Il corpo è la mia grande ragione. Esso non dice IO. Esso fa IO. C'è più verità nel corpo che in tutte le religioni e le filosofie della Terra. Siamo una parte della Natura e della Terra. Vivi in sintonia con il tuo corpo e con la tua vita con la Natura e con la Terra. Prendi dalla Natura e dalla Terra solo ciò che ti è necessario. Segui sempre i ritmi della Natura. Tratta tutti gli esseri viventi con rispetto. Tra gli esemplari della specie Homo Sapiens tratta con rispetto solo quelli che trattano con rispetto te e tutti gli esseri viventi. Il senso della vita è la vita e non esiste alcun "senso della vita" al di fuori della vita stessa. L' esemplare della specie Homo Sapiens in sintonia con il suo corpo e con la sua vita con la Natura e con la Terra è un animale sano che sente istintivamente che il senso della vita è la vita e sente istintivamente cos'è bene per la Vita per la Natura e per la Terra e cos'è male per la Vita per la Natura e per la Terra. L'esemplare della specie Homo Sapiens che ha perso la sintonia con il suo corpo e con la sua vita, con la Natura e con la Terra e cerca "il senso della vita" al di fuori del suo corpo e della sua vita è un animale malato che ha perso ogni rapporto con il suo corpo e con la sua vita con la Natura e con la Terra, pericoloso per la Vita, per la Natura e per la Terra. AUT AUT O la Vita, la Natura e la Terra come valore o il denaro e il profitto come valore. AUT AUT O una società sana che abbia la Vita, la Natura e la Terra come valore. O una società malata che abbia il denaro e il profitto come valore. Delle femmine che gridano al femminicidio appena s'accosta un maschio, restano da sole a dire mica posso passare la vita a pulire la merda dal culo ai figli e sono colpite dalla nemesi: passano la vita a raccogliere la merda dei cagnolini per strada | Giamba2016 | Il Cannocchiale blog
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"Animale terreno consapevole" e/o "Genus fictus natura et historia" e/o "Io sono una forza del passato solo nella tradizione è il mio amore" sono tre modi diversi di dire la stessa cosa


Diario


13 ottobre 2018

Delle femmine che gridano al femminicidio appena s'accosta un maschio, restano da sole a dire mica posso passare la vita a pulire la merda dal culo ai figli e sono colpite dalla nemesi: passano la vita a raccogliere la merda dei cagnolini per strada





In questo post volevo parlarvi
delle femmine che gridano al femminicidio 
appena s' accosta un maschio,
rimangono da sole tutta la vita
a portare a spasso i cagnolini
e a raccogliere merda di cagnolini per strada,
dopo aver affermato impettite
"Io mica posso passare tutta la vita
e pulire il culo ai figli",
ed infine, sole, depresse ed esauste,
pe' sfogasse,
passano la giornata su feisbucche a scrive:
"Ma se po' fa 'sta vita tutta la vita ?"

Dicono codeste femmine al maschio:
"L' utero è mio e lo gestisco da me".

Dice il maschio a codeste femmine:
"Il cazzo e lo sperma sono miei,
e se voglio riprodurmi
non li infilo certo nella vagina
di una che dice
che l' utero è suo e lo gestisce da sé,
ché non mi da alcuna garanzia di paternità ".

Nasce da questo,
necessariamente ed inevitabilmente,
il loro restar sole tutta la vita 
a portare a spasso impettite i cagnolini
dicendo che sono meglio degli uomini,
il loro passare la vita
a raccogliere merda di cagnolini per strada,
la giusta nemesi per chi aveva detto:
"Io mica posso passare tutta la vita
e pulire il culo ai figli"
e l' epilogo finale:
sole, depresse ed esauste,
a sfogasse su feisbucche scrivendo:
"Ma se po' fa 'sta vita tutta la vita ?"

O NOOO ???

P.S.

Il maschio e la femmina in natura
sono fatti solo per accoppiarsi e riprodursi,
non sono fatti per stare insieme,
come diceva giustamente Katharine Hepburn,
perchè sono diversi per natura.

Ma nella specie Homo Sapiens
maschio e femmina
devono starci per forza insieme,
per accudire i cuccioli
che hanno un periodo di dipendenza prolungato.

Se la motivazione riproduttiva,
la propensione naturale ad occuparsi dei cuccioli
ha il sopravvento sul mero piacere sessuale,
come accadeva nelle società secondo natura,
prima della societàdelconsumodellaproduzionedellusura,
che riduce il sesso, come tutto il resto,
ad oggetto di consumo,
accade che il maschio,
per stare insieme alla femmina,
rispetta quello che è una femmina
e si sforza di capire che cos'è una femmina,
e che la femmina,
per stare insieme al maschio,
rispetta quello che è un maschio
e si sforza di capire che cos'è una femmina.

E accade il "miracolo:
il maschio crea la femmina,
la femmina crea il maschio.

SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO UNO

Il gioco del nulla della femmina occidentale, che ristagna nel momento seduttivo ignara che il suo corpo è il luogo della riproduzione della specie, si porta via la vita della femmina e quella dei maschi sprovveduti che la seguono in quel gioco del nulla.

Un figlio è l'unica cosa vera, l'unica cosa sostanziale, l'unica cosa che rimane, l'unica cosa che dia senso ad una femmina ed alla sua vita.

Il senso della vita è infatti la vita, cioè sopravvivere come individuo e portare avanti il proprio corredo genetico e la vita della specie.

Il corpo della femmina è il luogo in cui si porta avanti la vita della specie, il luogo in cui avviene la riproduzione della specie.

La funzione naturale della femmina ed il ruolo della femmina nella società umana è quello di fare figli per portare avanti la specie.

Per il resto tutto quello che fa e dice una femmina nella sua vita è finzione, scena, simulazione, in una parola "seduzione"..

Una seduzione che ha un senso, naturalmente, perchè è finalizzata alla riproduzione e solo e soltanto se è finalizzata alla riproduzione.

A questo scopo la natura dota la femmina di un apparato seduttivo e di un atteggiamento seduttivo correlato che ha come scopo quello di trovare il maschio che la feconda e le fa fare figli.

Il momento seduttivo è naturalmente soltanto il presupposto indispensabile di quello riproduttivo, che è il solo che abbia un senso. ed ha una sua motivazione ed un suo senso soltanto se è seguito da quello riproduttivo.

La maggior parte delle femmine occidentali, invece, passa la vita ristagnando nel momento seduttivo, senza poi passare a quello riproduttivo.

Passano la vita a mostrar tette, fica, culo e quant'altro allo scopo di sedurre il maschio, per poi chiudere tutto con l'accoppiamento che conferma la loro potenzialità seduttiva, senza far seguire all' accoppiamento il momento riproduttivo,

Va da sè che una volta tolto il momento sostanziale, cioè quello della riproduzione, quello che resta è soltanto il momento della finzione, della simulazione, della scena.

La femmina privata del momento riproduttivo, cioè dell'unico momento sostanziale, dell'unico momento in cui la femmina fa qualcosa di sensato e di concreto, dell'unica cosa che dà senso alla sua vita, è soltanto finzione, scena e simulazione.

La femmina privata del momento riproduttivo è la femmina occidentale inquieta che non cerca se stessa nell'unico modo in cui potrebbe trovarsi, cioè nella sua funzione naturale di madre, perchè le sue dogmatiche ideologie contro natura gli assicurano che la sua funzione naturale non è quella di madre.

La femmina privata del momento riproduttivo è la femmina occidentale inquieta ed insoddisfatta, che cerca se stessa e che continuerà per tutta la vita a cercare se stessa inseguendo modelli di vita ed attività alternative alla riproduzione che non esustono e con cui non potrà mai trovare se stessa, perchè fare un figlio è l'unica cosa vera, l'unica cosa sostanziale, l'unica cosa che rimane, l'unica cosa che dà senso ad una femmina ed alla sua vita.

La femmina privata del momento riproduttivo è "un nulla assoluto"..

Un nulla assoluto in cui viene coinvolto il maschio sprovveduto, il maschio incapace di possedere il corpo della femmina e di riportarlo alla sua funzione naturale di luogo in cui avviene la riproduzione , incapace di guidare la femmina e di riportarla alla sua funzione naturale, quella riproduttiva, ed al suo ruolo sociale, quello di madre.

il maschio sprovveduto è irretito in quell'inutile gioco seduttivo, in quel "gioco del nulla" portato avanti dalla femmina, di cui il maschio sprovveduto non comprende la totale ed assoluta inutilità.

Un gioco del nulla che finisce per portarsi via la vita della femmina, ma anche quella del maschio sprovveduto che viene irretito in quel gioco del nulla e che la segue in quel gioco del nulla.

La femmina occidentale, quella del "corpo è mio e lo gestisco da me", quella privata del controllo del maschio, quella non più posseduta e guidata dal maschio è una pianta inutile che ostenta milioni di fiori senza poi produrre neanche un frutto.

Il maschio sprovveduto che la segue, quello incapace di possedere e guidare la femmina, quello incapace di ricondurre il corpo della femmina al suo ruolo naturale di luogo in cui avviene la riproduzione della specie, perde la sua vita, insieme alla femmina, in quel gioco inutile, in quel gioco del nulla.

SUSSIDIO PEDAGOGICO AUDIOVISIVO NUMERO DUE

Essere donna oggi

Elio e le Storie Tese

https://www.youtube.com/watch?v=6f7yk3PiosE

Tu cinque giorni di tristezza 
e poi corri incontro alla vita. 

Tu col tuo paracadute
ti getti in volo e vai.

Che cazzo vuoi ? 

