Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia con il tuo corpo e con la tua vita con la Natura e con la Terra. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto. Tra gli esemplari della specie Homo Sapiens tratta con rispetto solo quelli che trattano con rispetto te e tutti gli esseri viventi. Il senso della vita è la vita e non esiste alcun "senso della vita" al di fuori della vita stessa. L' esemplare della specie Homo Sapiens in sintonia con il suo corpo e con la sua vita con la Natura e con la Terra è un animale sano che sente istintivamente che il senso della vita è la vita e sente istintivamente cos'è bene per la Vita per la Natura e per la Terra e cos'è male per la Vita per la Natura e per la Terra. L'esemplare della specie Homo Sapiens che ha perso la sintonia con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra e cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita con la Natura e con la Terra, pericoloso per la Vita, per la Natura e per la Terra. AUT AUT O la Vita, la Natura e la Terra come valore o il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società sana che abbia la Vita, la Natura e la Terra come valore. O una società malata che abbia il denaro e il profitto come valore. Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia con il tuo corpo e con la tua vita con la Natura e con la Terra. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto. Tra gli esemplari della specie Homo Sapiens tratta con rispetto solo quelli che trattano con rispetto te e tutti gli esseri viventi. Il senso della vita è la vita e non esiste alcun "senso della vita" al di fuori della vita stessa. L' esemplare della specie Homo Sapiens in sintonia con il suo corpo e con la sua vita con la Natura e con la Terra è un animale sano che sente istintivamente che il senso della vita è la vita e sente istintivamente cos'è bene per la Vita per la Natura e per la Terra e cos'è male per la Vita per la Natura e per la Terra. L'esemplare della specie Homo Sapiens che ha perso la sintonia con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra e cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita con la Natura e con la Terra, pericoloso per la Vita, per la Natura e per la Terra. AUT AUT O la Vita, la Natura e la Terra come valore o il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società sana che abbia la Vita, la Natura e la Terra come valore. O una società malata che abbia il denaro e il profitto come valore. Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
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"Animale terreno consapevole" e/o "Genus fictus natura et historia" e/o "Io sono una forza del passato solo nella tradizione è il mio amore" sono tre modi diversi di dire la stessa cosa


Diario


31 marzo 2014

Davanti ad una frase come quella della CEI: "I vescovi non sono tenuti, per legge, a denunciare i preti pedofili" dovrebbe esserci, come minimo, una sollevazione popolare per ribaltare la chiesa cattolica.


Ma i taliani non dicono nulla.

perchè sono servi, schiavi e sudditi volontari,

educati da secoli dalla chiesa cattolica

ad essere servi, schiavi e sudditi volontari,

attraverso la criminalizzazione del sano e naturale egoismo,

la colpevolizzazione di ogni istinto sano

e la distruzione di ogni autostima,

quindi privi di ogni dignità, di ogni libertà

e di ogni possibilità d'autonomia.

P.S.

Segue sussidio pedagogico



La religione, in quanto virus contro natura e contro la vita,

rovina la vita non solo di quelli che ne sono contagiati

e ne fanno una guida per la vita,

ma anche di quelli che, dopo essere stati contagiati,

si ribellano violentemente ad essa



La soluzione ideale

per impedire la diffusione del virus chiamato "religione"

è, come per tutte le malattie,

quella di prevenire:

spazzare via il virus  dalla faccia della Terra

per impedire che si diffonda

(vedi il post che riporto in calce a questo

"E' necessario ed urgente

spazzare via dalla faccia della Terra la religione,

 strumento di alienazione della specie Homo Sapiens Sapiens

dalla Natura e dalla Vita,

per impedire che la specie Homo Sapiens Sapiens

distrugga il pianeta Terra".)



L'assenza del virus "religione"

permetterebbe infatti ad ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens

di vivere in sintonia con se stesso, col suo corpo, con la sua vita,

con la Natura.


