Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia con il tuo corpo e con la tua vita, con la Natura e con la Terra. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto: tra gli esemplari della specie Homo Sapiens tratta con rispetto solo quelli che ti trattano con rispetto. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa: chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra. AUT AUT O la vita come valore o il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia con il tuo corpo e con la tua vita, con la Natura e con la Terra. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto: tra gli esemplari della specie Homo Sapiens tratta con rispetto solo quelli che ti trattano con rispetto. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa: chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra. AUT AUT O la vita come valore o il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
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Giamba2016
"Animale terreno consapevole" e/o "Genus fictus natura et historia" e/o "Io sono una forza del passato solo nella tradizione è il mio amore" sono tre modi diversi di dire la stessa cosa


Diario


30 marzo 2018

Per far diventare l'Italia un paese civile bisogna spazzare via dalla testa malata degli italiani il virus comunitario-mafioso, l'idea delirante che far parte della comunità mafiosa ed essere amico degli amici sia più importante del rispetto della legge



Per far diventare l'Italia un paese civile bisogna spazzare via dalla testa malata degli italiani il virus comunitario - mafioso, l'idea delirante che far parte della comunità, avere molti amici ed essere amico degli amici sia più importante del rispetto della legge.

Ma per spazzare via quel virus comunitario - mafioso che da secoli ristagna nella testa malata degli italiani bisogna prima capire le motivazioni storiche che lo hanno fatto prima attecchire e poi stabilizzare per secoli nei cervelli degli italiani, 

e per capirlo bisogna partire dal presupposto che se questo virus esiste solo e soltanto nelle testa malata degli italiani, 

a crearlo e diffonderlo nelle teste degli italiani deve essere stato per forza di cose qualcosa anch' esso peculiare dell' Italia e degli italiani, che è esistito per secoli solo e soltanto nel territorio italiano.

La domanda da porsi dunque è: "Che cosa c'è stato per secoli di peculiare in Italia, di esclusivo dell' Italia, che negli altri paesi non c'è stato ?".

La risposta è semplicissima: "La chiesa cattolica ed il suo potere temporale, quindi il controllo del territorio attraverso la diffusione tra le masse della tecnica di controllo tipica del cristianesimo e della chiesa cattolica, in primis il cosiddetto "amore per il prossimo" dei cristiani".

Vediamo come e perchè dal cristianesimo e dal suo cosiddetto "amore per il prossimo", diffuso su tutto il territorio italiano dalla chiesa cattolica, che per secoli ha avuto potere temporale in Italia quindi il controllo del territorio, 

ed ha usato il cosiddetto "amore per il prossimo" come tecnica di controllo delle masse su quel territorio,

e dalla conseguente diffusione in Italia e tra gli italiani del virus comunitario - mafioso, 

cioè la convinzione diffusissima nei cervelli degli italiani che coinvolgersi nella comunità, avere molti amici ed essere amico degli amici sia più importante del rispetto della legge,

siano derivate delle conseguenze gravissime per l'Italia e per gli italiani:

in primis l'impossibilità per l' Italia di diventare un paese normale, un paese civile fondato sulla cultura della legalità e sul rispetto della legge uguale per tutti i cittadini,

in secundis la nascita di tutte la mafie, che sono non a caso tutte nate in Italia, territorio controllato per secoli dalla chiesa cattolica, avendo come modello di riferimento la chiesa cattolica ed usando le stesse tecniche di controllo del territorio usate dalla chiesa cattolica.

Iniziamo dicendo che in natura e nella realtà non esiste alcun interesse di un esemplare adulto di una specie vivente per un altro esemplare adulto di una specie vivente,

e questo vale naturalmente anche per la specie Homo Sapiens Sapiens, in cui non esiste alcun interesse di un esemplare adulto per un altro esemplare adulto;

non esiste insomma il cosiddetto "amore per il prossimo.

Il solo interesse reale che esiste in natura di un esemplare di una specie vivente per un altro esemplare di una specie vivente, ergo anche di un esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per un altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens

è l'interesse dell' esemplare adulto della specie per i cuccioli generati, che peraltro è di natura meramente egoistica,

l' esemplare adulto della specie si occupa del cucciolo generato nel periodo di dipendenza, guidato dal suo istinto di sopravvivenza, che è in primis istinto di sopravvivenza individuale ma in secundis anche istinto di sopravvivenza del suo corredo genetico,

per aumentare le probabilità di sopravvivenza del cucciolo generato, e , con esso, del proprio corredo genetico, che è nel cucciolo generato.

Il cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare adulto della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare adulto della specie Homo Sapiens Sapiens

viene inventato avendo come riferimento proprio quell'interesse dei genitori per i cuccioli generati,

diffondendo la convinzione delirante che quell' interesse esista anche da parte di ogni esemplare adulto della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare adulto della specie Homo Sapiens Sapiens

per mantenere gli esemplari adulti in condizione infantile e controllarli meglio.

La condizione naturale di ogni ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, così come di ogni essere vivente, è in realtà completamente diversa.

In natura e nella realtà ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, come tutti gli altri esseri viventi è guidato dal suo istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egoismo che lo porta naturalmente ed istintivamente ad occuparsi della sua vita, della sua prole e delle sue cose.

Ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, come ogni essere vivente, guidato in modo sano, naturale e d istintivo dal suo istinto di sopravvivenza, si occupa

in primis della sua vita, della sua sopravvivernza come individuo,

in secundis della sua prole, della sopravvivenza dei cuccioli generati accoppiandosi con un esemplare dell' altro sesso della stessa specie, che hanno in loro il suo corredo genetico, per mantenere sulla Terra il suo corredo genetico,

in tertiis delle sue cose, di tutto ciò che gli serve per la sua sopravvivenza individuale e per la sopravvivenza dei cuccioli generati.

