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Momento storico. Il taglio dei parlamentari è legge. Il disegno di legge costituzionale che riduce i deputati da 630 a 400 ed i senatori da 315 a 200 è stato definitivamente approvato a Montecitorio con 553 voti a favore, 14 contrari e due astenuti.


Il disegno di riforma costituzionale ha superato l'ultimo passaggio in Aula.

Una maggioranza trasversale ha dato il via libera al provvedimento.

Il disegno di legge costituzionale che riduce i deputati a 400 dai 630 attuali ed i senatori a 200 dagli attuali 315, è stato definitivamente approvato a Montecitorio con 553 voti a favore, 14 contrari e due astenuti.

Trattandosi di un disegno di legge costituzionale, era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea, pari a 316 voti.

A favore ha votato la maggioranza che sostiene il governo Conte 2: naturalmente il Movimento Cinque 5 stelle, che è stato il principale promotore del disegno di legge, PD, Leu e Italia viva.

Al momento dell’annuncio del sì dei democratici, che nelle scorse tre letture si sono invece schierati contro, sono iniziate polemiche e contestazioni provenienti dai banchi del Carroccio e di Fratelli d’Italia.

Nonostante le contestazioni, anche il centrodestra ha detto che voterà a favore.

La Lega annuncia il sì.

La riserva è stata sciolta in tarda mattinata.

A parlare chiaramente oggi è stato il capogruppo leghista alla Camera Massimiliano Romeo: “Il nostro è un voto favorevole senza se e senza ma"

Il Movimento Cinque Stelle sul Blog delle Stelle: “E’ un momento storico per il nostro Paese”.

Per il Movimento Cinque Stelle oggi è un giorno decisivo perché viene affrontato uno dei cavalli di battaglia storici: “Ci siamo, tra poco la nostra legge di riforma costituzionale passerà alla Camera per l’ultima votazione”, si legge sul Blog delle Stelle.

“E’ un momento storico per il nostro Paese: presto avremo 345 parlamentari in meno e milioni di euro da investire in servizi per i cittadini.

Questo governo è nato principalmente per realizzare subito due obiettivi: ridurre il numero di senatori e deputati ed evitare l’aumento dell’Iva che sarebbe costato 600 euro all’anno per ciascuna famiglia.

Con l’ok definitivo di Montecitorio potremo dire di aver mantenuto il primo di questi impegni presi con gli italiani, mentre il secondo verrà realizzato con la legge di bilancio”.

In Aula è intervenuta la deputata del Movimento Cinque Stelle Anna Macina: “Non è cosa di poco conto i risparmi che porterà il taglio dei parlamentari, ma sostanzialmente questa è si una battaglia del M5S, ma non è mai stata una bandierina o una merce di scambio.

Il Movimento Cinque Stelle non è in vendita, come non lo è la costituzione.

Questa riforma non nasce sotto l’ombrellone non è un ricatto”.

Lo spirito riformatore” del Movimento Cinque Stelle questa volta ha portato al successo su una riforma per un motivo: il Movimento ha portato qui dentro quelli che sono fuori”.

Taglio parlamentari, Delrio: “I dem votano sì con convinzione”.

“Votiamo a favore perché abbiamo ottenuto delle garanzie”. Proteste dai banchi del centrodestra “Noi pensiamo che il Parlamento sia la casa della democrazia e pensiamo che chi è qui oggi rappresenti a pieno titolo i cittadini, e la nostra idea non è cambiata, il nostro no precedente, era convinto, a difesa di queste cose.

Ora diciamo convintamente sì” al taglio dei parlamentari “perché abbiamo ottenuto quelle garanzie”.

Così Graziano Delrio, capogruppo del Pd alla Camera, parlando in Aula, durante le dichiarazioni, in vista del voto sul taglio dei parlamentari.

“Garanzie arrivate attraverso un lavoro serio che ha trovato una sintesi efficace, che dice che le storture che ci portavano a dire no verranno corrette immediatamente, a ottobre verranno inserite le nostre proposte.

Abbiamo chiesto una revisione del sistema elettorale – dice il dem – accordo prevede di dare più centralità al ruolo del parlamento, c’è stato un reale cambio di passo, avremmo voluto anche una revisione del bicameralismo perfetto, ma questa è una discussione che possiamo fare nei prossimi mesi”.

I renziani di Italia viva a favore.

Anche i renziani, nonostante la scissione dal Pd, hanno annunciato che sosterranno la maggioranza.



Pubblicato il 8/10/2019 alle 18.58 nella rubrica MoVimento Cinque Stelle.

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