Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia com il tuo corpo e con la tua vita, con la Natura e con la Terra. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto: tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens tratta con rispetto solo quelli che ti trattano con rispetto. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Alzati e ritirati con il sole. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa ERGO chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra. AUT AUT O la vita come valore. O il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. L' amore per il prossimo inventato dai cristiani è un delirio contro natura e contro la vita che sconvolge l' ordine naturale delle cose e finirà per distruggere il pianeta Terra. | Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
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Giamba2016
"Animale terreno consapevole" e/o "Genus fictus natura et historia" e/o "Io sono una forza del passato solo nella tradizione è il mio amore" sono tre modi diversi di dire la stessa cosa


Diario


16 giugno 2018

L' amore per il prossimo inventato dai cristiani è un delirio contro natura e contro la vita che sconvolge l' ordine naturale delle cose e finirà per distruggere il pianeta Terra.


In realtà in Natura, 

così come non esiste un interesse reale di alcun esemplare adulto di una specie vivente per un altro esemplare adulto della stessa specie, 

non esiste alcun interesse di un esemplare adulto della specie Homo Sapiens, che è un essere vivente come tutti gli altri,  per un altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens.

Il cosiddetto "amore per il prossimo", cioè un presunto ed ipotetico  interesse di un esemplare adulto della specie Homo Sapiens per un altro esemplare della specie Homo Sapiens,

è stato inventato dagli esemplari più deboli della specie, quelli malati e vecchi  che non sono in grado di competere con gli esemplari più forti,

i quali non reggono la consapevolezza della realtà naturale dell' assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia proprio perchè la loro debolezza, cioè la loro incapacità di competere con gli altri, li porta a considerare l' altro naturalmente estraneo a loro e la sua libertà come un pericolo, 

e quindi inventano il cosiddetto "amore per il prossimo" per cercare di irretire ed omologare gli altri nella cosiddetta "comunità" e controllarli, 

che poi viene di fatto usato dai pochissimi che da sempre in ogni società umana finora esistita, hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, per controlare, sottomettere, sfruttare ed usare tutti gli altri

L' invenzione del suddetto "amore per il prossimo", che è un delirio contro natura, e la sua diffusione sul pianeta Terra tra gli esemplari della specie Homo Sapiens, nei modi che spiego in modo dettagliato ed esasustivo nei sussidi pedagogici riportati qui sotto,  

ha necessariamente ed inevitabilmente delle terribili conseguenze contro natura: rompe l'ordine naturale delle cose e sconvolge la "selezione naturale", che è legge fondamentale della Natura, necessaria ed indispensabile

in primis per limitare la diffusione sulla Terra degli esemplari di una specie,

e in secundis, e nel contempo, per far si che solo gli individui più sani, più forti e più giovani di una specie sopravvivano, si accoppino tra di loro e si riproducano, 

in guisa tale da mantenere quella specie sana, giovane e forte.

Il cosiddetto "amore per il prossimo", che come detto è stato inventato dagli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens, quelli malati e vecchi che non sono in grado di competere con gli esemplari forti, sani e giovani, cioè quelli che nell' ordine naturale delle cose, con la selezione naturale, si estinguerebbero,

porta a compiere la scelta contro natura di difendere gli esemplari malati, deboli e vecchi della specie Homo Sapiens, che invece secondo natura dovrebbero morire per lasciare il posto sulla Terra ai sani, ai forti ed ai giovani, ed anzi ancora peggio, come sta accadendo da un pò di tempo, porta ad esaltare il malato, il debole ed il vecchio,

e di tenere in vita tutti.

La conseguenza, naturalmente ed ovviamente, è di fare il contrario di quello che l' ordine naturale delle cose, cioè la "selezione naturale" che è la legge fondamentale della Natura, dovrebbe far fare:

in primis la diffusione sulla Terra degli esemplari della specie Homo Sapiens è giunta a numeri oramai insostenibli per il pianeta

e in secundis, e nel contempo, sulla Terra proliferano gli esemplari deboli, malati e vecchi della specie.

finendo per rendere la specie sempre pù malata, debole e vecchia.

Che fare dunque ?

Spazzare via dalla faccia della Terra il delirio contro Natura e contro la Terra chiamato "cristianesimo" ed il suo virus "amore per il prossimo"

per riportare tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens in sintonia con il loro corpo e con la loro vita, con il loro sano e naturale egoismo e con i loro sani istinti naturali,

in guisa tale che essi tornino in sintonia con l' ordine naturale delle cose, e con la "selezione naturale" che è la legge fondamentale della Natura.


SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO UNO

Come viene inventato il cosiddetto "amore per il propssimo" ?

Si prende il sano e naturale interesse di ogni esemplare adulto della specie Homo Sapiens Sapiens per i cuccioli generati, che è peraltro un interesse di natura meramente egoistica, che porta l'esemplare adulto ad accudire il cucciolo generato solo e soltanto per aumentare le sue probabilità di sopravvivenza, e, con esse, le probabilità di mantenere il proprio corredo genetico sulla Terra, che è, insieme alla sopravvivenza individuale, il solo scopo naturale ed istintivo di ogni essere vivente, il solo senso della vita e il solo scopo della vita,

ed usandolo come modello di riferimento si inventa la balla

che questo interesse è presente in ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens,

dopo di che si dice che, in virtù di questo presunto ed ipotetico interesse, ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens non dovrebbe più vedere l' altro come qualcosa di estraneo, ma come qualcuno che non può fare a meno di occuparsi di lui e che di fatto si occuperà certamente di lui, come i suoi genitori si sono occupati di lui.