Ma purtroppo viviamo ancora in un pianeta Terra

infestato dal virus "religione"

e, dopo aver chiarito che "prevenire è meglio che curare"

bisogna anche dare delle indicazioni per curare

il virus "religione",

che continua a contagiare

milioni di esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens.


La cosa peggiore da fare,

dopo che si è stati contagiati dal virus "religione"

è quella di ribellarsi violentemente ad esso,

perchè ribellarsi violentemente

al contro natura e contro la vita

vuol dire permanere in una traiettoria

che è contro natura e contro la vita.


La cura

consiste invece

nel ripristinare lentamente

la sintonia con se stessi, col proprio corpo, con la propria vita,

turbata dal virus "religione"

che costruisce e diffonde una visione mistificatoria della vita e della morte,

che aliena da se stesi, dal proprio corpo, dalla propria vita

e dalla Natura.


Un lavoro costruttivo, positivo e sereno,

non distruttivo, negativo e violento,

che abbia come obiettivo

quello di riportare la vita sulla Terra,

di tornare in sintonia

con la Natura, col proprio corpo, coi propri istinti naturali

che torneranno così ad essere guida della propria esistenza,

superando la condizione di alienazione

dalla Terra, dala Natura, dalla Vita

creata dal virus "religione".


Un lavoro paziente e sereno,

che eviti accuratamente

ogni reazione violenta,

che è quella istintiva e naturale

di un essere vivente

che si rende conto di come la visione religiosa della vita,

questo virus subdolo e pericolosissimo,

gli abbia reso impossibile per anni

una vita felice.


Tenete conto,

per evitare che  quella reazione violenta, ribelle e trasgressiva

si manifesti e si esprima,

che essa è prevista

da quelli che hanno inoculato il virus contro natura e contro la vita

chiamato "religione",

che prevedono anche la possibilità di usare quella reazione violenta

come strumento

per dimostrare "l'impossibilità di una vita senza religione",

con lo scopo di mantenere il virus in un indiivduo.


Tenete presente,

sempre e comunque,

che il Male è tutto ciò che è contro natura e contro la vita,

che la religione E' il contro natura e contro la vita,

e che il contro natura e contro la vita

fa permanere nel contro natura e contro la vita

anche quando si cerchi di opporsi ad esso.


La soluzione, dunque,

sta nel vivere sulla Terra,

non contro la religione,

ma ignorando la religione,

strumento di alienazione dalla Vita e dalla Natura,

per vivere in sontonia con se stessi, con la propria vita, col proprio corpo,

con la Natura e con la Terra.


SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO UNO


E' necessario ed urgente

spazzare via dalla faccia della Terra la religione,

 strumento di alienazione della specie Homo Sapiens Sapiens

dalla Natura e dalla Vita,

per impedire che la specie Homo Sapiens Sapiens

distrugga il pianeta Terra.




La religione è la mistificazione originaria,

perchè mistifica la realtà stessa della vita e della morte.


 La visione religiosa della vita e della morte

è un vero e proprio delirio psicotico,

creato da una specie angosciata

dalla consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte,

che in questo modo aliena se stessa dalla Natura e dalla Vita,

divenendo per ciò stesso un pericolo per la Natura e per la Vita.


Spazzare via la visione religiosa della vita e della morte,

mistificazione della realtà naturale della vita e della morte,

strumento di alienazione della specie Homo Sapiens Sapiens

da se stessa, dalla Natura e dalla Vita

è l'unico modo per impedire

che la specie Homo Sapiens Sapiens distrugga il pianeta Terra.


SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO DUE


La religione è la mistificazione originaria,

perchè mistifica la realtà stessa della vita e della morte


Quando avete a che fare

con sacerdoti di ogni religione

e discepoli dei sacerdoti di ogni religione

tenete conto che avete a che fare

sempre e comunque

con dei cialtroni

che mistificano sempre e comunque.

