Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia com il tuo corpo e con la tua vita, con la Natura e con la Terra. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto: tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens tratta con rispetto solo quelli che ti trattano con rispetto. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Alzati e ritirati con il sole. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa ERGO chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita. AUT AUT O la vita come valore. O il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia com il tuo corpo e con la tua vita, con la Natura e con la Terra. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto: tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens tratta con rispetto solo quelli che ti trattano con rispetto. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Alzati e ritirati con il sole. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa ERGO chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita. AUT AUT O la vita come valore. O il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
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"Animale terreno consapevole" e/o "Genus fictus natura et historia" e/o "Io sono una forza del passato solo nella tradizione è il mio amore" sono tre modi diversi di dire la stessa cosa


Il virus Rousseau


14 ottobre 2017

"Il buon selvaggio e l'educazione negativa" ovverossia "Il virus Rousseau"


Chiunque abbia studiato un pò Jean Jacques Rousseau conosce sicuramente la sua biografia e sa perfettamente che Gian Giacomo era un gran puttaniere che soleva accoppiarsi con le peggio puttane di Francia, per poi depositare il "frutto della scopata", cioè i cuccioli di Homo Sapiens Sapiens generati, nei brefotrofi sparsi per tutto il paese.

Dopo di che, visto e considerato che come dice il poeta: "Ognuno costruisce il suo sistema di piccoli rancori irrazionali e di cosmi personali", il Gran Puttaniere pensò bene di "costruire il suo sistema" per giustificare questa frenetica attività scopatrice, tutto sommato legittima perchè svolta consensualmente com emerite zoccole, ma soprattutto l' altra attività, a mio parere un pò meno legittima e per nulla positiva, di depositare figli in tutti i brefotrofi di Francia: prima la colossale minchiata de "il buon selvaggio", cioè dello "uomo buono per natura", e poi l' altra colossale minchiata della "educazione negativa", cioè che i figli non vanno educati perchè ogni educazione è una forma di repressione, , come addì: "Vedete faccio bene io che genero figli e poi li lascio in giro pe' brefotrofi, così non li reprimo con la mia educazione e in tal guisa gl permetto di esprimere compiutamente la loro natura di buoni selvaggi, evitandogli ogni tipo di educazione, perchè se sa che con l'educazione negativa i pargoli crescono meglio".

Inutile aggiungere, ma io lo aggiungo lo stesso perchè molti di voi sono così deficienti da nun capì, e molti altri, invece, sono così arguti da fare finta de nun capì per avvalersi anche loro degli alibi del Gran Puttaniere, che quella "visione buonista" dell' esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, inventata dal Gran Puttaniere Gian Giacomo per coprire e giustificare la sua frenetica attività di indefesso scopatore di zoccole, nonchè di generatore ed abbandonatore in brefotrofio di cuccioli generati, pur se completamente priva di ogni corripsondenza con la realtà, mantiene tuttora, per tutti quelli che la coltivano e la usano, la stessa identica funzione: giustificare ogni loro nefandezza (N.D.R. quelli che fanno finta de nun capi' di cui sopra...)

In realtà, naturalmente ed ovviamente, come tutti sanno l' Homo Sapiens Sapiens è un animale come tutti gli altri, e nello stato di natura è naturalmente ed ovviamente uguale a tutti gli altri animali, quindi non è nè buono nè cattivo, ma agisce semplicemente, naturalmente ed ovviamente avendo come riferimento naturale il suo istinto di sopravvivenza, che lo conduce a sopravvivere come individuo e a far permanere il suo corredo genetico sulla Terrra, guidato dal suo sano e naturale egosimo e dalla sua naturale e istintiva tendenza a soddisfare i suoi sani istinti naturali.

