Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia com il tuo corpo e con la tua vita, con la Natura e con la Terra. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto, ma tra gli esemplari della specie Homo Sapiens tratta con rispetto solo quelli che ti trattano con rispetto. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Alzati e ritirati con il sole. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa ERGO chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra. AUT AUT O la vita come valore o il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Siamo arrivati, per colpa del cosiddetto "amore per il prossimo", a sette miliardi di esemplari della specie Homo Sapiens sulla Terra e la Terra non è in grado di dare da mangiare a sette miliardi di esemplari della specie Homo Sapiens | Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
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"Animale terreno consapevole" e/o "Genus fictus natura et historia" e/o "Io sono una forza del passato solo nella tradizione è il mio amore" sono tre modi diversi di dire la stessa cosa


Diario


10 luglio 2018

Siamo arrivati, per colpa del cosiddetto "amore per il prossimo", a sette miliardi di esemplari della specie Homo Sapiens sulla Terra e la Terra non è in grado di dare da mangiare a sette miliardi di esemplari della specie Homo Sapiens


Siamo arrivati a sette miliardi di esemplari della specie Homo Sapiens sulla Terra,

per colpa del cosiddetto "amore per il prossimo",

che ha rotto l'ordine naturale delle cose e ha sconvolto la "selezione naturale", che è legge fondamentale della Natura, necessaria ed indispensabile

in primis per limitare la diffusione sulla Terra degli esemplari di una specie,

e in secundis, e nel contempo, per far si che solo gli individui più sani, più forti e più giovani di una specie sopravvivano, si accoppino tra di loro e si riproducano,

in guisa tale da mantenere quella specie sana, giovane e forte.

Siamo arrivati a sette miliardi di esemplari della specie Homo Sapiens sula Terra

ma la Terra non è in grado di dare da mangiare a sette miliardi di esemplari della specie Homo Sapiens.

Ne consegue necessariamente ed inevitabilmente

che alcuni esemplari della specie Homo Sapiens hanno da mangiare e naturalmente e legittimamente vogliono continuare a mangiare

e che altri esemplari della specie Homo Sapiens non hanno da mangiare e naturalmente e legittimamente vogliono mangiare.

Possiamo forse condannare quegli esemplari della specie Homo Sapiens che hanno da mangiare e naturalmente e legittimamente faranno di tutto per continuare a mangiare ?

Certamente no...

Possiamo forse condannare quegli esemplari della specie Homo Sapiens che non hanno da mangiare e naturalmente e legittimamente faranno di tutto per mangiare ?

Certamente no...

Che fare dunque ?

Io sinceramente non ho una risposta ma di una cosa sono sicuro...

La cosa migliore da fare è ragionare tutti insieme sulla situazione, che è quella che ho descritto, e cioè un pianeta Terra che non è in grado di dare da mangiare a sette miliardi di esemplari della specie Homo Sapiens,

per poi cercare di fare qualcosa tutti insieme: per esempio ognuno potrebbe tornare a mangiare solo quello di cui il suo corpo ha bisogno, 'nzomma quello che gli serve a vivere e non di più (N.D.R. Pensate per esempio agli IUIESSEI che so' tutto obesi...)

in guisa tale da far mangiare più esemplari della specie Homo Sapiens possibile, tenendo conto che in ogni caso non mangeranno tutti, semplicemente perchè da mangiare per tutti non ce n'è.

La cosa peggiore da fare è buttarla sull' emotività, facendo inutili ed interminabili discorsi ipocriti sull' amore per il prossimo e sulla solidarietà, che servono solo e soltanto ad ognuno per dire da solo a se stesso che lui è buono e che tutti gli altri sono cattivi,

per poi non fare un cazzo.

SUSSIDIO PEDAGOGICO

Il cosiddetto "amore per il prossimo" inesistente in Natura, viene inventato dagli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens per cancellare la consapevolezza dell' assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia,

ma viene poi di fatto usato dagli esemplari più forti della specie, cioè dai pochissimi che da sempre, in ogni società umana finora esistita, hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, per controllare, sottomettere, sfruttare ed usare tutti gli altri.

