Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia con il tuo corpo e con la tua vita con la Natura e con la Terra. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto. Tra gli esemplari della specie Homo Sapiens tratta con rispetto solo quelli che trattano con rispetto te e tutti gli esseri viventi. Il senso della vita è la vita e non esiste alcun "senso della vita" al di fuori della vita stessa. L' esemplare della specie Homo Sapiens in sintonia con il suo corpo e con la sua vita con la Natura e con la Terra è un animale sano che sente istintivamente che il senso della vita è la vita e sente istintivamente cos'è bene per la Vita per la Natura e per la Terra e cos'è male per la Vita per la Natura e per la Terra. L'esemplare della specie Homo Sapiens che ha perso la sintonia con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra e cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita con la Natura e con la Terra, pericoloso per la Vita, per la Natura e per la Terra. AUT AUT O la Vita, la Natura e la Terra come valore o il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società sana che abbia la Vita, la Natura e la Terra come valore. O una società malata che abbia il denaro e il profitto come valore. Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia con il tuo corpo e con la tua vita con la Natura e con la Terra. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto. Tra gli esemplari della specie Homo Sapiens tratta con rispetto solo quelli che trattano con rispetto te e tutti gli esseri viventi. Il senso della vita è la vita e non esiste alcun "senso della vita" al di fuori della vita stessa. L' esemplare della specie Homo Sapiens in sintonia con il suo corpo e con la sua vita con la Natura e con la Terra è un animale sano che sente istintivamente che il senso della vita è la vita e sente istintivamente cos'è bene per la Vita per la Natura e per la Terra e cos'è male per la Vita per la Natura e per la Terra. L'esemplare della specie Homo Sapiens che ha perso la sintonia con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra e cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita con la Natura e con la Terra, pericoloso per la Vita, per la Natura e per la Terra. AUT AUT O la Vita, la Natura e la Terra come valore o il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società sana che abbia la Vita, la Natura e la Terra come valore. O una società malata che abbia il denaro e il profitto come valore. Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
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Giamba2016
"Animale terreno consapevole" e/o "Genus fictus natura et historia" e/o "Io sono una forza del passato solo nella tradizione è il mio amore" sono tre modi diversi di dire la stessa cosa


Ma l'Italia è in grado di dare nutrimento a tutti 'sti immigrati ?


16 novembre 2018

E' naturale e legittimo che in un pianeta Terra che può dare nutrimento solo a metà degli otto miliardi di esemplari della specie Homo Sapiens, quelli che hanno da mangiare chiudano il territorio che gli dà nutrimento a quelli che vogliono entrarci


Trump invia 15.000 militari al confine per fermare la carovana in arrivo dal Messico

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2018/10/31/trumpfino-a-15-mila-militari-al-confine_fbb0541d-f4ef-455e-969e-eaf2bea34a05.html

E' non solo necessario ed inevitabile, ma anche naturale e legittimo, che in un pianeta Terra in cui ci stanno otto miliardi di esemplari della specie Homo Sapiens,

cioè il doppio di quelli a cui il pianeta Terra può dare nutrimento,

quelli che hanno da mangiare chiudano il loro territorio, quello da cui traggono nutrimento

a quelli che vorrebbero entrare in quel territorio per avere nutrimento, togliendolo a loro.

Il vero problema dunque, a ben vedere, è che sul pianeta Terra ci stanno otto miliardi di esemplari della specie Homo Spaiens, cioè il doppio di quelli a cui il pianeta Terra può dare nutrimento.

Come si è arrivati a questo numero assurdo di esemplari della specie Homo Sapiens sulla Terra ?

Come certamente saprete, e se non lo sapete ve lo dico io, migliaia di gnu in Africa attraversano i fiumi per andare a cercare territori in cui nutrirsi.

Come certamente saprete, e se non lo sapete ve lo dico io, centinaia di coccodrilli in Africa si appostano dentro al fiume per aspettaare gli gnu che passano e mangiarseli.

Qualcuno di voi a 'sto punto dirà: "Ma mò che cazzo c' entrano gli gnu e i coccodrilli ?"

E mò ve lo dico..

Quel che accade ogni volta che migliaia di gnu in Africa attraversano i fiumi per andare a cercare territori in cui nutrirsi

è che centinaia di coccodrilli si appostano dentro al fiume per aspettare gli gnu che passano e mangiarseli:

ne consegue che moltissimi gnu finiscono in bocca ai coccodrilli e nutrono i coccodrili, permettendo così alla specie "coccodrillo" di andare avanti,

e, nel contempo. moltissimi gnu passano dall' altra parte, vanno in un territorio in cui trovano nutrimento, e la specie "gnu" va avanti.

Facciamo un' ipotesi e supponiamo che qualcuno, stravolto dal delirio contro natura chiamato "cristianesimo", quindi da "ammore per il prossimo" e da ammore pure per gli gnu,

proponga di mettere delle protezioni nei punti in cui passano gli gnu, per impedire ai coccodrili di mangiare gli gnu.

Quale sarebbe il risultato di questa delirante azione contro Natura ?

In pochi decenni gli gnu diventerebbero troppi, non ci sarebbe nutrimento per tutti e moltissimi di loro, sottratti alle fauci dei coccodrilli, morirebbero lo stesso, di fame.

Ecco...

Tenete conto che la specie Homo Sapiens, stravolta dal delirio contro Natura e contro la Vita chiamato "cristianesimo" che contagia il suo cervello, sta facendo così con se stessa da duemila anni,

e la conseguenza è appunto che sul pianeta Terra, che può nutrirne a mala pena la metà, ci stanno otto miliardi di esemplari dela specie Homo Sapiens,

e a quel punto è non solo necessario ed inevitabile, ma anche naturale e legittimo, che quelli che hanno da mangiare chiudano il territorio da cui traggono nutrimento

a quelli che vogliono entrare in quel territorio per avere nutrimento, togliendolo a loro.

ERGO

insistere col delirio contro Natura e contro la Vita chiamato "cristianesimo", che è la causa del problema, e predicare ammmore e solidarietà con otto miliardi di esemplari della specie Homo Sapiens in un pianeta Terra che può nutrirne a mala pena la metà,

non solo non è la soluzione del problema, ma è quello che esaspererà ancora di più il problema,

perchè aumenterà ulteriormente il numero degli esemplari della specie Homo Sapiens sul pianeta Terra, che sono già il doppio di quelli che la Terra può nutrire,

in primis peggiorando i problemi di mancanza di nutrimento e di acqua per la specie Homo Sapiens,

in secundis aumentando l' inquinamento del pianeta e peggiorando le condizioni ambientali e la salute del pianeta Terra,

che è già in condizioni gravissime.

Pensatece stasera a 'sta cosa quando sarete nella vostra solinga cameretta e fose capirete perchè sto a parla' de gnu e coccodrilli

e capirete pure quanto so' ridicoli quelli che continuano a costruire e a diffondere immagini buoniste degli esemplari della specie Homo Sapiens,

sia quella cristiana con il cosiddetto "amore per il prossimo" per cui ogni esemplare della specie Homo Sapiens sarebbe 'na specie de angelo che ama tutti gli altri.

sia quella rousseauiana per cui gli esemplari della specie Homo Sapiens sarebbero "naturalmente buoni", dei "buoni selvaggi" che poi la società rende cattivi,

e poi predicano "ammmore e solidarietà" in un pianeta Terra che può a mala pena nutrire la metà degli otto miliardi di esemplari della specie Homo Sapiens in cui necessariamente ed inevitabilmente ci sarà sempre più violenza.

Perchè so' ridicoli ?

Perchè come diceva Saul Bellow: "Quando si ha bisogno di illusioni il cervello viene usato per non vedere la realtà",

e quel che accade è che i poracci bisognosi di illusioni, quindi obnubilati e stravolti dall' iillusione chiamata "amore per il prossimo",

usano il cervello per costruire illusioni su presunti ed ipotetici rapporti di ammore e solidarietà tra esemplari della specie Homo Sapiens:

ne consegue che il loro cervello, obnubilato e stravolto, non è più in grado di funzionare in modo appropriato, come strumento di sopravvivenza peculiare della specie, come fa quello degli esemplari sani della specie Homo Sapiens,

raccogliendo dati sensoriali dalla realtà con i cinque sensi, per poi elaborarli allo scopo di costruire un' immagine mentale della realtà che sia più simile possibile alla realtà effettiva, da usare per agire intelligentemente nella realtà.

'Nzomma quel che accade è che i poracci non vedono più la realtà in generale, ed in particolare non vedono quel che vedono gli esemplari sani della specie Homo Sapiens, che usano in modo appropriato il loro cervello:

sul pianeta Terra ci sono otto miliardi di esemplari della specie Homo Sapiens, ma la Terra può a mala pena nutrire la metà di quegli otto miliardi, e di fatto dà nutrimento solo alla metà di quegli otto miliardi

ERGO

quel che già accade e che continuerà sempre più ad accadere è che quelli che non hanno nutrimento useranno la violenza per toglierlo a quelli che ce l'hanno,

e, conseguentemente, quelli che hanno nutrimento useranno la violenza per tenersi quello che hanno contro quelli che vogliono toglierglielo.

'Nzomma che volevo di' figli e uoli carissimi ?

Volevo di' che stiamo parlando di cibo figli e pure uoli carissimi...

Volevo di' che stiamo parlando di animali che muoiono di fame...

E gli animali che muoiono di fame se gli porgi la mano per offrirgli ammore e solidarietà prima te se magnano la mano, poi il braccio, e poi te se magnano intero.

O NOOO ??

P.S.

Oh se appartenete al folto gruppo di esemplari della specie Homo Sapiens che fanno le prediche su "ammmore e solidarietà" pe' fa bella figura, come copertura pe' continua' a magna' continuate così che va benissimo.

Per questi figli di ndrocchia non c'è problema..

Ad avere grossi problemi saranno quei poracci coglioni stravolti dal delirio contro natura e contro la vita chiamato "cristianesimo", in cui sano e naturale egoismo e sani istinti naturali sono stati criminalizzati fin dalla più tenera età, che hanno perso sintonia con il loro corpo e con la loro vita, con la Natura e con la Terra,

i quali non solo predicano ma realizzano pure anche ammore e solidarietà.

Se fate parte di questo gruppo di minchioni tenete conto che in un pianeta Terra che può nutrire solo la metà degli otto miliardi di esempalri della specie Homo Sapiens presenti,

il minimo che ve po' capita' è che quelli che c'hanno fame ve se magnano vivi..

'Nzomma me sa tanto che il vostro, figli e uoli carissimi, è un approccio sbagliato al problema, direi masochistico ed autolesionistico,

ed io, figli e pure uoli carissimi, vi consiglio vivamente di cambiare completamente approccio nei confronti degli altri esemplari della specie Homo Sapiens.

Figli e pure uoli carissimi,
armatevi e difendete quel che avete
dagli animali della specie Homo Sapiens affamati
che ve lo vogliono leva'.

Presssto che è tardi !

Poi fate mpò come ve pare eh..

A me che me frega...

La crescita demografica
è l'aumento del numero di individui in una popolazione.

Il tasso di crescita della popolazione
è la velocità
con cui il numero di individui di una popolazione
aumenta in un dato periodo di tempo
come frazione della popolazione iniziale.

La crescita globale della popolazione umana
è pari a circa 75 milioni ogni anno,
o 1,1 % all'anno.

La popolazione mondiale
è cresciuta da 1 miliardo nel 1800
a 7 miliardi nel 2012.

Si prevede che continuerà a crescere;
le stime prevedono
una popolazione totale di 8,4 miliardi entro la metà del 2030,
e 9,6 miliardi entro la metà degli anni 2050

Continua su: https://it.wikipedia.org/wiki/Crescita_demografica

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO UNO

Vi spiego perchè gli esemplari della specie Homo Sapiens costruiscono immagini illusorie, ideali ed edulcorate di se stessi per cancellare la consapevolezza di essere animali come gli altri, per poi "scoprire ogni volta" di essere animali come gli altri
Basta dare un' occhiata agli esemplari della specie Homo Sapiens per verificare immediatamente che essi sono animali come tutti gli altri, che, come tutti gli altri animali mangiano, bevono, dormono, si accoppiano, defecano.

