Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia com il tuo corpo e con la tua vita, con la Natura e con la Terra. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto, ma tra gli esemplari della specie Homo Sapiens tratta con rispetto solo quelli che ti trattano con rispetto. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Alzati e ritirati con il sole. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa ERGO chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra. AUT AUT O la vita come valore o il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia com il tuo corpo e con la tua vita, con la Natura e con la Terra. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto, ma tra gli esemplari della specie Homo Sapiens tratta con rispetto solo quelli che ti trattano con rispetto. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Alzati e ritirati con il sole. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa ERGO chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra. AUT AUT O la vita come valore o il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
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"Animale terreno consapevole" e/o "Genus fictus natura et historia" e/o "Io sono una forza del passato solo nella tradizione è il mio amore" sono tre modi diversi di dire la stessa cosa


Mass media e manipolazione


28 febbraio 2014

Il Comune di Roma non riesce a pagare i dipendenti pubblici. I "principali organi di stampa" e le televisioni dalla numero uno alla numero sette sono occupate dal "falso problema" della "democrazia interna" del M5S (strategia di distrazione)






Strategia di manipolazione di massa numero uno


La strategia della distrazione


L’elemento principale del controllo sociale

è la strategia della distrazione

che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico

dai problemi importanti e dai cambiamenti

decisi dalle élites politiche ed economiche

utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione

di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.

La strategia della distrazione

è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico

verso le conoscenze essenziali

nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia,

della neurobiologia e della cibernetica.

“Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali,

tenerla imprigionata da temi senza vera importanza.

Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato,

senza dargli tempo per pensare,

sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali.


Le dieci strategie di manipolazione attraverso i mass media

Noam Chomski


1 - La strategia della distrazione


L’elemento principale del controllo sociale

è la strategia della distrazione

che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico

dai problemi importanti e dai cambiamenti

decisi dalle élites politiche ed economiche

utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione

di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.

La strategia della distrazione

è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico

verso le conoscenze essenziali

nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia,

della neurobiologia e della cibernetica.

“Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali,

tenerla imprigionata da temi senza vera importanza.

Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato,

senza dargli tempo per pensare,

sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali.


2 - Creare il problema e poi offrire la soluzione

Questo metodo è anche chiamato “problema - reazione - soluzione”.

Si crea un problema,

una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico

 in modo che sia questa la ragione delle misure

 che si desiderano far accettare.

 Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana,

oppure organizzare attentati sanguinosi

per fare in modo che sia il pubblico a pretendere

le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà.

Oppure: creare una crisi economica

per far accettare come male necessario la diminuzione

dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.


3 - La strategia della gradualità

Per far accettare una misura inaccettabile,

basta applicarla gradualmente, col contagocce,

per un po’ di anni consecutivi.

Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche

radicalmente nuove (neoliberismo)

furono imposte negli anni ‘80 e ‘90:

uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità,

disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi,

tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione

se fossero stati applicati in una sola volta.


4 - La strategia del differire

Un altro modo per far accettare una decisione impopolare

è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”

guadagnando in quel momento il consenso della gente

per un’applicazione futura.

E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato.

Per prima cosa,

perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente.

Secondo,

perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente

che “tutto andrà meglio domani”

e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato.

In questo modo si dà più tempo alla gente

di abituarsi all’idea del cambiamento

e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.


5 - Rivolgersi alla gente come a dei bambini

La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico

usa discorsi, argomenti, personaggi

e una intonazione particolarmente infantile,

spesso con voce flebile,

come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente.

Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore,

tanto più si tende ad usare un tono infantile.

Perché?

“Se qualcuno si rivolge ad una persona

come se questa avesse 12 anni o meno,

allora, a causa della suggestionabilità,

questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una reazione

priva di senso critico

come quella di una persona di 12 anni o meno.


6 - Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione

Sfruttare l’emotività

è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell’analisi razionale

e, infine, del senso critico dell’individuo.

Inoltre, l’uso del tono emotivo

permette di aprire la porta verso l’inconscio

per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni,

o per indurre comportamenti.