In realtà in Natura ogni esemplare della specie Homo Sapiens, così come ogni altro essere vivente, è guidato solo e soltanto dal suo istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egoismo che lo porta

in primis a soddisfare i suoi istinti e i suoi bisogni naturali, quelli necessari a sopravvivere, per sopravvivere come individuo,

ed in secundis ad accoppiarsi con un esemplare dell' altro sesso della stessa specie per riprodursi, per poi occuparsi dei cuccioli generati, con lo scopo di mantenere il suo corredo genetico sulla Terra

ERGO

il solo interesse realmente esistente in Natura di un essere vivente per un altro essere vivente della sua stessa specie è quello dell' esemplare adulto per i cuccioli da lui generati, un interesse che esiste soltanto durante il periodo di dipendenza, quando essi non sono in grado di occuparsi da soli di se stessi e della loro sopravvivenza,

e che è peraltro anch' esso legato all' istinto di sopravvivenza, quindi meramente egoistico, visto e considerato che quell' interesse dell' esemplare adulto per i cuccioli generati e la conseguente attività che lo porta ad occuparsi di loro e ad accudirli ha il solo scopo di aumentare le loro probabilità di sopravvivenza, e, con esse, le probabilità di sopravvivenza del suo corredo genetico, che è in essi per il 50%.

In realtà in Natura così come non esiste un interesse reale di alcun esemplare adulto di una specie vivente per un altro esemplare adulto della stessa specie,

non esiste alcun interesse di un esemplare adulto della specie Homo Sapiens, che è un essere vivente come tutti gli altri, per un altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens.

La differenza tra la specie Homo Sapiens e le altre specie viventi è come sempre la consapevolezza della realtà,

nella fattispecie la consapevolezza, che gli esemplari della specie Homo Sapiens hanno e quelli delle altre specie viventi non hanno, della realtà che ogni essere vivente, quindi ogni esemplare della specie Homo Sapiens, guidato dal suo istinto di sopravvivenza, è interessato solo a se stesso, alla sua sopravvivenza individuale e a quella del suo corredo genetico, quindi ai cuccioli generati che hanno in loro il suo corredo genetico,

ERGO

la consapevolezza della realtà che ogni esemplare della specie Homo Sapiens non ha alcun interesse per tutti gli altri esemplari della specie Homo Sapiens ed è un estraneo per tutti gli altri

ERGO

la consapevolezza della realtà che ogni esemplare della specie Homo Sapiens è in generale indifferente a tutti gli altri esemplari della specie, ma può diventare anche ostile ed aggressivo, ed essere disposto a sopraffare o uccidere gli altri se sopraffare o uccidere gli altri gli è necessario ed indispensabile per sopravvivere come individuo e/o per garantire la sopravvivenza dei cuccioli da lui generati.

PRIMA PARTE

Come e perchè
gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens
inventano il cosiddetto "amore per il prossimo"

Quel che accade a questo punto, visto e considerato che questa consapevolezza appartiene a tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens,

quindi tutti gli esemplari della specie Homo Sapiens hanno consapevolezza della realtà che ogni esemplare della specie Homo Sapiens è guidato solo dal suo istinto di sopravvivenza,

non ha alcun interesse per tutti gli altri esemplari della specie Homo Sapiens ed è un estraneo per tutti gli altri, quindi in generale è indifferente a tutti gli altri esemplari della specie, ma può diventare anche ostile ed aggressivo, ed essere disposto a sopraffare o uccidere gli altri se sopraffare o uccidere gli altri è necessario ed indispensabile per sopravvivere come individuo e/o per garantire la sopravivenza dei cuccioli generati,