E' assolutamente, sano, naturale, giusto e legittimo che ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens si occupi solo e soltanto della sua vita e della sua prole e delle sue cose, perchè il solo scopo della vita è la vita ed il solo senso dlela vita è la vita

ed in realtà ogni esemplare sano della specie Homo Sapiens Sapiens, così come ogni essere vivente sano, si occupa solo e soltanto della sua vita, della sua prole e delle sue cose,

perchè ogni esemplare sano della specie Homo Sapiens Sapiens, così come ogni essere vivente sano, è naturalmente ed istintivamente consapevole che il solo scopo della vita ed il solo senso della vita è la vita-

Istinto di sopravvivenza.

Sano e naturale egoismo.

Sopravvivenza individuale.

Sopravvivenza dei cuccioli generati per mantenere il proprio corredo genetico sulla Terra.

Procurarsi e mantenere le cose che servono per sopravvivere come individuo e per far sopravvivere la propria prole, i cuccioli generati

Ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, così come ogni altro essere vivente, è tutto li' e nient' altro, guidato dal suo istinto di soipravvivemnza.

Istinto di sopravvivenza che si esprime totalmente, senza limiti e senza regole, nello stato di natura di guerra di tutti contro tutti.

Istitnto di sopravvivenza che va regolato e deve essere regolato da leggi e regole per consentire la convivenza civile nella società umana, che va costruita, accettata e mantenuta semplicemente perchè conviene egoisticamente, ovviamente se e soltanto se è fondata sul principio di eguaglianza: condizioni socio - economiche, leggi e regole uguali per tutti.

Perchè conviene egoisticamente la convivenza civile nella società umana ?

Perchè è meglio dello stato di natura di guerra di tutti contro tutti, ed è meglio dello stato di natura di guerra di tutti contro tutti perchè le sue leggi e le sue regole pongono dei limiti alla manifestazione totale del proprio sano e naturale egoismo, senza limiti senza regole, dello stato di natura,

ed in tal guisa evitano di impiegare tutto il proprio tempo e tutte le proprie energie per difendere la propria vita, le proprie cose e la propria prole dal sano e naturale egoismo degli altri che è invece manifestato totalmente, senza limiti e senza regole, nello stato di natura di guerra di tutti contro tutti,

in cui, conseguentemente, ognuno è costretto ad impiegare tutto il proprio tempo e tutte le proprie energie per difendere la propria vita, le proprie cose e la propria prole dal sano e naturale egoismo degli altri, che è espresso totalmente e senza limitii e regole, peraltro esattamente nello stesso modo in cui ognuno esprime il proprio.

Tutto qui. Naturale, semplice, chiaro, trasparente, ovvio.

"E l'amore per il prossimo ?" chiederà a questo punto qualcuno di voi ?

Una colossale minchiata una realtà inesistente in natura, inventata da chi poi la usa per far finta di crederci e simula ammmmore per tutti,

allo scopo di colpevolizzare il sano e naturale egoismo e blandire la sana e naturale aggressività dei poracci che si riesce a convincere che 'sta cosa chiamata "amore per il prossimo" esiste veramente,

in modo da privarli del loro sano e naturale egoismo e della loro sana e naturale aggressività,

beninteso mantenendo intatti ed inalterati il proprio sano e naturale egoismo e la propria sana e naturale aggressività,

in guisa tale da poterli controllare, sfruttare ed usare più facilmente e meglio,

perchè a quel punto il proprio sano e naturale egoismo e la propria sana e naturale aggressività, che vengono invece accuratamente ed argutamente mantenuti.

non hanno più la sana e naturale contrapposizione del sano e naturale egoismo degli altri e della sana e natura e aggressività degli altri, che vengono annichilite.

Dopo di che se qualcuno di voi vuole continuare a credere a 'sta minchiata del cosiddetto "amore per il prossimo"

e, conseguentemente, vuole continuare a credere che gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens siano 'na specie de angeli animati da ammore per il prossimo cristiani,

e vuole passare tutta la vita, mantenendo questa sua illusione,

in primis a subire gli altri

e in secundis a piagne perchè ogni volta l'esperienza quotidiana gli mostra in modo chiaro ed inequivocabile che gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens non sono quello che gli hanno messo in testa che siano, cioè angeli animati da ammmore per il prossimo, è un suo diritto.

Tanto alla fine so' cazzi sua.

Nel senso che sconta tutto lui.

Con una vita de merda piena de tragedie e sofferenze.

Parola di Giamba !

Rendete grazie a Giamba !

Oppure no...

'Nzomma fate mpò come cazzo come ve pare..

Tanto alla fine scontate tutto voi.

A me che me frega !

P.S. A seguire tre sussidi pedagogici in cui spiego in modo dettagliato ed esaustivo come e perchè è stato inventato il cosiddetto "amore per il prossimo"

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO UNO

Il cosiddetto "amore per il prossimo", inesistente in natura, viene inventato avendo come riferimento l interesse dei genitori per i cuccioli generati, il solo interesse realmente esistente in natura di un esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per un altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens,

per poter poi essere usato come strumento per mantenere milioni di esemplari adulti della specie Homo Sapiens Sapiens in condizione infantile,

criminalizzando il sano e naturale egoismo e blandendo la sana e naturale aggressività in milioni di esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens,

con lo scopo di trasformare milioni di esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens nati sani forti e liberi, ed in quanto tali difficili da controllare,

in docili e miti pecorelle facilmente controllabili, per poi omologare le suddette docili e miti pecorelle , in nome della cosiddetta "coesione sociale" nel gregge chiamato "comunità" , e poterle così portare tutte insieme tosare per far lana per il padrone.