7 - Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità

Far sì che la gente

sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi

usati per il suo controllo e la sua schiavitù.

“La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori

deve essere la più povera e mediocre possibile,

in modo che la distanza creata dall’ignoranza

tra le classi inferiori e le classi superiori

sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori”.



8 - Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità

Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti.


9 - Rafforzare il senso di colpa

Far credere all’individuo

di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie

a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo.

In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico,

l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa,

cosa che crea a sua volta uno stato di depressione

di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire.

E senza azione non c’è rivoluzione!


10 - Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca

Negli ultimi 50 anni

i rapidi progressi della scienza

hanno creato un crescente divario

tra le conoscenze della gente

e quelle di cui dispongono e che utilizzano le elites dominanti.

Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata

il "sistema ha potuto fruire

di una conoscenza avanzata dell'essere umano,

sia fisicamente sia psichicamente.

il sistema è riuscito a conoscere l'individuo comune

molto meglio di quanto egli conosca se stesso.

Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi,

il sistema esercita un più ampio controllo

ed un maggior potere sulla gente,

ben  maggiore di quello che la gente esercita su se stessa.




Le dieci strategie della manipolazione attraverso i mass media


di Noam Chomsky


Le dieci strategie della manipolazione attraverso i mass media

di Noam Chomsky


 1 - La strategia della distrazione


L’elemento principale del controllo sociale

è la strategia della distrazione

che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico

dai problemi importanti e dai cambiamenti

decisi dalle élites politiche ed economiche

utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione

di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.

La strategia della distrazione

è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico

verso le conoscenze essenziali

nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia,

della neurobiologia e della cibernetica.

“Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali,

tenerla imprigionata da temi senza vera importanza.

Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato,

senza dargli tempo per pensare,

sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali.


2 - Creare il problema e poi offrire la soluzione

Questo metodo è anche chiamato “problema - reazione - soluzione”.

Si crea un problema,

una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico

 in modo che sia questa la ragione delle misure

 che si desiderano far accettare.

 Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana,

oppure organizzare attentati sanguinosi

per fare in modo che sia il pubblico a pretendere

le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà.

Oppure: creare una crisi economica

per far accettare come male necessario la diminuzione

dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.


3 - La strategia della gradualità

Per far accettare una misura inaccettabile,

basta applicarla gradualmente, col contagocce,

per un po’ di anni consecutivi.

Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche

radicalmente nuove (neoliberismo)

furono imposte negli anni ‘80 e ‘90:

uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità,

disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi,

tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione

se fossero stati applicati in una sola volta.


4 - La strategia del differire

Un altro modo per far accettare una decisione impopolare

è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”

guadagnando in quel momento il consenso della gente

per un’applicazione futura.

E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato.

Per prima cosa,

perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente.

Secondo,

perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente

che “tutto andrà meglio domani”

e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato.

In questo modo si dà più tempo alla gente

di abituarsi all’idea del cambiamento

e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.


5 - Rivolgersi alla gente come a dei bambini

La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico

usa discorsi, argomenti, personaggi

e una intonazione particolarmente infantile,

spesso con voce flebile,

come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente.

Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore,

tanto più si tende ad usare un tono infantile.

Perché?

“Se qualcuno si rivolge ad una persona

come se questa avesse 12 anni o meno,

allora, a causa della suggestionabilità,

questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una reazione

priva di senso critico

come quella di una persona di 12 anni o meno.


6 - Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione

Sfruttare l’emotività

è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell’analisi razionale

e, infine, del senso critico dell’individuo.

Inoltre, l’uso del tono emotivo

permette di aprire la porta verso l’inconscio

per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni,

o per indurre comportamenti.


7 - Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità

Far sì che la gente

sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi

usati per il suo controllo e la sua schiavitù.

“La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori

deve essere la più povera e mediocre possibile,

in modo che la distanza creata dall’ignoranza

tra le classi inferiori e le classi superiori

sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori”.



8 - Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità

Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti.


9 - Rafforzare il senso di colpa

Far credere all’individuo

di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie

a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo.

