Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Vivi in sintonia col corpo. Vivi in sintonia con la vita. Vivi in sintonia con la Natura. Vivi in sintonia con la Terra. Noi siamo una parte della Natura e della Terra. Tutta la vita è sacra. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Alzati e ritirati con il sole. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa ERGO chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita. AUT AUT O la vita come valore. O il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Vivi in sintonia col corpo. Vivi in sintonia con la vita. Vivi in sintonia con la Natura. Vivi in sintonia con la Terra. Noi siamo una parte della Natura e della Terra. Tutta la vita è sacra. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Alzati e ritirati con il sole. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa ERGO chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita. AUT AUT O la vita come valore. O il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
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Giamba2016
"Animale terreno consapevole" e/o "Genus fictus natura et historia" e/o "Io sono una forza del passato solo nella tradizione è il mio amore" sono tre modi diversi di dire la stessa cosa


Friedrich Wilhelm Nietzsche


13 settembre 2017

Nietzsche spiegato a mio figlio Alberto di undici anni. Non esiste un Mondo Ideale (assurdità del pensiero dualistico). Esiste il mondo reale sempre uguale (eterno ritorno). L' Ubermensch è chi non solo accetta questa realtà ma la ama (amor fati).



Gli esemplari della specie Homo Sapiens Spaiens, a seguito dell' evoluzione del loro organo cerebrale, giungono alla consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e dell' assoluta estraneità dell' altro.

Questa consapevolezza genera l' angoscia, che rischia di paralizzare gli esemplari più deboli dela specie Homo Sapiens Sapiens, fino a bloccare, negli esemplari più deboli della specie, il funzionamento dello stesso istinto di sopravvivenza.

Questa consapevolezza genera il terrore provocato negli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens dalla imprevedibilità del divenire.

Il pensiero dualistico nasce per cancellare l' angoscia provocata negli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens dalla consapevolezza della realtà naturale della vita e dela morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità del' altro.

Il pensiero dualistico nasce per cancellare il terrore provocato negli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens dalla imprevedibilità del divenire.

Per cancellare questa angoscia e questo terrore Platone crea il dualismo tra mondo delle idee e mondo sensibile, assegnando verità ad un presunto ed ipotetico "Mondo Ideale", in guisa tale da cancellare il mondo reale, la consapevolezza della realtà della vita e dela morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità del' altro, che angoscia gli esemplari dela specie Homo Sapiens Sapiens, per cancellare la consapevolezza della imprevedibilità del divenire, che terrorizza gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens

Da un lato pone il mondo ideale delle pure essenze, eterne, indistruttibili, vere.

Dall'altro il mondo degli enti materiali, caduchi, inessenziali, non veri.

Egli, insomma, crea una realtà fittizia per cancellare la sola realtà effettiva.

A partire da Platone, il pensiero platonico - giudaico - cristiano ha creato innumerevoli filosofie e religioni, innumerevoli deliri, per cancellare la consapevolezza della realtà della vita e dela morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità del' altro, che angoscia gli esemplari dela specie Homo Sapiens Sapiens.

A partire da Platone, il pensiero platonico - giudaico - cristiano ha creato innumerevoli filosofie e religioni, innumerevoli deliri per cancellare la consapevolezza della imprevedibilità del divenire, che terrorizza gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens.

Ma il rimedio è stato peggiore del male.

Tutte le varie realtà immutabili evocate dalla metafisica (Essere, Origine, Causa, Idea, Sostanza...), culminanti nel concetto di Dio, e tutti i Mondi Ideali, cancellano si l' angoscia generata dalla consapevolezza della realtà della vita e dela morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità del' altro, cancellano si il terrore provocato dalla imprevedibilità del divenire, ma nel contempo producono un effetto collaterale terrificante: cancellano il mondo reale, rendono impossibile il rapporto diretto tra uomo e realtà naturale, alenano gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens da se stessi, dal loro corpo e dalla loro vita, dalla Natura e dalla Terra, fanno dimenticare agli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens di essere un fenomeno naturale ed una parte della Natura, che deve muoversi all' interno della Natura, rispettando le leggi della Natura e oompiendo azioni che non turbino le leggi della Natura e si inseriscano nel flusso naturale delle cose, per mantenere sulla Terra le condizioni naturali che permettono l'esistenza della vita di tutti gli esseri viventi, quindi anche della sua vita.