Spiego in modo dettagliato ed esaustivo come funziona la tecnica di sottomissione e di controllo degli altri fondata sul cosiddetto "amore per il prossimo"

spiegando in primis come viene inventato il cosiddetto "amore per il prossimo",

in secundis perchè la fede nell' esistenza del cosiddetto "amore per il prossimo", del tutto inesistente in natura e nella realtà, come ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens può facilmente verificare semplicemente studiando un pò di storia umana e/o dando uno sguardo alla cronaca quotidiana e/o facendo riferimento alla sua personale esperienza di vita attecchisce così facilmente e così tanto nei cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens

e in tertiis come il suddetto "amore per il prossimo", una volta attecchito nei cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens , viene usato per controllare, sottomettere ed usare milioni di esemplari della specie.

Iniziamo dalla prima questione: "Come si inventa 'sto "amore per il prossimo ?".

E' presto detto...

Si prende il sano e naturale interesse di ogni esemplare adulto della specie Homo Sapiens Sapiens per i cuccioli generati, che è peraltro un interesse di natura meramente egoistica, che porta l'esemplare adulto ad accudire il cucciolo generato solo e soltanto per aumentare le sue probabilità di sopravvivenza, e, con esse, le probabilità di mantenere il proprio corredo genetico sulla Terra, che è, insieme alla sopravvivenza individuale, il solo scopo naturale ed istintivo di ogni essere vivente, il solo senso della vita e il solo scopo della vita,

ed usandolo come modello di riferimento si inventa la balla

che questo interesse è presente in ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens,

dopo di che si dice che, in virtù di questo presunto ed ipotetico interesse, ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens non dovrebbe più vedere l' altro come qualcosa di estraneo, ma come qualcuno che non può fare a meno di occuparsi di lui e che di fatto si occuperà certamente di lui, come i suoi genitori si sono occupati di lui.

Detto questo non è difficile comprendere come una volta infilata nei cervelli, fin dalla più tenera età, l' illusione chiamata "amore per il prossimo", creata avendo come riferimento il naturale interesse di un esemplare adulto della specie per il cucciolo generato nella sua età infantile, in cui è totalmente dipendente,

sia poi facilissimo mantenere gli esemplari adulti della specie Homo Sapiens Sapiens in quella condizione di dipendenza infantile, tenendoli in fiduciosa attesa che qualcuno si occupi di loro in nome del suddetto "amore per il prossimo", così come i genutori si occupavano di loro in età infantile,

evitando così che essi si evolvano in modo naturale verso l'autonomia dell' età adulta e si occupino di se stessi e della propria vita, come dovrebbe fare un esemplare adulto della specie.

Per comprendere questo meccanismo basta pensare alla parola "padre" che ogni sacerdote usa per se stesso " e alla parola "figliuoli" che usa per i suoi fedeli, per i suoi seguaci, 'nzomma per i poveracci da lui irretiti e plagiati,

che andranno sempre dal "padre" per ogni loro problema e/o se ne staranno sempre e comunque in attesa del suo intervento per risolvere ogni loro problema, fino a giungere al comportamento assolutamente mostruoso e contro natura di andare addirittura da lui a "confessare i loro peccati", una cosa assolutamente mostruosa e contro natura se si pensa che a fare 'sta cosa è un esemplare adulto della specie nei confronti di un altro esemplare adulto della specie.

'Nzomma semplicemente usando questo "amore per il prossimo", prima inventato e poi infilato nei cervelli per cancellare la consapevolezza della totale ed assoluta estraneità degli altri e l'angoscia che ne deriva, si riesce a mantenere milioni di esemplari adulti della specie Homo Sapiens Sapiens in condizione infantile, rendendoli così facilmente controllabili ed usabili.

Per comprendere la potenza del meccanismo di sottomissione e di controllo degli altri fondato sul cosiddetto "amore per il prossimo" basta pensare ai tantissimi re ed ai tantissimi sovrani assoluti, i quali, nel corso dei secoli, mantenendo per sè tutta la ricchezza e tutto il potere, promettevano di occuparsi dei sudditi "per amore", come "un padre dei figliuoli", lasciamdoli in fiduciosa atesa di un intervento che poi naturalmente non arrivava mai,

semplicemente perchè, come detto, la promessa dell' intervento e la conseguente fiduciosa attesa generata nei poveracci serviva solo e soltanto a tenerli buoni per impedire che facessero qualcosa per togliergli ricchezza e potere, 'nzomma per mantenere per sè tutta la ricchezza e tutto il potere,

un comportamento che peraltro continua ad esistere anche ai giorni nostri, in epoca di presunta ed ipotetica "democrazia" "uguaglianza", libertà" et ceteras et similia,

in cui ricchi, potenti e politici contemporanei, mantenendo anch' essi per sè tutta la ricchezza e tutto il potere, continuano a promettere di tutto a tutti, promettendo a tutti di occuparsi di loro come "un padre dei figliuoli",

per tenerli buoni ed impedire che facciano qualcosa per togliergli ricchezza e potere, 'nzomma per mantenere per sè tutta la ricchezza e tutto il potere.

A questo punto possiamo passare alla seconda questione: perchè la fede nell' esistenza del cosiddetto "amore per il prossimo", del tutto inesistente in natura e nella realtà, come ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens può facilmente verificare semplicemente studiando un pò di storia umana e/o dando uno sguardo alla cronaca quotidiana e/o facendo riferimento alla sua personale esperienza di vita, attecchisce così facilmente e così tanto nei cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens ?

Per rispondere alla prima domanda il punto di partenza è la consapevolezxza naturale dell' assoluta estraneità dell' altro che ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens ha in sè.

Ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens è naturalmente ed istintivamente consapevole dell' assoluta estraneità degli altri , perchè ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens può facilmente verificare semplicemente studiando un pò di storia umana o anche solo dando uno sguardo alla cronaca quotidiana e facendo riferimento alla sua personale esperienza di vita

che prima di tutto lui e poi ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, guidato solo e soltanto dal suo istinto di sopravvivenza, che è un sano e naturale egoismo che lo conduce in primis a sopravvivere come individuo e in secundis ad accoppiarsi con un esemplare dell' altro sesso per riprodursi e poi occuparsi dei cuccioli generati per mantenere il suo corredo genetico sulla Terra,

nella migliore della ipotesi è del tutto indifferente agli altri, nella peggiore delle ipotesi, ove questo sia necessario per sopravvivere come individuo e/o per mantenere il suo corredo genetico sulla Terra, è disposto a passare sopra, senza alcun problema, agli altri ed alla loro vita.

'Nzomma ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens è naturalmente ed istintivamente consapevole della totale ed assoluta estraneità dell' altro.

Quel che accade però, a questo punto, è che se alcuni esemplari dela specie Homo Sapiens Sapiens sono capaci di vivere serenamente con questa consapevolezza naturale ed istintiva della totale ed assoluta estraneità dell' altro,

moltissimi altri, gli esemplari più deboli della specie, ne sono angosciati, perchè per essi, proprio per via della loro debolezza, l' estraneità dell' altro vuol dire pericolosità dell' altro,

ed hanno pertanto bisogno di qualcosa, di un' illusione, di una menzogna, che cancelli quella consapevolezza dell' estraneità dell' altro, e, con essa, l' angoscia che ne deriva.

Per loro viene inventato il cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare dela specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens,

in guisa tale che poi, per rassicurarli, come si fa coi bambini impauriti, gli si racconta la favoletta che ogni esemplare dela specie Homo Sapiens Sapiens "ama" ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens

e che i poveracci, confortati da questa illusione, non abbiano più la consapevolezza della realtà della assoluta e totale estraneità degli altri e non siano più angosciati dalla pericolosità degli altri.

Naturalmente la realtà resta quella naturale della totale ed assoluta estraneità degli altri, quella che ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens può facilmente verificare semplicemente studiando un pò di storia umana e/o dando uno sguardo alla cronaca quotidiana e/o facendo riferimento alla sua personale esperienza di vita,

ma lo scopo delle illusioni, come si sa, è quello di cancellare la consapevolezza della realtà, non la realtà,

e nella fattispecie l' illusione chiamata "amore per il prossimo" assolve perfettamente alla funzione per cui è stata inventata: cancellare la consapevolezza della totale ed assoluta estraneità degli altri, che angoscia gli esemplari più deboli della specie.

Passiamo ora alla terza questione: "In che modo il cosiddetto "amore per il prossimo", una volta attecchito nei cervelli degli esemplari più deboli della specie, viene usato per plagiarli, irretirli, controllari ed usarli ?"

Per capirlo bisogna vedere il cosidetto "amore per il prossimo" per quel he realmente è, cioè una specie di bastone che serve ad annichilire gli individui, criminalizzando in essi il sano e naturale egoismo

che è semplicemente il sano e naturale istinto di sopravvivenza, che altro non è se non un sano e naturale egoismo che conduce ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens in primis a sopravvivere come individuo e in secundis ad accoppiarsi con un esemplare dell' altro sesso per riprodursi e poi occuparsi dei cuccioli generati per mantenere il suo corredo genetico sulla Terra.

Come si fa ?

Basta dire ad ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens che siccome la tendenza naturale degli esemplari della sepcie Homo Sapiens Sapiens è il cosiddetto "amore per il prossimo", cioè l'occuparsi degli altri,

e che tutti amano il prossimo e si occupano degli altri

il sano e naturale egoismo, che è in realtò la tendenza naturale di ogni essere vivente, è qualcosa di criminale e colpevole

per poi intimare: "Non devi pensare a te stesso, devi pensare agli altri, devi avere l'approvazione degli altri e della comunità";

in tal guisa il sano e naturale egoismo viene criminalizzato e colpevolizzato, beninteso solo nel popolino popolano e popolare coglione

ma resta intatto nei ricchi e nei potenti, che così possono mantenerlo solo per loro, senza trovare la naturale contrapposizione del sano e naturale egoismo di tutti gli altri e la conseguente sana e naturale reazione violenta quando li sottomettono, li controllano, li usano e li sfruttano, 'nzomma fanno quello che vogliono della loro vita.

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO DUE

Perchè moltissimi esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens per tutta l'esistenza

sono ignari della semplice realtà che "Ognuno è solo al centro della Terra trafitto da un raggio di sole e se fa li cazzi sua, e che quelli che se li fanno meglio so' proprio quelli che fanno finta di occuparsi degli altri"

e vanno "alla ricerca di ammore" ?

Perchè sono angosciati dalla consapevolezza che "Ognuno è solo al centro della Terra trafitto da un raggio di sole e se fa li cazzi sua"

ergo prima creano il cosiddetto "amore per il prossimo",

cioè l'illusione che ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens sia interessato ad ogni altro esemplare dela specie Homo Sapiens Sapiens,

per cancellare quella consapevolezza che li angoscia,

e poi , sorretti da quell' illusione, vanno "alla ricerca di ammore" per tutta l'esistenza,

cadendo in tal guisa proprio nelle grinfie di "quelli che si fanno meglio i cazzi loro, cioè quelli che fanno finta di occuparsi degli altri",

i quali in primis sono consapevoli che "Ognuno è solo al centro della Terra trafitto da un raggio di sole e se fa li cazzi sua",

in secundis sono consapevoli che molti loro simili sono incapaci di giungere a quella consapevolezza per via dell' angoscia che essa genera in loro

in tertiis sono certi che l' illusione che si sono creati per cancellarla li condurrà necessariamente ed inevitabilmente ad andare "alla ricerca di ammore" per tutta l'esistenza,

ergo

imparano a "far finta di occuparsi degli altri per farsi meglio i cazzi loro"

per poi attendere i tapini "alla ricerca di ammmore" certi che prima o poi arriveranno,

e quando arrivano simulano con loro quell' ammmore di cui essi hanno bisogno

'nzomma "fanno finta di occuparsi di loro per farsi meglio i cazzi propri".