Atterri nel giardino di casa
poi ti muovi sicura e fresca 
come in un mattino di primavera. 

Nella tua cameretta c'e' un signore 
che aziona la pressa suoi tuoi piccoli 
amici di ovatta che invocano aiuto 
ma lui te li ruba e va via. 

Tu piangi e insegui 
i tuoi morbidi teneri fradici tappi 
per la figa pelosa. 

E da oggi, 
i tuoi tappi per la figa pelosa 
li trovi anche in confezione magnum 
da ottanta pezzi
i suoi bei sigaroni morbidoni.

Ma vorrei farti una domanda: 
ti sei accorta che io sono un ometto? 

E vorrei fartene un'altra: 
hai le mestruazioni ? 

Shh. Dormi ora. 

E' tutto finito. 

Protagonista del tuo tempo
protagonista della tua sessualità. 

Essere donna oggi
vivere il prodigio 
del tuo ciclo mensile 
ostentando sicumera. 

Essere donna oggi
aspirare al ruolo 
che la storia ti deve: 
quello di simpatica, paciosa imprevedibile nocchiero 
di un veliero proiettato verso il mare 
del duemila al grido di "Cazzo, subito". 

Essere donna oggi
non piu' cagafigli
bensì dolce e caparbia cagatrice 
dei tuoi figli. 

Come Loretta Goggi 
nella Freccia Nera
o in Maledetta Primavera 
mente autonoma. 

Donna 
roccaforte 
quando il flusso e' piu' copioso 
sbarazzina quando e' il caso 
o marangona di un clitoride mai domo 
al grido di "Hah ggh aaaa ssiiii". 

Ma vorrei farti una domanda: 
ti sei accorta che io sono un ometto? 

E vorrei fartene un'altra: 
hai le mestruazioni? 

Protagonista del tuo tempo
protagonista della tua sessualità. 

Protagonista del tuo tempo
protagonista della tua sessualità. 

Piccole donne grandi labbra
piccolo uomo grandi labbra apprezzerà. 

Probabilmente non mi accoppio, 
ma le tue trombe di Falloppio suonerò. 

Protagonista del tuo wurstel di cotone.


SUSSIDIO PEDAGOGICO NUMERO TRE

Restare distanti e lontani, per classe, per stile e per sangue, dal fantasmagorico scintillio di specchietti per le allodole di una società mostruosa, ridicola, degenerata, aberrante, contro natura. Una società disperata, oramai alla fine...
 
La discesa della società moderna nel baratro della dissoluzione è un male necessario per cui si deve passare: senza fingere, senza assumere modelli comportamentali estranei, ma restando distanti e lontani, per classe, per stile e per sangue.

Conta solo il silenzioso tener fermo di pochi, la cui presenza impassibile da convitati di pietra serva a creare nuovi rapporti, nuove distanze, nuovi valori a costruire un polo il quale, se di certo non impedirà a questo mondo di deviati di essere quello che è, varrà però a trasmettere a qualcuno la sensazione della verità - sensazione, che potrà fors' anche essere principio invisibile di qualche crisi liberatrice.

'Lo 'stile' che deve guadagnar risalto è quello di chi si tiene sulle posizioni di fedeltà a se stesso e ad un' idea,in una raccolta intensità, in una repulsione per ogni compromesso, in un impegno totale che si deve manifestare non solo nella lotta politica ma anche in ogni espressione dell' esistenza.

E oggi, in fondo, le condizioni sono migliori, perchè non esistono equivoci e basta guardare d'intorno, dalla piazza fino al Parlamento, perchè le vocazioni siano messe alla prova e si abbia, netta, la misura di ciò che noi non dobbiamo essere.

Di fronte ad un mondo di poltiglia il cui principio è: 'Chi te lo fa fare' oppure: "Prima viene lo stomaco, la pelle (la malapartiana 'pelle'!) e poi la morale" o ancora: "Questi non son tempi in cui ci si possa permettere il lusso di avere un carattere", o infine:"Ho famiglia", si sappia opporre un chiaro e fermo: "Noi non possiamo fare altrimenti, questa è la nostra vita, questo il nostro essere".

Si lascino pure gli uomini del nostro tempo parlare, con maggiore o minore sufficienza e improntitudine, di anacronismo e di antistoria.

Li si lascino alle loro "verità" e ad' unica cosa si badi: a tenersi in piedi in un mondo di rovine, e a rendere ben visibili i valori della verità, della realtà e della Tradizione, a chi oggi non vuole il "questo" e cerca confusamente "l' altro".

Ognuno ha la libertà che gli spetta, misurata dalla statura della dignità della sua persona. (Julius Evola)

La donna è con me 
ed è molto di più 
di una donna qualsiasi..

https://www.youtube.com/watch?v=bYm0g4UGvaU




permalink | inviato da _Giamba_ il 13/10/2018 alle 18:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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