Detto questo non è difficile comprendere come una volta infilata nei cervelli, fin dalla più tenera età, l' illusione chiamata "amore per il prossimo", creata avendo come riferimento il naturale interesse di un esemplare adulto della specie per il cucciolo generato nella sua età infantile, in cui è totalmente dipendente,

sia poi facilissimo mantenere gli esemplari adulti della specie Homo Sapiens Sapiens in quella condizione di dipendenza infantile, tenendoli in fiduciosa attesa che qualcuno si occupi di loro in nome del suddetto "amore per il prossimo", così come i genitori si occupavano di loro in età infantile,

evitando così che essi si evolvano in modo naturale verso l'autonomia dell' età adulta e si occupino di se stessi e della propria vita, come dovrebbe fare un esemplare adulto della specie.

Per comprendere questo meccanismo basta pensare alla parola "padre" che ogni sacerdote usa per se stesso " e alla parola "figliuoli" che usa per i suoi fedeli, per i suoi seguaci, 'nzomma per i poveracci da lui irretiti e plagiati,

che andranno sempre dal "padre" per ogni loro problema e/o se ne staranno sempre e comunque in attesa del suo intervento per risolvere ogni loro problema, fino a giungere al comportamento assolutamente mostruoso e contro natura di andare addirittura da lui a "confessare i loro peccati", una cosa assolutamente mostruosa e contro natura se si pensa che a fare 'sta cosa è un esemplare adulto della specie nei confronti di un altro esemplare adulto della specie.

'Nzomma semplicemente usando questo "amore per il prossimo", prima inventato e poi infilato nei cervelli per cancellare la consapevolezza della totale ed assoluta estraneità degli altri e l'angoscia che ne deriva, si riesce a mantenere milioni di esemplari adulti della specie Homo Sapiens Sapiens in condizione infantile, rendendoli così facilmente controllabili ed usabili.

Per comprendere la potenza del meccanismo di sottomissione e di controllo degli altri fondato sul cosiddetto "amore per il prossimo" basta pensare ai tantissimi re ed ai tantissimi sovrani assoluti, i quali, nel corso dei secoli, mantenendo per sè tutta la ricchezza e tutto il potere, promettevano di occuparsi dei sudditi "per amore", come "un padre dei figliuoli", lasciamdoli in fiduciosa atesa di un intervento che poi naturalmente non arrivava mai,

semplicemente perchè, come detto, la promessa dell' intervento e la conseguente fiduciosa attesa generata nei poveracci serviva solo e soltanto a tenerli buoni per impedire che facessero qualcosa per togliergli ricchezza e potere, 'nzomma per mantenere per sè tutta la ricchezza e tutto il potere,

un comportamento che peraltro continua ad esistere anche ai giorni nostri, in epoca di presunta ed ipotetica "democrazia" "uguaglianza", libertà" et ceteras et similia,

in cui ricchi, potenti e politici contemporanei, mantenendo anch' essi per sè tutta la ricchezza e tutto il potere, continuano a promettere di tutto a tutti, promettendo a tutti di occuparsi di loro come "un padre dei figliuoli",

per tenerli buoni ed impedire che facciano qualcosa per togliergli ricchezza e potere, 'nzomma per mantenere per sè tutta la ricchezza e tutto il potere.

Ma la potenza del cosiddetto "amore per il prossimo" non finisce qui, perchè esso, una volta inventato ed infilato nei cervelli con le modalità sopra descritte, permette anche di compiere un' altra nefandezza, naturalmente anch' essa finalizzata a plagiare, controllare ed usare gli altri.

Una volta diffusa la minchiata che il cosiddetto "amore per il prossimo" esiste realmente, cioè che esiste realmente un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens,

si può tranquillamente dedurne la conseguenza che chi è guidato dal sano e naturale egoismo, e quindi non prova per gli altri il suddetto "amore per il prossimo", che tutti dovrebbero provare, è un criminale.

Usato in questo modo il suddetto "amore per il prossimo" è una specie di bastone che serve ad annichilire gli individui, criminalizzando in essi il sano e naturale egoismo

che è semplicemente il sano e naturale istinto di sopravvivenza, che altro non è se non un sano e naturale egoismo che conduce ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens in primis a sopravvivere come individuo e in secundis ad accoppiarsi con un esemplare dell' altro sesso per riprodursi e poi occuparsi dei cuccioli generati per mantenere il suo corredo genetico sulla Terra.

Come si fa ?

Basta dire ad ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens che siccome la tendenza naturale degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens è il cosiddetto "amore per il prossimo", cioè l'occuparsi degli altri,

e che tutti amano il prossimo e si occupano degli altri

il sano e naturale egoismo, che è in realtà la tendenza naturale di ogni essere vivente, è qualcosa di criminale e colpevole

per poi intimare: "Non devi pensare a te stesso, devi pensare agli altri, devi avere l'approvazione degli altri e della comunità";

in tal guisa il sano e naturale egoismo viene criminalizzato e colpevolizzato, beninteso solo nel popolino popolano e popolare coglione

ma resta intatto nei ricchi e nei potenti, che così possono mantenerlo solo per loro, senza trovare la naturale contrapposizione del sano e naturale egoismo di tutti gli altri e la conseguente sana e naturale reazione violenta quando li sottomettono, li controllano, li usano e li sfruttano, 'nzomma fanno quello che vogliono della loro vita.


SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO DUE

Perchè moltissimi esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens per tutta l'esistenza

sono ignari della semplice realtà che "Ognuno è solo al centro della Terra trafitto da un raggio di sole e se fa li cazzi sua, e che quelli che se li fanno meglio so' proprio quelli che fanno finta di occuparsi degli altri"

e vanno "alla ricerca di ammore" ?

Perchè sono angosciati dalla consapevolezza che "Ognuno è solo al centro della Terra trafitto da un raggio di sole e se fa li cazzi sua"

ergo prima creano il cosiddetto "amore per il prossimo",

cioè l'illusione che ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens sia interessato ad ogni altro esemplare dela specie Homo Sapiens Sapiens,

per cancellare quella consapevolezza che li angoscia,

e poi , sorretti da quell' illusione, vanno "alla ricerca di ammore" per tutta l'esistenza,

cadendo in tal guisa proprio nelle grinfie di "quelli che si fanno meglio i cazzi loro, cioè quelli che fanno finta di occuparsi degli altri",

i quali in primis sono consapevoli che "Ognuno è solo al centro della Terra trafitto da un raggio di sole e se fa li cazzi sua",

in secundis sono consapevoli che molti loro simili sono incapaci di giungere a quella consapevolezza per via dell' angoscia che essa genera in loro

in tertiis sono certi che l' illusione che si sono creati per cancellarla li condurrà necessariamente ed inevitabilmente ad andare "alla ricerca di ammore" per tutta l'esistenza,

ergo

imparano a "far finta di occuparsi degli altri per farsi meglio i cazzi loro"

per poi attendere i tapini "alla ricerca di ammmore" certi che prima o poi arriveranno,

e quando arrivano simulano con loro quell' ammmore di cui essi hanno bisogno

'nzomma "fanno finta di occuparsi di loro per farsi meglio i cazzi propri".

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO TRE

Il cosiddetto "amore per il prossimo", inesistente in natura, è un mero flatus vocis, ed è da sempre, insieme agli altri due flatus vocis "comunità" e "coesione sociale", uno strumento indispensabile di controllo e sottomissione di tutti gli altri, quindi di conservazione della loro ricchezza e del loro potere, per i pochissimi che hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, i quali altrimenti dovrebbero controllare, sottomettere e sfruttare tutti gli altri, per conservare ricchezza e potere, usando solo la violenza.

Per farvi comprendere come funziona il meccanismo di controllo e sottomissione di tutti gli altri da parte dei pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, usando il cosiddetto "amore per il prossimo", inesistente in natura, insieme agli altri due flatus vocis "comunità" e "coesione sociale", inizio da una analisi delle storia dele società umane finora esistite,

che sono state sempre e comunque delle società profondamente ingiuste, in cui pochissimi esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens possiedono tutta la ricchezza, e, conseguentemente, tutto il potere, ed usano la loro ricchezza ed il loro potere per sottomettere, controllare, usare e sfruttare tutti gli altri,

Orbene tutti quanti sono consapevoli che tutte le società umane finora esistite sono state delle società profondamente ingiuste, in cui pochissimi esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens possiedono tutta la ricchezza, e, conseguentemente, tutto il potere, ed usano la loro ricchezza ed il loro potere per sottomettere, controllare, usare e sfruttare tutti gli altri,

ma pochissimi sono consapevoli che una società umana ingiusta, quindi tutte le società umana finora esistite, non è solo ingiusta ma è soprattutto "contro natura"

ergo

che tutte le società umane finora esistite sono state società "contro natura"

perchè pochissimi sono consapevoli che l' uguaglianza tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens è una condizione naturale, "naturale" nel senso letterale del termine perchè esistente già nello stato di natura, in cui tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens sono uguali, perchè. come diceva Thomas Hobbes, nessun uomo è così forte ed intelligente da non potere essere ucciso da un altro

ergo

pochissimi pensano all' uguaglianza tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens è una condizione naturale, "naturale" nel senso letterale del termine perchè esistente già nello stato di natura.

Perchè solo pochissimi esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens sono consapevoli del fatto che l' uguaglianza tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens è una condizione naturale, "naturale" nel senso letterale del termine perchè esistente già nello stato di natura ?