Basta studiare un pò di biologia e di genetica per sapere che il DNA della specie Homo Sapiens è per il 99% simile a quello delle scimmie, dei gorilla e degli altri primati.

Basta studiare un pò di storia umana, piena di guerre, stragi e violenze di ogni tipo e non si può fare a meno di rilevare che da sempre gli esemplari della specie Homo Sapiens compiono stragi inaudite e crimini efferati di ogni tipo.

Basta dare un' occhiata alla cronaca quotidiana per avere la conferma che quasi ogni giorno, in una parte o l' altra della Terra, c'è una guerra, una strage o una violenza, e gli esemplari della specie Homo Sapiens compiono stragi inaudite e crimini efferati di ogni tipo.

Ma allora perchè ogni volta che un esemplare della specie Homo Sapiens compie una strage inaudita o un crimine efferato tutti esclamano: "Non è possibile una cosa del genere ! Questo è un animale, una bestia !"

A fondamento di questo tipo di esclamazioni, in realtà del tutto immotivate, perchè gli esemplari della specie Homo Sapiens sono animali come gli altri, anzi peggiori degli altri, come vi spiegherò a seguire,

c'è una mistificazione che col tempo è divenuta un vero e proprio delirio:

l' immagine mistificatoria ed illusoria, ideale ed edulcorata che gli esemplari della specie Homo Sapiens hanno costruito di se stessi,

quella che ha come fondamento il dualismo platonico - giudaico - cristiano, i suoi Mondi Ideali parallei a quello reale, le sue Anime nel corpo, ed altre minchiate simili.

Quel che accade è che gli esemplari della specie Homo Sapiens invasati dal delirio del dualismo platonico - giudaico - cristiano si autoproclamano diversi dagli altri animali e superiori agli altri animali,

perchè avrebbero in sè una cosa non meglio identitificata, chiamata Anima e/o Spirito, mentre gli altri animali sarebbero solo corpo,

ed invasati da quel delirio si ritengono effettivamente diversi dagli altri animali e superiori agli altri animali.

Ne consegue che ogni volta che un esemplare della specie Homo Sapiens compie una strage inaudita o un crimine efferato, cosa che in realtà da sempre accade tutti i giorni e continua ad accadere tutti i giorni,

gli esemplari della specie Homo Sapiens invasati dal delirio del dualismo platonico - giudaico - cristiano, i quali, invasati da quel delirio, coltivano quell' idea delirante della propria specie,

che li porta a ritenere effettivamente se stessi ed i propri simili diversi dagli altri animali e superiori agli altri animali,

di fronte a quella strage inaudita e/o a quel crimine efferato compiuto da un loro simile, cioè da un altro esemplare della specie Homo Sapiens, cosa che in realtà da sempre accade tutti i giorni e continua ad accadere tutti i giorni,

"scoprono" ogni volta che gli esemplari della specie Homo Sapiens sono uguali agli altri animali ed esclamano tutti in coro: "Non è possibile una cosa del genere ! Questo è un animale, una bestia !"

C'è da aggiungere peraltro che i suddetti esemplari della specie Homo Sapiens, ogni volta che esclamano rivolti ad un loro simile che compie strage inaudita e/o un crimine efferato: "Non è possibile una cosa del genere ! Questo è un animale, una bestia !",

mettono in atto una seconda misitificazione, collegata alla prima, contro gli altri animali, i quali in realtà non hanno mai compiuto e non compiono le stragi inaudite e i crimini efferati compiuti dagli esemplari della specie Homo Sapiens.

Nessun altro animale ha mai lanciato bombe atomiche che uccidono centinaia di migliaia di esemplari della loro stessa specie in un attimo, come hanno fatto a Hiroshima e Nagasaki: solo gli animali della specie Homo Sapiens lo fanno.

Nessun altro animale ha mai fatto guerre mondiali in cui muoiono milioni di esemplari della sua stessa specie: solo gli animali della specie Homo Sapiens lo fanno.

Nessun animale, per fare un esempio legato alle cronache degli ultimi tempi, ha mai drogato e stuprato una femmina della sua specie, l' ha fatta a pezzi e l' ha messa in un trolley: solo gli animali della specie Homo Sapiens lo fanno.

Gli altri animali uccidono solo esemplari di altre specie e quando lo fanno lo fanno solo per nutrirsi, mentre gli scontri tra esemplari della spessa specie, che hanno sempre come motivazione o il procacciarsi il nutrimento o l' accoppiamento, essi non terminano mai con la morte di uno dei contendenti, perchè quel che accade in questi scontri è semplicemente che quello dei due che verifica di essere più debole se ne va e lascia il territorio all' altro.

A fondamento di queste due mistificazioni degli esemplari della specie Homo Sapiens, la prima rivolta verso se stessi, la seconda rivolta verso gli altri animali, c'è dunque l' immagine illusoria, ideale ed edulcorata che gli esemplari della specie Homo Sapiens costruiscono di se stessi, che ha come fondamento il dualismo platonico - giudaico - cristiano, con i suoi Mondi Ideali parallei a quello reale, le sue Anime nel corpo, ed altre minchiate simili.

Per spazzare via questa doppia mistificazione è dunque necessario spazzare via dai cervelli e dalla faccia della Terra il delirio del pensiero dualistico platonico - giudaico -. cristiano.

Ma per spazzarlo via bisogna prima capire come e perchè esso è nato.

Il pensiero dualistico platonico - giudaico - cristiano nasce dalla caratteristica peculiare della specie Homo Sapiens, che è la sola specie vivente ad avere consapevolezza della sua condizione esistenziale,

quindi della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro,

mentre invece tutte le altre specie viventi vivono la loro esistenza in modo istintivo e senza alcuna consapevolezza di essa e delle sue condizioni.

Quel che accade è che quella consapevolezza genera angoscia negli esemplari della specie Homo Sapiens, i quali, per cancellare quelle consapevolezze,

si inventano un mondo parallelo, un presunto ed ipotetico Mondo Ideale, in realtà ovviamente e naturalmente inesistente, che secondo loro sarebbe il solo realmente vero,

per poi aggiungere che il mondo reale, che altrettanto naturalmente ed ovviamente è il solo che esiste, sarebbe una mera rappresentazione di quello ideale e non sarebbe quello vero,

in guisa tale da cercare di cancellare la consapevolezza che il mondo reale e la realtà terrena sono naturalmente ed ovviamente la sola realtà che esiste,

e, conseguentemente, cercare di cancellare l'angoscia generata dalla consapevolezza della propria condizione esistenziale:

la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro.

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della morte, che li angoscia, gli esemplari della specie Homo Sapiens inventano la cosiddetta "vita eterna " una presunta ed ipotetica vita dopo la morte.

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della precarietà dell' esistenza, che li angoscia, gli esemplari della specie Homo Sapiens inventano un presunto ed ipotetico essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto, che opportunamente sollecitato con rituali e preghiere aiuta e provvede.

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della assoluta estraneità ed indifferenza dei propri simili, che li angoscia perchè li porta a vedere gli altri come un "pericolo" , gli esemplari della specie Homo Sapiens inventano il cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens, inesistente in Natura, in cui ogni esemplare della specie Homo Sapiens, così come ogni altro essere vivente, guidato dal sano e naturale istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egosimo, si occupa solo e soltanto della sua sopravvivenza individuale e della permanenza del suo corredo genetico sulla Terra, che realizza prima accoppiandosi per riprodursi con un esemplare dell' altro sesso della sua specie per generare cuccioli e poi occupandosi dei cuccioli generati per aumentare le loro probabilità di sopravvivenza. Del tutto indifferente ed estraneo ai suoi simili ed alla loro vita.

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO DUE

L' Homo Sapiens è "l' animale che mistifica e delira" perchè è il solo animale ad avere consapevolezza della realtà naturale della morte, della naturale precarietà dell'esistenza e dell' assoluta estraneità dell' altro,

e costruisce immagini illusorie e mistificatorie della realtà per cancellare quelle consapevolezze, che lo angosciano.

La tendenza a mistificare e a delirare è pertanto peculiare della specie Homo Sapiens e nasce dalla stessa condizione esistenziale della specie, che è anch' essa peculiare:

la specie Homo Sapiens è la sola che ha consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro,

è la sola che ha consapevolezza della sua esistenza, quindi delle "possibilità dell'esistenza",

e gli esemplari della specie, che sono angosciati da quelle consapevolezze, hanno bisogno di cancellarle:

dalla necessità di cancellare quelle consapevolezze, che angosciano,

nasce la tendenza della specie a costruire immagini illusorie e mistificatorie della realtà.

La prime immagini illusorie e mistificatorie della realtà, il primo delirio costruito dagli esemplari della specie Homo Sapiens è il delirio della religione.

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della morte, che li angoscia, gli esemplari della specie Homo Sapiens inventano la cosiddetta "vita eterna " una presunta ed ipotetica vita dopo la morte.

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della precarietà dell' esistenza, che li angoscia, gli esemplari della specie Homo Sapiens inventano un presunto ed ipotetico essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto, che opportunamente sollecitato con rituali e preghiere aiuta e provvede.

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della assoluta estraneità ed indifferenza dei propri simili, che li angoscia perchè li porta a vedere gli altri come un "pericolo" , gli esemplari della specie Homo Sapiens inventano il cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens, inesistente in Natura, in cui ogni esemplare dela specie Homo Sapiens, così come ogni altro essere vivente, guidato sal sano e naturale istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egosimo, si occupa solo e soltanto della sua sopravvivenza individuale e della permanenza del suo corredo genetico sulla Terra, che realizza accoppiandosi per riprodursi con un esempalre dell' altro sesso della sua specie per generare cuccioli ed occupandosi poi dei cuccioli generati per aumentare le loro probabilità di sopravvivenza. Del tutto indifferente ed estraneo ai suoi simili ed alla loro vita.

Ma vita eterna, dio e amore per il prossimo sono solo le prime immagini illusorie e mistificatorie della realtà, il primo delirio costruito dagli esemplari della specie Homo Sapiens,

che poi proseguono sulla strada della costruzione di deliri, di immagini illusorie e mistificatorie della realtà,

che sono tutti creati e costruiti dal cervello degli esemplari della specie Homo Sapiens seguendo lo stesso meccanismo psicologico da cui nasce il delirio della religione:

ogni immagine illusorie e mistificatoria della realtà, ogni delirio, nasce sempre e comunque per cancellare una consapevolezza della realtà, che angoscia,

ed attecchisce solo e soltanto sul cervello di un esemplare dela specie Homo Sapiens che ha bisogno di cancellare una consapevolezza della realtà, perchè ne è angosciato.

E' un errore pertanto pensare che gli esemplari della specie Homo Sapiens mistifichino per ingannare gli altri.

In realtà ogni esemplare della specie Homo Sapiens che è angosciato dalla consapevolezza della realtà mistifica innanzitutto per ingannare se stesso,

perchè egli stesso ha bisogno della mistificazione per cancellare la consapevolezza della realtà, che lo angoscia:

questo spiega perchè un esemplare dela specie Homo Sapiens che mistifica per ingannare un altro, il quale pertanto è consapevole della tecnica della mistificazione e dovrebbe essere in grado di svelare la mistificazione di un altro esemplare della specie, possa essere poi ingannato e si faccia ingannare da un suo simile che mistifica.

