Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia com il tuo corpo e con la tua vita, con la Natura e con la Terra. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto, ma tra gli esemplari della specie Homo Sapiens tratta con rispetto solo quelli che ti trattano con rispetto. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Alzati e ritirati con il sole. Il senso della vita è la vita e non esiste alcuno "senso della vita" al di fuori della vita stessa ERGO chi cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra. AUT AUT O la vita come valore o il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società che abbia la vita come valore o una società che abbia il denaro e il profitto come valore. Si pensa, sbagliando, che gli esemplari della specie Homo Sapiens mistifichino per ingannare gli altri. In realtà la specie Homo Sapiens è "la specie che mistifica" e ogni esemplare della specie Homo Sapiens mistifica innanzitutto per ingannare se stesso | Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
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"Animale terreno consapevole" e/o "Genus fictus natura et historia" e/o "Io sono una forza del passato solo nella tradizione è il mio amore" sono tre modi diversi di dire la stessa cosa


Diario


14 settembre 2018

Si pensa, sbagliando, che gli esemplari della specie Homo Sapiens mistifichino per ingannare gli altri. In realtà la specie Homo Sapiens è "la specie che mistifica" e ogni esemplare della specie Homo Sapiens mistifica innanzitutto per ingannare se stesso


La tendenza a mistificare della specie Homo Sapiens, che può essere a buon ragione definita "la specie che mistifica"

nasce dalla stessa condizione esistenziale della specie Homo Sapiens, che è anch' essa peculiare, perchè la specie Homo Sapiens è la sola che ha consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro;

gli esemplari più deboli della specie sono angosciati da quelle consapevolezze

e nascono così la mistificazione, il delirio, l' illusione della vita eterna per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte,

la mistificazione, il delirio, l' illusione di un essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto che opportunamente sollecitato con rituali e preghiere aiuta e provvede, per cancellare la consapevolezza della naturale precarietà dell' esistenza,

la mistificazione, il delirio, l' illusione del cosiddetto" amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens.

Queste tre mistificazioni, questi tre deliri sono creati dagli esemplari più deboli della specie Homo Sapiens, quelli angosciati dalla consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro

per ingannare se stessi, per cancellare in se stessi lconsapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia,

per costruire per se stessi un' imagine fantasiosa, delirante ed illusoria dlela realtà per cancellare quele consapevolezza angoscianti,

e sono poi usate con gli altri, e funzionano con gli altri, se e soltanto se quelli sono angosciati da quelle stesse consapevolezze e solo e soltanto con quelli che sono angosciati da quelle stesse consapevolezze.

La tendenza a mistificare della specie Homo Sapiens, che può essere a buon ragione definita "la specie che mistifica",

nasce pertanto nella specie con queste tre mistificazioni, con questi tre deliri, con queste tre illusioni,

costruite per ingannare se stessi, per cancellare in se stessi lconsapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro, che li angoscia,

ma poi quella tendenza a misitificare attechisce nella specie, che va avanti mistificando, delirando e creando illusioni su tutto, seguendo ed usando sempre lo stesso meccanismo psicologico su cui sono nate le prime:

ogni mistificazione, ogni delirio ed ogni illusione viene creata per cancellare una consapevolezza della realtà che angoscia,

e naturalmente ed ovviamente attecchisce solo sugli esemplari più deboli della specie, quelli che sono angosciati dalla consapevolezza della realtà, 

quelli che hanno bisogno di mistificazioni, di deliri, di illusioni che creino un' immagine illusoria della realtà che cancelli la consapevolezza della realtà che li angoscia.

E' infatti ovvio e facilmente comprensibile che mistificazioni, deliri ed illusioni che creano un' immagine illusoria della realtà che cancelli la consapevolezza della realtà che li angoscia

non hanno alcuna possibilità di attecchire sui cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens che vivono serenamente e consapevolmente con la consapevolezza della realtà,

sia la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro, quelle che nascono dalla stessa condizione esistenziale della specie Homo Sapiens, che è la sola ad vare consapevolezze,

sia con la consapevolezza di tutte le realtà dell' esistenza, anche le più violente e dolorose.

Per concludere si può dire dunque che gli esemplari della specie Homo Sapiens, "la specie che mistifica", mistificano innanzitutto per se stessi,

perchè le loro mistificazioni, i loro deliri e le loro illusioni nascono per creare un' immagine illusoria della realtà che cancelli la consapevolezza della realtà che li angoscia,

e che le loro mistificazioni, i loro deliri e loro illusioni sono usate con gli altri  funzionano con gli altri ed attecchiscono sugli altri

se e soltanto se gli altri vivono anch' essi con angoscia la consapevolezza della realtà, 

sia essa la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro, quelle che nascono dalla stessa condizione esistenziale della specie Homo Sapiens, che è la sola ad avere consapevolezze,

sia essa la consapevolezza delle realtà dell' esistenza più violente e dolorose,

e solo e soltanto sugli altri che vivono con angoscia la consapevolezza della realtà, 

sia essa la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro, quelle che nascono dalla stessa condizione esistenziale della specie Homo Sapiens, che è la sola ad avere consapevolezze,

sia essa la consapevolezza delle realtà dell' esistenza più violente e dolorose.

