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Assecondare il vizioso modo di fare "Io ti provoco e tu non devi reagire", purtroppo molto diffuso ai giorni nostri, ha avuto come solo risultato quello di far prosperare e diffondere quel modo di fare vizioso...


...e, conseguentemente, la tecnica ad esso correlata, quella provocazione - reazione - criminalizzazione della reazione,

che è in sè e per sè profondamente ed assolutamente da condannare, perchè chi provoca qualcun' altro si autoattribuisce arbitrariamente il diritto di mancargli di rispetto,

e va contro la più elementare norme su cui si fonda la società umana e la convivenza civile, cioè il rispetto reciproco:

io dò rispetto perchè pretendo rispetto in cambio e ti rispetto se e soltanto se tu rispetti me,

quindi se tu ti autoattribuisci arbitrariamente il diritto di mancarmi di rispetto, provocandomi, io a mia volta ho il diritto di autoattribuirmi arbitrariamente il diritto di mancarti di rispetto, reagendo con violenza alla tua provocazione.

'Nzomma...

L'errore sta in chi provoca, non in chi reagisce.

L'errore sta nel provocare non nel reagire.

Quindi si deve condannare chi provoca,
non chi reagisce alla provocazione.

L' errore sta in chi provoca, perchè chi provoca si autoattribuisce arbitrariamente il diritto di mancare di rispetto a qualcun' altro, andando contro la più elementare norma su cui si fonda la società umana e la convivenza civile, cioè il rispetto reciproco

non certo in chi reagisce violentemente alla provocazione, il quale reagendo non fa altro che prendere atto della mancanza di rispetto dell' altro,

che nel momento stesso in cui manca di rispetto non ha più diritto al rispetto e deve attendere come necessaria ed inevitabile la mancanza di rispetto consistente nella reazione violenta alla provocazione.

P.S.

Purtroppo finchè sarà in voga questa sconsiderata moda di considerare la la provocazione lecita e la reazione illecita,
il solo modo di fare per chi viene provocato, nell' impossibilità di mettere in atto la legittima reazione alla provocazione che, come detto, viene considerata illegittima e criminalizzata in un ambito culturale in cui va di moda ed è esaltata la tecnica provocazione- reazione - criminalizzazione della reazione,

ma in realtà è assolutamente legittima in quanto legittima mancanza di rispetto verso chi manca di rispetto,

è restare calmo e continuare ad esprimere serenamente il proprio punto di vista, senza cadere nella trappola provocazione - reazione - criminalizzazione della reazione.



Pubblicato il 15/7/2019 alle 8.18 nella rubrica Cultura identitaria.

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