Quel che accade è che quello stesso esemplare della specie Homo Sapiens che intuisce e comprende l' incapacità di accettare la consapevolezza della realtà di un altro, e la usa per spacciargli l' illusione, la mistificazione della realtà adatta a cancellare quella consapevolezza,

se è a sua volta angosciato dalla consapevolezza della realtà, ha a sua volta bisogno di un' illusione, di una mistificazione della realtà,

quindi l' illusione spacciata dall' altro, la mistificazione della realtà proposta dall' altro, attecchisce nel suo cervello così come nel cervello dell' altro aveva attecchito la sua mistificazione,

per gli stessi motivi per cui nel cervello dell' altro aveva attecchito la sua illusione, la sua mistificazione della realtà:

il bisogno di cancellare la consapevolezza dela realtà, che angoscia.

Si può ben dire, dunque, che la specie Homo Sapiens è la specie che mistifica e delira.

Resta da spiegare, a questo punto, quando è nata questa tendenza della specie Homo Sapiens a mistificare e delirare, quando l' Homo Sapiens inizia a trasformarsi in "animale che mistifica e delira".

L' Homo Sapiens inizia a trasformarsi in "animale che mistifica e delira" allorchè il primo esemplare della specie, davanti ad un proprio simile morto, è in grado di operare la deduzione: "Se lui è morto, io, che sono simile a lui, morirò anche io".

Fino ad allora la specie Homo Sapiens era stata del tutto simile alle altre specie viventi:

viveva del tutto inconsapevole della realtà naturale della vita e della morte,delle naturale precarietà del' esistenza e dell' assoluta estraneità dell' altro,

guidata dal proprio istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egoismo che porta ogni individuo della specie

in primis a sopravvivere come individuo, procurandosi tutto ciò che serve per la sopravvivenza,

in secundis a far sopravvivere il suo corredo genetico, accoppiandosi con un esemplare dell' altro sesso della stessa specie per riprodursi, generando cuccioli che portano il suo corredo genetico, per poi occuparsi dei cuccioli generati per aumentare le loro probabilità di sopravvivenza, e, con esse , le probabilità di permanenza del suo corerdo genetico, che è nei cuccioli generati, sulla Terra.

Tutto cambia allorchè la specie, a seguito della evoluzione del suo organo cerebrale, giunge alla consapevolezza della realtà della sua esistenza, che fino ad allora, come tutte le altre specie viventi, aveva vissuto in modo inconsapevole.

A questo punto ogni esemplare della specie giunge

alla consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte,

alla consapevolezza della naturale precarietà dell' esistenza,

alla consapevolezza dell' assoluta estraneità dell' altro,

che nasce dalla consapevolezza della realtà naturale che l' istinto di sopravvivenza, il sano e naturale egoismo che fino ad allora aveva guidato in modo inconsapevole l'esistenza di ogni individuo della specie, esiste in tutti gli altri esemplari della specie, così come in ogni altro essere vivente,

ERGO

ogni esemplare della specie Homo Sapiens, così come ogni altro essere vivente, è interessato solo alla sua sopravvivenza ed a quella della sua prole, ed a procurarsi ciò che serve per la sopravvivenza sua e della sua prole, è del tutto estraneo ed indifferente a tutti gli altri,

e per procurarsi ciò che serve per la sua sopravvivenza e per quella della sua prole può anche divenire ed è in realtà divine spesso un perciolo per tutti gli altri.

A questo punto la specie Homo Sapiens giunge alla consapevolezza della realtà naturale dell' esistenza, quell' esistenza che prima la specie viveva, come tutte le altre specie viventi, in modo del tutto inconsapevole,

giunge alla consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e dell' assoluta estraneità dell' altro,

giunge alla consapevolezza delle "possibilità dell' esistenza" e da quella consapevolezza delle possibilità del' esistenza nasce l'angoscia.

Queste consapevolezze e l' angoscia che esse generano portano ad una trasformazione completa della specie Homo Sapiens,

una specie vivente che fino a quel punto era stata del tutto simile alle altre, perchè, come tutte le altre, viveva del tutto inconsapevole della realtà naturale della vita e della morte,delle naturale precarietà del' esistenza e dell' assoluta estraneità dell' altro,

guidata dal proprio istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egoismo che porta ogni individuo della specie

in primis a sopravvivere come individuo, procurandosi tutto ciò che serve per la sopravvivenza,

in secundis a far sopravvivere il suo corredo genetico, accoppiandosi con un esemplare dell' altro sesso della stessa specie per riprodursi, generando cuccioli che portano il suo corredo genetico, per poi occuparsi dei cuccioli generati per aumentare le loro probabilità di sopravvivenza, e, con esse , le probabilità di permanenza del suo corerdo genetico, che è nei cuccioli generati, sulla Terra.

L' angoscia generata dalla consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e dell' assoluta estraneità dell' altro,

l'angoscia generata dalla consapevolezza delle "possibilità dell' esistenza"

rischia di bloccare il funzionamento dello stesso istinto di sopravvivenza.

Per cancellare quelle consapevolezze, che angoscia, la specie inizia a costruire delle immagini mistificatorie ed illusorie, sempre più deliranti, della realtà, della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e dell' assoluta estraneità dell' altro,

e dalla necessità di costruire delle immagini mistificatorie ed illusorie, sempre più deliranti, della realtà nasce l' animale che mistifica e delira.

Da quel momento in poi l' Homo Sapiens diventa l'animale che mistifica e delira.

un animale che, per portare avanti la sua esistenza, deve mistificare la realtà della sua esistenza, costruendo immagini sempre più deliranti della realtà,

perchè la consapevolezza della realtà dell' esistenza, la consapevolezza delle "possibilità dell' esistenza" genera in lui angoscia, un' angoscia che rischia di bloccare il funzionamento naturale dello stesso istinto di sopravivenza.

Le prime immagini illusorie e mistificatorie della realtà, il primo delirio costruito dagli esemplari della specie Homo Sapiens è il delirio della religione.

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della morte, che li angoscia, gli esemplari della specie Homo Sapiens inventano la cosiddetta "vita eterna " una presunta ed ipotetica vita dopo la morte.

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della precarietà dell' esistenza, che li angoscia, gli esemplari della specie Homo Sapiens inventano un presunto ed ipotetico essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto, che opportunamente sollecitato con rituali e preghiere aiuta e provvede.

Per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della assoluta estraneità ed indifferenza dei propri simili, che li angoscia perchè li porta a vedere gli altri come un "pericolo" , gli esemplari della specie Homo Sapiens inventano il cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens, inesistente in Natura, in cui ogni esemplare dela specie Homo Sapiens, così come ogni altro essere vivente, guidato sal sano e naturale istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egosimo, si occupa solo e soltanto della sua sopravvivenza individuale e della permanenza del suo corredo genetico sulla Terra, che realizza accoppiandosi per riprodursi con un esempalre dell' altro sesso della sua specie per generare cuccioli ed occupandosi poi dei cuccioli generati per aumentare le loro probabilità di sopravvivenza. Del tutto indifferente ed estraneo ai suoi simili ed alla loro vita.

Ma vita eterna, dio e amore per il prossimo sono solo le prime immagini illusorie e mistificatorie della realtà, il primo delirio costruito dagli esemplari della specie Homo Sapiens,

che poi proseguono sulla strada della costruzione di deliri, di immagini illusorie e mistificatorie della realtà,

che sono tutti creati e costruiti dal cervello degli esemplari della specie Homo Sapiens seguendo lo stesso meccanismo psicologico da cui nasce il delirio della religione:

ogni immagine illusorie e mistificatoria della realtà, ogni delirio, nasce sempre e comunque per cancellare una consapevolezza della realtà, che angoscia,

ed attecchisce solo e soltanto sul cervello di un esemplare dela specie Homo Sapiens che ha bisogno di cancellare una consapevolezza della realtà, perchè ne è angosciato.

E' un errore pertanto pensare che gli esemplari della specie Homo Sapiens mistifichino per ingannare gli altri.

In realtà ogni esemplare della specie Homo Sapiens che è angosciato dalla consapevolezza della realtà mistifica innanzitutto per ingannare se stesso,

perchè egli stesso ha bisogno della mistificazione per cancellare la consapevolezza della realtà, che lo angoscia:

questo spiega perchè un esemplare dela specie Homo Sapiens che mistifica per ingannare un altro, il quale pertanto è consapevole della tecnica della mistificazione e dovrebbe essere in grado di svelare la mistificazione di un altro esemplare della specie, possa essere poi ingannato e si faccia ingannare da un suo simile che mistifica.

Quel che accade è che quello stesso esemplare della specie Homo Sapiens che intuisce e comprende l' incapacità di accettare la consapevolezza della realtà di un altro, e la usa per spacciargli l' illusione, la mistificazione della realtà adatta a cancellare quella consapevolezza,

se è a sua volta angosciato dalla consapevolezza della realtà, ha a sua volta bisogno di un' illusione, di una mistificazione della realtà,

quindi l' illusione spacciata dall' altro, la mistificazione della realtà proposta dall' altro, attecchisce nel suo cervello così come nel cervello dell' altro aveva attecchito la sua mistificazione,

per gli stessi motivi per cui nel cervello dell' altro aveva attecchito la sua illusione, la sua mistificazione della realtà:

il bisogno di cancellare la consapevolezza dela realtà, che angoscia.

La tendenza a mistificare e a delirare è peculiare della specie Homo Sapiens, che può essere a buon ragione definita "la specie che mistifica e delira",

nasce dalla stessa condizione esistenziale della specie, che è anch' essa peculiare,

perchè la specie Homo Sapiens è la sola che ha consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro,

è la sola che ha consapevolezza della sua esistenza, quindi delle "possibilità dell'esistenza":

gli esemplari della specie sono angosciati da quelle consapevolezze ed hanno bisogno di cancellarle,

e dalla necessità di cancellare quelle consapevolezze, che angosciano,

nasce la tendenza della specie a costruire immagini illusorie e mistificatorie della realtà.

Le prime immagini illusorie e mistificatorie della realtà, il primo delirio costruito dagli esemplari della specie Homo Sapiens è il delirio della religione:

l' illusione, la mistificazione, il delirio della vita eterna per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte,

l' illusione, la mistificazione, il delirio di un essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto che opportunamente sollecitato con rituali e preghiere aiuta e provvede, per cancellare la consapevolezza della naturale precarietà dell' esistenza,

l' illusione, la mistificazione, il delirio del cosiddetto" amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens, per cancelare la consapevolezza dell' assoluta estraneità dell' altro.

Queste tre illusioni, queste tre mistificazioni, questi tre deliri sono creati dagli esemplari della specie Homo Sapiens angosciati dalla consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro

innanzitutto per ingannare se stessi, per cancellare in se stessi la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia,

per costruire per se stessi un' imagine fantasiosa, delirante ed illusoria della realtà per cancellare quele consapevolezza angoscianti,

sono solo in un secondo momento usate per ingannare gli altri esemplari della specie, e funzionano, cioè ingannano gli altri esemplari della specie se e soltanto se quelli sono angosciati da quelle stesse consapevolezze

e funzionano, cioè ingannano, solo e soltanto quelli che sono angosciati da quelle stesse consapevolezze.

La tendenza a mistificare della specie Homo Sapiens, che può essere a buon ragione definita "la specie che mistifica",

nasce pertanto nella specie con queste tre mistificazioni, con questi tre deliri, con queste tre illusioni,

costruite per ingannare se stessi, per cancellare in se stessi la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia,

ma poi quella tendenza a misitificare attechisce nella specie, che va avanti mistificando, delirando e creando illusioni su tutto, seguendo ed usando sempre lo stesso meccanismo psicologico su cui sono nate le prime:

ogni mistificazione, ogni delirio ed ogni illusione viene creata per cancellare una consapevolezza della realtà che angoscia,

e naturalmente ed ovviamente attecchisce solo sugli esemplari deboli della specie che sono angosciati dalla consapevolezza della realtà,

quelli che hanno bisogno di mistificazioni, di deliri, di illusioni che creino un' immagine illusoria della realtà che cancelli la consapevolezza della realtà che li angoscia.