Perchè la stragrande maggioranza degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens, pur avendo in sè istintivamente e naturalmente la consapevolezza che "tutti gli uomini sono uguali", perchè l' uguaglianza tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens è una condizione naturale, "naturale" nel senso letterale del termine perchè esistente già nello stato di natura,

vivono da sempre in società ingiuste e contro natura, visto e considerato che tutte le società umane finora esistite sono state delle società ingiuste e contro natura in cui pochissimi hanno tutta la ricchezza, tutto il potere tutti i mass media,

e ricevono tutti i giorni dalla culla alla tomba e da mane a sera, da quei mass media che sono tutti in mano a quei pochissimi e sono tutti gestiti da quei pochissimi, il messaggio che l' uguaglianza tra gli uomini sarebbe "un' utopia irrealizzabile di cui delirano alcuni romantici idealisti" e che invece la condizione naturale sarebbe quella sempre esistiita, in cui pochissimi hanno tutta la ricchezza e tuitto il potere

e sono pertanto convinti che l' uguaglianza tra gli uomini sia "un' utopia irrealizzabile di cui delirano alcuni romantici idealisti" e che invece la condizione naturale sarebbe quella sempre esistiita, in cui pochisismi hanno tutta la ricchezza e tuitto il potere

Ma, come detto, ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens ha in sè la naturale ed istintiva certezza che "tutti gli uomini sono uguali",

ergo

ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, pur vivendo da sempre in società ingiuste e contro natura, tutti in mano ai pochissimi che hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, e pur se superficialmente stravolto dai messaggi fasulli inviati ogni giorno da quelle società ingiuste e contro natura, tutti in mano ai pochissimi che hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, che gli ripetono che l' uguaglianza tra gli uomini sarebbe "un' utopia irrealizzabile di cui delirano alcuni romantici idealisti" e che invece la condizione naturale sarebbe quella sempre esistiita, in cui pochisismi hanno tutta la ricchezza e tuitto il potere

conserva in sè naturalmente e profondamente la naturale ed istintiva consapevolezza, ergo l'assoluta certezza, che "tutti gli uomini sono uguali" perchè l' uguaglianza tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens è una condizione naturale, "naturale" nel senso letterale del termine perchè esistente già nello stato di natura, in cui tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens sono uguali, perchè. come diceva Thomas Hobbes, nessun uomo è così forte ed intelligente da non potere essere ucciso da un altro

ergo

ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens percepisce naturalmente ed istintivamente il contro natura e l'ingiustizia di una società umana in cui pochissimi hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, perchè quella società umana non mantiene la condizione di uguaglianza esistente nello stato di natura,

ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens percepisce naturalmente ed istintivamente che non gli conviene in alcun modo e non ha alcun senso passare dallo stato di natura, in cui tutti gli uomini sono uguali, ad una società umana in cui pochissimi hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, che è una società contro natura ed ingiusta

ergo

ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens è portato naturalmente ed istintivamente a combattere in ogni modo la società ingiusta e contro natura in cui vive, per tornare ad una società secondo natura e giusta che mantenga la condizione di uguaglianza tra gli uomini esistente nello stato di natura.

Dalla naturale ed istintiva consapevolezza, ergo dall'assoluta certezza, profondamente presente in ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, che "tutti gli uomini sono uguali" perchè l' uguaglianza tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens è una condizione naturale, "naturale" nel senso letterale del termine perchè esistente già nello stato di natura,

consegue una situazione necessaria ed inevitabile che da sempre si ripete all' interno di ogni società umana, visto e considerato che tutte le società umane finora esistite sono state ingiuste e contro natura:

i pochissimi che da sempre in ogni società umana finora esistita possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, che tengono perciò in piedi una società ingiusta e contro natura, si trovano necessariamente ed inevitabilmente a dover fare i conti con la consapevolezza e la certezza naturale di questa uguaglianza, che è naturalmente, profondamente ed ineluttabilmente radicata in ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, e con la conseguente consapevolezza che una società in cui pochissimi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere è una società ingiusta e contro natura

ergo

si trovano ogni volta costretti a dover fronteggiare, controllare e reprimere la tensione e la violenza che esplodono non solo necessariamente ed inevitabilmente, ma anche giustamente e legittimamente all' interno di una società profondamente disuguale in cui pochissimi esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens possiedono tutto il denaro e tutto il potere e li usano per sottomettere, controllare, sfruttare ed usare tutti gli altri,

perchè tutti gli altri esemplari dela specie Homo Sapiens Sapiens percepiscono naturalmente che quella società è una società contro natura ed ingiusta, che non ha nulla a che fare con le condizioni naturali di uguaglianza dello stato di natura e sconvolge le naturali condizioni di uguaglianza tra gli esemplari dela specie Homo Sapiens Sapiens esistenti nello stato di natura

ergo

tutti gli altri esemplari dela specie Homo Sapiens Sapiens combattono in ogni modo quella società contro natura ed ingiusta per tornare ad una società secondo natura e giusta che mantenga la condizione di uguaglianza tra gli uomini esistente nello stato di natura.

Quella tensione e quella violenza, per chi le osserva in buona fede, sono quindi semplicemente la necessaria, inevitabile, giusta e legittima risposta istintiva ad uno stato di cose profondamente disuguale, ed hanno lo scopo di ripristinare le naturali condizioni di eguaglianza, così gravemente turbate.

E' puramente illusorio pensare che quella tensione e quella violenza terminino: esse non termineranno mai, necessariamente ed inevitabilmente, ma anche giustamente e legittimamente, finchè esisterà una società umana diseguale ed ingiusta,

perchè la consapevolezza naturale ed istintiva che l' uguaglianza tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens è una condizione naturale, "naturale" nel senso letterale del termine perchè esistente già nello stato di natura, è presente in modo naturale ed istintivo, in ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens,

ed entra in conflitto necessariamente ed inevitabilmente, ma anche giustamente e legittimamente, con una società umana ingiusta e contro natura in cui pochissimi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, una società che non mantiene in alcun modo la condizione di uguaglianza tra gli uomini esistente nello stato di natura.