Mistificazioni, deliri ed illusioni create per costruire un' immagine illusoria della realtà che cancelli la consapevolezza della realtà che angoscia

non hanno invece, naturalmente ed ovviamente, alcuna possibilità di attechire sui cervelli degli esemplari della specie Homo Sapiens che vivono serenamente e consapevolmente con la consapevolezza della realtà,

sia la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell' esistenza e della assoluta estraneità dell' altro, quelle che nascono dalla stessa condizione esistenziale della specie Homo Sapiens, che è la sola ad vare consapevolezze,

sia con la consapevolezza di tutte le realtà dell' esistenza, anche le più violente e dolorose.

Questo tipo di esemplare della specie Homo Sapiens che vive serenamente e consapevolmente con la consapevolezza della realtà, quindi è consapevole anche del bisogno degli esemplari più deboli della sua specie, che definirò in breve "coglioni", di nutrirsi di mistificazioni, deliri ed illusioni che creino un' immagine illusoria della realtà che cancelli la consapevolezza della realtà che angoscia, 

può invece diventare un abile ed arguto "coglionatore" qualora sia privo di scrupoli e disposto ad ingannare gli altri, guadagnandosi di che vivere spacciando agli esemplari più deboli della specie, cioè i coglioni, le mistificazioni, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà che li angoscia.

(N.D.R. Vedi sotto, nel sussidio pedagogico numero due, il teorema di Giamba sull' ineluttabilità dell' esistenza dei coglioni e dei coglionatori).

Ne consegue che i coglionatori originari ed i maestri di tutti i coglionatori sono naturalmente ed ovviamente i sacerdoti di tutte le religioni,

cioè quelli che spacciano le mistificazioni, i deliri e le illusioni originarie, quelle da cui nasce la tendenza a mistificare della specie Homo Sapiens, la "specie che mistifica":

la mistificazione, il delirio, l' illusione della vita eterna per cancellare la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte,

la mistificazione, il delirio, l' illusione di un essere soprannaturale onnipotente, onnisciente ed onnitutto che opportunamente sollecitato con rituali e preghiere aiuta e provvede, per cancellare la consapevolezza della naturale precarietà dell' esistenza,

la mistificazione, il delirio, l' illusione del cosiddetto" amore per il prossimo", un presunto ed ipotetico interesse di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens,

e che tutti i "coglionatori" della Terra hanno sempre e comunque come maesttri e punti di riferimento e sono sempre e comunque discepoli dei coglionatori originari: i sacerdoti di tutte le religioni.

SUSSIDIO PEDAGOGICO AUDIOVISIVO NUMERO UNO

Uno straordinario Vittorio Gassman, nell' episodio "Tantum ergo" del film "I nuovi mostri" del 1977, interpreta alla perfezione un cardinale coglionatore che usa la "Parola" per incantare il popolino popolano popolare e coglione, mostrando e spiegando in modo perfetto, con immagini e suoni, tutto quello che ho scritto qui sopra

ITE MISSA EST...IN CULO !

AMENNE !

Il cardinale - Tantum ergo - I nuovi mostri

https://www.youtube.com/watch?v=TI-IJ5UiypU

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO DUE

Teorema di Giamba
sull’ ineluttabilità dell’ esistenza dei coglioni e dei coglionatori

1. Il coglione è chi non ha consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà del' esistenza e dell' assoluta estraneità di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens perchè è angosciato da quella consapevolezza.

2. Il coglionatore è chi ha consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà del' esistenza e dell' assoluta estraneità di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens, ma finge di non esserne consapevole e di vivere di fedi, deliri ed ilusioni, per spacciare fedi, deliri ed illusioni ai coglioni che hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni, allo scopo di cancellare in loro la consapevolezza dela realtà, che li angoscia.

3. Il coglione è sempre e comunque una vittima del coglionatore, che lo mantiene consapevolmente e scientificamente nell' inconsapevolezza della realtà, sfruttando l' angoscia che quella consapevolezza gli arreca, per spacciargli fedi, deliri ed illusioni che lo alienino e lo distraggano dalla realtà, allo scopo di impedirgli di occuparsi argutamente ed intelligentemente della realtà per conseguire i suoi scopi e realizzare i suoi interssi.