è che mentre gli esemplari più forti della specie non hanno alcun problema ad accettare questa consapevolezza ed a vivere con questa consapevolezza

perchè sono in grado di competere e lottare con gli altri per la sopravvivenza in condizioni in cui non esistano leggi e regole finalizzate ad imporre a ciascuno il rispetto dell' altro, della sua vita, delle sue cose e della sua prole e/o in grado di far rispettare con la forza, all'interno di una società umana, le leggi e regole finalizzate ad imporre a ciascuno il rispetto dell' altro, della sua vita, delle sue cose e della sua prole,

gli esemplari più deboli della specie sono angosciati da quella consapevolezza , perchè per essi la consapevolezza che ogni esemplare della specie è indifferente a tutti gli altri esemplari della specie, ma può diventare anche ostile ed aggressivo, ed essere disposto a sopraffare o uccidere gli altri se sopraffare o uccidere gli altri è necessario ed indispensabile per sopravvivere come indidivuo e/o per garantire la sopravivenza dei cuccioli generati,

vuol dire, conseguentemente e necessariamente, consapevolezza che se essi si trovassero a dover competere con un altro esemplare della specie più forte di loro, finirebbero necessariamente per soccombere.

'Nzomma...

Per gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens la consapevolezza che ogni esemplare della specie è indifferente a tutti gli altri esemplari della specie, può diventare anche ostile ed aggressivo, ed essere disposto a sopraffare o uccidere gli altri se sopraffare o uccidere gli altri è necessario ed indispensabile per sopravvivere come individuo e/o per garantire la sopravivenza dei cuccioli generati

vuol dire consapevolezza che in un' eventuale scontro per la sopravvivenza con gli esemplari più forti dela specie essi necessariamente soccomberebbero,

una consapevolezza che li conduce ad un' altra consapevolezza, e cioè che la loro stessa sopravvivenza, sia quella individuale sia quella del loro corredo genetico è in pericolo,

una consapevolezza che naturalmente genera in loro angoscia.

Per questo motivo gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens, quelli malati e vecchi che non sono in grado di competere con gli esemplari più forti, inventano il cosiddetto "amore per il prossimo", cioè un presunto ed ipotetico interesse, in realtà inesistente in Natura, di ogni esemplare adulto della specie Homo Sapiens per un altro esemplare della specie Homo Sapiens:

per cancellare la consapevolezza della realtà naturale dell' assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia perchè la loro debolezza, cioè la loro incapacità di competere con gli altri, li porta a considerare l' altro naturalmente estraneo a loro e la sua libertà come un pericolo.

Inventare il cosiddetto "amore per il prossimo" e cercare di diffondere tra tutti gli altri la convinzione che 'sto "amore per il prossimo" esista veramente, per gli esemplari pià deboli della specie, è semplicemente un espediente per cercare di irretire ed omologare gli esemplari più forti della specie nella cosiddetta "comunità",

in guisa tale da poterli controllare ed impedirgli di esprimersi liberamente, perchè se gli esemplari più forti della specie si esprimessero liberamente loro, che sono più deboli, finirebbero per soccombere.

SECONDA PARTE

Come e perchè
gli esemplari più forti della specie Homo Sapiens,
quelli che da sempre in ogni società umana
possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere,
capiscono che il cosiddetto "amore per il prossimo"
inventato dagli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens,
può essere usato per mantenere la loro ricchezza ed il loro potere,
ed imparano a simularlo.

Nella prima parte ho spiegato come e perchè gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens inventano il cosiddetto "amore per il prossimo".

Ma sullo stesso pianeta Terra in cui esistono gli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens, che hanno bisogno di inventare il cosiddetto "amore per il prossimo", per i motivi che ho sopra detto, e di credere pure che 'sto "amore per il prossimo" esista realmente, per cancellare la consapevolezza dell' assoluta estraneità dell' altro che li angoscia,

esistono anche gli esemplari più forti della specie Homo Sapiens, che non hanno alcun bisogno di cancellare la consapevolezza dell' assoluta estraneità dell' altro, perchè quella consapevolezza non li angoscia, quindi non hanno bisogno di credere, ed in realtà non credono, che 'sto "amore per il prossimo" esista.