Illusioni, mistificazioni e deliri finalizzate a creare un' immagine illusoria della realtà che cancelli la consapevolezza della realtà

non hanno invece alcuna possibilità di attecchire, come è facilmente comprensibile, sui cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens che vivono serenamente con quelle consapevolezze,

semplicemente perchè quegli esemplari della specie non hanno bisogno di illusioni, mistificazioni e deliri che cancellino la consapevolezza della realtà,

perchè la consapevolezza della realtà non li angoscia.

Questo tipo di esemplare della specie Homo Sapiens che vive serenamente e consapevolmente con la consapevolezza della realtà, quindi è consapevole anche del bisogno degli esemplari più deboli della sua specie, che definirò in breve "coglioni", di nutrirsi di mistificazioni, deliri ed illusioni che creino un' immagine illusoria della realtà che cancelli la consapevolezza della realtà che angoscia,

può invece diventare un abile ed arguto "coglionatore" qualora sia privo di scrupoli e disposto ad ingannare gli altri, guadagnandosi di che vivere spacciando agli esemplari più deboli della specie, cioè i coglioni, le mistificazioni, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà che li angoscia.

(N.D.R. Vedi sotto, nel sussidio pedagogico numero due, il teorema di Giamba sull' ineluttabilità dell' esistenza dei coglioni e dei coglionatori).

Ne consegue che i coglionatori originari ed i maestri di tutti i coglionatori sono naturalmente ed ovviamente i sacerdoti di tutte le religioni,

cioè quelli che spacciano le illusioni, le mistificazioni e i deliri originari della specie Homo Sapiens, la "specie che mistifica":

l' illusione, la mistificazione, il delirio della vita eterna per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte,

l' illusione, la mistificazione, il delirio di un essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto che opportunamente sollecitato con rituali e preghiere aiuta e provvede, per cancellare la consapevolezza della naturale precarietà dell' esistenza,

l' illusione, la mistificazione, il delirio del cosiddetto" amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

e che tutti i "coglionatori" della Terra hanno sempre e comunque come maesttri e punti di riferimento e sono sempre e comunque discepoli dei coglionatori originari: i sacerdoti di tutte le religioni.

SUSSIDIO PEDAGOGICO AUDIOVISIVO NUMERO TRE

La Natura esiste. E basta.
Lo scopo della Natura è continuare ad esistere.
Il senso della Natura è continuare ad esistere.
Il senso della Natura è la Natura.

La Vita esiste. E basta.
Lo scopo della Vita è continuare ad esistere.
Il senso della Vita è continuare ad esistere.
Il senso della Vita è la Vita.

L' animale della specie Homo Sapiens
che sl è rifugiato
nel delirio contro natura e contro la vita
del dualismo platonico - giudaico - cristiano
per cancellare la consapevolezza
della realtà naturale della vita e della morte,
della naturale precarietà dell' esistenza
e dell' assoluta estraneità degli altri,
che lo angoscia,
è un animale malato,
alienato dal suo corpo e dalla sua vita,
alienato dalla Natura e dalla Terra.
che ha perso la sintonia con il suo corpo e con la sua vita,
che ha perso la sintonia con la Natura e con la Terra,
è un animale che delira
che ha smarrito il sano intelletto animale,
che non sa più
quello che naturalmente ed istintivamente sa
ogni essere vivente
in sintonia con il suo corpo e con la sua vita,
in sintonia con la Natura e con la Terra:
non sa più che la Natura esiste, e basta,
e che il senso della Natura è la Natura,
non sa più che la Vita esiste, e basta,
e che il senso della Vita è la Vita,
e cerca il senso della Natura e della Vita
al di fuori della Natura e della Vita,
naturalmente senza trovarlo,
perchè non esiste alcun senso della Natura
al di fuori della Natura,
perchè non esiste alcun senso della Vita
al di fuori della Vita.

Gli altri animali vedono nell' uomo
un essere simile a loro
che ha smarrito il sano intelletto animale:
vedono nell' uomo l'animale che delira
(Friedrich Wilhelm Nietzsche)

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO QUATTRO

Ho visto esemplari della specie Homo Sapiens
urlare impazziti
davanti all' appalesarsi della realtà.

Questo il solo risultato,
il solo necessario ed inevitabile epilogo,
del loro costruire
per tutta la vita
illusioni, mistificazioni e deliri,
religioni, ideologie e filosofie
per cancellare la consapevolezza della realtà.

Ma null' altro potevano fare i mentecatti
perchè l'incapacità di accettare
la consapevolezza della realtà
era scritta nel loro DNA
sin dalla nascita.

Figli e pure Uoli carissimi !

In Verità in Verità vi dico !

La realtà prima o poi si appaleserà,
necessariamente ed inevitabilmente.

E non varranno a nulla,
di fronte al suo appalesarsi,
le illusioni, le mistificazioni, i deliri,
le religioni, le ideologie e le filosofie
che ognuno di voi crea ed inventa
in primis per ingannare se stesso,
per cancellare a se stesso
la consapevolezza della realtà naturale
della vita e della morte,
della naturale precarietà dell' esistenza
e dell' assoluta estraneità dell' altro,
in secundis per ingannare gli altri,
per cancellare negli altri,
quelli che come lui hanno bisogno di cancellarla,
la consapevolezza della realtà naturale
della vita e della morte,
della naturale precarietà dell' esistenza
e dell' assoluta estraneità dell' altro.

La realtà prima o poi si appaleserà,
necessariamente ed inevitabilmente.

Ma che ve lo dico a fa' ?

Null' altro potete fare voi poveri mentecatti
se non costuire per tutta la vita
illusioni, mistificazioni e deliri,
religioni, ideologie e filosofie
per cancellare la consapevolezza della realtà.

Perchè l' incapacità di accettare
la consapevolezza della realtà
è scritta nel vostro DNA dalla nascita.

Null' altro potete fare voi poveri mentecatti
se non giungere infine
al necessario ed inevitabile epilogo:
urlare impazziti davanti all' appalesarsi della realtà.

Perchè l' incapacità di accettare
la consapevolezza della realtà
è scritta nel vostro DNA dalla nascita.

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO CINQUE

Il cosiddetto "amore per il prossimo", inventato dai più deboli per cancellare la consapevolezza dell' estraneità dell' altro, che li angoscia, viene poi usato dagli esemplari più forti per controllare tutti gli altri.

Il cosiddetto "amore per il prossimo" inesistente in Natura, viene inventato dagli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens per cancellare la consapevolezza dell' assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia,

ma viene poi di fatto usato dagli esemplari più forti della specie, cioè dai pochissimi che da sempre, in ogni società umana finora esistita, hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, per controllare, sottomettere, sfruttare ed usare tutti gli altri.

In realtà in Natura ogni esemplare della specie Homo Sapiens, così come ogni altro essere vivente, è guidato solo e soltanto dal suo istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egoismo che lo porta

in primis a soddisfare i suoi istinti e i suoi bisogni naturali, quelli necessari a sopravvivere, per sopravvivere come individuo,

ed in secundis ad accoppiarsi con un esemplare dell' altro sesso della stessa specie per riprodursi, per poi occuparsi dei cuccioli generati, con lo scopo di mantenere il suo corredo genetico sulla Terra

ERGO

il solo interesse realmente esistente in Natura di un essere vivente per un altro essere vivente della sua stessa specie è quello dell' esemplare adulto per i cuccioli da lui generati, un interesse che esiste soltanto durante il periodo di dipendenza dei cuccioli, quando essi non sono in grado di occuparsi da soli di se stessi e della loro sopravvivenza,

un interesse che è peraltro meramente egoistico, perchè anch' esso legato all' istinto di sopravvivenza, visto e considerato che quell' interesse dell' esemplare adulto per i cuccioli generati e la conseguente attività che lo porta ad occuparsi di loro e ad accudirli ha il solo scopo di aumentare le loro probabilità di sopravvivenza, e, con esse, le probabilità di sopravvivenza del suo corredo genetico, che è in essi per il 50%.

In realtà in Natura così come non esiste un interesse reale di alcun esemplare adulto di una specie vivente per un altro esemplare adulto della stessa specie,

non esiste alcun interesse di un esemplare adulto della specie Homo Sapiens, che è un essere vivente come tutti gli altri, per un altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens.

La differenza tra la specie Homo Sapiens e le altre specie viventi è come sempre la consapevolezza della realtà,

nella fattispecie la consapevolezza, che gli esemplari della specie Homo Sapiens hanno e quelli delle altre specie viventi non hanno, della realtà che ogni essere vivente, quindi ogni esemplare della specie Homo Sapiens, guidato dal suo istinto di sopravvivenza, è interessato solo a se stesso, alla sua sopravvivenza individuale e a quella del suo corredo genetico, quindi ai cuccioli generati che hanno in loro il suo corredo genetico,

ERGO

la consapevolezza della realtà che ogni esemplare della specie Homo Sapiens non ha alcun interesse per tutti gli altri esemplari della specie Homo Sapiens ed è un estraneo per tutti gli altri

ERGO

la consapevolezza della realtà che ogni esemplare della specie Homo Sapiens è in generale indifferente a tutti gli altri esemplari della specie, ma può diventare anche ostile ed aggressivo, ed essere disposto a sopraffare o uccidere gli altri se sopraffare o uccidere gli altri gli è necessario ed indispensabile per sopravvivere come individuo e/o per garantire la sopravvivenza dei cuccioli da lui generati.

PRIMA PARTE

Come e perchè gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens inventano il cosiddetto "amore per il prossimo"

Tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens hanno consapevolezza della realtà che ogni esemplare della specie Homo Sapiens è guidato solo dal suo istinto di sopravvivenza

ERGO

non ha alcun interesse per tutti gli altri esemplari della specie Homo Sapiens ed è un estraneo per tutti gli altri, quindi in generale è indifferente a tutti gli altri esemplari della specie, ma può diventare anche ostile ed aggressivo, ed essere disposto a sopraffare o uccidere gli altri se sopraffare o uccidere gli altri è necessario ed indispensabile per sopravvivere come individuo e/o per garantire la sopravivenza dei cuccioli generati.

Gli esemplari più forti della specie non hanno alcun problema ad accettare questa consapevolezza ed a vivere con questa consapevolezza

perchè sono in grado di competere e lottare con gli altri per la sopravvivenza in condizioni in cui non esistano leggi e regole finalizzate ad imporre a ciascuno il rispetto dell' altro, della sua vita, delle sue cose e della sua prole e/o in grado di far rispettare con la forza, all'interno di una società umana, le leggi e regole finalizzate ad imporre a ciascuno il rispetto dell' altro, della sua vita, delle sue cose e della sua prole.

Gli esemplari più deboli della specie sono invece angosciati da quella consapevolezza,

perchè per essi avere consapevolezza che ogni esemplare della specie è indifferente a tutti gli altri esemplari della specie, ma può diventare anche ostile ed aggressivo, ed essere disposto a sopraffare o uccidere gli altri se sopraffare o uccidere gli altri è necessario ed indispensabile per sopravvivere come indidivuo e/o per garantire la sopravivenza dei cuccioli generati,

vuol dire, conseguentemente e necessariamente, avere consapevolezza che se essi si trovassero a dover competere con un altro esemplare della specie più forte di loro, finirebbero necessariamente per soccombere.

'Nzomma...

Per gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens avere consapevolezza che ogni esemplare della specie è indifferente a tutti gli altri esemplari della specie, può diventare anche ostile ed aggressivo, ed essere disposto a sopraffare o uccidere gli altri se sopraffare o uccidere gli altri è necessario ed indispensabile per sopravvivere come individuo e/o per garantire la sopravivenza dei cuccioli generati

vuol dire avere consapevolezza che in un' eventuale scontro per la sopravvivenza con gli esemplari più forti dela specie essi necessariamente soccomberebbero,

quindi avere la consapevolezza, che naturalmente genera in loro angoscia, che la loro stessa sopravvivenza, sia quella individuale sia quella del loro corredo genetico è in pericolo.

