Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia con il tuo corpo e con la tua vita, con la Natura e con la Terra. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto: tra gli esemplari della specie Homo Sapiens tratta con rispetto solo quelli che ti trattano con rispetto. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa: chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra. AUT AUT O la vita come valore o il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia con il tuo corpo e con la tua vita, con la Natura e con la Terra. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto: tra gli esemplari della specie Homo Sapiens tratta con rispetto solo quelli che ti trattano con rispetto. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa: chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra. AUT AUT O la vita come valore o il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
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"Animale terreno consapevole" e/o "Genus fictus natura et historia" e/o "Io sono una forza del passato solo nella tradizione è il mio amore" sono tre modi diversi di dire la stessa cosa


Chi crede avvelena anche te ! Digli di smettere !


1 ottobre 2018

Tale Fazioiessica "dimostra l'esistenza di dio" coniando per la bisogna una rivoluzionaria teoria scientifica: ogni mattina il suddetto essere onnipotente ed onnitutto, come un portiere d'albergo, sveglia tutti gli esseri viventi dalla "morte del sonno"


Tale Fazioiessica "dimostra l'esistenza di dio" coniando per la bisogna una rivoluzionaria teoria scientifica:

tutti gli esseri viventi si svegliano ogni mattina dalla "morte del sonno" solo e soltanto grazie all'intervento del suddetto essere onnipotente, onnisciente ed onnitutto, il quale, mpò come un portiere d'albergo, gli dà la sveglia.

Fazioiessica dopo anni ed anni di attente ricerche e svariati esperimenti scientifici portati avanti con un uso rigoroso del metodo sperimentale, quindi riproducibili da tutti sefapeddì, affermò o affermette con convinzione:

"Dio esiste e lo dimostra il fatto che ogni mattina quando ti svegli resusciti dalla morte del sonno"

Giamba Libero Pellei rispose o rispondette:

"Si cara si...

Tenga conto però che

in primis l' assimilazione del sonno alla morte, che Lei usa per "dimostrare l'esistenza" di un presunto ed ipotetico dio, non ha alcuna validità dal punto di vista medico e scientifico,

e che anzi non solo tutte le ricerche mediche e scientifiche ma anche la normale conoscenza empirica di un qualsiasi esemplare della specie Homo Sapiens è sufficiente per giungere alla consapevolezza della diversità tra "sonno" e "morte";

in secundis che nè Lei nè nessun altro esemplare della specie Homo Sapiens ha ed avrà mai la possibilità di dimostrare scientificamente che esiste un rapporto di causa - effetto

tra un presunto ed ipotetico intervento di un presunto ed ipotetico essere onnipotente, onnisciente ed onnitutto, il quale, mpò come un portiere d'albergo, dà la sveglia,

ed il risveglio di uno, molti o tutti gli esseri viventi.

Per quanto riguarda 'sto "dio", poi, la mia ipotesi terra terra, nel senso che resta sulla Terra senza approcci metafisici e/o voli pindarici,

è che gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens, per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della precarietà dell' esistenza, che li angoscia,

si inventino il suddetto presunto ed ipotetico essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto, che opportunamente sollecitato con rituali e preghiere li aiuta e provvede a tutto.

'Nzomma una specie di amichetto immaginario, onnipotente onnisciente ed onnitutto, tipo Superman e/o Batman...

Per quanto mi riguarda, lungi dall infilarmi con lei e/o con tutti i bambini della Terra nel tunnel senza uscita della discussione riguardo l' esistenza o meno del suddetto amichetto immaginario,

mi limito a dirle che io e tanti altri come me convivono serenamente con la consapevolezza della realtà naturale della precarietà dell' esistenza

ERGO

non hanno alcun bisogno di inventarsi un amichetto immaginario, un presunto ed ipotetico essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto, il quale, come un Superman e/o un Batman, li aiuti e provveda a tutto se opportunamente sollecitato con rituali e preghiere.

Concludo con un consiglio...

Stasera quando sarà nella su solinga cameretta provi a riflettere su queste mie considerazioni e a guardare tutta l'annosa e dibattuta questione "dio" da questo punto di vista.

Tanto le dovevo ?

Diciamo così...

Se sentimo eh..

P.S.

Non fatevi illusioni...

Tutto quel che scrivo qui sopra è chiaro ed ovvio per me e per tutti quelli come me che vivono serenamente con la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte e della naturale precarietà dell' esistenza,

i quali non hanno bisogno di credere nè ad un presunto ed ipotetico dio nè ad una presunta ed ipotetica "vita eterna",

ma sarà sempre e comunque rifiutato da tutti quegli esemplari dela specie Homo Sapiens in cui quelle consapevolezze generano angoscia, i quali pertanto hanno la necessità di cancellarle credendo a una qualunque religione e/o a un qualunque dio, facendo propria la visione mistificatoria della realta naturale della vita e della morte che la religione gli propone.

