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Il pregiudicato Silvio Berlusconi persiste tuttora non solo nel manifestare, ma addirittura nell' ostentare su tutti i mass media, comportamenti criminali ed irrispettosi della legge e della convivenza civile.


Il pregiudicato Silvio Berlusconi, condannato in data 1° agosto 2013 a quattro anni di detenzione, con sentenza definitiva della Corte di Cassazione, per frode fiscale, falso in bilancio ed appropriazione indebita,

(N.D.R. vedi: https://it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi)

ed assegnato ai servizi sociali per essere rieducato alla legalità e recuperato alla convivenza civile, come previsto dall' articolo 27 della Costituzione Italiana,

(N.D.R. vedi articolo 27 della Costituzione Italiana. "L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato [cfr. art. 13 c. 4]")

persiste tuttora non solo nel manifestare, ma addirittura nell' ostentare quotidianamente su tutti i mass media, comportamenti criminali ed irrispettosi della legge e della convivenza civile.

Nella fattispecie il Berlusconi mette in atto i suddetti comportamenti criminali ed irrispettosi della legge e della convivenza civile,

insultando in modo continuato e reiterato su tutti i mass media, usando termini chiaramente irrispettosi, calunniosi e diffamatori, il cittadino onesto Luigi Di Maio, candidato presidente del consiglio del Movimento Cinque Stelle, e i milioni di cittadini onesti che votano Movimento Cinque Stelle,

non solo mettendo in atto in tal guisa un comportamento chiaramente contrario alle più elementari norme del vivere civile,

ma vieppiù con l' intento criminale, che chiaramente emerge dal suddetto comportamento, di porre in atto delle violente provocazioni finalizzate a produrre nell' onesto cittadino Di Maio e nei milioni di cittadini onesti del Movimento Cinque Stelle delle reazioni scomposte e violente,

in guisa tale da trascinarli nella rissa verbale e/o fisica, ed indurli così a comportamenti come i suoi, chiaramente criminali e totalmente irrispettosi della legge e della convivenza civile;

le suddette provocazioni del Berlusconi non vengono fortunatamente raccolte dall' onesto cittadino Luigi Di Maio e dagli onesti cittadini del Movimento Cinque Stelle, per loro stessa natura distanti da comportanti criminali ed irrispettosi della legge e della convivenza civile,

ma questo purtuttavia non elimina la potenziale pericolosità delle suddette provocazioni dal punto di vista della turbativa della convivenza civlle, perchè esse potrebbero portare, se raccolte, a tensioni sociali e violenza.

Il comportamento criminale ed irrispettoso della legge e della convivenza civile del Berlusconi, che può essere verificato facilmente da tutti i cittadini italiani,

perchè non solo manifestato ma ostentato dal suddetto in modo esplicito e senza alcuna remora su tutti i mass media,

indica in modo chiaro e trasparente la persistente'incapacità del Berlusconi di vivere da cittadino onesto rispettoso della legge e della convivenza civile tra gli altri cittadini onesti rispettosi della legge ed all' interno di una normale convivenza civile,

anche dopo che l' intervento dell' autorità giudiziaria ha cercato di rieducarlo alla legalità e di recuperarlo alla convivenza civile indirizzandolo verso i servizi sociali.

Tale comportamento criminale ed irrispettoso della legge e della convivenza civile, ostinatamente ed esplicitamente messo in atto ed addirittura ostentato quotidianamente dal Berlusconi,

oltre ad indicare chiaramente che il Berlusconi non può essere ancora reinserito nella normale convivenza civile,

all' interno della quale ha mostrato più volte e continua a a mostrare quotidianamente coi suoi comportamenti di non essere capace di vivere,

è ancora più pericoloso socialmente perchè il suddetto Berlusconi si propone addirittura come leader politico,

proponendo dunque il suo comportamento criminale ed irripettoso della convivenza civile some modello di riferimento a milioni di cittadini taliani,

molti dei quali, nel tentativo di imitarlo, potrebbero proporre e mettere in atto gli stessi comportamenti criminali ed irrispettosi della legge e dela convivenza civile proposti e messi in atto dal Berlusconi.

Il solo comportamento possibile dell' autorità giudiziaria di uno stato civile fondato sulla legge e sul diritto,

posta di fornte a tale ostinata e reiterata riproposizione, da parte del Berlusconi, di comportamenti criminali ed irrispettosi della legge e della convivenza civile,

è quello di cercare di fermarlo

in primis evitando che il suddetto Berlusconi continui a svolgere attività politica, proponendo il suo comportamento criminale ed irrispettoso della legge e della convivenza civile a milioni di cittadini, con il rischio che molti di loro possano imitarlo,

in secundis inviandolo di nuovo ai servizi sociali, mettendo in atto di nuovo, con lui, il tentativo di rieducarlo al rispetto della legge e di recuperarlo alla convivenza civile, così come previsto dall' articolo 27 della Costituzione Italiana:

"L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato [cfr. art. 13 c. 4].

P.S. 

Per non dimenticare....ma anche per evitare di rispondere alle provocazioni del pregiudicato criminale che vuole trascinare tutti nella rissa, insultando e provocando, per poi fare di tutt' erba un fascio. O NOOOO ??

P.P.S. 


Per combattere i mostri in modo intelligente e con successo prima bisogna studiare i mostri, per conoscere e capire tutte le loro tecniche, tutte le loro menzogne, tutte le loro mistificazioni, tutti i loro imbrogli.

Occhio però !

Nietzsche diceva: "Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te".

Occhio due volte dunque.

La prima per studiare i mostri, conoscere e capire tutte le loro tecniche, tutte le loro menzogne, tutte le loro mistificazioni, tutti i loro imbrogli, allo scopo di combatterli in modo intelligente e con successo.

La seconda per non diventare come loro.

Perchè questa serebbe la vera tragedia...


Pubblicato il 27/11/2017 alle 8.18 nella rubrica Il gioco E’ le sue regole.

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