Per questo motivo gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens, quelli malati e vecchi che non sono in grado di competere con gli esemplari più forti, inventano il cosiddetto "amore per il prossimo", cioè un presunto ed ipotetico interesse, in realtà inesistente in Natura, di ogni esemplare adulto della specie Homo Sapiens per un altro esemplare della specie Homo Sapiens:

per cancellare la consapevolezza della realtà naturale dell' assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia perchè la loro debolezza, cioè la loro incapacità di competere con gli altri, li porta a considerare l' altro naturalmente estraneo a loro e la sua libertà come un pericolo.

Inventare il cosiddetto "amore per il prossimo" e cercare di diffondere tra tutti gli altri la convinzione che 'sto "amore per il prossimo" esista veramente, per gli esemplari più deboli della specie, è semplicemente un espediente per cercare di irretire ed omologare gli esemplari più forti della specie nella cosiddetta "comunità",

in guisa tale da poterli controllare ed impedirgli di esprimersi liberamente, perchè se gli esemplari più forti della specie si esprimessero liberamente loro, che sono più deboli, finirebbero per soccombere.

SECONDA PARTE

Come e perchè gli esemplari più forti della specie Homo Sapiens, quelli che da sempre in ogni società umana possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, capiscono che il cosiddetto "amore per il prossimo" inventato dagli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens, può essere usato come strumento per mantenere la loro ricchezza ed il loro potere, ed imparano a simularlo.

Nella prima parte ho spiegato come e perchè gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens inventano il cosiddetto "amore per il prossimo".

Ma sullo stesso pianeta Terra in cui esistono gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens, quelli che hanno bisogno di inventare il cosiddetto "amore per il prossimo", per i motivi che ho sopra detto, e di credere pure che 'sto "amore per il prossimo" esista realmente, per cancellare la consapevolezza dell' assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia,

esistono anche gli esemplari più forti della specie Homo Sapiens, che non hanno alcun bisogno di cancellare la consapevolezza dell' assoluta estraneità dell' altro, perchè quella consapevolezza non li angoscia, quindi non hanno bisogno di credere, ed in realtà non credono, che 'sto "amore per il prossimo" esista.

Come reagiscono gli esemplari più forti della specie quando gli esemplari più deboli inventano il cosiddetto "amore per il prossimo" ?

All' inizio, proprio perchè non hanno bisogno di credere a 'sto "amore per il prossimo", un delirio che non potrebbe mai nascere in loro, semplicemente perchè essi non hanno bisogno di inventarlo,

rimangono stupiti e financo divertiti di fronte a degli esemplari della specie Homo Sapiens che partoriscono un' idea così assurda e contro natura come 'sto "amore per il prossimo";

il loro stupore ed il loro divertimento, del tutto sincero e spontaneo, dipende naturalmente ed ovviamente dal fatto che essi vivono una condizione naturale di esemplari forti della specie, diversa da quelli, che sono invece esemplari deboli della specie,

e in quanto esemplari forti della specie Homo Sapiens, che non hanno bisogno prima di inventare e poi di credere a 'sto "amore per il prossimo",

non comprendono nè possono in alcun modo comprendere come sia possibile che un esemplare della specie Homo Sapiens prima inventi un delirio come 'sto "amore per il prossimo" e poi creda addirittura che 'sto "amore per il prossimo" esista veramente.

All' inizio la reazione è quindi stupita e divertita, e quel che accade è che gli esemplari più forti della specie, incapaci di comprendere le motivazioni dei mentecatti che hanno inventato il delirio chiamato "amore per il prossimo"

si divertono con questi mentecatti disgraziati che se so' inventati 'sto delirio, infliggendo loro ogni sorta di sopraffazione e violenza per mero divertimento

(N.D.R Pensate al comportamento dei romani coi cristiani, mandati dentro al Colosseo a morire, sbranati da leoni ed altre fiere, solo per ricavarne divertimento).

Ma ad un certo punto gli esemplari più forti della specie, che sono anche più intelligenti, superano l' iniziale momento di sconcerto e di stupore, cominciano a ragionare su quei mentecatti e sul loro modo di pensare e di fare, e cominciano a capirli:

si rendono così conto che quei mentecatti, in quanto esemplari deboli della specie, hanno bisogno di credere veramente a 'sto "amore per il prossimo" che se so' inventati, che essi ci credono veramente, e che continueranno a crederci qualunque sia la sopraffazione e la violenza, il dolore e la sofferenza che ad essi viene inflitta,

semplicemente perchè hanno bisogno di crederci per cancellare l' angoscia che si genera in essi a seguito della consapevolezza che ogni esemplare della specie è indifferente a tutti gli altri esemplari della specie, può diventare anche ostile ed aggressivo, ed essere disposto a sopraffare o uccidere gli altri se sopraffare o uccidere gli altri è necessario ed indispensabile per sopravvivere come individuo e/o per garantire la sopravivenza dei cuccioli generati,

perchè da quella consapevolezza nasce conseguentemente e necessariamente la successiva consapevolezza che in un' eventuale scontro per la sopravvivenza con gli esemplari più forti della specie essi necessariamente soccomberebbero,

e quindi che la loro stessa sopravvivenza, sia quella individuale sia quella del loro corredo genetico è in pericolo.

E' a questo punto che gli esemplari più forti della specie Homo Sapiens, che sono naturalmente ed ovviamente quelli che da sempre in ogni società umana possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere,

continuano a divertirsi con quei mentecatti disgraziati che se so' inventati il delirio chiamato "amore per il prossimo" ed hanno bisogno di crederci, ma lo fanno in modo più raffinato e sottile,

perchè comprendono che l' ossessivo bisogno di quei mentecatti di credere al cosiddetto "amore per il prossimo" ed il loro conseguente ossessivo ed ostinato continuare a crederci qualunque cosa accada,

può essere usato per tenerli buoni quindi per sottometterli, controllarli, sfruttarli ed usarli, senza usare la tecnica naturalmente e normalmente usata per sottometterli, controllarli, sfruttarli ed usarli, cioè la forza e la violenza di forze armate organizzate da loro organizzate e pagate.

Come ?

Basta diffondere tra i mentecatti, che hanno bisogno di credere che 'sto "amore per il prossimo" esista realmente e che quindi credono realmente che 'sto "amore per il prossimo" esista realmente in tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens,

la convinzione che anche i pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, che sono esemplari della specie Homo Sapiens come tutti gli altri, hanno in sè il suddetto "amore per il prossimo"

ERGO

tutti i loro pensieri e tutte le loro azioni "sono ispirati dell' amore per il prossimo che pervade tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens",

ERGO

quei pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere non li possiedono per motivi egoistici, per utilizzarli per se stessi ed a proprio vantaggio, ma li possiedono solo e soltanto come strumento da usare per occuparsi di tutti gli altri ea vantaggio di tutti gli altri.

Per diffondere quella convinzione nascono le chiese, create e finanziate da quei pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, e si diffondono su tutta la Terra i sacerdoti di tutte le chiese, creati e finanziati da quei pochissimi ricchi e potenti,

che diffondono tra milioni di mentecatti, cioè tra gli esemplari più deboli della specie che hanno bisogno di credere che 'sto "amore per il prossimo" esista realmente e che quindi credono che 'sto "amore per il prossimo" esista realmente,

la convinzione che i pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, in quanto esseri umani, sono, come tutti gli altri esseri umani, "ispirati dell' amore per il prossimo che pervade tutti" e possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere non per utilizzarli per se stessi ed a proprio vantaggio, ma li possiedono solo e soltanto come strumento da usare per occuparsi di tutti gli altri ea vantaggio di tutti gli altri

ERGO

quei pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, in quanto "ispirati dell' amore per il prossimo che pervade tutti" si occuperanno prima o poi di loro e delle loro vite,

ERGO

essi non devono in alcun modo ocuparsi di loro e delle loro vite, ed ancor meno cercare di cambiare la situazione in cui pochissimi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, per cercare di redistribuire in modo uguale ricchezza e potere,

ma devono semplicemente restare buoni ad attendere che quei pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, in quanto "ispirati dell' amore per il prossimo che pervade tutti" si occupino prima o poi di loro e delle loro vite.

Una tecnica di controllo degli altri perfetta, che tiene buoni milioni di individui e permette ai pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere di poter sottomettere, controllare, sfruttare ed usare milioni di individui

senza dover usare la tecnica più dispendiosa che viene naturalmente e normalmente usata per sottometterli, controllarli, sfruttarli ed usarli, cioè la forza e la violenza di forze armate organizzate da loro organizzate e pagate:

basta ridurre quei milioni di individui a mentecatti completamente rincoglioniti dalla convinzione che i pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, in quanto "ispirati dell' amore per il prossimo che pervade tutti gli uomini" si occuperanno prima o poi di loro e delle loro vite,

e quei mentecatti, completamente rincoglioniti, se ne staranno buoni buoni, non si occuperanno di se stessi e delle loro vite e non faranno nulla per cercare di redistribuire in modo uguale ricchezza e potere, per cercare di cambiare la situazione profondamente ed assolutamente ingiusta di una società umana in cui pochissimi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere.

'Nzomma...

Il cosiddetto "amore per il prossimo" inesistente in Natura, viene inventato dagli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens per cancellare la consapevolezza dell' assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia

ma viene poi di fatto usato dagli esemplari più forti della specie, cioè dai pochissimi che da sempre in ogni società umana finora esistita, hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, per controllare, sottomettere, sfruttare ed usare tutti gli altri

TERZA PARTE

Le terribili conseguenze della diffusione sulla Terra del cosiddetto "amore per il prossimo", un delirio contro natura che rompe l'ordine naturale delle cose sconvolge la "selezione naturale", che è legge fondamentale della Natura,
necessaria ed indispensabile, e porterà alla distruzione del pianeta Terra

Ma l' invenzione del cosiddetto "amore per il prossimo", che è un vero e proprio delirio contro natura, e la sua diffusione sul pianeta Terra tra gli esemplari della specie Homo Sapiens, ha delle conseguenze di gran lunga peggiori di quelle che ho descritto nella seconda parte di questo scritto:

permettere agli esemplari più forti della specie, cioè ai pochissimi che da sempre in ogni società umana finora esistita hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, di poter rincoglionire milioni di individui e tenerli buoni facendogli credere che essi, in quanto "ispirati dell' amore per il prossimo che pervade tutti gli uomini", non vogliono usare la loro ricchezza ed il loro potere per se stessi ed a loro vantaggio ma per occuparsi delle loro vite, cosa che prima o poi faranno, senza naturalmente specificare quale sarà il momento preciso in cui lo faranno,

in guisa tale che quei mentecatti, completamente rincoglioniti, se ne stiano buoni buoni, non si occupino di se stessi e delle loro vite e non facciano nulla per cercare di redistribuire in modo uguale ricchezza e potere, per cercare di cambiare la situazione profondamente ed assolutamente ingiusta di una società umana in cui pochissimi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere.

L' invenzione del delirio contro natura chiamato "amore per il prossimo" e la sua diffusione sul pianeta Terra tra gli esemplari della specie Homo Sapiens

rompe l'ordine naturale delle cose e sconvolge la "selezione naturale", che è legge fondamentale della Natura, necessaria ed indispensabile

in primis per limitare la diffusione sulla Terra degli esemplari di una specie,

e in secundis, e nel contempo, per far si che solo gli individui più sani, più forti e più giovani di una specie sopravvivano, si accoppino tra di loro e si riproducano,

in guisa tale da mantenere quella specie sana, giovane e forte.

Il cosiddetto "amore per il prossimo", che come detto è stato inventato dagli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens, quelli malati e vecchi che non sono in grado di competere con gli esemplari forti, sani e giovani, cioè quelli che nell' ordine naturale delle cose, con la selezione naturale, si estinguerebbero,

porta a compiere la scelta contro natura di difendere gli esemplari malati, deboli e vecchi della specie Homo Sapiens, che invece secondo natura dovrebbero morire per lasciare il posto sulla Terra ai sani, ai forti ed ai giovani, ed anzi ancora peggio, come sta accadendo da un pò di tempo, porta ad esaltare il malato, il debole ed il vecchio,

e di tenere in vita tutti.