Possiamo ben dire, dunque, che l' Homo Sapiens Sapiens nello stato di natura si comporta come tutti gli altri animali: finchè ha tutto quello che gli serve per nutrirsi e per sopravvivere individualmente, e da scopare per riprodursi e garantire la permanenza del proprio corredo genetico sulla Terra, se ne sta tranquillo;

au contraire quando una di quelle due cose vengono a mancargli si stranisce un pò e diventa aggressivo, allo scopo di procurarsi quello che gli manca per portare avanti il suo istinto di sopravvivenza, cioè il nutrirsi e tutto quello che serve per sopravvivere individualmente e lo scopare per riprodursi e far permanere sulla Terra il suo corredo genetico.

Inutile aggiungere, ma io lo aggiungo lo stesso perchè molti di voi sono così deficienti da nun capì, e molti altri, invece, fanno finta de nun capi' per i motivi sopra detti, che questa realtà naturale degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens permane anche nella società umana,

cioè dopo che con il contratto sociale si è deciso di por limite alla manifestazione totale ed illimitata degli istinti naturali, per il semplice motivo che se ognuno manifesta in modo totale ed illimitato i suoi istinti naturali, ognuno deve impiegare gran parte del suo tempo e delle sue energie a difendere la sua vita, la sua prole e le sue cose dall' aggressività degli altri,

in particolare da quegli esemplari della specie privi di quanto necessario a realizzare la loro sopravvivenza individuale e la permanenza del loro corredo genetico sulla Terra, i quali per procurarselo attaccano quelli che quel necessario ce l'hanno per toglierglielo e prenderselo per sè.

In teoria la società umana che nasce dal contratto sociale, che pone dei limiti alla manifestazione totale ed illimitata degli istinti naturali, creando leggi e regole che impediscono quella manifestazione totale ed illimitata, e punendo chi continua a manifestare i propri istinti in modo totale ed illimitato senza rispettare le legi e le regole che impongono di rispettare gli altri, le loro cose e la loro prole, dovrebbe por fine alle tensioni ed alle violenze dello sttao di natura e portare la pace sulla Terra.

In pratica, come la storia e la cronaca insegnano e come tutti sanno, non è così, perchè nessuna società umana finora esistita ha mantenuto la condizione di uguaglianza tra gli individui esistente nello stato di natura, in cui tutti gli uomini sono uguali perchè nessuno è così forte ed intelligente da non poter essere ucciso da un altro

au contraire tutte le società umane finora esistite sono state delle società diseguali ed ingiuste, in cui pochissimi possiedono tutta la ricchezza e, conseguentemente, tutto il potere, ed usano la società umana, le sue leggi e le sue regole a proprio vantaggio, per mantenere la condizione di privilegio in cui essi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere

ergo

è assolutamente ovvio e comprensibile, anche a chi fa lo gnorri e a chi fa finta di non capire 'sta cosa così semplice, che è sempre e comunque uno di quei pcohissimi che ha tutto il denaro e tutto il potere, che nessun esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens può accettare pacificamente una società in cui pochissimi possiedono tutto il denaro e tutto il potere. ed usano denaro e potere per sottomettere, controllare, sfruttare ed usare tutti gli altri

ergo

è assolutamente ovvio e comprensibile, anche a chi fa lo gnorri e a chi fa finta di non capire 'sta cosa così semplice, che è sempre e comunque uno di quei pochissimi che ha tutto il denaro e tutto il potere, che tutti quegli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens che si vedono sottomessi, controllati, usati e sfruttati da quei pochissimi che possiedono tutto il denaro e tutto il potere fanno necessariamente ed inevitabilmente ma anche giustamente e legittimamente, qualcosa di più o meno violento per cercare di cambiare quella situazione di disuguaglianza ed ingiustizia.

