Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia com il tuo corpo e con la tua vita, con la Natura e con la Terra. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto: tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens tratta con rispetto solo quelli che ti trattano con rispetto. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Alzati e ritirati con il sole. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa ERGO chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra. AUT AUT O la vita come valore. O il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia com il tuo corpo e con la tua vita, con la Natura e con la Terra. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto: tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens tratta con rispetto solo quelli che ti trattano con rispetto. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Alzati e ritirati con il sole. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa ERGO chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra. AUT AUT O la vita come valore. O il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
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23 maggio 2018

Basta ripetere una menzogna dieci cento mile volte al giorno e la menzogna diventa verità


"Basta ripetere una menzogna dieci cento mile volte al giorno e la menzogna diventa verità"

sono le parole con cui Joseph Goebbels, ministro della propaganda del regime nazista, ha fissato in teoria le tecniche usate da duemila anni dai preti cristiani,

i quali trasformano da duemila anni in verità ripetendoli dieci cento mile volte al giorno assurdi deliri e ridicole menzogne quali: "Esiste Dio", "Esiste la vita eterna", "Esiste una cosa chiamata amore per il prossimo", "I morti resuscitano", "Le vergini partoriscono" et ceteras et similia,

creando quella teoria su cui si fonda ancor oggi la tecnica quotidiana di manipolazione di massa di tutti i mass media contemporanei e della pubblicità della societàdelconsumodellaproduzionedellusura:

"Basta ripetere una menzogna dieci cento mile volte al giorno e la menzogna diventa verità"

Ma per capire pienamente quela tecnica bisogna precisare, naturalmente ed ovviamente, che essa funziona meglio se viene usata su esemplari della specie Homo Sapiens che siano non solo in una condizione di ignoranza, che è sicuramente una condizione utile per plagiarli ripetendo la propria menzogna dieci cento mile volte al giorno per trasformarla in verità, visto e considerato che la loro condizione di ignoranza permette di avere degli interlocutori privi della cultura e dell' informazione necessarie per contrapporsi criticamente a quelle menzogne,

ma ancor meglio se si riesce addirittura ad annichilirli come individui, inventando, come fa il delirio contro natura e contro la vita chiamato "cristianesimo", una visione della vita che

in primis colpevolizzi e criminalizzi tutto quello che c'è in quegli individui di più sano e naturale, e cioè il sano e naturale egoismo ed i sani istinti naturali, impedendo in tal guisa a quegli individui di giungere alla felicità, che può nascere solo e soltanto dalla soddisfazione del proprio sano naturale egoismo e dei propri sani istinti naturali, creando così degli esseri viventi infelici e sofferenti,

e in secundis esalti addirittura la sofferenza, in guisa tale che quegli individui, previamente ridotti ad esseri viventi infelici e sofferenti, finiscano per considerare la sofferenza non solo una condizione naturale, ma addirittura qualcosa da esaltare, e non abbiano più in sè neppure la capacità, naturale ed innata in ogni essere vivente, di reagire al dolore ed alla sofferenza e soprattutto a chi gli inffligge dolore e sofferenza.

In tal guisa il delirio contro natura e contro la vita chiamato "cristianesimo" e la sua weltanschauung, che prima colpevolizza e criminalizza negli esempari della specie Homo Sapiens tutto quello che c'è in loro di più sano e naturale, cioè il sano e naturale egoismo ed i sani istinti naturali, per creare degli individui infelici e sofferenti, e poi esalta addirittura la sofferenza,

finiisce per annichilre gli individui, togliendo loro la possibilità stessa di giungere alla sana e naturale autonomia di esemplari adulti della specie Homo Sapiens sani forti e liberi, dotati di autostima e di una struttura psicologica sana forte e solida che gli permetta di contrapporsi criticamente alle menzogne,

e crea delle amebe senza personalità e senza alcuna capacità critica, con cui sarà facilissimo ripetere dieci cento mile volte al giorno, per trasformarla in verità, qualunque menzogna si voglia infilare nel loro cervello,

che a quel punto, credendo che quella menzogna sia una verità, la useranno come presupposto per ogni loro pensiero e per ogni loro azione, finendo non solo per pensare, ma anche per fare, tutto ciò che quelli che ripetono dieci cento mile volte al giorno quella menzogna, per trasformarla in verità, vogliono che essi pensino e facciano.

Riassumo per concludere..

Per infilare nei cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens qualunque menzogna, spacciandola per verità,

in primis bisogna annichilirli usando le tecniche di colpevolizzazione e criminalizzazione del sano e naturale egosimo e dei sani istinti naturali da sempre usate dal delirio contro natura e contro la vita chiamato "cristianesimo", in guisa tale da togliergli la possibilità stessa di giungere alla sana e naturale autonomia di esemplari adulti della specie Homo Sapiens sani forti e liberi, dotati di autostima e di una struttura psicologica sana forte e solida che gli permetta di contrapporsi criticamente alle menzogne, creando delle amebe senza personalità e senza alcuna capacità critica,

in secundis bisogna mantenerli nell' ignoranza, in guisa tale che non abbiano la cultura e l'informazione necessarie per contrapporsi criticamente alle menzogne,

e in tertiis, come momento finale, ripetere dieci cento mile volte al giorno qualunque menzogna, per trasformarla in verità,

certi che quella menzogna attecchirà facilmente e si trasformerà facilmente in verità in quelle amebe senza personalità e senza alcuna capacità critica, prive di una struttura psicologica sana forte e solida che gli permetta di contrapporsi criticamente a quelle menzogne, e per di più completamente ignoranti, quindi prive della cultura e dell' informazione necessarie per contrapporsi criticamente a quelle menzogne.

SUSSIDIO PEDAGOGICO 

                                       Tecniche di manipolazione di massa


                                          1) La strategia della distrazione 

L’elemento primordiale del controllo sociale  è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. 
La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. 
Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2) Creare problemi e poi offrire le soluzioni

Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3) La strategia della gradualità

Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni ‘80 e ‘90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.

4) La strategia del differire

Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.

5) Rivolgersi al pubblico come ai bambini

La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno”.

6) Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione

Sfruttate l'emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un'analisi razionale e, infine, il senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti.

7) Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità

Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. 
“La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori".

8) Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità

Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti ...

9) Rafforzare l’auto-colpevolezza

Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s'incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti  è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!

10) Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscono

Negli ultimi cinquanta anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su se stesso.




permalink | inviato da _Giamba_ il 23/5/2018 alle 18:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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