LA RELIGIONE E' MISTIFICAZIONE,

ANZI DI PIU', LA MISTIFICAZIONE ORIGINARIA,

PERCHE' MISTIFICA LA REALTA' STESSA DELLA VITA E DELLA MORTE.

La visione religiosa della vita

è una mistiifcazione della realtà naturale della vita e della morte.

La realtà naturale della vita e della morte

degli esemplari della specie Homo Sapiens,

come quella di tutti gli esseri viventi,

è fatta di una nascita,

di una esistenza naturalmente precaria

ed infine di una morte.

Gli esemplari della specie Homo Sapiens

hanno sviluppato nei millenni un'evoluzione cerebrale

che gli permette di essere consapevoli della realtà della vita e della morte,

poichè il loro cervello evoluto, di fronte ad un loro simile morto,

gli permette di effettuare la deduzine logica:

"Se lui è morto, io, che sono come lui, morirò come lui".

La maggior parte degli esemplari della specie Homo Sapiens

non regge questa consapevolezza

e per essi viene creata e spacciata

la mistiifcazione chiamata "religione":

si inventa che la vita è eterna e che continua dopo la morte,

per cancellare la consapevolezza della morte,

si inventa che esiste un essere soprannaturale

onnipotente, onnisciente ed onnitutto

che, opportunamente sollecitato con rituali e preghiere,

aiuta e provvede,

per cancellare la consapevolezza della precarietà dell'esistenza.

LA RELIGIONE E' QUINDI MISTIFICAZIONE,

ANZI DI PIU', LA MISTIFICAZIONE ORIGINARIA,

PERCHE' MISTIFICA LA REALTA' STESSA DELLA VITA E DELLA MORTE.

Chi ha creato la mistificazione originaria chiamata "religione",

chi cresce educato in questa mistiifcazione,

col cervello impregnato di questa mistificazione,

ha di conseguenza un cervello portato istintivamente

alla mistificazione,

e mistificherà sempre e comunque nella sua vita,

non solo riguardo alla vita ed alla morte,

ma in ogni suo pensiero, in ogni sua parola ed in goni sua azione.

Quando avete a che fare con preti e discepoli dei preti

tenete conto di questa loro forma mentis,

educata alla mistificazione,

cresciuta nella mistificazione

e portata naturalmente a mistificare,

e non dimenticate mai questo loro modo di essere

quando avete a che fare con loro.

Il prete ed il discepolo del prete

mentono sempre e comunque,

mistificano sempre e comunque,

consapevolmente e/o inconsapevolmente,

perchè il loro cervello è educato alla mistificazione,

impregnato di mistificazione

portato strutturalmente a costruire mistificazioni,

insomma capace solo di mistiifcazioni.

La loro operazione di mistifcazione

inzia sempre approcciando l'interlocutore "simulando amore"

e "dissimulando aggressività",

per blandire l'aggressività naturale dell'interlocutore,

accattivarsi la sua simpatial la sua apertura e la sua disponibilità

e preparare in questo modo la condizione psicologica ideale

per proporre le sue mistificazioni,

allo scopo di aumentare le probabilità di farle passare nell'altro.

La religione per questo scopo ha inventato il cosiddetto

"amore per il prossimo",

un fantomatico ed inesistente interesse

di ogni esemplare dela specie per tutti gli altri esemplari della specie,

prendendo come modello l'interesse reale

del genitore per il cucciolo generato,

peraltro di natura meramente egoistica,

in quanto finalizzato alla sopravvivenza del cucciolo generato,

e, con esso, del proprio corredo genetico.

Estendere questo interesse agli esemplari adulti,

far credere che esso esista tra esempalri adulti della specie,

vuol dire mantenerli in condizione infantile,

come cuccioli in attesa dell'intervento dei genitori,

ed in questo modo,

simulando interesse nei loro confronti,

creare la premessa, il presupposto

per il proprio intervento mistificatorio.