La tensione e violenza all' interno della società umana termineranno solo e soltanto allorchè saranno ristabilite le naturali condizioni di uguaglianza tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens esistenti nello stato di natura,

quelle condizioni naturali di uguaglianza che ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens sente in sè, naturalmente, profondamente ed ineluttabilmente, come una realtà naturale, ed in quanto tale assolutamente certa, ovvia ed indiscutibile.

Ma visto e considerato che, come detto, tutte le società umane finora esistite sono state della società ingiuste e contro natura in cui pochissimi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, e che quindi una società umana giusta, che mantenga l'eguaglianza natuirale tra gli uomini non è mai esistita

quel che da sempre è accaduto e continua ad accadere nelle società umane è che quei pochissimi che da sempre in ogni società umana finora esistita possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere,

si sono sempre trovati e continuano a trovarsi nella condizione di dover fronteggiare, controllare e reprimere la tensione e la violenza che esplodono necessariamente ed inevitabilmente, giustamente e legittimamente al'interno di una società profondamente disuguale in cui pochissimi esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens possiedono tutto il denaro e tutto il potere e li usano per sottomettere, controllare, sfruttare ed usare tutti gli altri.

Il modo più semplice ed immediato per sottomettere, controllare, sfruttare ed usare tutti gli altri è la violenza.

I pochissimi che da sempre in ogni società umana finora esistita possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere usano la loro ricchezza ed il loro potere per assoldare delle truppe, degli sgherri, dei mercenari, dei bravi, dei picciotti mafiosi, dei poliziotti e dei carabinieri che tutelino i loro interessi e difendano la loro richezza ed il loro potere

facendo violenza a chiunque cerchi di opporsi alla loro società ingiusta e contro natura in cui pochissimi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere e combatte per creare una società giusta e secondo natura che mantenga la condizione di uguaglianza tra gli uomini esistente nello stato di natura.

Ma la realtà oggettiva è che quelli che possiedono tutta la riccheza e tutto il potere sono pochissimi e tutti gli altri sono tantissimi: ne consegue che è sempre e comunque molto dispendioso, ed a volte addirittura impossibile, per quell' 1% che possiede tutta la ricchezza e tutto il potere riuscire a sottomettere, controllare, sfruttare ed usare tutti gli altri usando solo la violenza delle truppe, degli sgherri, dei mercenari, dei bravi, dei picciotti mafiosi, dei poliziotti e dei carabinieri, assoldati da loro per tutelare i loro interessi e difendere la loro ricchezza ed il loro potere.

Nasce pertanto l'esigenza per quei pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere di inventare altre tecniche diverse per sottomettere, controllare, sfruttare ed usare tutti gli altri.

La tecnica più funzionante è quella "cristiana" che consiste nell' invenzione del cosiddetto "amore per il prossimo", con cui ricchi e potenti, con l' aiuto di ometti da loro assoldati per predicare il suddetto "cristianesimo" ed il suddetto "amore per il prossimo", criminalizzano il sano e naturale egoismo e blandiscono la sana e naturale aggressività in milioni di esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens

trasformando milioni di esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens nati sani forti e liberi in docili e miti pecorelle, per poi omologare le suddette docili e miti pecorelle , in nome della cosiddetta "coesione sociale" nel gregge chamato "comunità" , e poterle così portare tutte insieme tosare per far lana per il padrone.

Vado dunque a spiegare in modo dettagliato ed esaustivo come funziona la tecnica di sottomissione e di controllo degli altri fondata sul cosiddetto "amore per il prossimo"

spegando in primis perchè la fede nell' esistenza del cosiddetto "amore per il prossimo", del tutto inesistente in natura e nella realtà, come ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens può facilmente verificare semplicemente studiando un pò di storia umana e/o dando uno sguardo alla cronaca quotidiana e/o facendo riferimento alla sua personale esperienza di vita

attecchisce così facilmente e così tanto nei cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens

e in secundis come il suddetto "amore per il prossimo", una volta attecchito nei cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens , viene usato per controllare, sottometere ed usare milioni di esemplari della specie.

Per rispondere alla prima domanda il punto di partenza più opportuno è proprio quello che ho scritto qui sopra:

ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens è naturalmente ed istintivamente consapevole dell' assoluta estraneità degli altri , perchè ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens può facilmente verificare semplicemente studiando un pò di storia umana o anche solo dando uno sguardo alla cronaca quotidiana e facendo riferimento alla sua personale esperienza di vita

che prima di tutto lui e poi ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, guidato solo e soltanto dal suo istinto di sopravvivenza, che è un sano e naturale egoismo che lo conduce in primis a sopravvivere come individuo e in secundis ad accoppiarsi con un esemplare dell' altro sesso per riprodursi e poi occuparsi dei cuccioli generati per mantenere il suo corredo genetico sulla Terra,

nella migliore della ipotesi è del tutto indifferente agli altri, nella peggiore delle ipotesi, ove questo sia necessario per sopravvivere come individuo e/o per mantenere il suo corredo genetico sulla Terra, è disposto a passare sopra, senza alcun problema, agli altri ed alla loro vita.