Per concludere, dunque, possiamo ben dire che in teoria l' idea della società umana con le sue leggi e le sue regole che limitano la manifestazione totale ed assoluta degli istinti naturali è sicuramente qualcosa di altamente positivo, perchè in tal guisa consente agli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens di non impiegare gran parte del proprio tempo e delle proprie energie per difendere la propria vita, la propria prole e le proprie cose, come accade nello stato di natura,

ma che in pratica nessuna società umana finora esistita è stata realmente una cosa positiva, perchè tutte le società umana finora esistite sono state delle società ingiuste, che non hanno mantenuto la condizione di uguaglianza tra gli individui esistente nello stato di natura,

perchè in tutte le società umane finora esistite pochissimi individui hanno sempre e comunque posseduto tutta la riccheza e tutto il potere ed hanno usato la società umana, le sue leggi e le sue regole a loro vantaggio, per mantenere la condizione di privilegio in cui essi posiedono tutta la ricchezza e tutto il potere.

'Nzomma la società umana che nasce dal contratto sociale e pone dei limiti e delle regole che impediscono la manifestazione totale ed illimitata degli istinti naturali agli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens è sicuramente una cosa positiva ed è sicuramente la strada giusta da seguire,

ed il vero problema è che nessuna società umana ha finora mantenuto, tra gli individui che la compongono, quella condizione di uguaglianza naturale che esiste nello stato di natura, condizione di uguaglianza che all' interno di una società umana è possibile realizzare solo e soltanto in primis distribuendo in modo eguale ricchezza e potere tra tutti i suoi componenti e in secundis fissando regole e leggi uguali per tutti, applicate quotidianamente, severamente e rigorosamente in modo eguale su tutti.

Quello che invece è sicuramente negativo, anzi letale e fatale per la società umana, è creare e diffondere il "virus Rousseau", la delirante visione del "buon selvaggio", dell' uomo buono nello stato di natura, perchè 'sta cosa porta a dimenticare la realtà naturale degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens, che sono animali come tutti gli altri, dotati degli istinti naturali di tutti gli altri animali, che hanno, come tutti gli altri animali, la propria sopravvivenza individuale e la permanenza del proprio corredo genetico sulla Terra come motivazione fondamentale, e sono guidati, come tutti gli animali, dal loro sano e naturale egoismo e dalla naturale tendenza a soddisfare i loro istinti naturali

e questa realtà naturale degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens resta naturalmente ed ovviamente inalterata anche quando la specie Homo Sapiens Sapiens crea una società per superare lo stato di natura di guerra di tutti contro tutti, perchè anche all' interno di una società umana ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens continua ad avere la sua sopravvivenza individuale e la permanenza del suo corredo genetico sulla Terra ed è disposto a tutto per sopravvivere come individuo e per assicurarsi la permanenza del suo corredo genetico sulla Terra, anche a passare sopra a gli altri.

'Nzomma...

Se qualcuno di voi ancora guarda ai propri simili come "buoni selvaggi" che lasci perdere, ed inizi a guardarli per quello che semplicemente e naturalmente sono: animali come tutti gli altri, con gli stessi istinti naturali di tutti gli altri animali , e che, come tutti gli animali, hanno come motivazione sana, naturale ed istintiva la sopravvivenza individuale e la permanenza del loro corredo genetico sulla Terra (N.D.R. Sto parlando dei poracci che credono veramente alla colossale minchiata del "buon selvaggio", cioè dell' uomo buono per natura, non agli arguti marpioni che seguono le orme del Gran Puttaniere Gian Giacomo, i quali fanno finta di crederci per avere un alibi al fare mpò come cazzo si pare sia individualmente sia riguardo al non occuparsi dei cuccioli generati ...)

Se tutti guardassero agli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens in questo modo, cioè per quello che sono, come animali come tutti gli altri che hanno come motivazione sana, naturale ed istintiva la sopravvivenza individuale e la permanenza del loro corredo genetico sulla Terra

nessuno perderebbe tempo a stigmatizzare moralmente e a condannare comportamenti violenti ed aggressivi che siano la conseguenza dell' impossibilità di soddisfare i propri istinti naturali di sopravvivenza individuale e di permanenza del proprio corerdo genetico sulla Terra