MISTIFICARE UN INTERESSE REALE PER I PROPRI SIMILI

ALLO SCOPO DI MANTENERLI IN CONDIZIONE INFANTILE

SERVE CIOE' A CREARE LE PREMESSE INDISPENSABILI

PER POI FAR PASSARE

LE MISTIFICAZIONI.

E' dunque sicuramente questo il momento decisivo per evitare di subire

le mistificazioni di preti e discepoli dei preti:

si tratta semplicemente di essere consapevoli

del fatto che il loro "amore per il prossimo" in natura non esiste,

quindi che il loro interesse per gli altri è sempre e comunque simulato,

allo scopo di blandire la loro aggressività,

mantenerli in condizione infantile

ed aumentare la probabilità di far passare le proprie mistifcazioni.

E' necessario pertanto, nel momento in cui questo approccio si manifesta,

mantenere la propria condizione di esemplari adulti della specie,

sanamente e naturalmente egoisti,

sanamente e naturalmente aggressivi,

sanamente e naturalmente dotati di una capacità individuale

di vedere la realtà,

di pensare e di mantenere una propria visione libera ed individuale

della realtà delle cose.

Per riconoscerli basta sapere

che il loro approccio agli altri

non è mai da esemplare adulto ad esemplare adulto,

ma sempre SIMULANTE AMORE,

simulante interesse per gli altri.

Ogni volta che qualcuno vi approccia in questo modo

è un prete o un discepolo di prete,

quindi un mistificatore della realtà,

un cialtrone da cui dovete aspettarvi solo mistificazioni e menzogne.

Per riconoscerli basta sapere

che essi non si presentano mai pensando e parlando,

proponendo argomenti ragionevoli per convincervi,

cercando di convincervi

ed accettando serenamente e naturalmente

il fatto che al termine del dialogo ognuno rimanga della sua opinione.

I cialtroni non si presentano mai con argomenti,

come fa un esemplare adulto con un esemplare adulto,

ma "simulando amore",

per blandire l'aggressività dell'altro,

ridurlo in condizione infantile

e preparara così il terreno fertile

per poi operare con le proprie menzogne e le proprie mistifcazioni.

Da questo li riconoscerete,

da questo modo di approcciarvi.

Ogni volta che qualcuno vi approccia in questo modo

è un prete o un discepolo di prete,

quindi un mistificatore ed un cialtrone,

da cui guardarsi attentamente.

Tenete desto il vostro sano e naturale egoismo.

Tenete viva la vostra sana e naturale aggressività.

Tenete vigile il vostro cervello ed i vostrii sensi

e la loro capacità di percepire la realtà,

di conoscere la realtà

e di costruire una immagine verosimile della realtà.

Restate esemplari adulti della specie,

liberi, autonomi, indipendenti,

capaci di vedere, di pensare e di capire da soli

e portate avanti serenamente queste vostre capacità.

In questo modo eviterete ogni intrusione dei cialtroni

nel vostro pensiero, nelle vostre azioni e nella vostra vita

e rimarrete individui liberi e consapevoli,

capaci di costruire da soli

il loro pensiero, le loro azioni e la loro vita.


SUSSIDIO PEDAGOGIO NUMERO TRE


La visione religiosa della vita e della morte è un delirio psicotico

ed il credente, come tutti gli psicotici,

reagisce violentemente contro chi cerca di mostrargli la assurdità del suo delirio


La visione religiosa della vita e della morte è un delirio psicotico.


Si spiegano così l'ostinato attaccamento del credente alla sua fede,

che lo porta ad ignorare tutti i dati di fatto che ne mostrano la assurdità,

e le sue reazioni violente verso chi cerca di mostrargli

la totale mancanza di adesione alla realtà delle sue convinzioni.