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO TRE

Il cosiddetto "amore per il prossimo", inesistente in natura, è un mero flatus vocis, ed è da sempre, insieme agli altri due flatus vocis "comunità" e "coesione sociale", uno strumento indispensabile di controllo e sottomissione di tutti gli altri, quindi di conservazione della loro ricchezza e del loro potere, per i pochissimi che hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, i quali altrimenti dovrebbero controllare, sottomettere e sfruttare tutti gli altri, per conservare ricchezza e potere, usando solo la violenza.

Per farvi comprendere come funziona il meccanismo di controllo e sottomissione di tutti gli altri da parte dei pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, usando il cosiddetto "amore per il prossimo", inesistente in natura, insieme agli altri due flatus vocis "comunità" e "coesione sociale", inizio da una analisi delle storia dele società umane finora esistite,

che sono state sempre e comunque delle società profondamente ingiuste, in cui pochissimi esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens possiedono tutta la ricchezza, e, conseguentemente, tutto il potere, ed usano la loro ricchezza ed il loro potere per sottomettere, controllare, usare e sfruttare tutti gli altri,

Orbene tutti quanti sono consapevoli che tutte le società umane finora esistite sono state delle società profondamente ingiuste, in cui pochissimi esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens possiedono tutta la ricchezza, e, conseguentemente, tutto il potere, ed usano la loro ricchezza ed il loro potere per sottomettere, controllare, usare e sfruttare tutti gli altri,

ma pochissimi sono consapevoli che una società umana ingiusta, quindi tutte le società umana finora esistite, non è solo ingiusta ma è soprattutto "contro natura"

ergo

che tutte le società umane finora esistite sono state società "contro natura"

perchè pochissimi sono consapevoli che l' uguaglianza tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens è una condizione naturale, "naturale" nel senso letterale del termine perchè esistente già nello stato di natura, in cui tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens sono uguali, perchè. come diceva Thomas Hobbes, nessun uomo è così forte ed intelligente da non potere essere ucciso da un altro

ergo

pochissimi pensano all' uguaglianza tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens è una condizione naturale, "naturale" nel senso letterale del termine perchè esistente già nello stato di natura.

Perchè solo pochissimi esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens sono consapevoli del fatto che l' uguaglianza tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens è una condizione naturale, "naturale" nel senso letterale del termine perchè esistente già nello stato di natura ?

Perchè la stragrande maggioranza degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens, pur avendo in sè istintivamente e naturalmente la consapevolezza che "tutti gli uomini sono uguali", perchè l' uguaglianza tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens è una condizione naturale, "naturale" nel senso letterale del termine perchè esistente già nello stato di natura,

vivono da sempre in società ingiuste e contro natura, visto e considerato che tutte le società umane finora esistite sono state delle società ingiuste e contro natura in cui pochissimi hanno tutta la ricchezza, tutto il potere tutti i mass media,

e ricevono tutti i giorni dalla culla alla tomba e da mane a sera, da quei mass media che sono tutti in mano a quei pochissimi e sono tutti gestiti da quei pochissimi, il messaggio che l' uguaglianza tra gli uomini sarebbe "un' utopia irrealizzabile di cui delirano alcuni romantici idealisti" e che invece la condizione naturale sarebbe quella sempre esistiita, in cui pochissimi hanno tutta la ricchezza e tuitto il potere

e sono pertanto convinti che l' uguaglianza tra gli uomini sia "un' utopia irrealizzabile di cui delirano alcuni romantici idealisti" e che invece la condizione naturale sarebbe quella sempre esistiita, in cui pochisismi hanno tutta la ricchezza e tuitto il potere

Ma, come detto, ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens ha in sè la naturale ed istintiva certezza che "tutti gli uomini sono uguali",

ergo

ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, pur vivendo da sempre in società ingiuste e contro natura, tutti in mano ai pochissimi che hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, e pur se superficialmente stravolto dai messaggi fasulli inviati ogni giorno da quelle società ingiuste e contro natura, tutti in mano ai pochissimi che hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, che gli ripetono che l' uguaglianza tra gli uomini sarebbe "un' utopia irrealizzabile di cui delirano alcuni romantici idealisti" e che invece la condizione naturale sarebbe quella sempre esistiita, in cui pochisismi hanno tutta la ricchezza e tuitto il potere

conserva in sè naturalmente e profondamente la naturale ed istintiva consapevolezza, ergo l'assoluta certezza, che "tutti gli uomini sono uguali" perchè l' uguaglianza tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens è una condizione naturale, "naturale" nel senso letterale del termine perchè esistente già nello stato di natura, in cui tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens sono uguali, perchè. come diceva Thomas Hobbes, nessun uomo è così forte ed intelligente da non potere essere ucciso da un altro

ergo

ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens percepisce naturalmente ed istintivamente il contro natura e l'ingiustizia di una società umana in cui pochissimi hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, perchè quella società umana non mantiene la condizione di uguaglianza esistente nello stato di natura,

ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens percepisce naturalmente ed istintivamente che non gli conviene in alcun modo e non ha alcun senso passare dallo stato di natura, in cui tutti gli uomini sono uguali, ad una società umana in cui pochissimi hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, che è una società contro natura ed ingiusta

ergo

ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens è portato naturalmente ed istintivamente a combattere in ogni modo la società ingiusta e contro natura in cui vive, per tornare ad una società secondo natura e giusta che mantenga la condizione di uguaglianza tra gli uomini esistente nello stato di natura.

