Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Vivi in sintonia col corpo. Vivi in sintonia con la vita. Vivi in sintonia con la Natura. Vivi in sintonia con la Terra. Noi siamo una parte della Natura e della Terra. Tutta la vita è sacra. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Alzati e ritirati con il sole. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa ERGO chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita. AUT AUT O la vita come valore. O il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Vivi in sintonia col corpo. Vivi in sintonia con la vita. Vivi in sintonia con la Natura. Vivi in sintonia con la Terra. Noi siamo una parte della Natura e della Terra. Tutta la vita è sacra. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Alzati e ritirati con il sole. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa ERGO chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita. AUT AUT O la vita come valore. O il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
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"Animale terreno consapevole" e/o "Genus fictus natura et historia" e/o "Io sono una forza del passato solo nella tradizione è il mio amore" sono tre modi diversi di dire la stessa cosa


L’ insostenibile leggerezza dell’ essere


24 luglio 2016

Datemi un sessantottino e vi darò un coglione. Datemi un altro sessantottino e vi darò un altro coglione. Datemi due sessantottini che si incontrano su FB e vi darò un patetico cazzeggio tra due coglioni settantenni rimasti alla condizione adolescenziale.



E Pasolini aveva capito tutto,  anche dei sessantottini.. 
(vedi sotto 
il brano in cui Pier Paolo Pasolini descriveva in modo perfetto
la realtà dei sessantottini)


Datemi un sessantottino e vi darò un coglione...


Datemi un altro sessantottino e vi darò un altro coglione..


Datemi due sessantottini che si incontrano su feisbucche 

e vi darò un patetico cazzeggio tra due coglioni settantenni

rimasti allo stato adolescenziale..


Non posso credere! Alla festa di del 95° compleanno di Harry Schindler a Porto d'Ascoli si è materializzato Roger Waters (che è suo amico per via del padre caduto ad Anzio). E' arrivato, ha fatto gli auguri, ha parlato con qualcuno e poi se l'è squagliata con grande riservatezza e signorilità come suo solito. E io ero a 10 km da lì. Ma si può?