Se andiamo a leggere la definizione di "psicosi" troviamo infatti:

situazione di disagio psichico in cui c’è un distacco dalla realtà

di cui l’individuo non è consapevole

al punto da considerare i tentativi di ricondurlo alla realtà

come atti di costrizione e violenza

o addirittura come la dimostrazione che esiste un complotto intorno a lui.


Appartengono sicuramente a questa sintomatologia

i deliri di vita eterna dopo la morte,

esseri soprannaturali che opportunamente sollecitati

con rituali e preghiere aiutano e provvedono,

vergini che partoriscono e morti che resuscitano.


Appartengono sicuramente a questa sintomatologia

le reazioni violente del credente

di fronte a chi cerca di mostrargli

il suo distacco dalla realtà

e la gravità dei suoi deliri.


Resta a questo punto da chiedersi

perchè un esemplare della specie Homo Sapiens

si rifugi nel delirio psicotico

chiamato "religione",

abbandonando il contatto con la realtà.


La motivazione è la stessa

da cui nascono tutte le forme di psicosi.


Il delirio psicotico chamato "religione",

nasce, come tutte le forme di psicosi,

dalla paura della realtà

e/o dalla incapacità di affrontare la realtà

e le caso della religione

è una conseguenza della incapacità

di affrontare la realtà naturale

della precarietà della esistenza,

della vita e della morte,

o meglio della precarietà della propria esistenza

della propria vita e della propria morte.


Vite eterne,

morti che resuscitano,

esseri soprannaturali che opportunamente sollecitati

con rituali e preghiere

aiutano e provvedono

sono semplicemente dei deliri psicotici

atti a cancellare quella realtà.


Il cervello smette di vedere la realtà

e di essere consapevole della realtà,

perchè quella realtà non è capace di vederla

e di quella realtà non regge la consapevolezza

e si rifugia percià nel delirio psicotico,

nella psicosi.



Il pensiero dualistico platonico - giudaico - cristiano

da cui nasce la religione,

che Friedrich Wilhelm Nietzsche chiamava appunto"platonismo per il popolo",

è un vero e proprio delirio psicotico,

che allontana gli esemplari della specie Homo Sapiens

dal proprio corpo, dalla propria vita, dalla natura e dalla Terra.

La visione dualistica del pensiero platonico - giudaico - cristiano

è un delirio psicotico,

che nasce, come tutti i deliri psicotici,

dalla incapacità di sostenere la realtà

e dalla conseguente necessità di cancellarla.



Lo psicotico è sostanzialmente

un individuo

che non è più in grado di sostenere la realtà.



Il suo cervello,

per consentire la sopravvivenza del corpo,

cancella quella realtà che non è in grado di sostenere,

creando un' immagine allucinata e delirante della realtà stessa,

e lo allontana da essa.

La costruzione di quell' immagine allucinata e delirante

ha cioè la funzione di mantenere in vita il corpo,

di garantire la sopravvivenza dell'organismo vivente,

anche se il prezzo da pagare, per farlo,

è di staccare l'individuo dalla realtà e dalla vita reale.

Il delirio psicotico

della visione dualistica platonico - giudaico - cristiana

è un meccanismo psicologico dello stesso tipo,

e nasce, in particolare,

dalla necessità di cancellare la realtà naturale della vita e della morte.

Accade che una specie animale,

la specie Homo Sapiens,

giunge alla consapevolezza della morte,

a seguito dell'evoluzione del suo organo cerebrale,

che gli permette di operare la deduzione logica,

di fronte ad un proprio simile morto:

"Se lui è morto, io che sono simile a lui, morirò come lui" .

La conseguenza è l'angoscia,

la paura della vita e della morte,

che rischia di bloccare il funzionamento stesso dell'istinto di sopravvivenza.

Di fronte alla consapevolezza della morte

e all'angoscia che essa genera,

il cervello umano,

per cancellare quella consapevolezza e l' angoscia che ne deriva,

risponde inventando due illusioni:

1) Un essere superiore,

onnipotente, onnisciente ed onnipresente,

che, opportunamente sollecitato, aiuta e provvede,

togliendo così gli esseri umani dalla precarietà naturale della loro esistenza.