Come reagiscono gli esemplari più forti della specie quando gli esemplari più deboli inventano il cosiddetto "amore per il prossimo" ?

All' inizio gli esemplari più forti della specie Homo Sapiens, proprio perchè non hanno bisogno di credere a 'sto "amore per il prossimo", un delirio che non potrebbe mai nascere in loro, semplicemente perchè essi non hanno bisogno di inventarlo,

rimangono stupiti e financo divertiti di fronte a degli esemplari della specie Homo Sapiens che si inventano 'na cosa così assurda e contro natura come 'sto "amore per il prossimo";

il loro stupore ed il loro divertimento, del tutto sincero e spontaneo, dipende naturalmente ed ovviamente dal fatto che essi vivono una condizione naturale di esemplari forti della specie, diversa da quelli, che sono invece esemplari deboli della specie,

e in quanto esemplari forti della specie Homo Sapiens, che non hanno bisogno prima di inventare e poi di credere a 'sto "amore per il prossimo",

non comprendono nè possono in alcun modo comprendere come sia possibile inventare un delirio come 'sto "amore per il prossimo" e di credere pure che 'sto "amore per il prossimo" esista veramente.

All' inizio la reazione è quindi stupita e divertita, e quel che accade è che gli esemplari più forti della specie, incapaci di comprendere le motivazioni dei mentecatti che hanno inventato il delirio chiamato "amore per il prossimo"

si divertono con questi mentecatti disgraziati che se so' inventati 'sto delirio, infliggendo loro ogni sorta di sopraffazione e violenza per mero divertimento

(N.D.R Pensate al comportamento dei romani coi cristiani, mandati dentro al Colosseo a morire, sbranati da leoni ed altre fiere, solo per ricavarne divertimento).

Ma ad un certo punto gli esemplari più forti della specie, che sono anche più intelligenti, cominciano a ragionare su quei mentecatti e sul loro modo di pensare e di fare, e cominciano a capirli:

a quel punto si rendono conto che quei mentecatti, in quanto esemplari deboli della specie, hanno bisogno di credere veramente a 'sto "amore per il prossimo" che se so' inventati, che ci credono veramente, e che continueranno a crederci qualunque sia la sopraffazione e la violenza, il dolore e la sofferenza che ad essi viene inflitta,

semplicemente perchè essi hanno bisogno di crederci per cancellare l' angoscia che si genera in essi a seguito della consapevolezza che ogni esemplare della specie è indifferente a tutti gli altri esemplari della specie, può diventare anche ostile ed aggressivo, ed essere disposto a sopraffare o uccidere gli altri se sopraffare o uccidere gli altri è necessario ed indispensabile per sopravvivere come individuo e/o per garantire la sopravivenza dei cuccioli generati

perchè per essi quella consapevolezza porta conseguentemente alla successiva consapevolezza che in un' eventuale scontro per la sopravvivenza con gli esemplari più forti della specie essi necessariamente soccomberebbero.

e che quindi che la loro stessa sopravvivenza, sia quella individuale sia quella del loro corredo genetico è in pericolo,

E' a questo punto che gli esemplari più forti della specie Homo Sapiens, che sono naturalmente ed ovviamente quelli che da sempre in ogni società umana possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere

continuano a divertirsi con quei mentecatti disgraziati che se so' inventati il delirio chiamto "amore per il prossimo" ed hanno bisogno di crederci, ma lo fanno in modo più raffinato e sottile,

perchè comprendono che l' ossessivo bisogno di quei mentecatti di credere al cosiddetto "amore per il prossimo" ed il loro conseguente ossessivo ed ostinato continuare a crederci qualunque cosa accada

può essere usato per tenerli buoni quindi per sottometterli, controllarli, sfruttarli ed usarli, senza usare la tecnica naturalmente e normalmente usata per sottometterli, controllarli, sfruttarli ed usarli, cioè la forza e la violenza di forze armate organizzate da loro organizzate e pagate.