'Nzomma ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens è naturalmente ed istintivamente consapevole della totale ed assoluta estraneità dell' altro.

Quel che accade però, a questo punto, è che se alcuni esemplari dela specie Homo Sapiens Sapiens sono capaci di vivere serenamente con questa consapevolezza naturale ed istintiva della totale ed assoluta estraneità dell' altro,

moltissimi altri, gli esemplari più deboli della specie, ne sono angosciati, perchè per essi, proprio per via della loro debolezza, l' estraneità dell' altro vuol dire pericolosità dell' altro,

ed hanno pertanto bisogno di qualcosa, di un' illusione, di una menzogna, che cancelli quella consapevolezza dell' estraneità dell' altro, e, con essa, l' angoscia che ne deriva.

Per loro viene inventato il cosiddetto "amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare dela specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens,

in guisa tale che poi, per rassicurarli, come si fa coi bambini impauriti, gli si racconta la favoletta che ogni esemplare dela specie Homo Sapiens Sapiens "ama" ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens

e che i poveracci, confortati da questa illusione, non abbiano più la consapevolezza della realtà della assoluta e totale estraneità degli altri e non siano più angosciati dalla pericolosità degli altri.

Naturalmente la realtà resta quella naturale della totale ed assoluta estraneità degli altri, quella che ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens può facilmente verificare semplicemente studiando un pò di storia umana e/o dando uno sguardo alla cronaca quotidiana e/o facendo riferimento alla sua personale esperienza di vita,

ma lo scopo delle illusioni, come si sa, è quello di cancellare la consapevolezza della realtà, non la realtà,

e nella fattispecie l' illusione chiamata "amore per il prossimo" assolve perfettamente alla funzione per cui è stata inventata: cancellare la consapevolezza della totale ed assoluta estraneità degli altri, che angoscia gli esemplari più deboli della specie.

A questo punto, dopo aver risposto alla prima domanda e dopo aver spiegato perchè il cosiddetto "amore per il prossimo" attecchisce così facilmente nei cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens resta da rispondere alla seconda domanda: resta cioè da spiegare in che modo il cosiddetto "amore per il prossimo", una volta attecchito nei cervelli degli esemplari più deboli della specie, sia usato per plagiarli, irretirli, controllari ed usarli,

ma prima è non solo lecito, ma necessario ed indispensabile chiedersi: "Come si inventa 'sto amore per il prossimo ?", perchè la risposta a questa domanda serve anche a capire come funziona l' amore per il prossimo, cioè come e perchè 'sto "amore per il prossimo", una volta attecchito nei cervelli degli esemplari più deboli della specie, possa essere facilmente usato per plagiarli, irretirli, controllarli ed usarli.

'Nzomma "Come si inventa 'sto "amore per il prossimo ?".

E' presto detto...

Si prende il sano e naturale interesse di ogni esemplare adulto della specie Homo Sapiens Sapiens per i cuccioli generati, che è peraltro un interesse di natura meramente egoistica, che porta l'esemplare adulto ad accudire il cucciolo generato solo e soltanto per aumentare le sue probabilità di sopravvivenza, e, con esse, le probabilità di mantenere il proprio corredo genetico sulla Terra, che è, insieme alla sopravvivenza individuale, il solo scopo naturale ed istintivo di ogni essere vivente, il solo senso della vita e il solo scopo della vita,

ed usandolo come modello di riferimento si inventa la balla

che questo interesse è presente in ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens,

dopo di che si dice che, in virtù di questo presunto ed ipotetico interesse, ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens non dovrebbe più vedere l' altro come qualcosa di estraneo, ma come qualcuno che non può fare a meno di occuparsi di lui e che di fatto si occuperà certamente di lui, come i suoi genitori si sono occupati di lui.

Detto questo non è difficile comprendere come una volta infilata nei cervelli, fin dalla più tenera età, l' illusione chiamata "amore per il prossimo", creata avendo come riferimento il naturale interesse di un esemplare adulto della specie per il cucciolo generato nella sua età infantile, in cui è totalmente dipendente,

sia poi facilissimo mantenere gli esemplari adulti della specie Homo Sapiens Sapiens in quella condizione di dipendenza infantile, tenendoli in fiduciosa attesa che qualcuno si occupi di loro in nome del suddetto "amore per il prossimo", così come i genitori si occupavano di loro in età infantile,

evitando così che essi si evolvano in modo naturale verso l'autonomia dell' età adulta e si occupino di se stessi e della propria vita, come dovrebbe fare un esemplare adulto della specie.

Per comprendere questo meccanismo basta pensare alla parola "padre" che ogni sacerdote usa per se stesso " e alla parola "figliuoli" che usa per i suoi fedeli, per i suoi seguaci, 'nzomma per i poveracci da lui irretiti e plagiati,

che andranno sempre dal "padre" per ogni loro problema e/o se ne staranno sempre e comunque in attesa del suo intervento per risolvere ogni loro problema, fino a giungere al comportamento assolutamente mostruoso e contro natura di andare addirittura da lui a "confessare i loro peccati", una cosa assolutamente mostruosa e contro natura se si pensa che a fare 'sta cosa è un esemplare adulto della specie nei confronti di un altro esemplare adulto della specie.

