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DIO PATRIA E FAMIGLIA CHE VITA DI MERDA ! Lo "stile Cirinnà" è da sempe lo stile dei sinistri. Fanno sempre così i sinistri. Disprezzano quello che sono gli altri e pretendono rispetto per quello che sono loro...


I sinistri ieri: "Dio Patria Famiglia che vita di merda". 

I sinistri oggi: "#IoBalloConLaura". 

Dico io: "Si vabbè però decidetevi. O ballate o insultate.

Se un giorno ballate e il giorno dopo insultate perdete ogni credibilità". 

O NOOOO ???



Vogliamo parlare un pò dei sinistri, quegli assurdi esemplari della specie Homo Sapiens Sapiens che prima disprezzano quello che sono gli altri e poi pretendono rispetto per quello che sono loro ?

Io sono orgogliosamente bianco, orgogliosamente maschio, orgogliosamente eterosessuale, orgogliosamente a favore della famiglia naturale,

e rispetto quello che gli altri sono, qualunque cosa essi siano,

perchè sono a favore di una convivenza civile all' interno della società umana,

che mi conviene egoisticamente perchè permette di superare lo stato di natura di guerra di tutti contro tutti,

in cui sarei costretto ad utilizzare il mio tempo e le mie energie per difendere con la forza e con la violenza il mio corpo, la mia vita, la mia prole, le mie cose, la mia terra, la mia famiglia, la mia storia, la mia cultura, le mie tradizioni e i miei valori. cioè la mia identità e tutto ciò che forgia la mia identità, dalle aggressioni degli altri,

e, conseguentemente, mi permette di utilizzare il mio tempo e le mie energie in attività più costruttive, utili e divertenti.

Ma naturalmente e legittimamente non concedo gratuitamente agli altri il mio rispetto per quello che sono, qualunque cosa essi siano,

ma pretendo ed esigo in cambio rispetto per quello che io sono,

perchè, proprio perchè sono a favore, per le motivazioni egoistiche di cui ho scritto sopra, di una convivenza civile all' interno della società umana,

sono consapevole che la convivenza civile all' interno della società umana, che ha come fondamento il rispetto dell' altro, del suo corpo, della sua vita, della sua prole, delle sue cose, della sua terra, della sua famiglia, della sua storia, della sua cultura, delle sue tradizioni e dei suoi valori, cioè della sua identità e di tutto ciò che forgia la sua identità,

non può esistere se non esiste il rispetto dell' altro, del suo corpo, della sua vita, della sua prole, delle sue cose, della sua terra, della sua famiglia, della sua storia, della sua cultura, delle sue tradizioni e dei suoi valori. cioè della sua identità e di tutto ciò che forgia la sua identità.

Garantisco dunque il mio rispetto per gli altri, qualunque cosa essi siano, ma non a tutti gli altri:

solo e soltanto a quelli che rispettano il mio essere orgogliosamente bianco, orgogliosamente maschio, orgogliosamente eterosessuale, orgogliosamente a favore della famiglia naturale,

il mio corpo, la mia vita, la mia prole, le mie cose, la mia terra, la mia famiglia, la mia storia, la mia cultura, le mie tradizioni e i miei valori. cioè la mia identità e tutto ciò che forgia la sua identità,

permettendo in tal guisa una convivenza civile all' interno della società umana.

Au contraire

non garantisco alcun rispetto a quelli che non hanno rispetto o addirittura disprezzano il mio essere orgogliosamente bianco, orgogliosamente maschio, orgogliosamente eterosessuale, orgogliosamente a favore della famiglia naturale,

il mio corpo, la mia vita, la mia prole, le mie cose, la mia terra, la mia famiglia, la mia storia, la mia cultura, le mie tradizioni e i miei valori. cioè la mia identità e tutto ciò che forgia la sua identità,

ai quali garantisco invece la stessa mancanza di rispetto e lo stesso disprezzo per quello che essi sono, qualunque cosa essi siano, moltiplicato per dieci, per cento, per mille,

quindi nessuna possibilità di convivere civilmente all' interno della società umana

e il ritorno allo stato di natura di guerra di tutti contro tutti.

SUSSIDIO PEDAGOGICO

Imbecilli di qua e imbecilli di là...

Vite di merda di su e vite di merda di giù...

Banali tecniche di persuasione.

State calmi e sereni.

Ognuno ha il diritto di pensare e di vivere a modo suo,
qualunque sia il suo modo di pensare e di vivere.