Commenti
Gianpaolo Baiocchi Si. Io a Giovannozzi lo odio!
12 h
Gianpaolo Baiocchi Odio anche Giorgio Pignotti e l'edicolante della rotonda di Porto d'Ascoli.
Gianpaolo Baiocchi Insomma tutti quelli che erano lì mentre io facevo lezione a qualche km
Gianpaolo Baiocchi Auguro a tutti loro Another Brick In The ****
Gianpaolo Baiocchi Quanto a "Rinascita" ora sapete chi gli sparò negli anni '70 (tanto mo' è andato in prescrizione)
22 h
Emidio Giovannozzi Gianpaolo, anche io mi odio. ??
Emidio Giovannozzi ... e odio pure le "n" davanti alle "p"... Refusi anagrafici imbarazzanti ??
12 h
Gianpaolo Baiocchi Giovannozzi, se poi hai anche un parente architetto e sopraffino batterista jazz che si è prostituito con musica di infimo livello (e che mi diceva contrito "Vabbè, andiamo a fare un'altra ignobile farsa" ) allora ti odio anche di più
Gianpaolo Baiocchi Touché: io in effetti mi chiamo Gian Paolo. Ma quando si informatizzò l'anagrafe, d'autorità fece la crasi dei due nomi. E dovetti pure rifare degli atti dal notaio Bracciolani, che li possino tutti . . .
Emidio Giovannozzi Gianpaolo Baiocchi, ho parenti architetti; ho un figlio sopraffino batterista; mi prostituisco e tutto...
Però, se in casa mia nomini il Jazz, t'impaliamo sulle aste del crash della batteria ??
Gianpaolo Baiocchi Allora ti salvi solo per via di Waters.[e meno male che non è la grancassa]
Miki Girardi Fantastici.
Gianpaolo Baiocchi Tu Miki Girardi taci, ti salvi perché ora invece del piano ho una schifosa tastiera con le cuffie, sennò vorrei vedè come fai a lavora' . . .
Miki Girardi Puoi invitare Emidio ....ad accompagnarti
Emidio Giovannozzi Non mi toccare la Miki, sennò ti s'impala col manico di un Fender Jazz Bass... ??
Emidio Giovannozzi Gianpaolo, la tastiera con le cuffie ha il suo perché... ??
Gianpaolo Baiocchi Io potrei brandire l'arma finale, in fatto di impalamento: uno Steinway Gran Coda. Arma Fine Di Mondo.
Emidio Giovannozzi Ok.
Brandisci quello.
Io brandisco una Les Paul....Altro...
Gianpaolo Baiocchi Giovannozzi, tu ti puoi spemmettere perché sono stato male da piccolo, sennò . . .
Emidio Giovannozzi Pure io sono stato male da piccolo...
Sentivo i Pooh e Howard Jones ??
Gianpaolo Baiocchi Chi, quel fighetta biondino? Non so chi è
Miki Girardi Gianpaolo Baiocchi tu non hai mica suonato mai durante una funzione religiosa....
12 h
Emidio Giovannozzi Miki... ????????????
Gianpaolo Baiocchi No, però una volta ho suonato "Profondo Rosso" a una messa nera.
12 h
Gianpaolo Baiocchi Ma non lo dire a Waters, per via dei Deep Purple
Emidio Giovannozzi Gianpaolo, io ho suonato Back in Black a una festa rossa.
Stiamo pari
Gianpaolo Baiocchi No, caro: noi nel 1968 (a Miki mi pare l'ho raccontato) abbiamo suonato Lucy In The Sky With Diamonds alla sagra dei maccheroncini di Campofilone con Franco Marconi ed altri. Abbiamo tirato via la pelle a fatica, una situazione tipo Blues Brothers quando sostituiscono The Good Old Boys . . .
Emidio Giovannozzi Ah sí?
... e allora io nel 1974 ho suonato "Ti salutiamo o Vetgine". ???
Gianpaolo Baiocchi Eh, unicuique suum . . .
12 h
Emidio Giovannozzi ubi maior ??????
Gianpaolo Baiocchi Ah, beh, cominciamo a ragionare
Gianpaolo Baiocchi Mo' devo decidere: o continuare a cazzeggiare con te, o vedere Zandalee che mi sono scaricato da emule (tanto ormai è andato in prescrizione)
Emidio Giovannozzi ... ah, ninzò...
m'era venuta voglia di sonà...
Gianpaolo Baiocchi Stà ben attento a quello che suoni! Uno che da piccolo ascoltava i Pooh ha inalato delle tossine a lento rilascio, e poi da grande finisce a suonare Mika o a votare Grillo (che nella scala evolutiva sono comportamenti equivalenti)
Emidio Giovannozzi ... oppure, magara, finisce che sente Blue Stahli, suona RATM, vota Allah Ahkbar e se màgna do' pallette co' Waters... ??
11 hModificato
Gianpaolo Baiocchi Il mio odio cresce come un blob, e prima o poi ti raggiungerà
11 h
Gianpaolo Baiocchi Miki, tanto per comiciare, che 'stu zauotte gnende pizza da 'Ngenò
255 min
Gianpaolo Baiocchi E se lo inviti, paga lui . . .
Gianpaolo Baiocchi Ma senza la partita IVA, eh . . .
Gianpaolo Baiocchi Di sabato, così il commercialista lo cazzia se gli porta la ricevuta