In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico,

l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa,

cosa che crea a sua volta uno stato di depressione

di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire.

E senza azione non c’è rivoluzione!


10 - Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca

Negli ultimi 50 anni

i rapidi progressi della scienza

hanno creato un crescente divario

tra le conoscenze della gente

e quelle di cui dispongono e che utilizzano le elites dominanti.

Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata

il "sistema ha potuto fruire

di una conoscenza avanzata dell'essere umano,

sia fisicamente sia psichicamente.

il sistema è riuscito a conoscere l'individuo comune

molto meglio di quanto egli conosca se stesso.

Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi,

il sistema esercita un più ampio controllo

ed un maggior potere sulla gente,

ben  maggiore di quello che la gente esercita su se stessa.


2 - Creare il problema e poi offrire la soluzione

Questo metodo è anche chiamato “problema - reazione - soluzione”.

Si crea un problema,

una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico

 in modo che sia questa la ragione delle misure

 che si desiderano far accettare.

 Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana,

oppure organizzare attentati sanguinosi

per fare in modo che sia il pubblico a pretendere

le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà.

Oppure: creare una crisi economica

per far accettare come male necessario la diminuzione

dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.


3 - La strategia della gradualità

Per far accettare una misura inaccettabile,

basta applicarla gradualmente, col contagocce,

per un po’ di anni consecutivi.

Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche

radicalmente nuove (neoliberismo)

furono imposte negli anni ‘80 e ‘90:

uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità,

disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi,

tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione

se fossero stati applicati in una sola volta.


4 - La strategia del differire

Un altro modo per far accettare una decisione impopolare

è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”

guadagnando in quel momento il consenso della gente

per un’applicazione futura.

E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato.

Per prima cosa,

perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente.

Secondo,

perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente

che “tutto andrà meglio domani”

e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato.

In questo modo si dà più tempo alla gente

di abituarsi all’idea del cambiamento

e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.


5 - Rivolgersi alla gente come a dei bambini

La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico

usa discorsi, argomenti, personaggi

e una intonazione particolarmente infantile,

spesso con voce flebile,

come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente.

Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore,

tanto più si tende ad usare un tono infantile.

Perché?

“Se qualcuno si rivolge ad una persona

come se questa avesse 12 anni o meno,

allora, a causa della suggestionabilità,

questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una reazione

priva di senso critico

come quella di una persona di 12 anni o meno.


6 - Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione

Sfruttare l’emotività

è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell’analisi razionale

e, infine, del senso critico dell’individuo.

Inoltre, l’uso del tono emotivo

permette di aprire la porta verso l’inconscio

per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni,

o per indurre comportamenti.


7 - Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità

Far sì che la gente

sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi

usati per il suo controllo e la sua schiavitù.

“La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori

deve essere la più povera e mediocre possibile,

in modo che la distanza creata dall’ignoranza

tra le classi inferiori e le classi superiori

sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori”.



8 - Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità

Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti.


9 - Rafforzare il senso di colpa

Far credere all’individuo

di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie

a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo.

In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico,

l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa,

cosa che crea a sua volta uno stato di depressione

di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire.

E senza azione non c’è rivoluzione!


10 - Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca

Negli ultimi 50 anni

i rapidi progressi della scienza

hanno creato un crescente divario

tra le conoscenze della gente

e quelle di cui dispongono e che utilizzano le elites dominanti.

Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata

il "sistema ha potuto fruire

di una conoscenza avanzata dell'essere umano,

sia fisicamente sia psichicamente.

il sistema è riuscito a conoscere l'individuo comune

molto meglio di quanto egli conosca se stesso.

Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi,

il sistema esercita un più ampio controllo

ed un maggior potere sulla gente,

ben  maggiore di quello che la gente esercita su se stessa.





permalink | inviato da _Giamba_ il 28/2/2014 alle 8:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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ed è sempre e comunque una mafia,

creata per annichilire gli individui,

omologarli in un gregge

e portarli tutti insieme a tosare

per far lana per il padrone.

 

 

 

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