'Nzomma semplicemente usando questo "amore per il prossimo", prima inventato e poi infilato nei cervelli per cancellare la consapevolezza della totale ed assoluta estraneità degli altri e l'angoscia che ne deriva, si riesce a mantenere milioni di esemplari adulti della specie Homo Sapiens Sapiens in condizione infantile, rendendoli così facilmente controllabili ed usabili.

Per comprendere la potenza del meccanismo di sottomissione e di controllo degli altri fondato sul cosiddetto "amore per il prossimo" basta pensare ai tantissimi re ed ai tantissimi sovrani assoluti, i quali, nel corso dei secoli, mantenendo per sè tutta la ricchezza e tutto il potere, promettevano di occuparsi dei sudditi "per amore", come "un padre dei figliuoli", lasciamdoli in fiduciosa atesa di un intervento che poi naturalmente non arrivava mai,

semplicemente perchè, come detto, la promessa dell' intervento e la conseguente fiduciosa attesa generata nei poveracci serviva solo e soltanto a tenerli buoni per impedire che facessero qualcosa per togliergli ricchezza e potere, 'nzomma per mantenere per sè tutta la ricchezza e tutto il potere,

un comportamento che peraltro continua ad esistere anche ai giorni nostri, in epoca di presunta ed ipotetica "democrazia" "uguaglianza", libertà" et ceteras et similia,

in cui ricchi, potenti e politici contemporanei, mantenendo anch' essi per sè tutta la ricchezza e tutto il potere, continuano a promettere di tutto a tutti, promettendo a tutti di occuparsi di loro come "un padre dei figliuoli",

per tenerli buoni ed impedire che facciano qualcosa per togliergli ricchezza e potere, 'nzomma per mantenere per sè tutta la ricchezza e tutto il potere.

Ma la potenza del cosiddetto "amore per il prossimo" non finisce qui, perchè esso, una volta inventato ed infilato nei cervelli con le modalità sopra descritte, permette anche di compiere un' altra nefandezza, naturalmente anch' essa finalizzata a plagiare, controllare ed usare gli altri.

Una volta diffusa la minchiata che il cosiddetto "amore per il prossimo" esiste realmente, cioè che esiste realmente un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens,

si può tranquillamente dedurne la conseguenza che chi è guidato dal sano e naturale egoismo, e quindi non prova per gli altri il suddetto "amore per il prossimo", che tutti dovrebbero provare, è un criminale.

Usato in questo modo il suddetto "amore per il prossimo" è una specie di bastone che serve ad annichilire gli individui, criminalizzando in essi il sano e naturale egoismo

che è semplicemente il sano e naturale istinto di sopravvivenza, che altro non è se non un sano e naturale egoismo che conduce ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens in primis a sopravvivere come individuo e in secundis ad accoppiarsi con un esemplare dell' altro sesso per riprodursi e poi occuparsi dei cuccioli generati per mantenere il suo corredo genetico sulla Terra.

Come si fa ?

Basta dire ad ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens che siccome la tendenza naturale degli esemplari della sepcie Homo Sapiens Sapiens è il cosiddetto "amore per il prossimo", cioè l'occuparsi degli altri,

e che tutti amano il prossimo e si occupano degli altri

il sano e naturale egoismo, che è in realtò la tendenza naturale di ogni essere vivente, è qualcosa di criminale e colpevole

per poi intimare: "Non devi pensare a te stesso, devi pensare agli altri, devi avere l'approvazione degli altri e della comunità";

in tal guisa il sano e naturale egoismo viene criminalizzato e colpevolizzato, beninteso solo nel popolino popolano e popolare coglione

ma resta intatto nei ricchi e nei potenti, che così possono mantenerlo solo per loro, senza trovare la naturale contrapposizione del sano e naturale egoismo di tutti gli altri e la conseguente sana e naturale reazione violenta quando li sottomettono, li controllano, li usano e li sfruttano, 'nzomma fanno quello che vogliono della loro vita.

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO QUATTRO

"Amore per il prossimo", "solidarietà", "educazione", "beneficenza" et ceteras et similia: in una società in cui l' 1% possiede tutta la ricchezza subdoli e banali espedienti per mantenere una condizione di assurda ed aberrante disuguaglianza economica.

Non serve un' intelligenza eccezionale per comprendere che "amore per il prossimo", "solidarietà", "educazione", "beneficenza" et ceteras et similia,

in una società come questa in cui l' 1% degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens possiede tutta la ricchezza

sono solo e soltanto subdoli e banali espedienti per "addolcire la pillola" della disuguaglianza economica e farla andare giù a quelli che la subiscono, cioè il restante 99% di esemplari della specie,

subdoli e banali espedienti che hanno lo scopo, consapevolmente e scientificamente perseguito, di mantenere lo status quo, cioè una condizione di assurda ed aberrante disuguaglianza economica in cui l'1% che possiede tutta la ricchezza, tutto il potere e tutti i mass media plagia, condiziona, controlla, sottomette, sfrutta ed usa il restante 99%

ergo

si può certamente dire che in una società come questa quelli che si pongono "coraggiosamente a difesa dei valori" di "amore per il prossimo", "solidarietà", "educazione", "beneficenza" et ceteras et similia,

non è che "non capiscono", ma "fanno finta di non capire"

che in una società come questa in cui l' 1% degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens possiede tutta la ricchezza

quei "valori" sono solo e soltanto subdoli e banali espedienti per "addolcire la pillola" della disuguaglianza economica e farla andare giù a quelli che la subiscono, cioè il restante 99% di esemplari della specie,

subdoli e banali espedienti che hanno lo scopo consapevolmente e scientificamente perseguito di mantenere le condizioni di disuguaglianza,

cioè di tenere in piedi una società umana come questa in cui l' 1% possiede tutta la ricchezza e quindi anche tutto il potere,

che è una società umana ingiusta e diseguale, come tutte quelle che sono esistite finora sulla Terra.