La conseguenza, naturalmente ed ovviamente, è che sul pianeta Terra si crea una situazione contro natura, che è esattamente il contrario di quella situazione sana e naturale che l' ordine naturale delle cose, cioè la "selezione naturale" che è la legge fondamentale della Natura, dovrebbe creare:

in primis sulla Terra il numero degli esemplari della specie Homo Sapiens aumenta in modo mostruoso, giungendo fino a sette miliardi, un numero di esemplari largamente superiore a quello che il pianeta Terra può sfamare e sostenere,

e in secundis, e nel contempo, sulla Terra proliferano gli esemplari deboli, malati e vecchi della specie.

finendo per rendere la specie sempre pù malata, debole e vecchia.

QUARTA PARTE

Che fare ?

Spazzare via dalla faccia della Terra il delirio contro Natura e contro la Terra chiamato "cristianesimo" ed il suo virus "amore per il prossimo"

per riportare ogni esemplare della specie Homo Sapiens in sintonia con il suo corpo e con la sua vita, con il suo istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egoismo che lo porta

in primis a soddisfare i suoi istinti e i suoi bisogni naturali, quelli necessari a sopravvivere, per sopravvivere come individuo,

ed in secundis ad accoppiarsi con un esemplare dell' altro sesso della stessa specie per riprodursi, per poi occuparsi dei cuccioli generati, con lo scopo di mantenere il suo corredo genetico sulla Terra.

In tal guisa ogni esemplare della specie Homo Sapiens tornerà in sintonia con l' ordine naturale delle cose, e con la "selezione naturale" che è la legge fondamentale della Natura, necessaria ed indispensabile

in primis per limitare la diffusione sulla Terra degli esemplari della specie Homo Sapiens,

e in secundis, e nel contempo, per far si che solo gli individui più sani, più forti e più giovani di una specie sopravvivano, si accoppino tra di loro e si riproducano,

per mantenere la specie Homo Sapiens sana, giovane e forte.

Figli e pure Uoli in Verità in Verità vi dico !

Tornate al sano e naturale egoismo e alla soddisfazione dei sani istinti naturali, dopo aver spazzato via dai vostri cervelli il delirio contro natura e contro la vita chiamato "amore per il prossimo"

inventato per criminalizzare e colpevolizzare il sano e naturale egoismo ed i sani istinti naturali,

allo scopo di annichilirvi come individui,

trasformando esemplari della specie Homo Sapiens nati sani, forti e liberi in docili e miti pecorelle da portare a tosare per far lana per il padrone, fuor di metafora in servi, schiavi e puttane dei pochissimi che da sempre in ogni società umana hanno tutto il potere e tutta la ricchezza.

Gli esemplari della specie Homo Sapiens sono quasi tutti angosciati dalla consapevolezza della totale estraneità dell' altro, che li porta a considerare l' altro come un pericolo

ERGO

sono ossessionati dalla necessità di controllare l' altro,

un obiettivo delirante ed aprioristicamente impossibile da realizzare,

che però essi perseguono lo stesso con assurda ed ottusa determinazione,

un' assurda ed ottusa determinazione che nasce dalla loro necessità di cancellare, iludendosi di poter controllare l' altro,

la consapevolezza della totale estraneità dell' altro, che li porta a considerare l' altro come un pericolo,

e genera in essi angooscia.

Accade così che gli esemplari della specie Homo Sapiens, ossessionati dalla necessità di controllare l' altro,

parlano parlano parlano per costruire immagini fantasiose della realtà, per mistificare, per imbrogliare, per plagiare gli altri,

con lo scopo di cercare di infilare nei cervelli degli altri le loro convinzioni e le loro immagini mistificatorie della realtà,

in guisa tale da generare negli altri il pensiero voluto e, conseguentemente, le azioni da essi volute.

Accade così che gli esemplari della specie Homo Sapiens, ossessionati dalla necessità di controllare l' altro,

inventano religioni, ideologie, sistemi filosofici et ceteras et similia

e su di essi costruiscono branchi, comunità, sette, clans, mafie et ceteras et similia per cercare di plagiare, intimidire, controllare, sottomettere, usare gli altri.

Che fare per essere liberi ?

In primis state soli il più possibile e decidete individualmente quel che volete.

Come ?

Siate sani, forti e liberi, con una forte IDENTITA' INDIVIDUALE

ed il vostro IO costruitelo stando in sintonia con voi stessi, con il vostro corpo e con la vostra vita, con la Natura e con la Terra, con il vostro sano e naturale egoismo, con la vostra sana e naturale aggressività, coi vostri sani istinti naturali.

Siate superbi ed arroganti.

Superbamente ed arrogantemente orgogliosi di voi stessi, del vostro corpo e della vostra vita, della Natura e della Terra, del vostro sano e naturale egoismo, della vostra sana e naturale aggressività, deii vostri sani istinti naturali,

della vostra terra e della vostra famiglia, della vostra storia e della vostra cultura, delle vostre tradizioni e dei vostri valori, e di tutto quello che forgia la vostra IDENTITA' INDIVIDUALE.

Il vostro IO costruitelo sulla sintonia con voi stessi, con il vostro corpo e con la vostra vita, con la Natura e con la Terra, con il vostro sano e naturale egoismo, con la vostra sana e naturale aggressività, con i vostri sani istinti naturali,

sulla sintonia con la vostra terra e con la vostra famiglia, con la vostra storia e con la vostra cultura, con le vostre tradizioni e con i vostri valori, e coni tutto quello che forgia la vostra IDENTITA' INDIVIDUALE.

non sulle filosofieideologiereligioni contro natura e contro la vita dei branchi, delle comunità, delle sette, dei clans, delle mafie et ceteras et similia che vogliono plagiarvi, intimidivi, controllarvi, sottomettervi, usarvi gli altri,

perchè hanno come scopo quello di annichilirvi come individui,
per trasformarvi da esemplari dela specie Homo Sapiens Sapiens nati sani, forti e liberi, quindi impossibili da contrrollare, in docili e miti pecorelle del gregge, del branco, della comunità, della sette, del clan,

che sarà facilissimo portare a tosare per far lana per i padroni del gregge, del branco, della comunità, della sette, del clan,

cioè per i pochissimi che da sempre all' interno della società umana possiedono tutta la richezza e tuitto il potere.

In secundis state soli il più possibile e costruite un' immagine della realtà che sia più simile possibile alla realtà effettiva.

Come ?

Usando i cinque sensi per raccogliere dati sensoriali dalla realtà ed il cervello per elaborare quei dati sensoriali

in guisa tale da costruire un' immagine della realtà che sia più simile possibile alla realtà effettiva.

In tertiis agite concretamente nella realtà effettiva per avere quel che volete, quello che vuole il vostro IO, la vostra IDENTITA' INDIVIDUALE

costruita in sintonia con voi stessi, con il vostro corpo e con la vostra vita, con la Natura e con la Terra, con il vostro sano e naturale egoismo, con la vostra sana e naturale aggressività, con i vostri sani istinti naturali,

sulla sintonia con la vostra terra e con la vostra famiglia, con la vostra storia e con la vostra cultura, con le vostre tradizioni e con i vostri valori, e coni tutto quello che forgia la vostra IDENTITA' INDIVIDUALE,

muovendovi ed agendo nella realtà efffettiva avendo come riferimento quell' immagine della realtà più simile possibile alla realtà effettiva,

che avete costruito usando i cinque sensi per raccogliere dati sensoriali dalla realtà ed il cervello per elaborare quei dati sensoriali.

SUSSIDIO PEDAGOGICO AUDIOVISIVO NUMERO SEI

La cosiddetta "forza dell' amore" è in realtà la banalissima forza con cui attecchisce negli esemplari della specie Homo Sapiens, soprattutto nei più deboli, qualsiasi illusione rassicurante,

nella fattispecie l' illusione rassicurante che esista un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens:

una convinzione illusoria e rassicurante che serve a cancellare la consapevolezza della realtà naturale della assoluta estraneità ed indifferenza degli altri,

che porta a considerare gli altri come un potenziale pericolo e crea angoscia.

Credere che esista una cosa chiamata "amore per il prossimo" rassicura quasi tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens e questo spiega una realtà apparentemente inspiegabile: ognuno simula amore, e, nel contempo, crede alla simulazione degli altri.

In realtà ogni esemplare della specie Homo Sapiens, se usa il cervello in modo appropriato, come strumento di sopravvivenza della specie, usando i cinque sensi per raccogliere dati sensoriali ed il cervello per elaborare i dati sensoriali così ottenuti,

giunge necessariamente alla consapevolezza della realtà degli esemplari della specie Homo Sapiens, comprende cioè che ogni esemplare della sua specie, così come ogni altro essere vivente, è guidato dal suo istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egosimo che lo porta ad avere due soli obiettivi:

in primis sopravvivere come individuo, procacciandosi tutto ciò che serve per garantire quella sopravvivenza;

in secundis accoppiarsi con un esemplare dell' altro sesso della stessa specie per riprodursi, cioè generare cuccioli, allo scopo di far permanere il suo corredo genetico, per poi occuparsi dei cuccioli generati per aumentare le probabilità di sopravvivenza di quei cuccioli generati ergo del suo corredo genetico.

Tutto semplice, chiaro, ovvio, trasparente.

Ma c'è un ma...

Questa consapevolezza della realtà degli esemplari della specie Homo Sapiens crea angoscia in quasi tutti gli esemplari della specie, 

perchè la consapevolezza che ogni esemplare della specie Homo Sapiens, così come ogni altro essere vivente, è guidato solo e soltanto dal suo istinto di sopravvivenza, cioè da un sano e naturale egoismo che lo porta ad occuparsi solo di se stesso, della sua sopravvivenza individuale, della sua riproduzione e della cura dei cuccioli generati per garantire la permanenza del suo corredo genetico sulla Terra,

porta necessariamente alla consapevolezza che ogni esemplare della specie Homo Sapiens è assolutamente estraneo ed indifferente a tutti gli altri esemplari della specie Homo Sapiens, a parte il maschio o la femmina con cui si accoppia per riprodursi ed i cuccioli generati,

e questa consapevolezza produce a sua volta una visione dell' altro come "pericolo, che genera angoscia.

Per cancellare la consapevolezza della realtà che ogni esemplare della specie Homo Sapiens è assolutamente estraneo ed indifferente a tutti gli altri esemplari della specie Homo Sapiens, a parte il maschio o la femmina con cui si accoppia per riprodursi ed i cuccioli generati,

e la conseguente visione degli altri come "pericolo", che crea angoscia,

gli esemplari della specie Homo Sapiens si inventano il cosiddetto "amore per il prossimo", si inventano cioè un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens.

Per inventare il cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

si prende come riferimento l' interesse naturale di ogni esemplare adulto della specie Homo Sapiens per i cuccioli generati, che è il solo interesse realmente esistente di un esemplare della specie Homo Sapiens per un altro esemplare della specie Homo Sapiens:

un interesse che peraltro, come detto sopra, non ha nulla di altruistico ma è una sana e naturale espressione del sano e naturale istinto di sopravvivenza, che è un sano e naturale egoismo, 

esiste soltanto perchè interessandosi ed occupandosi dei cuccioli generati aumentano le probabilità di sopravvivenza di quei cuccioli, e, conseguentemente, le probabilità che il proprio corredo genetico resti sulla Terra,

ed è dunque meramente egoistico.