4. Il coglionatore, usando la tecnica di cui al punto 3, in primis aliena e distrae i coglioni dalla realtà, spacciando loro le fedi, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia, e in secundis si propone ai coglioni come quello che si occuperà della realtà per loro, per fargli conseguire i loro scopi e per fargli realizzare i loro interessi, per ammmore, in guisa tale da avere campo libero per occuparsi solo lui della realtà, attività che svolgerà naturalmente ed ovviamente per raggiungere i suoi scopi e per curare i suoi interessi, controllando, usando e sfruttando i coglioni dopo averli distratti dalla realtà.

5. I coglioni sono la stragrande maggioranza degli esemplari della specie Homo Sapiens.

6. Quelli che usano i coglioni, i coglionatori, sono una piccolissima minoranza.

7. I coglioni non reggono la consapevolezza della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell esistenza e della assoluta estraneità di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Spaiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens.

7.1. I coglioni hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

7.2 I coglioni non sono capaci di vivere senza le loro fedi, i loro deliri e le loro illusioni.

8. I coglionatori sono consapevoli della realtà naturale della vita e della morte, della naturale precarietà dell esistenza e della assoluta estraneità di ogni esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens per ogni altro esemplare della specie Homo Sapiens Sapiens.

8.1. I coglionatori sono consapevoli del fatto che i coglioni hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

8.2. I coglionatori non hanno bisogno di avere fedi, deliri ed illusioni perchè non sono angosciati dalla consapevolezza della realtà ergo non hanno fedi, deliri ed illusioni, ma fingono di avere fedi, deliri ed illusioni per spacciarle ai coglioni, consapevoli del fatto che i coglioni hanno bisogno di quelle fedi, di quei deliri e di quelle illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

8.3. I coglionatori distraggono dalla realtà i coglioni spacciando loro le fedi, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

8.4. I coglionatori accumulano tutta la ricchezza e tutto il potere sulla Terra spacciando fedi, deliri ed illusioni ai coglioni per distrarli dalla realtà, per poi controllare usare e sfruttare i coglioni, dopo averli distratti dalla realtà spacciando loro le fedi, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancelare la consapevolezza della realtà.

9. I coglioni sono angosciati dalla consapevolezza dela realtà, hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, non sono capaci di vivere senza le loro illusioni ergo hanno reazioni violente, di rigetto, verso chi cerca di portargli la consapevolezza della realtà.

9.1. I coglionatori sanno che i coglioni sono angosciati dalla consapevolezza della realtà, hanno bisogno di fedi, deliri ed illusioni per cancellare la consapevolezza della realtà, non sono capaci di vivere senza le loro illusioni ergo hanno reazioni violente, di rigetto, verso chi cerca di portargli la consapevolezza della realtà.

9.2 I coglionatori sanno che i coglioni si schiereranno dalla loro parte per difendere le fedi, i deliri e le ilusioni che essi gli spacciano contro quelli che cercano di portagli la consapevolezza dela realtà, perchè la consapevolezza della realtà li angoscia.

10. I coglioni sono coglioni a seguito di una tara genetica.

10.1 I coglioni restano sempre coglioni.

11. coglionatori sanno che i coglioni sono coglioni a seguito di una tara genetica.

11.1. I coglionatori sanno che i coglioni restano sempre coglioni.

12. I coglionatori sanno che i coglioni si acchiappano e si distraggono dalla realtà sempre con la stessa tecnica, cioè spacciando loro le fedi, i deliri e le illusioni di cui essi hanno bisogno per cancellare la consapevolezza della realtà, che li angoscia.

12.1 I coglionatori sanno che i coglioni si possono agevolmente controllare, usare e sfruttare in primis distraendoli dalla realtà con la tecnica di cui sopra, in secundis proponendosi come quelli che, per ammore, si occuperanno della loro vita per realizzare i loro scopi e permettergli di conseguire i loro interessi.

12.2 I coglionatori usano sempre le stesse tecniche per acchiappare i coglioni e distrali dalla realtà, in guisa tale da potersi occupare solo loro della realtà. naturalmente ed ovviamente allo scopo di poter più agevolmente, senza contrapposizioni, conseguire i loro scopi e realizzare i loro interessi nella realtà, di cui solo essi si occupano.

13. I coglionatori esisteranno finchè esisteranno i coglioni.

14. L'eliminazione dei coglioni dalla faccia della Terra è un progetto irrealizzabile.

15. L'eliminazione dei coglionatori dalla faccia della Terra è un progetto irrealizzabile.






permalink | inviato da _Giamba_ il 14/9/2018 alle 8:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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