè "una cosa da imbecilli"-

Diventa una cosa da imbecilli allorchè alcuni esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens, consapevoli della realtà, quindi anche della realtà del bisogno di illusione dei loro simili,

approfittano di quel bisogno di illusione dei loro simili, che li rende facilmente suggestionabili, per riempire il loro cervello di minchiate di ogni tipo,

fino a creare nei cervelli di quegli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens bisognosi di illusioni una rappresentazione fittizia della realtà,

che li aliena dalla realtà, non gli permette di vedere la realtà, e, conseguentemente, gli impedisce di agire intelligentemente e convenientemente nella realtà,

in guisa tale che solo essi, che hanno consapevolezza della realtà, hanno cioè un' immagine mentale della realtà simile alla realtà effettiva che serva da riferimento per agire intelligentemente e convenientemente nella realtà,

siano in grado di agire intelligentemente e convenientemente nella realtà, realizzando così facilmente nella realtà i propri scopi e realizzando i propri interessi,

perchè non devono fare i conti con la contrapposizione degli altri, che non sono invece in grado di agire intelligentemente e convenientemente nella realtà

non avendo quella consapevolezza della realtà, cioè quell' immagine mentale della realtà simie alla realtà effettiva, che serva da riferimento per agire intelligentemente e convenientemente nella realtà.

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO DUE

Teorema di Giamba
sull' ineluttabilità dell' esistenza
dei coglioni e dei coglionatori

1. Il coglione è l' esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens che non ha consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà del' esistenza e dell' assoluta estraneità di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens perchè è angosciato da quella consapevolezza.

2. Il coglionatore è l' esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens che ha consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà del' esistenza e dell' assoluta estraneità di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, ma finge di non esserne consapevole e di vivere di fedi, deliri ed ilusioni, per spacciare fedi, deliri ed illusioni ai coglioni che hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni, allo scopo di cancellare in loro la consapevolezza dela realtà, che li angoscia.

3. Il coglione è sempre e comunque una vittima del coglionatore, che lo mantiene consapevolmente e scientificamente nell' inconsapevolezza della realtà, sfruttando l' angoscia che quella consapevolezza gli arreca, per spacciargli fedi, deliri ed illusioni che lo alienino e lo distraggano dalla realtà, allo scopo di impedirgli di occuparsi argutamente ed intelligentemente della realtà per conseguire i suoi scopi e realizzare i suoi interssi.

4. Il coglionatore, usando la tecnica di cui al punto 3, in primis aliena e distrae i coglioni dalla realtà, spacciando loro le fedi, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia, e in secundis si propone ai coglioni come quello che si occuperà della realtà per loro, per fargli conseguire i loro scopi e per fargli realizzare i loro interessi, per ammmore, in guisa tale da avere campo libero per occuparsi solo lui della realtà, attività che svolgerà naturalmente ed ovviamente per raggiungere i suoi scopi e per curare i suoi interessi, controllando, usando e sfruttando i coglioni dopo averli distratti dalla realtà.

5. I coglioni sono la stragrande maggioranza degli esemplari della specie Homo Sapiens.

6. Quelli che usano i coglioni, i coglionatori, sono una piccolissima minoranza.

7. I coglioni non reggono la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell esistenza e della assoluta estraneità di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Spaiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens.

7.1. I coglioni hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

7.2 I coglioni non sono capaci di vivere senza le loro fedi, i loro deliri e le loro illusioni.

8. I coglionatori sono consapevoli della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell esistenza e della assoluta estraneità di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens.

8.1. I coglionatori sono consapevoli del fatto che i coglioni hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

8.2. I coglionatori non hanno bisogno di avere fedi, deliri ed illusioni perchè non sono angosciati dalla consapevolezza della realtà ergo non hanno fedi, deliri ed illusioni, ma fingono di avere fedi, deliri ed illusioni per spacciarle ai coglioni, consapevoli del fatto che i coglioni hanno bisogno di quelle fedi, di quei deliri e di quelle illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

8.3. I coglionatori distraggono dalla realtà i coglioni spacciando loro le fedi, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

8.4. I coglionatori accumulano tutta la ricchezza e tutto il potere sulla Terra spacciando fedi, deliri ed illusioni ai coglioni per distrarli dalla realtà, per poi controllare usare e sfruttare i coglioni, dopo averli distratti dalla realtà spacciando loro le fedi, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancelare la consapevolezza della realtà.

9. I coglioni sono angosciati dalla consapevolezza dela realtà, hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, non sono capaci di vivere senza le loro illusioni ergo hanno reazioni violente, di rigetto, verso chi cerca di portargli la consapevolezza della realtà.

9.1. I coglionatori sanno che i coglioni sono angosciati dalla consapevolezza della realtà, hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, non sono capaci di vivere senza le loro illusioni ergo hanno reazioni violente, di rigetto, verso chi cerca di portargli la consapevolezza della realtà.

9.2 I coglionatori sanno che i coglioni si schiereranno dalla loro parte per difendere le fedi, i deliri e le ilusioni che essi gli spacciano contro quelli che cercano di portagli la consapevolezza dela realtà, perchè la consapevolezza della realtà li angoscia.

10. I coglioni sono coglioni a seguito di una tara genetica.

10.1 I coglioni restano sempre coglioni.

11. coglionatori sanno che i coglioni sono coglioni a seguito di una tara genetica.

11.1. I coglionatori sanno che i coglioni restano sempre coglioni.

12. I coglionatori sanno che i coglioni si acchiappano e si distraggono dalla realtà sempre con la stessa tecnica, cioè spacciando loro le fedi, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

12.1 I coglionatori sanno che i coglioni si possono agevolmente controllare, usare e sfruttare in primis distraendoli dalla realtà con la tecnica di cui sopra, in secundis proponendosi come quelli che, per ammore, si occuperanno della loro vita per realizzare i loro scopi e permettergli di conseguire i loro interessi.

12.2 I coglionatori usano sempre le stesse tecniche per acchiappare i coglioni e distrali dalla realtà, in guisa tale da potersi occupare solo loro della realtà. naturalmente ed ovviamente allo scopo di poter più agevolmente, senza contrapposizioni, conseguire i loro scopi e realizzare i loro interessi nella realtà, di cui solo essi si occupano.

13. I coglionatori esisteranno finchè esisteranno i coglioni.

14. L'eliminazione dei coglioni dalla faccia della Terra è un progetto irrealizzabile.

15. L'eliminazione dei coglionatori dalla faccia della Terra è un progetto irrealizzabile.







permalink | inviato da _Giamba_ il 12/3/2019 alle 8:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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  e portarli tutti insieme

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