SUSSIDIO PEDAGOGICO

Pier Paolo Pasolini parla dei sessantottini

Avete facce di figli di papà. 
Vi odio come odio i vostri papà. 
Buona razza non mente. 
Avete lo stesso occhio cattivo. 
Siete pavidi, incerti, disperati 
(benissimo!) 
ma sapete anche come essere 
prepotenti, ricattatori, sicuri e sfacciati: 
prerogative piccolo-borghesi, cari.
Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti, 
io simpatizzavo coi poliziotti. 
Perché i poliziotti sono figli di poveri. 
Vengono da subtopie, contadine o urbane che siano. 
Quanto a me, conosco assai bene 
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi, 
le preziose mille lire, 
il padre rimasto ragazzo anche lui, 
a causa della miseria, 
che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, 
o tenera 
per qualche malattia, 
come un uccellino; 
i tanti fratelli; 
la casupola 
tra gli orti con la salvia rossa
 (in terreni 
altrui, lottizzati); 
i bassi 
sulle cloache; 
o gli appartamenti nei grandi 
caseggiati popolari, 
ecc. ecc.
E poi, guardateli come li vestono: 
come pagliacci, 
con quella stoffa ruvida, che puzza di rancio 
furerie e popolo. 
Peggio di tutto, naturalmente, 
è lo stato psicologico cui sono ridotti 
(per una quarantina di mille lire al mese): 
senza più sorriso, 
senza più amicizia col mondo, 
separati, 
esclusi (in un tipo d’esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini 
per quella di poliziotti
 (l’essere odiati fa odiare).
Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care. 
Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia. 
Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete! 
I ragazzi poliziotti 
che voi per sacro teppismo
 (di eletta tradizione 
risorgimentale) 
di figli di papà, avete bastonato, 
appartengono all’altra classe sociale. 
A Valle Giulia, ieri, si è così avuto un frammento 
di lotta di classe: e voi, cari
 (benché dalla parte 
della ragione) 
eravate i ricchi, 
mentre i poliziotti 
(che erano dalla parte 
del torto) 
erano i poveri. 
Bella vittoria, dunque, 
la vostra! 
In questi casi, 
ai poliziotti si danno i fiori, cari. 
Stampa e Corriere della Sera, News- week e Monde 
vi leccano il culo. 
Siete i loro figli, 
la loro speranza, il loro futuro: 
se vi rimproverano 
non si preparano certo a una lotta di classe 
contro di voi! 
Se mai, 
si tratta di una lotta intestina.
Per chi, intellettuale o operaio, 
è fuori da questa vostra lotta, 
è molto divertente l' idea 
che un giovane borghese 
riempia di botte un vecchio 
borghese, 
e che un vecchio borghese 
mandi in galera 
un giovane borghese. 
Blandamente 
i tempi di Hitler ritornano: 
la borghesia 
ama punirsi con le sue proprie mani. 
Chiedo perdono 
a quei mille o duemila giovani miei fratelli 
che operano a Trento o a Torino, 
a Pavia o a Pisa, a Firenze e un po’ anche a Roma, 
ma devo dire:
 il movimento studentesco (?) 
non frequenta i vangeli
 la cui lettura 
i suoi adulatori di mezza età gli attribuiscono 
per sentirsi giovani e crearsi verginità ricattatrici; 
una sola cosa gli studenti realmente conoscono: 
il moralismo del padre magistrato o professionista, 
il teppismo conformista del fratello maggiore 
(naturalmente avviato per la strada del padre), 
l’odio per la cultura che ha la loro madre, 
di origini 
contadine anche se già lontane.
Questo, cari figli, sapete. 
E lo applicate attraverso due inderogabili sentimenti: 
la coscienza dei vostri diritti 
(si sa, la democrazia 
prende in considerazione solo voi) 
e l’aspirazione 
al potere.
Sì,
 i vostri orribili slogan vertono sempre 
sulla presa di potere. 
Leggo nelle vostre barbe ambizioni impotenti, 
nei vostri pallori snobismi disperati, 
nei vostri occhi sfuggenti dissociazioni sessuali, 
nella troppa salute prepotenza, 
nella poca salute disprezzo 
(solo per quei pochi di voi 
che vengono dalla borghesia 
infima, 
o da qualche famiglia operaia 
questi difetti hanno qualche nobiltà: 
conosci te stesso e la scuola di Barbiana!) 
Riformisti! 
Reificatori! 
Occupate le università 
ma dite che la stessa idea
 venga 
a dei giovani operai.
E allora: 
Corriere della Sera e Stampa, Newsweek e Monde 
avranno tanta sollecitudine 
nel cercar di comprendere i loro problemi? 
La polizia si limiterà a prendere un po’ di botte 
dentro una fabbrica occupata? 
Ma, soprattutto, come potrebbe concedersi 
un giovane operaio di occupare una fabbrica 
senza morire di fame dopo tre giorni? 
e andate a occupare le università, cari figli, 
ma date metà dei vostri emolumenti paterni sia pur scarsi 
