Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia com il tuo corpo e con la tua vita, con la Natura e con la Terra. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto: tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens tratta con rispetto solo quelli che ti trattano con rispetto. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Alzati e ritirati con il sole. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa ERGO chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra. AUT AUT O la vita come valore. O il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia com il tuo corpo e con la tua vita, con la Natura e con la Terra. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto: tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens tratta con rispetto solo quelli che ti trattano con rispetto. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Alzati e ritirati con il sole. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa ERGO chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra. AUT AUT O la vita come valore. O il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
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"Animale terreno consapevole" e/o "Genus fictus natura et historia" e/o "Io sono una forza del passato solo nella tradizione è il mio amore" sono tre modi diversi di dire la stessa cosa


Sub specie aeternitatis


23 giugno 2018

Alla ricerca dell' essenziale...


A chi cerca l' essenziale appare chiaro ed evidente che tutta l'inutile ridondanza con cui la specie Homo Sapiens Sapiens ha appesantito il pianeta Terra,

'nzomma tutta la cosiddetta "civlltà umana", 

è alla fin fine soltanto un inutile e patetico tentativo delirante degli esemplari di quella specie di costruire l'illusione della loro "eternità" e della loro "onnipotenza"

per cercare di cancellare la consapevolezza della realtà naturale, necessaria , ineluttabile ed inevitabile della morte e della precarietà dell' esistenza.

Ne consegue necessariamente ed inevitabilmente

che mentre tutte le altre specie viventi agiscono come fenomeni naturali e parte della Natura, 

e si occupano istintivamente e naturalmente di ciò che è essenziale, 

di tutto ciò che ha come fine la vita, che è il solo senso della vita ed il solo scopo della vita,

cioè di tutte le attività legate alla sopravvivenza individuale ed al mantenimento del proprio corredo genetico sulla Terra, 

la specie Homo Sapiens Sapiens impegnata ad inventare attività sempre più deliranti ed inutili che gli diano l'illusione della "eternità" e della "onnipotenza"

per cercare di cancellare la consapevolezza della realtà naturale, necessaria , ineluttabile ed inevitabile della morte e della precarietà dell' esistenza,

dimentica di essere un fenomeno naturale e una parte della Natura e della Terra,

aliena sempre più se stessa dal proprio corpo, dalla propria vita, dalla Natura e dalla Terra,

ed il risultato finale è che gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens sono per gran parte degli animali che delirano,

dei mentecatti stravolti dalle due derive finali del pensiero platonico - giudaico -cristiano - massonico, il cristianesimo e il consumismo, sconnessi dal corpo e dalla vita, dalla Natura e dalla Terra.

Gli altri animali vedono nell' uomo 
un essere simile a loro 
che ha perso in modo estremamente pericoloso 
il sano intelletto animale: 
vedono nell' uomo l'animale che delira 

(Friedrich Wilhelm Nietzsche)

Questa situazione rende l' animale che delira, cioè la specie Homo Sapiens Sapiens un vero e proprio pericolo per la Natura, per la Terra e per la Vita.

La sola soluzione possibile è quella di tornare in sintonia con il corpo e con la vita, con la Natura e con la Terra, 

ed il solo modo per farlo è quelli di prendere come modello di riferimento per la vita gli esemplari delle altre specie viventi, animali e vegetali, ed il loro modo di vivere.

La sola soluzione possibile è quella di tornare a pensare avendo solo la Physis, la Natura come riferimento. 

La sola soluzione possibile è quella di tornare a pensare come i presocratici, in modo sano e naturale, come si pensava prima  dell' avvento del delirio contro natura e contro la vita, il dualismo platonico-giudaico-cristiano-massonico,

un vero e proprio delirio nato come risposta delirante all' angoscia generata negli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens dalla consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte e della naturale precarietà dell' esistenza,

che aveva come scopo quello di cancellare la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte e della naturale precarietà dell' esistenza,

che angosciava gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens,,

ma che ha avuto in realtà, come solo risultato, l'alienazione di gran parte degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens da se stessi, dal loro corpo e dalla loro vita, dalla natura e della Terra,

trasformandoli in animali che delirano, sconnessi dal corpo e dalla vita, dalla Natura e dalla Terra,

fino  a rendere la specie Homo Sapiens Sapiens una specie che delira, un gravissimo pericolo per la Natura, per la Terra e per la Vita.

Tornate a pensare avendo solo la Physis, la Natura come riferimento. 

Tornare a pensare come i presocratici, in modo sano e naturale, come si pensava prima  dell' avvento del delirio contro natura e contro la vita, il dualismo platonico-giudaico-cristiano-massonico

SUSSIDIO PEDAGOGICO 

Physis è un termine greco che significa letteralmente "natura", impiegato dai filosofi presocratici.

I fisiologi presocratici

Tra l'età di Omero (XIII-IX secolo a.C.) e l'età di Socrate (seconda metà del V secolo a.C.) all'interno della cultura greca si sviluppa un originale movimento di pensiero, che pone come oggetto di studio e di indagine la natura, in greco appunto physis.

Il termine italiano “natura” designa l'insieme delle cose e degli esseri esistenti nell'universo, e deriva dalla radice latina gna (in greco gen), che significa "generazione", da cui il verbo latino nasci, "nascere".

Analogamente, la parola greca physis appartiene alla radice phyo, "genero", "cresco": il termine physis indica dunque la totalità delle cose che esistono, che nascono, che vivono, che muoiono.

Physis, in questo significato, è il mondo della vita sulla nostra Terra, che si offre al nostro sguardo, oggetto della nostra esperienza quotidiana, e di cui noi siamo parte.

La physis va intesa come il divenire del mondo.

L'antitesi nomos-physis

Con la Sofistica (seconda metà del V secolo), il termine physis assume anche una valenza politica: physis diventa la “realtà”, necessaria e primigenia, che precede e si oppone al nomos, la legge positiva della polis.

Popolazioni e comunità diverse conoscono differenti nomoi (cioè differenti usanze religiose, etiche, politiche e via dicendo): ciò smaschera la relatività del nomos.

Al contrario, la physis accomuna tutti gli uomini ed è primigenia, poiché precede le convenzioni della morale collettiva.

Se i precetti della morale sono frutto di un accordo tra gli uomini, attraverso cui viene fondata la società civile, la physis è al contrario necessaria, e conosce anch'essa una sua etica che il nomos calpesta e svilisce.

Di qui il proposito di tornare alla legge di natura.


Gli altri animali vedono nell' uomo 
un essere simile a loro 
che ha perso in modo estremamente pericoloso 
il sano intelletto animale: 
vedono nell' uomo l'animale che delira 
(Friedrich Wilhelm Nietzsche)

Io sono una forza del Passato.
Solo nella tradizione è il mio amore.
Vengo dai ruderi dalle chiese
dalle pale d’altare dai borghi
abbandonati sugli Appennini o le Prealpi
dove sono vissuti i fratelli.
Giro per la Tuscolana come un pazzo
per l’Appia come un cane senza padrone.
O guardo i crepuscoli e le mattine
su Roma sulla Ciociaria sul mondo
come i primi atti della Dopostoria
cui io assisto per privilegio d’anagrafe
dall’orlo estremo di qualche età sepolta. 
Mostruoso 
è chi è nato
dalle viscere di una donna morta.
E io feto adulto
mi aggiro
più moderno di ogni moderno
a cercare fratelli che non sono più

https://www.youtube.com/watch?v=nPNYgW3Mq00





permalink | inviato da _Giamba_ il 23/6/2018 alle 8:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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omologarli in un gregge

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