Dalla naturale ed istintiva consapevolezza, ergo dall'assoluta certezza, profondamente presente in ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, che "tutti gli uomini sono uguali" perchè l' uguaglianza tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens è una condizione naturale, "naturale" nel senso letterale del termine perchè esistente già nello stato di natura,

consegue una situazione necessaria ed inevitabile che da sempre si ripete all' interno di ogni società umana, visto e considerato che tutte le società umane finora esistite sono state ingiuste e contro natura:

i pochissimi che da sempre in ogni società umana finora esistita possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, che tengono perciò in piedi una società ingiusta e contro natura, si trovano necessariamente ed inevitabilmente a dover fare i conti con la consapevolezza e la certezza naturale di questa uguaglianza, che è naturalmente, profondamente ed ineluttabilmente radicata in ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, e con la conseguente consapevolezza che una società in cui pochissimi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere è una società ingiusta e contro natura

ergo

si trovano ogni volta costretti a dover fronteggiare, controllare e reprimere la tensione e la violenza che esplodono non solo necessariamente ed inevitabilmente, ma anche giustamente e legittimamente all' interno di una società profondamente disuguale in cui pochissimi esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens possiedono tutto il denaro e tutto il potere e li usano per sottomettere, controllare, sfruttare ed usare tutti gli altri,

perchè tutti gli altri esemplari dela specie Homo Sapiens Sapiens percepiscono naturalmente che quella società è una società contro natura ed ingiusta, che non ha nulla a che fare con le condizioni naturali di uguaglianza dello stato di natura e sconvolge le naturali condizioni di uguaglianza tra gli esemplari dela specie Homo Sapiens Sapiens esistenti nello stato di natura

ergo

tutti gli altri esemplari dela specie Homo Sapiens Sapiens combattono in ogni modo quella società contro natura ed ingiusta per tornare ad una società secondo natura e giusta che mantenga la condizione di uguaglianza tra gli uomini esistente nello stato di natura.

Quella tensione e quella violenza, per chi le osserva in buona fede, sono quindi semplicemente la necessaria, inevitabile, giusta e legittima risposta istintiva ad uno stato di cose profondamente disuguale, ed hanno lo scopo di ripristinare le naturali condizioni di eguaglianza, così gravemente turbate.

E' puramente illusorio pensare che quella tensione e quella violenza terminino: esse non termineranno mai, necessariamente ed inevitabilmente, ma anche giustamente e legittimamente, finchè esisterà una società umana diseguale ed ingiusta,

perchè la consapevolezza naturale ed istintiva che l' uguaglianza tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens è una condizione naturale, "naturale" nel senso letterale del termine perchè esistente già nello stato di natura, è presente in modo naturale ed istintivo, in ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens,

ed entra in conflitto necessariamente ed inevitabilmente, ma anche giustamente e legittimamente, con una società umana ingiusta e contro natura in cui pochissimi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, una società che non mantiene in alcun modo la condizione di uguaglianza tra gli uomini esistente nello stato di natura.

La tensione e violenza all' interno della società umana termineranno solo e soltanto allorchè saranno ristabilite le naturali condizioni di uguaglianza tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens esistenti nello stato di natura,

quelle condizioni naturali di uguaglianza che ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens sente in sè, naturalmente, profondamente ed ineluttabilmente, come una realtà naturale, ed in quanto tale assolutamente certa, ovvia ed indiscutibile.

Ma visto e considerato che, come detto, tutte le società umane finora esistite sono state della società ingiuste e contro natura in cui pochissimi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, e che quindi una società umana giusta, che mantenga l'eguaglianza natuirale tra gli uomini non è mai esistita

quel che da sempre è accaduto e continua ad accadere nelle società umane è che quei pochissimi che da sempre in ogni società umana finora esistita possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere,

si sono sempre trovati e continuano a trovarsi nella condizione di dover fronteggiare, controllare e reprimere la tensione e la violenza che esplodono necessariamente ed inevitabilmente, giustamente e legittimamente al'interno di una società profondamente disuguale in cui pochissimi esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens possiedono tutto il denaro e tutto il potere e li usano per sottomettere, controllare, sfruttare ed usare tutti gli altri.

Il modo più semplice ed immediato per sottomettere, controllare, sfruttare ed usare tutti gli altri è la violenza.

I pochissimi che da sempre in ogni società umana finora esistita possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere usano la loro ricchezza ed il loro potere per assoldare delle truppe, degli sgherri, dei mercenari, dei bravi, dei picciotti mafiosi, dei poliziotti e dei carabinieri che tutelino i loro interessi e difendano la loro richezza ed il loro potere

facendo violenza a chiunque cerchi di opporsi alla loro società ingiusta e contro natura in cui pochissimi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere e combatte per creare una società giusta e secondo natura che mantenga la condizione di uguaglianza tra gli uomini esistente nello stato di natura.

Ma la realtà oggettiva è che quelli che possiedono tutta la riccheza e tutto il potere sono pochissimi e tutti gli altri sono tantissimi: ne consegue che è sempre e comunque molto dispendioso, ed a volte addirittura impossibile, per quell' 1% che possiede tutta la ricchezza e tutto il potere riuscire a sottomettere, controllare, sfruttare ed usare tutti gli altri usando solo la violenza delle truppe, degli sgherri, dei mercenari, dei bravi, dei picciotti mafiosi, dei poliziotti e dei carabinieri, assoldati da loro per tutelare i loro interessi e difendere la loro ricchezza ed il loro potere.

Nasce pertanto l'esigenza per quei pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere di inventare altre tecniche diverse per sottomettere, controllare, sfruttare ed usare tutti gli altri.