La s' ignora Cirinnà (vedi foto sopra) esprime la sua opinione sull' esistenza ispirata dalla weltanschauung #DioPatriaFamiglia, che presumibilmente non è la sua, definendola "vita di merda",

dimenticando che la regola su cui si fondano la convivenza civile e la società umana e che tiene in piedi la convivenza civile e la società umana è:

"Chi vuole che sia rispettato il suo modo di pensare e di vivere, qualunque esso sia, deve rispettare il modo di pensare e di vivere di ogni altro componente della società umana"

e che pertanto in tal guisa la s' ignora Cirinnà, mancando di rispetto al modo di pensare e di vivere di qualunque altro componente della società umana in cui ella vive,

autorizza qualunque altro componente della società umana in cui ella vive a mancare di rispetto al suo modo di pensare e di vivere,

quindi ad esprimere sull' esistenza della s' ignora Cirinnà un' opinione simile a quella espressa dalla s' ignora Cirinnà, definendola a sua volta "vita di merda"'

per poi magare iniziare un intenso confronto basato su un divertente scambio di insulti reciproci, sempre più possenti,

in cui ciascuno dei due contendenti cercherà di convincere l'altro che la sua è una "vita di merda" e/o che l' altro è un imbecille e/o un coglione e/o e/o un"fesso" e/o qualunque altra cosa pregna di connotazioni negative;

un intenso confronto basato su un divertente scambio di insulti reciproci, sempre più possenti, che necessariamente si concluderà in uno dei tre modi possibili con cui necessariamente si conclude un confronto tra due individui:

1) uno convince l'altro
2) l'altro convince l'uno
3) ognuno dei due resta della sua opinione

che, considerato l' argomento del confronto, non potrà che concludersi nel terzo modo, e che pertanto era del tutto inutile iniziare.

Detto questo, come era d' uopo, veniamo al nocciolo della questione, per dire che alla fin fine definire "vita di merda" la vita di qualcun' altro e/o definire qualcun' altro "imbecillie" e/o "coglione" e/o "fesso" e/o con qualunque epiteto pregno di connotazioni negative

è sempre e comunque, solo e soltanto una banale tecnica di persuasione, che ognuno ha il diritto di provare a mettere in atto e che di fatto ognuno mette in atto,

ma che alla fin fine non porta ad alcun risultato,

perchè che può essere resa del tutto innocua tenendo fermo il presupposto indiscutibile che: "Ognuno ha il diritto di pensare e di vivere a modo suo, qualunque sia il suo modo di pensare e di vivere",

e pertanto ognuno continuerà nanuralmente e legittimamente a pensare e vivere a modo suo, convinto che il suo modo di pensare e di vivere sia il miglore, che la sua vita sia la migliore, e che lui sia intelligente e/o arguto e/o qualunque altra cosa pregna di connotazioni negative,

ed altrettanto naturalmente, ma non legittimamente, perchè, come detto, in tal guisa, cioè mancando di rispetto al modo di pensare e di vivere di qualunque altro componente della società umana in cui si vive si autorizza qualunque altro componente della società umana in cui si vive a mancare di rispetto al proprio modo di pensare e di vivere,

si continuerà a ritenere che il modo di pensare e di vivere dell' altro sia il peggiore, che la vita dell' altro sia una "vita di merda" e a definire l' altro usando il termine"imbecille" e/o "coglione" e/o "fesso" e/o qualunque epiteto pregno di connotazioni negative,

continuando ad usare quella banale tecnica di persuasione che hodescritto qui sopra, che ognuno ha il diritto di provare a mettere in atto e che di fatto ognuno mette in atto,

ma che alla fin fine non porta ad alcun risultato.

State calmi e sereni dunque, e restate del tutto indifferenti allorchè qualcuno usa nei vostri confronti la suddetta banale tecnica di persuasione consistente nel definire "vita di merda" la vostra vita e/o nell' usare termini come "imbecillie" e/o "coglione" e/o "fesso" e/o epiteto pregno di connotazioni negative

P.S.

"Chi vuole che sia rispettato il suo modo di pensare e di vivere, qualunque esso sia, deve rispettare il modo di pensare e di vivere di chiunque altro, qualunque esso sia"

ERGO

"Chi vuole che sia rispettata la sua idea di "famiglia" deve avere lo stesso rispetto per chi ha come idea di "famiglia" quella composta da un maschio, da una femmina e aid i loro figli".

Au contraire la s'ignora Cirinnà nel suo cartello non manifesta alcun rispetto nè per un modo di pensare e di vivere diverso dal suo nè per un' idea di "famiglia" diversa dalla sua

ERGO

se vuole avere rispetto per il suo modo di pensare e di vivere e per la sua idea di "famiglia" deve prima di tutto chiedere scusa a tutti quelli che hanno il modo di pensare e di vivere e l' idea di "famiglia" diversi dal suo che lei ha offeso con quel cartello.

O NOOO ???



Pubblicato il 31/3/2019 alle 18.58 nella rubrica Buffoni di corte.

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