'Nzomma..

Chi "diffonde e difende coraggiosamente" i "valori" di "amore per il prossimo", "solidarietà", "educazione", "beneficenza" et ceteras et similia,

lo fa per evitare che gran parte del 99% degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens che vive in questa società si renda conto che in questa società l' 1% degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens possiede tutta la ricchezza

e la usa per avere anche tutto il potere e tutti i mass media allo scopo di plagiare, condizionare, controllare, sottomettere , usare e sfruttare tutti gli altri,

e che dal dato di fatto oggettivo che l' 1% degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens possiede tutta la ricchezza, tutto il potere e tutti i mass media

deriva necessariamente ed inevitabilmente una società umana in cui quei pochissimi che possiedono tutta la ricchezza, tutto il potere e tutti i mass media plagiano, condizionano, controllano, sottomettono, usano e sfruttano tutti gli altri.

Diffondendo i "valori" di "amore per il prossimo", "solidarietà", "educazione", "beneficenza" et ceteras et simili, e "difendendoli coraggiosamente"

si evita che gran parte di quel 99% degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens che vive in questa società si renda conto di vivere in una società in cui l' 1% degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens possiede tutta la ricchezza, tutto il potere e tutti i mass media e li usa per plagiare, condizionare, controllare, sottomettere, usare e sfruttare tutti gli altri,

e magari decidano, leggermente incazzati a seguito di quella consapevolezza,

di combattere per ristabilire la condizione naturale di uguaglianza tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens,

redistribuendo ricchezza e potere in modo uguale tra tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens,

allo scopo di giungere ad una condizione reale in cui la ricchezza e quindi anche il potere siano egualmente distribuiti tra tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens,

che è la sola possibilità per ristabilire la condizione naturale di uguaglianza tra gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens,

per creare una società di liberi ed eguali, una società umana in cui esistano realmente uguaglianza, giustizia, democrazia e libertà.

'Nzomma...

"Uguaglianza" , "giustizia" , "democrazia" e "libertà" sono solo e soltanto flatus vocis in una società in cui l' 1% possiede tutta la ricchezza e quindi anche tutto il potere,

e in una società di questo tipo "amore per il prossimo", "solidarietà", "educazione" , "beneficenza" et ceteras et similia sono solo e soltanto subdoli espedienti per "addolcire la pillola" della assurda ed aberrante disuguaglianza economica

messi in scena ed usati solo e soltanto per impedire che i componenti di quella società si rendano conto che la vera violenza, quella più atroce e terribile, nasce dal fatto che l' 1% degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens possiede tutta la ricchezza e tutto il potere,

e decidano di combattere per redistribuire ricchezza e potere in modo uguale tra tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens,

dopo essersi resi conto che la realtà che decide tutto, il nocciolo della questione è che l' 1% degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens possiede tutta la ricchezza, tutto il potere e tutti i mass media

perchè se l' 1% degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens possiede tutta la ricchezza, tutto il potere e tutti i mass media

la società umana, le sue istituzioni, le sue leggi e i suoi mass media sono solo e soltanto degli strumenti con cui quei pochissimi plagiano, condizionano, controllano, sottomettono,, usano e sfruttano tutti gli altri.

'Nzomma

"Uguaglianza" , "giustizia" , "democrazia" e "libertà" sono solo e soltanto flatus vocis in una società in cui l' 1% possiede tutta la ricchezza e quindi anche tutto il potere,

e in una società di questo tipo "amore per il prossimo", "solidarietà", "educazione" , "beneficenza" et ceteras et similia sono solo e soltanto subdoli espedienti per "addolcire la pillola" della assurda ed aberrante disuguaglianza economica

ed evitare che il restante 99% di esemplari della specie Homo Sapiens Spaiens prenda consapevolezza della situazione di assurda ed aberrante disuguaglianza economica in cui vive

e decida di combattere per giungere ad una condizione reale in cui la ricchezza e quindi anche il potere siano egualmente distribuiti tra tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens,

che è la sola possibilità per creare una società di liberi ed eguali, una società umana in cui esistano realmente uguaglianza, giustizia, democrazia e libertà,

che sono flatus vocis in una società in cui l' 1% possiede tutta la ricchezza e quindi anche tutto il potere,

una società in cui "amore per il prossimo", "solidarietà", "beneficenza" et ceteras et similia sono solo e soltanto subdoli espedienti per "addolcire la pillola" della assurda ed aberrante disuguaglianza economica

messi in scena solo per impedire che i componenti di quella società si rendano conto che l' 1% degli esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens possiede tutta la ricchezza e tutto il potere.




permalink | inviato da _Giamba_ il 16/6/2018 alle 8:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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