La tecnica più funzionante è quella "cristiana" che consiste nell' invenzione del cosiddetto "amore per il prossimo", con cui ricchi e potenti, con l' aiuto di ometti da loro assoldati per predicare il suddetto "cristianesimo" ed il suddetto "amore per il prossimo", criminalizzano il sano e naturale egoismo e blandiscono la sana e naturale aggressività in milioni di esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens

trasformando milioni di esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens nati sani forti e liberi in docili e miti pecorelle, per poi omologare le suddette docili e miti pecorelle , in nome della cosiddetta "coesione sociale" nel gregge chamato "comunità" , e poterle così portare tutte insieme tosare per far lana per il padrone.

Vado dunque a spiegare in modo dettagliato ed esaustivo come funziona la tecnica di sottomissione e di controllo degli altri fondata sul cosiddetto "amore per il prossimo"

spegando in primis perchè la fede nell' esistenza del cosiddetto "amore per il prossimo", del tutto inesistente in natura e nella realtà, come ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens può facilmente verificare semplicemente studiando un pò di storia umana e/o dando uno sguardo alla cronaca quotidiana e/o facendo riferimento alla sua personale esperienza di vita

attecchisce così facilmente e così tanto nei cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens

e in secundis come il suddetto "amore per il prossimo", una volta attecchito nei cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens , viene usato per controllare, sottometere ed usare milioni di esemplari della specie.

Per rispondere alla prima domanda il punto di partenza più opportuno è proprio quello che ho scritto qui sopra:

ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens è naturalmente ed istintivamente consapevole dell' assoluta estraneità degli altri , perchè ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens può facilmente verificare semplicemente studiando un pò di storia umana o anche solo dando uno sguardo alla cronaca quotidiana e facendo riferimento alla sua personale esperienza di vita

che prima di tutto lui e poi ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, guidato solo e soltanto dal suo istinto di sopravvivenza, che è un sano e naturale egoismo che lo conduce in primis a sopravvivere come individuo e in secundis ad accoppiarsi con un esemplare dell' altro sesso per riprodursi e poi occuparsi dei cuccioli generati per mantenere il suo corredo genetico sulla Terra,

nella migliore della ipotesi è del tutto indifferente agli altri, nella peggiore delle ipotesi, ove questo sia necessario per sopravvivere come individuo e/o per mantenere il suo corredo genetico sulla Terra, è disposto a passare sopra, senza alcun problema, agli altri ed alla loro vita.

'Nzomma ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens è naturalmente ed istintivamente consapevole della totale ed assoluta estraneità dell' altro.

Quel che accade però, a questo punto, è che se alcuni esemplari dela specie Homo Sapiens Sapiens sono capaci di vivere serenamente con questa consapevolezza naturale ed istintiva della totale ed assoluta estraneità dell' altro,

moltissimi altri, gli esemplari più deboli della specie, ne sono angosciati, perchè per essi, proprio per via della loro debolezza, l' estraneità dell' altro vuol dire pericolosità dell' altro,

ed hanno pertanto bisogno di qualcosa, di un' illusione, di una menzogna, che cancelli quella consapevolezza dell' estraneità dell' altro, e, con essa, l' angoscia che ne deriva.

Per loro viene inventato il cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare dela specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens,

in guisa tale che poi, per rassicurarli, come si fa coi bambini impauriti, gli si racconta la favoletta che ogni esemplare dela specie Homo Sapiens Sapiens "ama" ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens

e che i poveracci, confortati da questa illusione, non abbiano più la consapevolezza della realtà della assoluta e totale estraneità degli altri e non siano più angosciati dalla pericolosità degli altri.

Naturalmente la realtà resta quella naturale della totale ed assoluta estraneità degli altri, quella che ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens può facilmente verificare semplicemente studiando un pò di storia umana e/o dando uno sguardo alla cronaca quotidiana e/o facendo riferimento alla sua personale esperienza di vita,

ma lo scopo delle illusioni, come si sa, è quello di cancellare la consapevolezza della realtà, non la realtà,

e nella fattispecie l' illusione chiamata "amore per il prossimo" assolve perfettamente alla funzione per cui è stata inventata: cancellare la consapevolezza della totale ed assoluta estraneità degli altri, che angoscia gli esemplari più deboli della specie.

A questo punto, dopo aver risposto alla prima domanda e dopo aver spiegato perchè il cosiddetto "amore per il prossimo" attecchisce così facilmente nei cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens resta da rispondere alla seconda domanda: resta cioè da spiegare in che modo il cosiddetto "amore per il prossimo", una volta attecchito nei cervelli degli esemplari più deboli della specie, sia usato per plagiarli, irretirli, controllari ed usarli,

ma prima è non solo lecito, ma necessario ed indispensabile chiedersi: "Come si inventa 'sto amore per il prossimo ?", perchè la risposta a questa domanda serve anche a capire come funziona l' amore per il prossimo, cioè come e perchè 'sto "amore per il prossimo", una volta attecchito nei cervelli degli esemplari più deboli della specie, possa essere facilmente usato per plagiarli, irretirli, controllarli ed usarli.

'Nzomma "Come si inventa 'sto "amore per il prossimo ?".

E' presto detto...

Si prende il sano e naturale interesse di ogni esemplare adulto della specie Homo Sapiens Sapiens per i cuccioli generati, che è peraltro un interesse di natura meramente egoistica, che porta l'esemplare adulto ad accudire il cucciolo generato solo e soltanto per aumentare le sue probabilità di sopravvivenza, e, con esse, le probabilità di mantenere il proprio corredo genetico sulla Terra, che è, insieme alla sopravvivenza individuale, il solo scopo naturale ed istintivo di ogni essere vivente, il solo senso della vita e il solo scopo della vita,

ed usandolo come modello di riferimento si inventa la balla

che questo interesse è presente in ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens,

dopo di che si dice che, in virtù di questo presunto ed ipotetico interesse, ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens non dovrebbe più vedere l' altro come qualcosa di estraneo, ma come qualcuno che non può fare a meno di occuparsi di lui e che di fatto si occuperà certamente di lui, come i suoi genitori si sono occupati di lui.