Una volta preso come riferimento l' interesse naturale di ogni esemplare adulto della specie Homo Sapiens per i cuccioli generati, che è il solo interesse realmente esistente di un esemplare della specie Homo Sapiens per un altro esemplare della specie Homo Sapiens

basta inventare l' idea che questo stesso interesse esiste da parte di esemplare della specie Homo Sapiens per un altro esemplare della specie Homo Sapiensed il gioco è fatto: 

nasce il cosiddetto "amore per il prossimo", nasce cioè l'idea che esista un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

che serve a cancellare la consapevolezza della realtà che ogni esemplare della specie Homo Sapiens è assolutamente estraneo ed indifferente a tutti gli altri esemplari della specie Homo Sapiens , a parte il maschio o la femmina con cui si accoppia per riprodursi ed i cuccioli generati,

e la conseguente visione degli altri come "pericolo", che crea angoscia.

Inutile dire che il suddetto "amore per il prossimo" proprio per la sua capacità di cancellare, inventando che esista un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

la consapevolezza della realtà che ogni esemplare della specie Homo Sapiens è assolutamente estraneo ed indifferente a tutti gli altri esemplari della specie Homo Sapiens , a parte il maschio o la femmina con cui si accoppia per riprodursi ed i cuccioli generati, e la conseguente visione degli altri come "pericolo", che crea angoscia,

si diffonde ben presto tra gli esemplari della specie Homo Sapiens, soprattutto tra quelli più deboli, i quali sono sicuramente i più preoccupati di quella realtà di assoluta estraneità ed indifferenza, perchè hanno a che fare con propri simili che non solo estranei ed indifferenti, ma più forti di loro;

l' idea che esista un un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens, il cosiddetto "amore per il prossimo", dunque, li rassicura, e per questo fanno propria la convinzione che esso esista veramente, 

ed iniziano senz' altro non solo a "credere" che esista realmente 'sto "amore per il prossimo" ed a "simulare" amore per gli altri, ma anche a cercare di convincere gli altri, i più forti,  che il suddetto "amore per il prossimo", cioè un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens, esista veramente,

perchè se i pià forti credessero veramente a 'sta cosa smetterebbero di fare la cosa più sana e naturale, cioè pensare a se stessi, non sarebbero più essere estranei ed indifferenti, quindi non sarebbero più pericolosi.

Per quanto riguarda gli esemplari più forti della specie Homo Sapiens, i più ricchi e potenti, che non hanno alcun bisogno di credere che esista 'sto "amore per il prossimo", perchè essi sono più forti e gli altri più deboli e quindi il fatto che gli altri siano estranei ed indifferenti non gli crea alcuna angoscia, 

in un primo momento deridono il suddetto "amore per il prossimo" e gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens che ci credono e/o lo simulano.

In un secondo momento, però, capiscono che 'sto "amore per il prossimo" può essere utile per mantenere la loro ricchezza ed il loro potere, senza usare più per farlo il  metodo tradizionale, cioè la forza e la violenza esercitata su tutti gli altri con l' uso eserciti o forze del' ordine remunerate per farlo, che è più faticoso e dispendioso,

ma fingendo di credere che 'sto "amore per il prossimo" esista veramente, per poi proporsi come "pervasi di amore per il prossimo", simulare quell' amore per gli altri e dire loro: "E' vero noi abbiamo accumulato richezza e potere ed abbiamo tutta la ricchezza e tutto il potere, noi siamo ricchi e potenti, ma siccome, come tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens, siamo pervasi di amore per il prossimo, quella ricchezza e quel potere non li abbiamo accumulati per noi, per usarli per noi, per raggiungere i nostri scopi e per stare bene noi, ma per occcuparci di voi, per usarli per voi, per farvi felici, perchè vi amiamo".

Inutile dire, dopo quello che ho detto sopra sulla funzione del cosiddetto "amore per il prossimo" come strumento di rassicurazione,

che i tantissimi poveracci che non possiedono una minchia sono rassicurati da questa "profusione di amore " e ci credono, credono cioè all' incredibile ed all inverosimile:

credono che quelli che hanno tutta la ricchezza e tutta il potere, i ricchi e potenti,  abbiano accumulato ricchezza e potere non per se stessi e per usarli per se stessi, ma per occuparsi di loro, per usarli per loro e per farli felici, perchè li amano.

In tal guisa accade che il cosiddetto "amore per il prossimo" inventato dagli esemplari più deboli della specie per cancellare la consapevolezza, che li angoscia, 

che ogni esemplare della specie Homo Sapiens, così come ogni altro essere vivente, è guidato dal suo istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egosimo che lo porta ad occuparsi solo di se stesso e dei cuccioli generati, quindi è assolutamente estraneo ed indifferente a tutti gli altri, 

finisce per essere usato dagli esemplari più forti della specie, da quei pochissimi che hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, per mantenere la loro ricchezza ed il loro potere,  

i quali comprendono la potenza rassicurante del suddetto "amore per il prossimo" e cominciano ad usarla come tecnica alternativa, meno faticosa e meno dispendiosa, a quella tradizionalmente usata, cioè la forza e la violenza esercitata su tutti gli altri con l' uso di eserciti o forze del' ordine remunerate:

comprendono cioè che basta usare il cosiddetto "amore per il prossimo", simulare "amore per gli altri" proponendosi come "pervasi di amore per il prossimo" e poi affermare che la ricchezza ed il potere accumulati non sono stati accumulati per usarli per se stessi, per raggiungere i propri scopi e per stare bene,

ma per usarli come strumento per occuparsi di tutti gli altri, per usarli per tutti gli altri e per farli felici, perchè essi sono pervasi di "amore" ed amano gli altri.

Il risultato finale di questa "profusione di amore" sarà infatti che milioni di poveracci, che hanno bisogno di credere che esista 'sta cosa chiamata "amore per il prossimo" per essere rassicurati, crederanno a quelle affermazioni incredibili ed inverosimili, 

crederanno che i pochissimi ricchi e potenti che hanno tutta la ricchezza e tutto il potere hanno accumulato ricchezza e potere per avere uno strumento per occuparsi di loro,

e che useranno quella ricchezza e quel potere per occuparsi di loro

ERGO

assolutamente fiduciosi che ricchi e potenti prima o poi si occuperanno di loro usando la loro ricchezza ed il loro potere,

si guarderanno bene dal fare qualcosa per togliergli quella ricchezza e quel potere, perchè a 'sto punto sono convinti che a ricchi e potenti quella ricchezza serva per occuparsi di loro,

e se ne staranno buoni buoni, senza far niente per redistribuire ricchezza e potere, in guisa tale da avere anche loro ricchezza e potere,

che in realtà è naturalmente ed ovviamente il solo modo per potersi occupare realmente di se stessi.

Si può ben dire, per concludere, che la cosiddetta "forza dell' amore" è in realtà la banalissima forza con cui attecchisce negli esemplari della specie Homo Sapiens, soprattutto nei più deboli, qualunque illusione rassicurante,

nella fattispecie l' illusione rassicurante che esista un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens:

una convinzione illusoria e rassicurante che serve a cancellare la consapevolezza della realtà naturale della assoluta estraneità ed indifferenza degli altri,

che porta a considerare gli altri come un potenziale pericolo e crea angoscia.

La conseguenza di questa illusione è quella di tutte le illusioni:

non si ha consapevolezza dela realtà, nela fattispecie della realtà degli altri,

ci si rapporta agli altri in modo sbagliato e se ne subiscono le conseguenze negative e le relative sofferenze,

e se il bisogno di avere quell' illusione è così forte da rendere impossibile sradicare quel' illusione dal cervello,

tutte le conseguenze negative e le sofferenze che verranno dalla mancanza di consapevolezza della realtà degli altri e dal conseguente approccio sbagliato agli altri non avranno alcun effetto,

quindi si continuerà ad avere quell' illusione, a sbagliare, ed a subire le conseguenze negative e le relative sofferenze.

Volete una prova della veridicità di quel che ho scritto sopra ?

Chi non è angosciato dalla consapevolezza della realtà naturale della assoluta estraneità ed indifferenza degli altri,

non ha alcun bisogno della convinzione illusoria e rassicurante che esista un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

continua a vedere gli altri per quel che sono, come qualcosa di assolutamente estraneo ed indifferente,

ergo non è in alcun modo conquistabile e conquistato alla cosiddetta "forza dell' amore".

Il risultato che si raggiunge con questa consapevolezza della realtà degli altri è il risultato che si raggiunge con tutte le consapevolezze della realtà:

si conosce la realtà e si gestisce in modo inteligente la realtà,

nella fattispecie si conoscono gli altri e ci si rapporta adeguatamente agli altri, non si subiscono le conseguenze negatve e le sofferenze derivanti dalla visione illusoria delgi altri,

e si ha una vita felice e serena.

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO SETTE

Vi porto la consapevolezza dell' inesistenza del cosiddetto "amore per il prossimo", spiegandovi come e perchè è stato inventato: spazzata via quell' illusione, potrete capire realmente i rapporti tra gli esemplari della specie Homo Sapiens

Il cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens, inesistente in Natura, 

viene creato prendendo come modello di riferimento il solo interesse realmente esistente in Natura di un esemplare di una specie vivente per un altro:

l' interesse che hanno gli esemplari adulti di ogni specie per i cuccioli generati nel periodo di dipendenza, in cui essi non sono in grado di occuparsi di se stessi,

un interesse peraltro di natura meramente egoistica perchè finalizzato al mantenimento del proprio corredo genetico sulla Terra, uno scopo che è sicuramente più probabile raggiungere interessandosi, quindi occupandosi dei cuccioli generati ed accudendo i cuccioli generati, che hanno in loro il 50% di ognuno dei due esemplari adulti che li ha generati, nel periodo di dipendenza, in cui essi non sono in grado di occuparsi di se stessi, per garantire la loro sopravvivenza.

Una volta preso come modello di riferimento il solo interesse realmente esistente in Natura di un esemplare di una specie vivente per un altro,

e cioè l' interesse che hanno gli esemplari adulti di ogni specie per i cuccioli generati nel periodo di dipendenza, 

si inventa il cosidetto "amore per il prossimo", cioè  un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens, inesistente in Natura.

diffondendo la menzogna che quell' interesse non esiste soltanto da parte degli esemplari adulti della specie per i cuccioli generati,

ma esiste in ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens.

A questo punto, dopo aver inventato il il cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens, inesistente in Natura,

basterà trasformarlo in un "dover essere", dicendo agli esemplari della specie Homo Sapiens che il loro "dovere" è quello di "amare per il prossimo",

e che ogni pensiero ed ogni comportamento non ispirati da "amore per il prossimo", ma dal sano e naturale egoismo e dalla sana e  naturale ricerca di soddisfazione di propri sani istionti naturali  è una "colpa" ed un "peccato".

per criminalizzare e colpevolizzare negli esemplari della specie Homo Sapiens quanto essi hanno di più sano, e cioè il sano e  naturale egoismo ed i sani istinti naturali,

in guisa tale da trasformare degli esseri viventi nati sani, forti e liberi, dotati di autostima e naturalmente capaci di evolversi verso l' autonomia individuale,

in esseri viventi malati, deboli e schiavi, completamente privi di autostima, 'nzomma in individui convinti di essere delle merde che cercheranno nella comunità qualcuno che gli dica che non sono delle merde,

quindi completamente irretiti, acchiappati ed omologati dalla comunità, che sarà facilissimo controllare, sottomettere, sfruttare ed usare.

A cosa serve dunque il cosiddetto "amore per il prossimo"

A trasformare esseri viventi nati sani, forti e liberi, che sarebbe difficilissimo controllare, in disgraziati che si sentono "colpevoli" e "peccatori", disposti a fare di tutto per riscattare le loro "colpe" ed i loro "peccati", che è invece facilissimo controllare.

A chi serve dunque il cosiddetto "amore per il prossimo" ?

Ai pochissimi che da sempre all' interno di ogni società umana finora esistita hanno posseduto tutta la ricchezza e tutto il potere,

i quali, trasformando esseri viventi nati sani, forti e liberi, che sarebbe difficilissimo controllare, in disgraziati colpevoli e peccatori, disposti a fare di tutto per riscattare le loro "colpe" ed i loro "peccati", che è invece facilissimo controllare,

trovano un' alternativa valida, meno faticosa da realizzare e meno dispendiosa da organizzare e tenere in piedi,

allo strumento tradizionale da sempre usato per controllare, sottomettere, sfruttare ed usare tutti gli altri, cioè la forza e la violenza di forze dell' ordine appositamente create, organizzate e finanziate.