La conseguenza terribile e fatale è che il pensiero dualistico platonico - giudaico - cristiano porta gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapeins ad un vero e proprio delirio: essi si autopropongono come Spirito e come portatori di un Mondo Ideale da realizzare, come qualcosa di "superiore ed esterno al mondo reale e naturale", per autoproporsi poi, fuoviati ed esaltati da quel delirio, come "forgiatori del mondo reale e della Natura", che sarebbe, secondo la visione delirante del pensiero dualistico platonico - giudaico - cristiano, vile e volgare materia che l' Uomo, in quanto Essere Spirituale, potrebbe e dovrebbe forgiare come vuole, avendo come riferimento quel presunto ed ipotetico Mondo Ideale che egli avrebbe in sè in quanto Essere Spirituale, dimenticandosi del tutto di essere un fenomeno naturale, una parte della Natura, che deve muoversi all' interno della Natura rispettando le leggi della Natura e oompiendo azioni che non turbino le leggi della Natura e si inseriscano nel flusso naturale delle cose, per mantenere sulla Terra le condizioni naturali che permettono l'esistenza della vita di tutti gli esseri viventi, quindi anche della sua vita.

Si può ben dire che la devastazione della Natura e della Terra che gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens stanno portando lentamente ed inesorabilmente avanti da duemila anni sia la conseguenza necessaria ed inevitabile del pensiero dualistico - giudaico - cristiano che li aliena da se stessi, dal loro corpo e dalla loro vita, dalla Natura e dalla Terra, portandoli a proporsi, in modo delirante, come Esseri Spirituali portatori di un Mondo Ideale da realizzare, in quanto tali "forgiatori del mondo reale e della Natura", che sarebbe, secondo la visione delirante del pensiero dualistico platonico - giudaico - cristiano, vile e volgare materia che l' Uomo, in quanto Essere Spirituale, potrebbe e dovrebbe forgiare come vuole, avendo come riferimento quel presunto ed ipotetico Mondo Ideale che egli avrebbe in sè in quanto Essere Spirituale, dimenticandosi del tutto di essere un fenomeno naturale, una parte della Natura, che deve rispettare le leggi della Natura, che deve muoversi all' interno della Natura rispettando le leggi della Natura e oompiendo azioni che non turbino le leggi della Natura e si inseriscano nel flusso naturale delle cose, per mantenere sulla Terra le condizioni naturali che permettono l'esistenza della vita di tutti gli esseri viventi, quindi anche della sua vita.

Per fermare questo processo di devastazione della Natura e della Terra portato avanti da duemila anni dalla specie Homo Sapiens Sapiens bisogna spazzare via dai cervelli degli esemplari dela specie il pensiero dualistico platonico - giudaico - cristiano che è il presupposto di quell' opera di devastazione.

Per fermare questo processo di devastazione della Natura e della Terra portato avanti da duemila anni dalla specie Homo Sapiens Sapiens bisogna riportare gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens alla consapevolezza della realtà della vita e dela morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità del' altro, affinchè essi tornino in sintonia con se stessi, con il loro corpo e con la loro vita, con la Natura e con la Terra.

La vita non si prefigge nulla e nulla insegue nella sua corsa se non se stessa e tutto questo ritorna eternamente.

Il solo senso della vita è la vita e non esiste alcun senso della vita al di fuori della vita stessa.

La vita non ha alcun senso al di fuori di se stessa e si limita a riproporre se stessa, inevitabilmente e necessariamente ritornantesenza uno scopo finale:
L'ETERNO RITORNO.

La soluzione sta nell' AMOR FATI: non solo accettare tutto ciò che è, ma amarlo.

La soluzione sta nella capacità di accettare totalmente la vita, di vivere con la consapevolezza che il solo senso della vita è la vita, di vivere con la consapevolezza della realtà della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro.

La soluzione sta nella capacità di accettare totalmente la vita, che non concede il bene senza il male, la salute senza la malattia, l'ascesa senza la decadenza, la verità senza la finzione, in un ETERNO RITORNO della medesima vicenda di nascita e morte, creazione e distruzione.

E tale accettazione sarà propria ed esclusiva dell' ÜBERMENSCH, colui che,
esprimendo la massima concentrazione di volontà di potenza, accetta l' ETERNO RITORNO delle cose pronunciando un "sì" incondizionato alla vita, in tutti i suoi aspetti, AL DI LA' DEL BENE E DEL MALE perché l'unico mondo reale, per quanto minaccioso e terrificante, è il mondo dell'esperienza.

ÜBERMENSCH è colui che non solo accetta ma ama incondizionatamente AMOR FATI la realtà naturale della vita e della morte, la naturale precarietà dell' esistenza e l' assoluta estraneità dell' altro, accettando "gioiosamente" l' ETERNO RITORNO dell' uguale, la realtà naturale della vita e della morte, la naturale precarietà dell' esistenza e l' assoluta estraneità dell' altro.



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