Detto questo non è difficile comprendere come una volta infilata nei cervelli, fin dalla più tenera età, l' illusione chiamata "amore per il prossimo", creata avendo come riferimento il naturale interesse di un esemplare adulto della specie per il cucciolo generato nella sua età infantile, in cui è totalmente dipendente,

sia poi facilissimo mantenere gli esemplari adulti della specie Homo Sapiens Sapiens in quella condizione di dipendenza infantile, tenendoli in fiduciosa attesa che qualcuno si occupi di loro in nome del suddetto "amore per il prossimo", così come i genutori si occupavano di loro in età infantile,

evitando così che essi si evolvano in modo naturale verso l'autonomia dell' età adulta e si occupino di se stessi e della propria vita, come dovrebbe fare un esemplare adulto della specie.

Per comprendere questo meccanismo basta pensare alla parola "padre" che ogni sacerdote usa per se stesso " e alla parola "figliuoli" che usa per i suoi fedeli, per i suoi seguaci, 'nzomma per i poveracci da lui irretiti e plagiati,

che andranno sempre dal "padre" per ogni loro problema e/o se ne staranno sempre e comunque in attesa del suo intervento per risolvere ogni loro problema, fino a giungere al comportamento assolutamente mostruoso e contro natura di andare addirittura da lui a "confessare i loro peccati", una cosa assolutamente mostruosa e contro natura se si pensa che a fare 'sta cosa è un esemplare adulto della specie nei confronti di un altro esemplare adulto della specie.

'Nzomma semplicemente usando questo "amore per il prossimo", prima inventato e poi infilato nei cervelli per cancellare la consapevolezza della totale ed assoluta estraneità degli altri e l'angoscia che ne deriva, si riesce a mantenere milioni di esemplari adulti della specie Homo Sapiens Sapiens in condizione infantile, rendendoli così facilmente controllabili ed usabili.

Per comprendere la potenza del meccanismo di sottomissione e di controllo degli altri fondato sul cosiddetto "amore per il prossimo" basta pensare ai tantissimi re ed ai tantissimi sovrani assoluti, i quali, nel corso dei secoli, mantenendo per sè tutta la ricchezza e tutto il potere, promettevano di occuparsi dei sudditi "per amore", come "un padre dei figliuoli", lasciamdoli in fiduciosa atesa di un intervento che poi naturalmente non arrivava mai,

semplicemente perchè, come detto, la promessa dell' intervento e la conseguente fiduciosa attesa generata nei poveracci serviva solo e soltanto a tenerli buoni per impedire che facessero qualcosa per togliergli ricchezza e potere, 'nzomma per mantenere per sè tutta la ricchezza e tutto il potere,

un comportamento che peraltro continua ad esistere anche ai giorni nostri, in epoca di presunta ed ipotetica "democrazia" "uguaglianza", libertà" et ceteras et similia,

in cui ricchi, potenti e politici contemporanei, mantenendo anch' essi per sè tutta la ricchezza e tutto il potere, continuano a promettere di tutto a tutti, promettendo a tutti di occuparsi di loro come "un padre dei figliuoli",

per tenerli buoni ed impedire che facciano qualcosa per togliergli ricchezza e potere, 'nzomma per mantenere per sè tutta la ricchezza e tutto il potere.

Ma la potenza del cosiddetto "amore per il prossimo" non finisce qui, perchè esso, una volta inventato ed infilato nei cervelli con le modalità sopra descritte, permette anche di compiere un' altra nefandezza, naturalmente anch' essa finalizzata a plagiare, controllare ed usare gli altri.

Una volta diffusa la minchiata che il cosiddetto "amore per il prossimo" esiste realmente, cioè che esiste realmente un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens,

si può tranquillamente dedurne la conseguenza che chi è guidato dal sano e naturale egoismo, e quindi non prova per gli altri il suddetto "amore per il prossimo", che tutti dovrebbero provare, è un criminale.

Usato in questo modo il suddetto "amore per il prossimo" è una specie di bastone che serve ad annichilire gli individui, criminalizzando in essi il sano e naturale egoismo

che è semplicemente il sano e naturale istinto di sopravvivenza, che altro non è se non un sano e naturale egoismo che conduce ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens in primis a sopravvivere come individuo e in secundis ad accoppiarsi con un esemplare dell' altro sesso per riprodursi e poi occuparsi dei cuccioli generati per mantenere il suo corredo genetico sulla Terra.

Come si fa ?

Basta dire ad ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens che siccome la tendenza naturale degli esemplari della sepcie Homo Sapiens Sapiens è il cosiddetto "amore per il prossimo", cioè l'occuparsi degli altri,

e che tutti amano il prossimo e si occupano degli altri

il sano e naturale egoismo, che è in realtò la tendenza naturale di ogni essere vivente, è qualcosa di criminale e colpevole

per poi intimare: "Non devi pensare a te stesso, devi pensare agli altri, devi avere l'approvazione degli altri e della comunità";

in tal guisa il sano e naturale egoismo viene criminalizzato e colpevolizzato, beninteso solo nel popolino popolano e popolare coglione

ma resta intatto nei ricchi e nei potenti, che così possono mantenerlo solo per loro, senza trovare la naturale contrapposizione del sano e naturale egoismo di tutti gli altri e la conseguente sana e naturale reazione violenta quando li sottomettono, li controllano, li usano e li sfruttano, 'nzomma fanno quello che vogliono della loro vita.





permalink | inviato da _Giamba_ il 30/3/2018 alle 18:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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