Per spiegarvi fino a che punto sia vero quel che scrivo qui sopra inizio con una domanda.

Che cos' è in fondo la cosiddetta "comunità" ?

La cosiddetta "comunità" è il luogo in cui un esemplare della specie Homo Sapiens completamente privo di autostima, cioè convinto di essere una merda,

cerca disperatamente qualcuno che gli dia autostima, 'nzomma qualcuno che gli dica che non è una merda.

Per creare una comunità, che è da sempre una struttura necessaria a controllare, sottomettere, sfruttare ed usare tutti gli esemplari della sepdcie Homo Sapiens che ne fanno parte, 

bisogna pertanto togliere autostima al maggior numero di esemplari della specie Homo Sapiens, 'nzomma si devono convincere più esemplari della specie Homo Sapiens possibile di essere delle merde.

Lo strumento indispensabile per ottenere quello scopo è la cosiddetta "educazione cristiana", espressione del delirio contro natura e contro la vita chiamato "cristianesimo",

che è di gran lunga la tecnica migliore e più diffusa per togliere autostima al maggior numero di esemplare della specie Homo Sapiens, 'nzomma per convincere il maggior numero possibile di esemplari della specie Homo Sapiens di essere delle merde,

ed in particolare il suo "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare dlela specie Homo Sapiens, inesistente in Natura,

che è il presupposto indispensabile per raggiungere quello scopo.

Per togliere autostima al maggior numero di esemplare della specie Homo Sapiens, 'nzomma per convincere il maggior numero possibile di esemplari della specie Homo Sapiens di essere delle merde,

è dunque necessario inventare il cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens, inesistente in Natura.

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO OTTO

L' anticristo è un liberatore e un rivoluzionario: un esemplare della specie Homo Sapiens che libera i suoi simili dal delirio contro natura e contro la vita chiamato "cristianesimo" e dalla innaturale sottomissione al potere in cui quel delirio li riduce

Pensa a te stesso, poi a te stesso, poi ancora a te stesso, e poi, se ti rimane un pò di tempo e ne ha hai voglia, occupati degli altri, beninteso senza provare sensi di colpa se non te ne occupi, perchè è assolutamente naturale e legittimo pensare a se stessi senza non occuparsi degli altri.

Bastano queste poche parole per tornare all' ordine naturale delle cose, per riportare gli esemplari della specie Homo Sapiens in sintonia con se stessi, il proprio corpo e la propria vita, la Natura e la Terra, e spazzare via definitivamente dalla faccia della Terra il delirio contro natura e contro la vita chiamato "cristianesimo".

La parola "anticristo", che ha assunto una connotazione del tutto negativa a causa della diffusione sulla terra del delirio contro natura e contro la vita chiamato "cristianesimo", che da due millenni aliena gli esemplari della specie Homo Sapiens dal corpo e dalla vita, dalla Natura e dalla Terra,

indica in realtà una una figura non solo positiva, ma eroica e rivoluzionaria:

un esemplare della specie Homo Sapiens che libera i suoi simili dal delirio contro natura e contro la vita chiamato "cristianesimo",

dalle sue criminalizzazioni del sano e naturale egoismo, stigmatizzato come "colpa",

dalle sue colpevolizzazioni dei sani istinti naturali e della sana e naturale soddisfazione dei sani istinti naturali, bollati come "colpa",

che annichilisce milioni di esemplari della specie Homo Sapiens nati sani, forti e liberi, capaci di autonomia e di libertà,

trasformandoli in amebe pieni di sensi di colpa, preoccupate di piacere agli altri ed ossessionate dal ricevere l' approvazione degli altri.

e rendendoli in tal guisa deboli, malati e schiavi, dei sudditi pefetti, delle docili e miti pecorelle omologate in un gregge,

che sarà facilissimo, per il potente di turno, per i pochissimi esemplari della specie Homo Sapiens che da sempre in ogni società umana finora esistita sulla Terra possiedono tutta la ricchezza, controllare, sottomettere, sfruttare ed usare, rendere servi, schiavi e puttane.

L' anticristo è un liberatore ed un rivoluzionario: un esemplare della specie Homo Sapiens che libera i suoi simili dal delirio contro natura e contro la vita chiamato "cristianesimo", in sintonia con se stessi, il proprio corpo e la propria vita, la Natura e la Terra

e, nel contempo, dalla condizione millenaria di servi, schiavi e puttane del potente di turno, dei pochissimi esemplari della specie Homo Sapiens che da sempre in ogni società umana finora esistita sulla Terra possiedono tutta la ricchezza, i quali, approfittando della condizione in cui in cristianesimo aveva ridotto i propri simili, potevano facilmente controllarli, sottometterli, sfruttarli ed usarli, fino a renderli loro servi, schiavi e puttane.

L' Anticristo - Friedrich Wilhelm Nietzsche

PREMESSA

Questo libro appartiene a pochissime persone.

Forse nessuna di esse esiste ancora.

O forse sono i lettori che capiscono il mio Zarathustra:
come potrei confondermi con loro
ai quali viene oggi prestato ascolto ?

Solo il dopodomani mi appartiene.

C’è chi nasce postumo.

Le condizioni per cui mi si capisce,
e mi si capisce quindi necessariamente,
le conosco fin troppo bene.

Bisogna essere integri fino alla durezza
per sopportare nelle questioni spirituali
la mia serietà e la mia passione.

Si deve essere avvezzi alla vita sulle montagne,
a vedere al di sotto le meschine ed effimere chiacchiere
della politica e dell’egoismo dei popoli.

Bisogna diventare indifferenti,
senza mai chiedersi
se la verità sia utile o fatale per qualcuno.

Una predilezione della forza
per domande che nessuno ha oggi il coraggio di porre;
il coraggio del proibito;
la predestinazione al labirinto.

Un’ esperienza fatta di sette solitudini.

Nuove orecchie per una nuova musica.

Nuovi occhi per ciò che è più distante.

Una nuova coscienza per verità finora rimaste mute.

E la volontà per l’economia in grande stile:
mantenere la propria energia, il proprio entusiasmo.

Il rispetto per se stessi;
l’amor proprio,
la libertà illimitata in relazione a se stessi…

Ebbene!

Solo costoro sono i miei lettori, i miei veri lettori,
i miei lettori predestinati:
che importanza ha il resto?

Il resto è soltanto l’umanità.

Si deve essere superiori all’umanità.

Si deve essere superiori all’umanità
per forza, per altezza d’animo, per disprezzo.

SUSSIDIO PEDAGOGICO AUDIOVISIVO NUMERO NOVE

Teorema di Giamba
sull’ ineluttabilità dell’ esistenza dei coglioni e dei coglionatori

1. Il coglione è chi non ha consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà del' esistenza e dell' assoluta estraneità di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens perchè è angosciato da quella consapevolezza.

2. Il coglionatore è chi ha consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà del' esistenza e dell' assoluta estraneità di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, ma finge di non esserne consapevole e di vivere di fedi, deliri ed ilusioni, per spacciare fedi, deliri ed illusioni ai coglioni che hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni, allo scopo di cancellare in loro la consapevolezza dela realtà, che li angoscia.

3. Il coglione è sempre e comunque una vittima del coglionatore, che lo mantiene consapevolmente e scientificamente nell' inconsapevolezza della realtà, sfruttando l' angoscia che quella consapevolezza gli arreca, per spacciargli fedi, deliri ed illusioni che lo alienino e lo distraggano dalla realtà, allo scopo di impedirgli di occuparsi argutamente ed intelligentemente della realtà per conseguire i suoi scopi e realizzare i suoi interssi.

4. Il coglionatore, usando la tecnica di cui al punto 3, in primis aliena e distrae i coglioni dalla realtà, spacciando loro le fedi, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia, e in secundis si propone ai coglioni come quello che si occuperà della realtà per loro, per fargli conseguire i loro scopi e per fargli realizzare i loro interessi, per ammmore, in guisa tale da avere campo libero per occuparsi solo lui della realtà, attività che svolgerà naturalmente ed ovviamente per raggiungere i suoi scopi e per curare i suoi interessi, controllando, usando e sfruttando i coglioni dopo averli distratti dalla realtà.

5. I coglioni sono la stragrande maggioranza degli esemplari della specie Homo Sapiens.

6. Quelli che usano i coglioni, i coglionatori, sono una piccolissima minoranza.

7. I coglioni non reggono la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell esistenza e della assoluta estraneità di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Spaiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens.

7.1. I coglioni hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

7.2 I coglioni non sono capaci di vivere senza le loro fedi, i loro deliri e le loro illusioni.

8. I coglionatori sono consapevoli della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell esistenza e della assoluta estraneità di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens.

8.1. I coglionatori sono consapevoli del fatto che i coglioni hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

8.2. I coglionatori non hanno bisogno di avere fedi, deliri ed illusioni perchè non sono angosciati dalla consapevolezza della realtà ergo non hanno fedi, deliri ed illusioni, ma fingono di avere fedi, deliri ed illusioni per spacciarle ai coglioni, consapevoli del fatto che i coglioni hanno bisogno di quelle fedi, di quei deliri e di quelle illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

8.3. I coglionatori distraggono dalla realtà i coglioni spacciando loro le fedi, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

8.4. I coglionatori accumulano tutta la ricchezza e tutto il potere sulla Terra spacciando fedi, deliri ed illusioni ai coglioni per distrarli dalla realtà, per poi controllare usare e sfruttare i coglioni, dopo averli distratti dalla realtà spacciando loro le fedi, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancelare la consapevolezza della realtà.

9. I coglioni sono angosciati dalla consapevolezza dela realtà, hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, non sono capaci di vivere senza le loro illusioni ergo hanno reazioni violente, di rigetto, verso chi cerca di portargli la consapevolezza della realtà.

9.1. I coglionatori sanno che i coglioni sono angosciati dalla consapevolezza della realtà, hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, non sono capaci di vivere senza le loro illusioni ergo hanno reazioni violente, di rigetto, verso chi cerca di portargli la consapevolezza della realtà.

9.2 I coglionatori sanno che i coglioni si schiereranno dalla loro parte per difendere le fedi, i deliri e le ilusioni che essi gli spacciano contro quelli che cercano di portagli la consapevolezza dela realtà, perchè la consapevolezza della realtà li angoscia.

10. I coglioni sono coglioni a seguito di una tara genetica.

10.1 I coglioni restano sempre coglioni.

11. coglionatori sanno che i coglioni sono coglioni a seguito di una tara genetica.

11.1. I coglionatori sanno che i coglioni restano sempre coglioni.

12. I coglionatori sanno che i coglioni si acchiappano e si distraggono dalla realtà sempre con la stessa tecnica, cioè spacciando loro le fedi, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

12.1 I coglionatori sanno che i coglioni si possono agevolmente controllare, usare e sfruttare in primis distraendoli dalla realtà con la tecnica di cui sopra, in secundis proponendosi come quelli che, per ammore, si occuperanno della loro vita per realizzare i loro scopi e permettergli di conseguire i loro interessi.

12.2 I coglionatori usano sempre le stesse tecniche per acchiappare i coglioni e distrali dalla realtà, in guisa tale da potersi occupare solo loro della realtà. naturalmente ed ovviamente allo scopo di poter più agevolmente, senza contrapposizioni, conseguire i loro scopi e realizzare i loro interessi nella realtà, di cui solo essi si occupano.

13. I coglionatori esisteranno finchè esisteranno i coglioni.

14. L'eliminazione dei coglioni dalla faccia della Terra è un progetto irrealizzabile.

15. L'eliminazione dei coglionatori dalla faccia della Terra è un progetto irrealizzabile.





permalink | inviato da _Giamba_ il 16/11/2018 alle 8:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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