au contraire tutti i componenti della società umana si occuperebbero semplicemente di garantire a tutti quotidianamente e concretamente il soddisfacimento degli istinti naturali, creando una società giusta ed eguale in cui ricchezza e potere siano distribuiti egualmente tra tutti i suoi componenti, senza perdere tempo a stigmatizzare comportamenti violenti ed aggressivi che siano la conseguenza dell' impossibilità di soddisfare i propri istinti di sopravvivenza individuale e di permanenza del proprio corredo genetico sulla terra, o peggio ancora usando la legge e la giustizia per condannarli, che è sempre e comunque un modo subdolo di usare la società umana, la legge e la giustizia, cioè come strumento per difendere i vantaggi e i privilegi dei pochissimi che in quella società umana hanno tutta la ricchezza e tutto il potere e mantenere in piedi quella società ingiusta in cui pochissimi hanno tutta la ricchezza e tutto il potere.


SUSSIDIO PEDAGOGICO

Dice: "Nessuno tocchi Caino !" Dico: "Si eh..E di Abele che ne vogliamo fare?

Continuamo serenamente e pacatamente a mannallo a mori' ammazzato ?"

Sotto al "Nessuno tocchi Caino" c'è una visione illusoria, mistificante, delirante ed allucinata degli esemplari della specie Homo Sapiens, pericolosissima per gli effetti devastanti che ha sulla convivenza civile allorchè ci si illude e/o si pretende di fondare su di essa la società umana.

In realtà l' esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens non è il "buon selvaggio" di Rousseau, buono per natura, ma è naturalmente un animale come tutti gli altri, con gli stessi istinti degli altri, che ha come motivazione sana, naturale ed istintiva la sopravvivenza individuale e la permanenza del loro corredo genetico sulla Terra,

con in più un organo cerebrale evoluto, con cui inventa e crea una società fatta di norme e regole, uguali per tutti, che servono a reprimere e controllare quegli istinti, in guisa tale da superare lo stato di natura di guerra di tutti contro tutti, in cui la manifestazione totale ed illimitata da parte di ognuno dei suoi istinti costringe ognuno ad impiegare gran parte dle suo tempo e delle sue eenergie per difendere se stesso, la sua vita, la sua prole e le sue cose dall' aggressione degli altri,

quella società umana che ovviamente e naturalmente ha senso ed è da accettare e di cui è sensato e conveniente far parte solo e soltanto se è una società giusta ed eguale, cioè una società che mantiene al suo interno le condizioni naturali di uguaglianza esistenti nello stato di natura, in cui tutti gli individui sono uguali perchè nessuno è così forte ed intelligente da non poter essere ucciso da un altro

quindi una società umana in cui in primis ricchezza e potere siano distribuiti in modo eguale tra tutti i suoi componenti e in secundis una società umana in cui leggi e regole siano non siano solo teoricamente uguali per tutti ma praticamente applicate in modo uguale su tutti, quotidianamente, severamente e rigorosamente.

Ne consegue che le regole e le norme uguali per tutti di una società umana, che impongono ad ogni suo componente di rispettare la vita, la prole, la proprietà degli altri sono il fondamento della società umana e devono essere applicate in modo uguale su tutti, quotidianamente, severamente e rigorosamente, e che chi non rispetta le norme e le regole della società umana che impongono ad ogni suo componente di rispettare la vita, la prole e le cose degli altri deve essere punito severamente e rigorosamente.

Solo in questo modo ogni componente della società umana vede garantite la sua vita, la sua prole e le sue cose, e non è più costretto ad impiegare gran parte del proprio tempo e delle proprie energie per difenderle dall' aggressione degli altri e questo tempo e queste energie, non più impiegate nella mera autodifesa, vengono utilizzate per attività più utili.