Come ?

Basta diffondere tra i mentecatti, che hanno bisogno di credere che 'sto "amore per il prossimo" esista realmente e che quindi credono realmente che 'sto "amore per il prossimo" esista realmente

la convinzione che essi, cioè i pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, non le possiedono per motivi egoistici, ma che le possiedono per poterli usare per occuparsi di tutti gli altri,

perchè essi, cioè i pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, in quanto esseri umani, sono, come tutti gli altri esseri umani, "ispirati dell' amore per il prossimo che pervade tutti".

Per diffondere quella convinzione nascono le chiese, create e finanziate da quei pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, e si diffondono su tutta la Terra i sacerdoti di tutte le chiese, creati e finanziati da quei pochissimi ricchi e potenti,

che diffondono tra milioni di mentecatti, cioè tra gli esemplari più deboli della specie che hanno bisogno di credere che 'sto "amore per il prossimo" esista realmente e che quindi credono che 'sto "amore per il prossimo" esista realmente,

la cnvinzione che i pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, in quanto esseri umani, sono, come tutti gli altri esseri umani, "ispirati dell' amore per il prossimo che pervade tutti"

ERGO

quei pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, in quanto "ispirati dell' amore per il prossimo che pervade tutti" si occuperanno prima o poi di loro e delle loro vite,

ERGO

essi non devono in alcun modo ocuparsi di loro e delle loro vite, ed ancor meno cercare di cambiare la situazione in cui pochissimi possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, per cercare di redistribuire in modo uguale ricchezza e potere,

ma devono semplicemente restare buoni ad attendere che quei pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, in quanto "ispirati dell' amore per il prossimo che pervade tutti" si occupino prima o poi di loro e delle loro vite.

Una tecnica di controllo degli altri perfetta, che tiene buoni milioni di individui e permette di sottometterli, controllarli, sfruttarli ed usarli, senza usare la tecnica più dispendiosa che viene naturalmente e normalmente usata per sottometterli, controllarli, sfruttarli ed usarli, cioè la forza e la violenza di forze armate organizzate da loro organizzate e pagate:

basta ridurre quei milioni di individui a mentecatti completamente rincoglioniti dalla convinzione che i pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, in quanto "ispirati dell' amore per il prossimo che pervade tutti gli uomini" si occuperanno prima o poi di loro e delle loro vite,

in guisa tale che quei mentecatti, completamente rincoglioniti, se ne stiano buoni buoni, non si occupino di se stessi e delle loro vite e non facciano nulla per cercare di cambiare la situazione in cui pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, per cercare di redistribuire in modo uguale ricchezza e potere,

'Nzomma...

Il cosiddetto "amore per il prossimo" inesistente in Natura, viene inventato dagli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens per cancellare la consapevolezza dell' assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia

ma viene poi di fatto usato dagli esemplari più forti della specie, cioè dai pochissimi che da sempre in ogni società umana finora esistita, hanno tutta la ricchezza e tutto il potere, per controllare, sottomettere, sfruttare ed usare tutti gli altri

TERZA PARTE

Le terribili conseguenze della diffusione sulla Terra
del cosiddetto "amore per il prossimo",
un delirio contro natura
che rompe l'ordine naturale delle cose
sconvolge la "selezione naturale",
che è legge fondamentale della Natura,
necessaria ed indispensabile,
e porterà alla distruzione del pianeta Terra