a dei giovani operai perché possano occupare, 
insieme a voi, le loro fabbriche. 
Mi dispiace.
È un suggerimento banale; 
e ricattatorio. 
Ma soprattutto inutile: 
perché voi siete borghesi 
e quindi anticomunisti. 
Gli operai, loro, 
sono rimasti al 1950 e più indietro. 
Un’idea archeologica come quella della Resistenza 
(che andava contestata venti anni fa, 
e peggio per voi se non eravate ancora nati) 
alligna ancora nei petti popolari, in periferia. 
Sarà che gli operai non parlano né il francese né l’inglese, 
e solo qualcuno, poveretto, la sera, in cellula, 
si è dato da fare per imparare un po’ di russo. 
Smettetela di pensare ai vostri diritti, 
smettetela di chiedere il potere.
Un borghese redento deve rinunciare a tutti i suoi diritti, 
a bandire dalla sua anima, una volta per sempre, 
l’idea del potere. 
Se il Gran Lama sa di essere il Gran Lama 
vuol dire che non è il Gran Lama (Artaud): 
quindi, i Maestri 
- che sapranno sempre di essere Maestri - 
non saranno mai Maestri: 
né Gui né voi 
riuscirete mai a fare dei Maestri.
I Maestri si fanno occupando le Fabbriche 
non le università:
 i vostri adulatori (anche Comunisti) 
non vi dicono la banale verità: 
che siete una nuova 
specie idealista di qualunquisti: 
come i vostri padri, 
come i vostri padri, ancora, cari!
Ecco, 
gli Americani, vostri odorabili coetanei, 
coi loro sciocchi fiori, si stanno inventando, 
loro, un nuovo linguaggio rivoluzionario! 
Se lo inventano giorno per giorno! 
Ma voi non potete farlo perché in Europa ce n’è già uno: 
potreste ignorarlo? 
Sì, voi volete ignorarlo 
(con grande soddisfazione 
del Times e del Tempo). 
Lo ignorate andando, con moralismo provinciale, 
“più a sinistra”. 
Strano, 
abbandonando il linguaggio rivoluzionario 
del povero, vecchio, togliattiano, ufficiale 
Partito Comunista, 
ne avete adottato una variante ereticale 
ma sulla base del più basso idioma referenziale 
dei sociologi senza ideologia.
Così parlando, 
chiedete tutto a parole, 
mentre, coi fatti, chiedete solo ciò 
a cui avete diritto (da bravi figli borghesi): 
una serie di improrogabili riforme 
l’applicazione di nuovi metodi pedagogici 
e il rinnovamento di un organismo statale. 
I Bravi! Santi sentimenti! 
Che la buona stella della borghesia vi assista! 
Inebriati dalla vittoria contro i giovanotti 
della polizia
 costretti dalla povertà a essere servi, 
e ubriacati dell’interesse dell’opinione pubblica 
borghese 
(con cui voi vi comportate come donne 
non innamorate, 
che ignorano e maltrattano 
lo spasimante ricco) 
mettete da parte l’unico strumento davvero pericoloso 
per combattere contro i vostri padri: 
ossia il comunismo.
Spero che l’abbiate capito 
che fare del puritanesimo 
è un modo per impedirsi 
la noia di un’azione rivoluzionaria vera. 
Ma andate, piuttosto, pazzi, ad assalire Federazioni! 
Andate a invadere Cellule! 
andate ad occupare gli usci 
del Comitato Centrale. 
Andate, andate 
ad accamparvi in Via delle Botteghe Oscure! 
Se volete il potere, impadronitevi, almeno, del potere 
di un Partito che è tuttavia all’opposizione 
(anche se malconcio, per la presenza di signori 
in modesto doppiopetto, bocciofili, amanti della litote, 
borghesi coetanei dei vostri schifosi papà) 
ed ha come obiettivo teorico la distruzione del Potere. 
Che esso si decide a distruggere, intanto, 
ciò che un borghese ha in sé, 
dubito molto, anche col vostro apporto, 
se, come dicevo, buona razza non mente...
Ad ogni modo: il Pci ai giovani, ostia!
Ma, ahi, cosa vi sto suggerendo?
 Cosa vi sto 
consigliando? 
A cosa vi sto sospingendo? 
Mi pento, mi pento! 
Ho perso la strada che porta al minor male, 
che Dio mi maledica. 
Non ascoltatemi. 
Ahi, ahi, ahi, 
ricattato ricattatore, 
davo fiato alle trombe del buon senso. 
Ma, mi son fermato in tempo, 
salvando insieme, 
il dualismo fanatico e l’ambiguità... 
Ma son giunto sull’orlo della vergogna.
Oh Dio! che debba prendere in considerazione 
l’eventualità di fare al vostro fianco la Guerra Civile 
accantonando la mia vecchia idea di Rivoluzione?




permalink | inviato da _Giamba_ il 24/7/2016 alle 8:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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è un'invenzione di ricchi e potenti,

ed è sempre e comunque una mafia,

creata per annichilire gli individui,

omologarli in un gregge

e portarli tutti insieme a tosare

per far lana per il padrone.

 

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