Gli istinti animali che naturalmente restano negli esemplari della specie Homo Sapiens e che vanno assolutamente conservati, anche all' interno della società umana, vanno però prima educati e poi attentamente e decisamente controllati e repressi all'interno della società umana,

usando prima l'educazione, per spiegare l' utilità egoistica di quei limiti e del rispetto di quei limiti, che servono a superare lo stato di natura di guerra di tutti contro tutti ed evitano di impiegare gran parte del proprio tempo e delle proprie energie per difendere dagli altri la propria vita, la propria prole e le proprie cose, poi, se l'educazione non basta,

e poi la repressione, quando l' educazione non basta a convincere a rispettare leggi e regole che limitano i suoi istinti naturali, e qualcuno trasgredisce le leggi e le regole uguali per tutti su cui si fonda la società umana.

Bisogna pertanto sicuramente prima educare a convivere all'interno di una società umana, spiegando che la società umana. le sue leggi e le sue regole sono utili da un punto di vista egoistico, perchè rispettando quelle norme e quelle regole che impongono di rispettare l'altro, la sua vita, la sua prole e le sue cose si avrà in cambio lo stesso rispetto e si potrà vivere senza preoccuparsi di difendersi dagli altri

ma poi, per confermare e rafforzare il messaggio trasmesso nel momento educativo, cioè: "rispettare le leggi e le regole della società umana che limitano i propri istinti naturali conviene egoisticamente" è necessario un momento repressivo, con il quale bisogna mostrare e dimostrare a tutti i componenti della società umana, e mostrarlo e dimostrarlo quotidianamente, severamente e rigorosamente, che chi non controlla questi istinti, che chi trasgredisce le regole e le leggi che tengono in piedi una società viene effettivamente e concretamente punito.

Se si educa all'idea che chi si comporta bene, rispettando le leggi e le regole, viene premiato e chi si comporta male, non rispettando le leggi e le regole, viene punito, e poi questa idea non trova realizzazione ed attuazione concreta e quotidiana nella realtà, gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens che compongono una società umana non crederanno più a quella società umana, alle sue leggi ed alle sue regole ed inizieranno a non rispettarle.

Questa è la realtà degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens, ed illudersi che sia in altro modo, o peggio diffondere l'idea che sia in un altro modo per farsi i cazzi propri, ha degli effetti devastanti sulla società umana, perchè vengono a mancare i fondamenti stessi della società umana:

in primis l'educazione al rispetto delle norme, delle leggi e delle regole uguali per tutti su cui si fonda la società umana

in secundis l' applicazione concreta, quotidiana, severa e rigorosa di quelle norme, di quelle leggi e di quelle regole in modo uguale su tutti, che confermi praticamente, quotidianamente, serveramente e rigorosamente che quelle leggi sono realmente uguali per tutti.

Nessuno tocchi Caino ? Maddechè ?

Caino, cioè chi è andato contro le leggi e le regole di una società umana, chi ha commesso un reato, va toccato, e pure duramente, per punirlo dei reati che ha commesso

per difendere Abele, cioè chi subisce quei reati, e per mostrare a tutti i componenti di una società umana che chi commette reati è punito, che chi subisce reati è difeso e chi non commette reati è premiato dalla società.

Dice: "Nessuno tocchi Caino". Dico; "Si eh..Poi ad Abele chi ce pensa ?"

De Abele che ne vogliamo fa? Continuamo serenamente e pacatamente a fallo mori ammazzato ?"

Dice: "Eh lo so..Ma i morti so' morti. Il vivo invece è ancora vivo e se pò rifa' una vita.."

Dico: "Si si..Ma nun pensate che se uno prima de ammazza qualcuno pensa che passa sette anni in galera e poi esce e se pò rifa una vita magari è più facile che lo ammazza ? Mentre invece quelli che ha ammazzato una vita nun se la possono rifa' più.."

Dice: "Ma quando qualcuno ammazza mica fa questi conti ?"

Dico: "No eh..E allora gli avvocati pe' becca tutte le attenuanti e fa meno anni de galera perchè ce stanno ? Nun servono a quello ?"

O NOO ?

NELLA FOTO:

Il Gran Puttaniere Jean Jacques Rousseau




permalink | inviato da _Giamba_ il 14/10/2017 alle 8:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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