Ma l' invenzione del cosiddetto "amore per il prossimo", che è un delirio contro natura, e la sua diffusione sul pianeta Terra tra gli esemplari della specie Homo Sapiens,

ha delle conseguenze di gran lunga peggiori di quelle che ho descritto nella seconda parte, e cioè permettere agli esemplari più forti della specie, cioè ai pochissimi che da sempre in ogni società umana finora esistita hanno tutta la ricchezza e tutto il potere di poter rincoglionire milioni di individui e tenerli buoni facendogli credere che essi, in quanto "ispirati dell' amore per il prossimo che pervade tutti gli uomini" si occuperanno prima o poi di loro e delle loro vite,

in guisa tale che quei mentecatti, completamente rincoglioniti, se ne stiano buoni buoni, non si occupino di se stessi e delle loro vite e non facciano nulla per cercare di cambiare la situazione in cui pochissimi che possiedono tutta la ricchezza e tutto il potere, per cercare di redistribuire in modo uguale ricchezza e potere.

L' invenzione del delirio contro natura chiamato "amore per il prossimo" e la sua diffusione sul pianeta Terra tra gli esemplari della specie Homo Sapiens

rompe l'ordine naturale delle cose e sconvolge la "selezione naturale", che è legge fondamentale della Natura, necessaria ed indispensabile

in primis per limitare la diffusione sulla Terra degli esemplari di una specie,

e in secundis, e nel contempo, per far si che solo gli individui più sani, più forti e più giovani di una specie sopravvivano, si accoppino tra di loro e si riproducano,

in guisa tale da mantenere quella specie sana, giovane e forte.

Il cosiddetto "amore per il prossimo", che come detto è stato inventato dagli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens, quelli malati e vecchi che non sono in grado di competere con gli esemplari forti, sani e giovani, cioè quelli che nell' ordine naturale delle cose, con la selezione naturale, si estinguerebbero,

porta a compiere la scelta contro natura di difendere gli esemplari malati, deboli e vecchi della specie Homo Sapiens, che invece secondo natura dovrebbero morire per lasciare il posto sulla Terra ai sani, ai forti ed ai giovani, ed anzi ancora peggio, come sta accadendo da un pò di tempo, porta ad esaltare il malato, il debole ed il vecchio,

e di tenere in vita tutti.

La conseguenza, naturalmente ed ovviamente, è di fare il contrario di quello che l' ordine naturale delle cose, cioè la "selezione naturale" che è la legge fondamentale della Natura, dovrebbe far fare:

in primis la diffusione sulla Terra degli esemplari della specie Homo Sapiens è giunta a numeri oramai insostenibli per il pianeta

e in secundis, e nel contempo, sulla Terra proliferano gli esemplari deboli, malati e vecchi della specie.

finendo per rendere la specie sempre pù malata, debole e vecchia.

QUARTA PARTE

Che fare ?

Spazzare via dalla faccia della Terra il delirio contro Natura e contro la Terra chiamato "cristianesimo" ed il suo virus "amore per il prossimo"

per riportare ogni esemplare della specie Homo Sapiens in sintonia con il suo corpo e con la sua vita, con il suo istinto di sopravvivenza, un sano e naturale egoismo che lo porta

in primis a soddisfare i suoi istinti e i suoi bisogni naturali, quelli necessari a sopravvivere, per sopravvivere come individuo,

ed in secundis ad accoppiarsi con un esemplare dell' altro sesso della stessa specie per riprodursi, per poi occuparsi dei cuccioli generati, con lo scopo di mantenere il suo corredo genetico sulla Terra.

In tal guisa ogni esemplare della specie Homo Sapiens tornerà in sintonia con l' ordine naturale delle cose, e con la "selezione naturale" che è la legge fondamentale della Natura, necessaria ed indispensabile

in primis per limitare la diffusione sulla Terra degli esemplari della specie Homo Sapiens,

e in secundis, e nel contempo, per far si che solo gli individui più sani, più forti e più giovani di una specie sopravvivano, si accoppino tra di loro e si riproducano,

per mantenere la specie Homo Sapiens sana, giovane e forte.













permalink | inviato da _Giamba_ il 10/7/2018 alle 18:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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