2) Una diversità della specie umana da tutte le altre specie,

per cui la specie umana sarebbe eterna,

avrebbe un'anima eterna ed una vita eterna.

Una mistificazione totale della realtà naturale della vita e della morte,

che nasce dall'esigenza di cancellare l'angoscia della morte

ed il pericolo di un blocco nel funzionamento dello stesso istinto di sopravvivenza,

e che, a prima vista, pare avere una funzione positiva.

In realtà l'effetto terribile e drammatico di questa mistificazione

è lo sdoppiamento di ciò che è uno,

l'alienazione della specie umana dalla Terra, dalla natura,

dal proprio corpo e dalla propria vita.



PER CANCELLARE LA REALTA' DELLA MORTE



SI ALLONTANA LA SPECIE UMANA DALLA VITA.



La visione dualistica della tradizione platonico - giudaico - cristiana,

che inventa una vita eterna a fianco della vita terrena,

un' anima a fianco del corpo,

un essere superiore a fianco degli esseri terreni,

stacca la specie umana dalla natura,

spezza la sintonia degli esseri umani

col proprio corpo e con la propria vita.



L'essere umano

non è più natura nella natura,

corpo nel corpo,

vita nella vita.



L'essere umano si stacca dalla natura,

diviene un "soggetto" di fronte ad un "oggetto".

Si genera un approccio delirante al pianeta Terra ed alla natura,

per cui la specie Homo Sapiens non è più quello che è realmente e naturalmente,

cioè una specie animale tra le altre specie animali,

una realtà naturale nella natura e tra le altre realtà naturali.

La specie Homo Sapiens diviene qualcosa di scisso dalla natura, di esterno,

che in virtù del suo presunto rapporto con un essere superiore

e della sua sua stessa presunta superiorità sulle altre specie,

derivante dal suo "avere un'anima ed essere eterna"

può decidere del pianeta Terra e di tutte le altre specie animali.

In virtù di questa sua presunta superiorità,

derivante dalla sua presunta delirante "spiritualità"

la specie umana si ritiene giustificata nel maneggiare e violentare la natura,

volgare materia,

come vuole,

per renderla simile a sè, adatta ai suoi scopi "spirituali".

Un vero e proprio delirio,

nato migliaia di anni fa,

che sta lentamente ma inesorabilmente distruggendo il pianeta Terra

e le stesse possibilità di vita sul pianeta Terra.

Una distruzione che si fermerà

soltanto quando la specie Homo Sapiens

avrà spazzato via la visione dualistica ed i suoi deliri,

per tornare ad essere

materia nella materia,

corpo nel corpo,

natura nella natura,

vita nella vita.

Il presupposto indispensabile per fare questo

è accettare la realtà naturale della vita e della morte.


Il presupposto indispensabile per fare questo

è spazzare via dei, vite eterne ed anime eterne.



SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO QUATTRO


Il mistificatore è un individuo angosciato dalla consapevolezza della realtà

e la mistificazione, al di là dei risultati pratici che gli permette di raggiungere,

gli dà felicità perchè allontana la consapevolezza della realtà

Se parlate con un credente

gli sentirete dire spesso

che la sua Fede gli dà sollievo, serenità e felicità

e per quello la consiglia anche a voi.


In realtà quello che dice,

dal suo punto di vista,

è vero.


Al di sotto di quelle "Fede che da felicità"

c'è un poveretto talmente angosciato

dalla realtà naturale delle vita e della morte

e dalla altrettanto naturale precarietà dell'esistenza,

per cui è ovvio e comprensibile

che qualunque cosa gli permetta di cancellare

quella consapevolezza

lo solleva, lo rasserena e lo rende felice.