Io dopo anni in cui mi sono ritovato sempre davanti alla stessa situazione ogni volta che ho a che fare con esemplari dela sepcie Homo Sapiensdi questo tipo

ho coniato una teoria per cui la capacità o meno di accettare la realtà naturale della vita e della morte e della naturale precarietà dell' esistenza sia scritta nel DNA, nel corredo genetico degli esemplari della specie Homo Sapiens e che quindi non ci sia nulla da fare:

chi non ha nel DNA la capacità di accettare quelle consapevolezze, perchè ne è angosciato, non le accetterà mai, e, conseguentemente, nel suo cervello attecchiranno sempre le minchiate della religione, perchè di quelle minchiate ha bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà, che lo angoscia.

Concludo dicendovi di tener conto che il meccanismo psicologico con cui attecchiscono tutte le illusioni nel cervello umano è sempre quello per cui attecchiscono le minchiate della religione: paura della realtà - necessità di cancellarla - illusione.

I preti, maestri di tutti i mistificatori e i cialtroni della Terra, i discepoli e gli alliievi dei preti e tutti quelli che, come i preti, sono consapevoli dell' angoscia generata nei cervelli di moltissimi esemplari della speie Homo Sapiens dalla consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte e della naturale precarietà dell' esistenza,

sono bravissimi a riconoscere i loro simili angosciati da quelle consapevolezza e la loro necessità di illusione, e per loro è gioco fin troppo facile spacciare loro illusioni.

(N.D.R. uso il verbo "spacciare" che si usa per la droga non a caso, perchè la religione, come la droga. è uno strumento per evadere dalla realtà e cancellare la realtà.

Si può ben dire, dunque, che il solo modo per spazzare via la religione dalla faccia della Terra è far si che tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens imparino a vivere serenamente con la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte e della naturale precarietà dell' esistenza.

E' possibile ?

Secondo me no perchè, come ho scritto sopra, l' incapacità di accettare la realtà naturale della vita e della morte e della naturale precarietà dell' esistenza in moltissimi esemplari della specie Homo Sapiens è scritta nel loro DNA, nel loro corredo genetico, e che quindi non ci sia nulla da fare:

chi non ha nel DNA, nel corredo genetico, la capacità di accettare quella consapevolezza, perchè ne è angosciato, non la accetterà mai, e, conseguentemente, nel suo cervello attecchiranno sempre le minchiate della religione, perchè di quelle minchiate ha bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà, che lo angoscia.

A tal proposito ho messo a punto un

TEOREMA SULL' INELUTTABILITA' DELL' ESISTENZA DEI COGLIONI E DEI COGLIONATORI

che vi invio volentieri a seguire qui sotto come sussidio pedagogico numero cinque.

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO UNO

Quando si ha bisogno di illusioni
gran parte del cervello
viene usata per non vedere la realtà
(Saul Bellow)

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO DUE

La fede in dio
fa un nuovo adepto
ogni volta che un ipocrita
incontra un imbecille
(Francois Marie Arouet detto Voltaire)

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO TRE

Il male che più ci spaventa, la morte,
non è nulla per noi,
perché quando ci siamo noi non c'è lei,
e quando c'è lei non ci siamo più noi.
(Epicuro)

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO QUATTRO

Il corpo è la mia grande ragione.
Esso non dice IO. Esso fa IO.
C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra
(Friedrich Wilhelm Nietzsche)

Ne consegue che chi rifiuta la consapevolezza
della realtà naturale della vita e della morte
finisce per alienarsi
dal suo corpo e dalla sua vita, dalla Natura e dalla Terra,
e per trasformarsi in un animale malato, un animale che delira:

"Gli altri animali vedono nell'uomo
un essere simile a loro
che ha perso il sano intelletto animale:
vedono nell' uomo l'animale che delira
(sempre Federico Guglielmo).

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO CINQUE

Teorema di Giamba
sull’ ineluttabilità dell’ esistenza dei coglioni e dei coglionatori

1. Il coglione è chi non ha consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà del' esistenza e dell' assoluta estraneità di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens perchè è angosciato da quella consapevolezza.

2. Il coglionatore è chi ha consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà del' esistenza e dell' assoluta estraneità di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, ma finge di non esserne consapevole e di vivere di fedi, deliri ed ilusioni, per spacciare fedi, deliri ed illusioni ai coglioni che hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni, allo scopo di cancellare in loro la consapevolezza dela realtà, che li angoscia.