Il presupposto su cui si fonda la felicità della sua "Fede"

è appunto l'angoscia della realtà

e la Fede,

la visione psicotica delirante

di vite dopo la morte,

cancella quell'angoscia

e lo rende felice.


Se questo vale per la mistiifcazione originaria,

cioè la visione delirante della realtà della vita e della morte

creata dalla religione,

vale allo stesso modo per ogni altro tipo di mistificazione.



Ogni mistificatore, ogni cialtrone, ogni imbroglione

è fiondamentalmente un individuo angosciato dalla realtà della vita e della morte

e della realtà tout court,

ed ogni mistiifcazione, ogni cialtronata, ogni imbroglio,

al di là delle motivazioni pratiche per cui la inventa

e dei risultati concreti che gli permette di ottenere,

gli dà soddisfazione in sè,

in quanto strumento per far confiusione,

per cancellare ed allontanare la consapevolezza della realtà.


L'animale terreno consapevole,

che invece vive serenamente e consapevolmente

la realtà naturale della vita e della morte,

e quindi non ha bisogno di visioni deliranti che la cancellino

per essere felice,

riconosce immediatamente le visioni deliranti della realtà,

riconosce cioè immediatamente la differenza tra la mistificazione e la realtà,

la funzione di mistificazione della realtà

di ogni visione delirante,

e rileva per questo immediatamente

la presenza di mistificatori e mistificazioni.


Per questo motivo

la presenza di un animale terreno consapevole

costituisce un problema gravissimo per il credente,

perchè la sua consapevolezza della realtà

gli impedisce ogni mistificazione,

quindi ogni possibilità di cancellazione della realtà,

e riapre la sua angoscia.


Il riaffiorare della sua angoscia

genera così nel credente, nel mistificatore,.

una sempre maggiore aggressività

ed esaspera la sua volontà di mistiificazione,

che è costretta a farsi sempre più profonda e raffinata,

per evitare la lucida consapevoleza dell'altro,

che la rende impraticabile.



A seguito del riaffiorare dell'angoscia

e per via dell'aggressività che essa genera

il credente - mistificatore

può giungere anche a ipotzzare e/o mettere in pratica

azioni violente che impediscano all'altro,

all'animale terreno consapevole,

la possibilità della sua consapevolezza

e/o la possibilità di esprimerla.


Tutto questo

perchè per il credente - mistificatore

conservare la sua visione delitrante della realtà della vita e della morte

è una questione di vita e di morte,

visto che al di sotto di essa

c'è la consapevolezza della realtà,

che riapre la sua angoscia di esemplare debole della specie

fino a metterlo nell'impossibilità di vivere,

mentre la sua "Fede",

la sua visione delirante della realtà della vita e della morte

gli permette di cancellare quella consapevolezza

e gli dà "felicità".




Vorrei solo riuscire a comprendere

come mai tanti uomini, tanti villaggi e città, tante nazioni a volte,

sopportano un tiranno che non ha alcuna forza

se non quella che gli viene data,

non ha potere di nuocere se non in quanto viene tollerato.


Da dove ha potuto prendere tanti occhi per spiarvi

se non glieli avete prestati voi?

Come può avere tante mani per prendervi se non è da voi che le ha ricevute?

 Siate dunque decisi a non servire più e sarete liberi!


Discorso sulla servitù volontaria

Etienne de la Boetie

in versione PDF

http://www.inventati.org/apm/abolizionismo/boetie/boetie.pdf







permalink | inviato da _Giamba_ il 31/3/2014 alle 17:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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  della Terra.

L'unica realtà che esiste

è l'individuo.

  La cosiddetta "comunità" 

   è un'invenzione

di ricchi e potenti,

  ed è sempre e comunque

una mafia,

  creata

per annichilire gli individui,

 omologarli in un gregge

  e portarli tutti insieme

a tosare

per far lana per il padrone.

 
 

 

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