3. Il coglione è sempre e comunque una vittima del coglionatore, che lo mantiene consapevolmente e scientificamente nell' inconsapevolezza della realtà, sfruttando l' angoscia che quella consapevolezza gli arreca, per spacciargli fedi, deliri ed illusioni che lo alienino e lo distraggano dalla realtà, allo scopo di impedirgli di occuparsi argutamente ed intelligentemente della realtà per conseguire i suoi scopi e realizzare i suoi interssi.

4. Il coglionatore, usando la tecnica di cui al punto 3, in primis aliena e distrae i coglioni dalla realtà, spacciando loro le fedi, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia, e in secundis si propone ai coglioni come quello che si occuperà della realtà per loro, per fargli conseguire i loro scopi e per fargli realizzare i loro interessi, per ammmore, in guisa tale da avere campo libero per occuparsi solo lui della realtà, attività che svolgerà naturalmente ed ovviamente per raggiungere i suoi scopi e per curare i suoi interessi, controllando, usando e sfruttando i coglioni dopo averli distratti dalla realtà.

5. I coglioni sono la stragrande maggioranza degli esemplari della specie Homo Sapiens.

6. Quelli che usano i coglioni, i coglionatori, sono una piccolissima minoranza.

7. I coglioni non reggono la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell esistenza e della assoluta estraneità di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Spaiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens.

7.1. I coglioni hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

7.2 I coglioni non sono capaci di vivere senza le loro fedi, i loro deliri e le loro illusioni.

8. I coglionatori sono consapevoli della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell esistenza e della assoluta estraneità di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens.

8.1. I coglionatori sono consapevoli del fatto che i coglioni hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

8.2. I coglionatori non hanno bisogno di avere fedi, deliri ed illusioni perchè non sono angosciati dalla consapevolezza della realtà ergo non hanno fedi, deliri ed illusioni, ma fingono di avere fedi, deliri ed illusioni per spacciarle ai coglioni, consapevoli del fatto che i coglioni hanno bisogno di quelle fedi, di quei deliri e di quelle illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

8.3. I coglionatori distraggono dalla realtà i coglioni spacciando loro le fedi, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

8.4. I coglionatori accumulano tutta la ricchezza e tutto il potere sulla Terra spacciando fedi, deliri ed illusioni ai coglioni per distrarli dalla realtà, per poi controllare usare e sfruttare i coglioni, dopo averli distratti dalla realtà spacciando loro le fedi, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancelare la consapevolezza della realtà.

9. I coglioni sono angosciati dalla consapevolezza dela realtà, hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, non sono capaci di vivere senza le loro illusioni ergo hanno reazioni violente, di rigetto, verso chi cerca di portargli la consapevolezza della realtà.

9.1. I coglionatori sanno che i coglioni sono angosciati dalla consapevolezza della realtà, hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, non sono capaci di vivere senza le loro illusioni ergo hanno reazioni violente, di rigetto, verso chi cerca di portargli la consapevolezza della realtà.

9.2 I coglionatori sanno che i coglioni si schiereranno dalla loro parte per difendere le fedi, i deliri e le ilusioni che essi gli spacciano contro quelli che cercano di portagli la consapevolezza dela realtà, perchè la consapevolezza della realtà li angoscia.

10. I coglioni sono coglioni a seguito di una tara genetica.

10.1 I coglioni restano sempre coglioni.

11. coglionatori sanno che i coglioni sono coglioni a seguito di una tara genetica.

11.1. I coglionatori sanno che i coglioni restano sempre coglioni.

12. I coglionatori sanno che i coglioni si acchiappano e si distraggono dalla realtà sempre con la stessa tecnica, cioè spacciando loro le fedi, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

12.1 I coglionatori sanno che i coglioni si possono agevolmente controllare, usare e sfruttare in primis distraendoli dalla realtà con la tecnica di cui sopra, in secundis proponendosi come quelli che, per ammore, si occuperanno della loro vita per realizzare i loro scopi e permettergli di conseguire i loro interessi.

12.2 I coglionatori usano sempre le stesse tecniche per acchiappare i coglioni e distrali dalla realtà, in guisa tale da potersi occupare solo loro della realtà. naturalmente ed ovviamente allo scopo di poter più agevolmente, senza contrapposizioni, conseguire i loro scopi e realizzare i loro interessi nella realtà, di cui solo essi si occupano.

13. I coglionatori esisteranno finchè esisteranno i coglioni.

14. L'eliminazione dei coglioni dalla faccia della Terra è un progetto irrealizzabile.

15. L'eliminazione dei coglionatori dalla faccia della Terra è un progetto irrealizzabile.






permalink | inviato da _Giamba_ il 1/10/2018 alle 18:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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